San Marzano di San Giuseppe

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San Marzano di San Giuseppe
comune
San Marzano di San Giuseppe – Stemma San Marzano di San Giuseppe – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Taranto-Stemma.png Taranto
Amministrazione
Sindaco Giuseppe Tarantino (Per San Marzano) dal 28/05/2013
Territorio
Coordinate 40°27′00″N 17°30′00″E / 40.45°N 17.5°E40.45; 17.5 (San Marzano di San Giuseppe)Coordinate: 40°27′00″N 17°30′00″E / 40.45°N 17.5°E40.45; 17.5 (San Marzano di San Giuseppe)
Altitudine 134 m s.l.m.
Superficie 19,19 km²
Abitanti 9 269 (09-10-2011)
Densità 483,01 ab./km²
Comuni confinanti Fragagnano, Francavilla Fontana (BR), Grottaglie, Sava, Taranto
Altre informazioni
Cod. postale 74020
Prefisso 099
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 073025
Cod. catastale I018
Targa TA
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitanti sammarzanesi
Patrono San Giuseppe
Giorno festivo 19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Marzano di San Giuseppe
Posizione del comune di San Marzano di San Giuseppe all'interno della provincia di Taranto
Posizione del comune di San Marzano di San Giuseppe all'interno della provincia di Taranto
Sito istituzionale

San Marzano di San Giuseppe (Shën Marcani e Shën Xhësepëti in lingua arbëreshë) è un comune di 9269 abitanti della provincia di Taranto, in Puglia.

La comunità, insieme a Casalvecchio di Puglia (Kazallveqi) e Chieuti (Qefti), è di lingua, costumi e cultura albanese - detta nel proprio idioma arbëreshe - l'unico comune del Salento in cui si conserva ancora l'antica parlata albanese, l'arbëresh, dovuta allo stanziamento, a partire dal XV secolo, di popolazioni albanesi esuli dall'Albania e dalla Chameria, questa attualmente nord della Grecia.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il paese di San Marzano fu costruito da esuli albanesi in fuga dall'Albania e dalle proprie terre a causa dell'invasione turca dei Balcani. Riusciti a salvarsi dall'orda ottomana di fede musulmana, gli albanesi, si instaurarono in Puglia formando nuovi villaggi secondo le proprie esigenze, tradizioni, usi e costumi. Qui ricrearono la propria terra abbandonata, l'Albania, riuscendo a coltivare e a mantenere vitale la propria identità, nell'aspetto linguistico e religioso. Gli esuli albanesi, gli arbëreshë, erano di fede ortodossa, e professavano le liturgie secondo le antiche preghiere orientali in greco e albanese. Il rito bizantino si perse a San Marzano nel 1622, a causa delle pressioni della chiesa latina che spingeva e, infine, obbligò a sopprimere agli albanesi di Puglia l'antico rito portato gelosamente dai propri avi. Uno dei motivi che spinse queste popolazioni a lasciare l'Albania fu la ricerca della libertà religiosa (bizantina-ortodossa) e identitaria (albanese). La latinizzazione sfrenata e furente di San Marzano ha accelerato il processo di assimilazione e la scomparsa di un mondo ricco d'identità, usi, costumi e suggestioni balcaniche.

Dalla metà del Novecento l'identità albanese-arbëreshe di San Marzano è stata rivalutata e ripresa, sono nati gruppi folk, sono avviati corsi pubblici e privati di lingua albanese e la cultura d'origine è stata interessata da particolare interesse e attenzione. Importante è la Pro Loco di San Marzano, che ha iniziato un percorso caratterizzato da programmi e idee finalizzate alla fondamentale salvaguardia e rivalorizzazione della lingua e cultura albanese. Esiste un gruppo folk arbëresh, "Katundi në Zëmbra", e da diversi anni si propone in ottobre la "SkanderFest", manifestazione culturale albanese di musica, arte, sapori, costumi e rievocazioni storiche del periodo di Giorgio Castriota, detto Scanderbeg.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[1]

Lingua[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lingua arbëreshë.

La conservazione della lingua albanese è ciò che differenzia ancora oggi la comunità di San Marzano da tutte le altre della provincia jonica. A distanza di cinque secoli la lingua albanese d'origine è sopravvissuta ed è parlata dalla comunità con orgoglio considerando che per oltre quattro secoli è stata volutamente l'unica forma di comunicazione verbale. La lingua albanese parlata a San Marzano è la variante linguistica del dialetto tosco parlato nell'Albania centrale e meridionale. Uno degli studiosi di lingua e cultura albanese più importanti di San Marzano è Carmine de Padova ("Melino"), sostenitore dell'insegnamento nelle istituzioni scolastiche della lingua albanese e di una seria ripresa dei valori e dell'identità su cui fonda la comunità. Il prof. De Padova ha iniziato nel dopoguerra a studiare e far emergere le antiche culture della Puglia. Intellettuale e storico contemporaneo di San Marzano, ha dato un importante contributo culturale alla comunità, dedicando tutta la sua vita a continue ricerche storiche, sulla vita e i costumi di San Marzano di San Giuseppe ed alla storia degli Albanesi d'Italia, come oggi continua a fare il prof. Giuseppe Gallo, con continui studi, pubblicazioni. Già da qualche anno il comune di San Marzano ha istituito uno Sportello Linguistico Comunale che si occupa a vario titolo di studi, ricerche, disseminazioni di materiali, contatti con altre comunità albanofone italiane, docenze in lingua minoritaria, e valorizzazione della cultura locale.

Persone legate a San Marzano di San Giuseppe[modifica | modifica wikitesto]

  • Carmine de Padova (1928-1999), insegnante, storico e folklorista italo-albanese, nota figura per il suo impegno profuso nel mantenimento e nell’insegnamento della lingua albanese, importante intellettuale e storico contemporaneo di San Marzano, che ha dato un valido contributo alla comunità arbëreshe in Puglia.
  • Mons. Angelo Massafra (1949), arcivescovo metropolita di Scutari-Pult, in Albania, e presidente della Conferenza episcopale albanese. Pubblicista e scrittore, cura le riviste Fjala e Paqes e Kumbona e Diellës.
  • Giuseppe Gallo, professore, si occupa a vario titolo di traduzioni e interpretariati, ha scritto numerosi testi in lingua albanese (arbëresh) ed è l'autore dell'unico dizionario della lingua albanese di San Marzano di San Giuseppe.
  • Antonio Bruno, (1945), politico ed ex deputato del PSDI per due legislature, attualmente è consigliere comunale.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia locale è fondamentalmente agricola, con prevalenza delle culture tradizionali della vite e dell'ulivo. Nel XX secolo sorse una distilleria che si affermò nella produzione del liquore Elisir San Marzano, che negli anni ottanta fu lanciato sul mercato nazionale con un'insistente campagna pubblicitaria.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti della Provincia di Taranto

Strade[modifica | modifica wikitesto]

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da (vedi):

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio è la Polisportiva Dilettantistica San Marzano che, dopo aver superato i play-off, è stata promossa in Prima Categoria nell'aprile 2013; militava nel campionato regionale di Seconda Categoria dal 2009, anno in cui vinse il campionato di Terza Categoria. Il traguardo massimo è stato ottenuto con la promozione nel campionato di Prima Categoria nel 1988, nel 2005 e nel 2013. Nella stagione 2013 - 2014 per la prima volta nella storia il San Marzano conquista la permanenza in prima categoria per la stagione successiva. L'attuale presidente è Tommaso Gigante mentre l'allenatore è Mimmo Mazza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]