Madonna delle Grazie

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Significato[modifica | modifica sorgente]

Il titolo va inteso sotto due aspetti:

  • Maria Santissima è Colei che porta la Grazia per eccellenza, cioè suo figlio Gesù, quindi Lei è la "Madre della Divina Grazia".
  • Maria è la Regina di tutte le Grazie, è Colei che, intercedendo per noi presso Dio ("Avvocata nostra"[1]), fa sì che Egli ci conceda qualsiasi grazia: nella teologia cattolica si ritiene che nulla Dio neghi alla Santissima Vergine.

Specialmente il secondo aspetto è quello che ha fatto breccia nella devozione popolare: Maria appare come una madre amorosa che ottiene tutto ciò che gli uomini necessitano per l'eterna salvezza. Tale titolo nasce dall'episodio biblico noto come "Nozze di Cana": è Maria che spinge Gesù a compiere il miracolo, e sprona i servi dicendo loro: "fate quello che Lui vi dirà".

Lungo i secoli, moltissimi santi e poeti hanno richiamato la potente opera di intercessione che Maria opera tra l'uomo e Dio. Basti pensare a:

« Donna, se' tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre,
sua disïanza vuol volar sanz'ali.
La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fïate
liberamente al dimandar precorre. »

Festività liturgica[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa Cattolica celebra la festività della Madonna delle Grazie il 31 maggio, commemorando la Visitazione di Maria ad Elisabetta. Anticamente e in molte località ancora oggi la festa si svolgeva il lunedì in Albis, poi il 2 luglio e ancora oggi, nella maggior parte delle località nelle quali è venerata la Madonna delle Grazie, la si continua a festeggiare in tale giorno; altrove la festività ricorre il 26 agosto oppure, con data mobile, la terza domenica dopo Pentecoste. Per correttezza cronologica, la Sacra Congregazione dei Riti ha fissato la festa in tale data onde creare il nesso tra le ricorrenze evangeliche celebrate, nella loro consecuzione storica, l'Annunciazione il 25 marzo, la Visitazione il 31 maggio e la Natività di San Giovanni Battista il 24 giugno. In questo modo la Chiesa ha voluto completare il mese di maggio, consacrato dalla devozione popolare alla Vergine Maria.

L'onomastico si festeggia il 2 luglio e lo festeggiano le persone che portano il nome di: Grazia, Graziella, Maria Grazia, Grazia Maria, Graziana e Graziano ma viene festeggiato in molte città anche l'8 settembre. (ma esiste anche San Graziano di Tours, 18 dicembre), Orazio.


Santuari e patronati[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa della Madonna delle Grazie.

La Madonna delle Grazie è patrona e protettrice di molte città, paesi e località italiane ed esistono numerosi santuari che le sono dedicati.

Serracapriola[modifica | modifica sorgente]

Paese in provincia di Foggia a nord del Tavoliere delle Puglie; la festa viene celebrata il 2 luglio nel Convento dei Frati Cappuccini intitolato a Maria SS. delle Grazie e Padre Pio Giovane. Festa caduta in disuso per circa 10 anni a causa di varie vicissitudini, è stata ripristinata nel 2010 da un gruppo di persone del paese devote al culto della Madonna delle Grazie che, organizzatisi in Comitato Permanente, hanno ridato lustro e dignità a questa solennità. Dal 23 giugno al 1º Luglio si svolge la novena alla Vergine con Coroncina,Vespri Solenni e Santa Messa vespertina preceduta,quotidianamente, dallo sparo in aria di mortaretti che annunciano l'inizio della novena. Particolarmente suggestiva è la tradizione che lega Serracapriola a Chieuti paese limitrofo, in cui forte e molto sentita è la devozione alla Madonna delle Grazie, dovuta ad un miracolo avvenuto al tempo dell'invasione dei Turchi (1566); la Madonna avrebbe salvato con un prodigio,ricordato da un affresco nella navata centrale del Convento di Serracapriola,la cittadina di Chieuti dall'invasione e dal saccheggio; pertanto la prima messa delle ore 6:00 del 2 luglio è riservata al popolo di Chieuti che, in processione solenne accompagna il simulacro della Vergine, da Chieuti a Serracapriola per una distanza di circa 4 km, trasportato su un cocchio trainato da un pony a cui fanno corolla vari fedeli a cavallo. Il pomeriggio del 2 luglio si svolge la Solenne Peregrinatio, durante la quale il Sacro Simulacro della Vergine sfila per le vie del paese,trasportato a spalla da fedeli cosiddetti "portatori", in camice bianco e mozzetta celeste, fino alla Piazza Castello, dove avviene la Consacrazione delle cittadine di Serracapriola e Chieuti alla Madonna delle Grazie. Al rientro viene celebrata all'interno del vasto giardino del Convento, la Messa Solenne, presieduta dal Vescovo Diocesano o dal Guardiano Provinciale dei Cappuccini, a cui partecipano autorità civili e militari dei due paesi limitrofi. La festa si conclude dopo un concerto di musica leggera, tenuto da artisti di chiara fama nazionale, e lo spettacolo di fuochi pirotecnici.

Vena Media di Vibo Valentia[modifica | modifica sorgente]

La Festa Patronale di Maria SS. delle Grazie si celebra a Vena Media piccolo paese in Provincia di Vibo Valentia giorno 1 e 2 luglio. Nel giorno della vigilia 1º luglio si svolge la suggestiva SVELAZIONE durante la quale la statua di Maria SS. delle Grazie viene svelata ed incoronata, l'evento richiama nel piccolo borgo numerosissimi fedeli. Il 2 luglio, giorno dei festeggiamenti, la statua della Madonna viene portata in processione per le vie del paese.

Allumiere[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Allumiere, Roma e Lazio.

La Madonna delle Grazie è venerata molto nel Santuario Diocesano di Allumiere, dove si festeggia l'8 settembre di ogni anno, attirando,con pellegrinaggi, molti fedeli. Molto visitato dai fedeli, il Santuario Diocesano della Madonna delle Grazie, sorto sul luogo di una delle numerose Cappelle dedicate alla Vergine costruite tra Quattro e Cinquecento nei pressi delle miniere di allume, fu edificato nel 1710, affidato ai Servi di Maria del Monte Senario.

Alia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Alia , Palermo e Sicilia.

La Madonna delle Grazie è la Patrona del paese di Alia si festeggia tra i giorni 30 giugno e 2 luglio, attirando, molti fedeli ed emigrati, che per l'occasione ritornano al paese natìo. Gli emigrati Aliesi negli USA hanno fatto costruire una copia identica al simulacro conservato in Alia e la festeggiano in contemporanea con la festa paesana. Molto visitato da i fedeli il Santuario di Maria Santissima delle Grazie (dedicatole per grazia ricevuta) edificato tra il 1630 e il 1639

Andrano[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa dei Domenicani (Andrano) e Madonna dell'Attarico (Andrano).

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Festa patronale Madonna delle Grazie (Andrano)

La Madonna delle Grazie è festeggiata il primo sabato del mese di agosto. Precedentemente la festa era stata istituita il 17 ottobre, data con la quale veniva ricordato un miracolo per intercessione della Beata Vergine grazie al quale una famiglia andranese ha trovato la salvezza in seguito al crollo di un campanile sulla loro casa, avvenuto la notte del 17 ottobre 1819 a causa di una tromba d'aria. Fu Papa Pio VII a riconoscere il miracolo di Maria Santissima delle Grazie e ad accordare questa data. La Chiesa dei Domenicani (Andrano) presente nel centro storico del paese fu eretta e consacrata alla Santa Patrona prima di assumere nuova denominazione in segno di ringraziamento per la grazia ricevuta nel 1480, anno in cui il territorio salentino era oggetto di invasioni da parte dei Saraceni. Il barone di Andrano era Giovanni Antonio Saraceno, il quale, partito per combattere i nemici, trovò la morte. Quando la notizia arrivò in paese, la popolazione, disperata, chiese aiuto alla Madonna delle Grazie e, insperatamente, una volta arrivati i nemici furono respinti. Le spoglie del barone morto furono seppellite nel sottosuolo della chiesa e la costruzione fu denominata Chiesa di S.Maria delle Grazie. Nello stesso edificio religioso è presente un affresco raffigurante la Madre di Dio intenta a proteggere il paese dagli invasori saraceni. Anche il dipinto sembra risalire al 1480. Le celebrazioni sono tenute nella chiesa omonima del paese. La festa è anticipata da quella della Madonna dell'Attarico il giorno antecedente la vigilia presso una grotta rupestre, lontana dal centro abitato.

Avellino[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santuario della Madonna delle Grazie (Avellino).
Simulacro della Madonna delle Grazie venerato ad Avellino

La Madonna delle Grazie è molto venerata ad Avellino e viene festeggiata i giorni 1 e 2 luglio.

Benevento[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Basilica della Madonna delle Grazie (Benevento).

La Beata Vergine delle Grazie è la principale patrona della città di Benevento, nonché regina dell'intero Sannio. Si festeggia regolarmente il 2 luglio nell'omonima Basilica a Lei dedicata.

Bompietro[modifica | modifica sorgente]

La Festa Patronale di Maria SS. delle Grazie si celebra a Bompietro piccolo paese in Provincia di Palermo, il 25 e il 26 di agosto. La festa è preceduta dalla tradizionale quindicina, in cui viene portata in processione su di una piccola vara, la statua della Madonna delle Grazie, che per quindici giorni viene ospitata nelle case dei fedeli, con la recita del Santo Rosario. Giorno 25 agosto " Vigilia della Festa" il simulacro della Madre delle Grazie viene portato in processione per le vie principali del suggestivo paesino,con la presenza delle confraternite e delle autorità civili e religiose, insieme al simulacro del Patriarca "San Giuseppe",che gode di una profonda devozione e in egual modo del simulacro del SS. Crocifisso. Il 26 agosto, giorno della festa si svolge nuovamente la solenne processione della Madonna, in cui il simulacro percorre la maggior parte delle vie cittadine. Vari gli intrattenimenti e le manifestazioni, con giochi pirotecnici,banda musicale e spettacoli.

Borgo a Mozzano[modifica | modifica sorgente]

A Borgo a Mozzano in Provincia di Lucca, la Festa Patronale della Madonna SS delle Grazie viene festeggiata ad Aprile. Antonio Lunardi, durante il sedicesimo secolo, aveva costruito un piccolo tempio alla Madonna delle Grazie, dipinta sul muro del tempio stesso. L'immagine aveva riscosso un forte pellegrinaggio di tutta la popolazione di Borgo a Mozzano e dei paesi limitrofi. In seguito, quindi, per la stessa immagine fu costruito un Oratorio più decoroso e in un luogo più centrale, dove si trova attualmente oggi. I lavori, sotto la direzione di Pellegrino Lunardi, figlio di Antonio, terminarono l'8 aprile del 1597. L'immagine della Madonna delle Grazie, secondo la tradizione, rappresenterebbe la Madonna nell'atto di spostare il Santo Bambino dalla mano destra a quella sinistra. Essa, mancante di prospettiva ed eseguita probabilmente da un pittore poco esperto, è rovinata dal tempo e dai restauri. L'oratorio, anticamente detto "del solco", prese il nome "dei ferri" da una ringhiera che vi fu posta davanti. La Madonna delle Grazie è la patrona del comune di Borgo a Mozzano e ogni tre anni in suo onore si tiene una solenne festa detta "triennale".

Capodimonte[modifica | modifica sorgente]

A Capodimonte in provincia di Viterbo, la protettrice del paese, la Madonna SS delle Grazie si festeggia dal secondo sabato dopo Pasqua per tutta la settimana seguente. La Sacra Immagine di Maria delle Grazie con il Bambino viene solennemente esposta il secondo sabato dopo Pasqua alle 3 del pomeriggio nella chiesa Parrocchiale con l'apertura delle porte lo scoppio di alcuni fuochi di artificio, il suono delle campane a festa e il canto delle Litanie Lauretane. La domenica seguente l'esposizione vengono amministrate le Prime Comunioni alle bambine e ai bambini di quarta elementare. Per tutta la settimana vengono celebrate Messe dedicate alle varie realtà parrocchiali. La terza domenica dopo Pasqua in conclusione della settimana dei festeggiamenti viene officiata una messa Solenne Cantata dalla Schola Cantorum di Capodimonte innanzi alla Sacra immagine. Nel pomeriggio alle ore 7 l'Immagine viene portata in processione per le vie del paese adornate da splendide infiorate per poi essere riposta.

Capranica (VT)[modifica | modifica sorgente]

A Capranica, caratteristico paese della provincia di Viterbo, ormai da oltre due secoli, la seconda domenica del mese di maggio di ogni anno si svolgono i festeggiamenti in onore della "Madonna delle Grazie" i quali culminano in una solenne processione. L'antica statua della Madonna con in braccio il bambino Gesù, vestita con abito di stoffe preziose finemente ricamate e manto celeste trapunto di stelle, posta su di un'antica ed artistica macchina processionale, percorre le vie del paese. Accompagnata dai numerosi confratelli dell'omonimo sodalizio religioso con veste bianca, mozzetta celeste e cordone, che le fanno ala, raggiunge la chiesetta rurale a Lei dedicata, situata a valle dell'abitato, accolta da fragoroso sparo. Terminato il suggestivo trasporto, la statua è collocata per l'intero mese di maggio sull'altare maggiore della chiesa di S. Maria Assunta, dove era esposta già dalla sera che precede la festa, solennemente addobbato, all'adorazione della popolazione.(fonte RICLAN64 - Lanzalonga Riccardo)

Casale di Carinola[modifica | modifica sorgente]

Immagine della Vergine Santissima, venerata a Casale di Carinola.
Statua di Maria Ss. delle Grazie, venerata a Casale di Carinola.

Si festeggia il martedì in Albis e il 7-8-9 agosto in memoria dell'apparizione della Vergine ad una ragazza del luogo (Antonietta Fava) nel 1690 circa. Presso il luogo dell'apparizione è stato edificato il Santuario di S.Maria a Pisciariello dove si venera, unitamente alla pregevole statua, un'icona in pietra del 1500 del peso di circa 400 kg che ogni 10 anni viene trasportata a spalle dai fedeli. Il santuario è posto in fondo a un profondo vallone circondato dalla vegetazione e immerso nel silenzio, dove ancora scorre la sorgente presso la quale, secondo la tradizione, la "dolce signora" apparve alla ragazzetta per alleviarle le fatiche dovute alle angherie della matrigna che la costringeva, tra l'altro, al bucato presso la fonte in orari notturni. Il 2010 si è festeggiato il 50º dell'Incoronazione avvenuta nel 1960: il 24 marzo si è svolto un pellegrinaggio a Roma con la statua della Vergine venerata che è stata benedetta dal papa Benedetto XVI; il 7 agosto è stata ripetuta la cerimonia dell'incoronazione dal vescovo Antonio Napoletano alla presenza dei sacerdoti della forania di Carinola e delle comunità vicine.

Centuripe[modifica | modifica sorgente]

La città di Centuripe venera la Vergine delle Grazie l'otto di settembre. Il culto nasce quando nel 1534 il francescano Andrea del Guasto fondò la congregazione dei monaci di Sant'Agostino di Centorbi e fece costruire una specie di grotta dove andavano proprio i monaci a pregare. L'idea gli venne dopo che un giorno, camminando tra i ruderi della vecchia Kentoripa con il suo asino, vide qualcosa luccicare tra le rovine: si avvicinò e vide che era un quadro raffigurante Maria con il bambino. Il francescano lo prese con sé e ad esso diede l'appellativo di "Madonna di Chiarastella", successivamente venerato come la Madonna delle Grazie. Lì dove lo trovò, il monaco decise di costruire una chiesetta in onore alla Madonna e lo stesso quartiere dove ora si trova la chiesetta si chiama proprio "la Madonna".

Città di Castello[modifica | modifica sorgente]

Il santuario della Madonna delle Grazie si trova nel rione San Giacomo, che occupa la parte settentrionale del centro storico della città. La costruzione venne avviata nel 1306 ad opera dei frati Servi di Maria e la chiesa fu consacrata il 16 novembre 1381. Nel 1456 Giovanni di Piamonte, allievo di Piero della Francesca e suo collaboratore nei celebri affreschi in San Francesco di Arezzo, dipinse una tavola raffigurante la Madonna in trono con il Bambino tra i santi Filippo Benizi e Florido. Attorno a questa immagine, inizialmente esposta entro una nicchia esterna, si venne rapidamente sviluppando una devozione popolare, tanto che negli anni '80 del XV secolo il comune mise a disposizione il terreno per la costruzione di una cappella, attigua alla chiesa. Nel 1518 si costituì una confraternita laicale per la gestione del culto alla sacra immagine, che nel 1783 è stata proclamata dal comune patrona della città. Nel 1620 l'immagine della Madonna, che nel frattempo si era cominciata a chiamare Madonna delle Grazie, fu coronata. Attualmente la chiesa è santuario mariano cittadino e diocesano; la festività liturgica si celebra il 26 agosto, con il grado di solennità in quanto patrona della città e della diocesi.

Civitella Casanova[modifica | modifica sorgente]

La Beata Vergine Maria delle Grazie è la protettrice dell'intera comunità civitellese. Ad essa è dedicata la chiesa parrocchiale ed un'altra fuori dal centro storico, la chiesa della Madonna della Cona. Quest'ultima è caratterizzata da un artistico portale in pietra, interamente decorato, del Cinquecento,da un altare barocco e da due pregevoli affreschi di medie dimensioni. La festa si tiene regolarmente ogni anno, ed ha inizio dopo il canto solenne del secondo vespro di Pentecoste e si protrae sino al martedì seguente, giorno di maggiore solennità. Durante la festa, visitando la chiesa "della Cona" è possibile lucrare il "Perdono" (Indulgenza Plenaria). Dall'anno 2009, anno del terribile sisma che ha lacerato profondamente il centro storico, nella solenne processione del martedì viene portato, assieme all'artistica e antica statua della Santa Patrona, anche il simulacro di Sant'Emidio.

Costanzana[modifica | modifica sorgente]

A Costanzana, in provincia di Vercelli, sorge un Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie e ogni 8 settembre, preceduta da una Novena, si celebra una festa dedicata alla Beata Vergine.

Procida (Isola di Procida. NA)[modifica | modifica sorgente]

Molto sentita la devozione verso la Madonna delle Grazie nell'Isola di Procida, con la liturgia nella chiesa omonima e la recita dell'antico rosario che miscela lingua latina e dialetto procidano. La Chiesa della Madonna delle Grazie, Santuario Mariano, è situata in Piazza dei Martiri, alle pendici di Terra Murata (antico borgo medievale). La chiesa sorse nel 1679 per volere dell'arcivescovo Innico Caracciolo, anche se, come testimonia l'inventario Abbaziale del 1521, esisteva di già, presso tale luogo, una piccola cappella di culto alla Madonna delle Grazie (la gente chiamava la piazza Semmarezìo, Santa Maria).

Prizzi[modifica | modifica sorgente]

Molto sentita è la festività della Madonna delle Grazie che si venera nella chiesetta situata ad occidente dell'abitato del paese di Prizzi, in provincia di Palermo. Le notizie riguardanti la chiesa della Madonna delle Grazie, sono incerte e vaghe. Viene costruita attorno al 1620, attaccata ad una rupe strapiombante alta circa 50 metri. Misura 10 x 4 metri dall'altare maggiore alla porta; ha il suo modesto sagrato, su cui la porta guarda a ponente in giù verso la strada statale per Corleone e verso la contrada Fontanelle. Sopra la roccia è costruito il minuscolo campanile: "Lu campanaréddu", che dà il nome al quartiere circostante.

Entrando a destra, vi è una cappella nella quale è sistemata una statua lignea del SS. Crocifisso; a sinistra, un'altra nella quale è posta la statua lignea, raffigurante la Vergine Maria, seduta su una seggiola mentre porge il latte al santo Bambino; all'altare maggiore un affresco raffigurante Maria SS. col Bambino dipinti nella roccia, definito dagli studiosi "acheropita", cioè non dipinta da mano umana. Si narra in una leggenda popolare che un pastorello, portando a bere il suo gregge in un laghetto, vide cadervi dentro una delle sue pecore. Il pastorello impaurito invocò l'aiuto della Madonna delle Grazie che, apparendogli, salvò l'animale e lasciò impressa la sua sagoma nella roccia. Incantato da cotanta bellezza si inginocchiò per renderle omaggio e, chiese in che modo avrebbe potuto ricambiare la grazia ricevuta. La Vergine Maria, rispose che il pastore avrebbe dovuto far edificare una chiesa in suo onore, dove chiunque avrebbe potuto recarsi per venerarla, pregarla e chiederle grazie. Essendo posta troppo in alto, l'immagine lasciata dalla Madonna, il pastorello le disse che sarebbe stato impossibile far sorgere una chiesa a quell'altezza. Così, la Vergine Maria esaudendo la richiesta del pastorello, lasciò più in basso, impressa sulla roccia l'immagine che La raffigura con in braccio il Bambin Gesù. Il pastorello, quindi, poté costruire una piccola cappella che in seguito fu ingrandita. Ogni anno nella Chiesa della Madonna delle Grazie, viene celebrata con messa serale dall'1 al 15 di Agosto la quindicina in preparazione alla festività dell'Assunta. Il 5 di Agosto di ogni anno viene portata in processione la statua lignea della Madonna delle Grazie, donata alla Chiesa nel 1954. La statua, di difficile collocazione storica, si presume che risalga al periodo del XIX secolo. Questo è emerso in seguito a recenti restauri. La devozione alla Madonna delle Grazie negli ultimi anni si è particolarmente estesa, grazie alla collaborazione di devoti prizzesi e alla fattiva partecipazione degli abitanti del quartiere.[senza fonte]

Mazzarrà Sant'Andrea[modifica | modifica sorgente]

La Madonna delle Grazie, patrona di Mazzarrà Sant'Andrea (ME).jpeg

La festa patronale di Mazzarrà Sant'Andrea si svolge l'ultima domenica di agosto,ed inizia 15 giorni prima con la funzione "a scinduta Da Madonna" giorno in cui l'artistico simulacro viene posto sul fercolo.Nove giorni prima inizia la novena in onore di Maria SS. delle Grazie.I giorni più sentiti sono i tre prima della festa.Per le funzioni religiose la sera del sabato iniziano i vespri solenni.Tutto e tutti si preparano al grande giorno,la mattina alle ore 11,00 inizia la Santa Messa Solenne.Alle ore 18,00,al secondo colpo di martello e al grido di "evviva la gran Signora Maria SS. delle Grazie!!e chiamamula mi 'ndaiuta" i portatori conducono il fercolo fuori dalla Chiesa Madre al lancio di mortai e carte multicolori.L'uscita della Madonna viene accolta dallo sventolio dei fazzoletti bianchi e il battito delle mani,quindi inizia la processione con il simulacro adornato con molto oro,per le vie del paese dove in ogni quartiere vengono sparati fuochi artificiali.La varetta si ferma ogni qualvolta la gente vuole fare un'offerta, quando si ferma il martello tuona due volte e tuona anche quando riparte. Dopo una processione di 4 ore, alle 22,00 circa si assiste ai fuochi artificiali e il fercolo fa il suo ritorno in Chiesa Madre. La leggenda narra che in un'afosa giornata di agosto del 1706 un carro trainato da buoi con una bellissima statua della Madonna, risaliva il torrente Mazzarrà diretto a Roccella Valdemone. Giunti nei pressi di Mazzarrà i buoi si fermarono rifiutandosi di procedere. Inutili furono gli sforzi sia del conducente sia di alcuni contadini intenti al lavoro nei campi. Poi il vecchio prete di Mazzarrà asperse con acqua benetta la statua,di colpo i buoi ripresero il cammino andandosi a fermare davanti alla piccola chiesetta di Mazzarrà. Si gridò al miracolo, la statua della Madonna venne portata all'interno della chiesa e il principe decise di costruire sul posto una nuova chiesa dedicata a Maria SS. delle Grazie.

Catenanuova[modifica | modifica sorgente]

Maria SS. delle Grazie compatrona di Catenanuova, opera lignea di autore ignoto del 1750
La processione di Maria SS. delle Grazie compatrona di Catenanuova, penultima domenica di settembre

La penultima domenica di settembre, a Catenanuova si festeggia la compatrona Madonna delle Grazie. Alle ore 11:00 la prima messa, e in serata dopo la messa delle ore 19:00, il simulacro ligneo di autore ignoto del 1750 viene portato in processione per le vie principali, con giochi pirotecnici, banda musicale; e con la partecipazione del popolo e delle autorità. Questo simulacro è stato donato dal Principe fondatore di Catenanuova, tanto che alla sua base vi è dipinto lo stemma che racchiude gli emblemi delle quattro famiglie, paterna e materna del Principe, e cioè: Riggio Saladino (Paterna) e Statella Paternò (Materna). Inoltre Maria Santissima delle Grazie nel corso dei secoli è stata sempre la più venerata dai catenanuovesi, e ne danno testimonianza gli ori votivi che ha ricevuto ininterrottamente dal 1750 ad oggi. Fra di essi, si trovano pure dei preziosi appartenuti alla famiglia dei Principi fondatori di Catenanuova.

Faenza[modifica | modifica sorgente]

La Beata Vergine delle Grazie è patrona principale della diocesi di Faenza-Modigliana, dove viene ricordata il sabato precedente la seconda domenica di maggio. L'immagine è venerata in una fastosa cappella della Cattedrale: si tratta di un affresco mutilo del XVI secolo, che ritrae la Vergine nell'atto di spezzare delle frecce, simbolo dei mali e dei flagelli da cui lei offre protezione.

Sansepolcro[modifica | modifica sorgente]

Il santuario di Santa Maria delle Grazie a Sansepolcro, città situata all'estremità orientale della Toscana, poco distante dalle sorgenti del Tevere, risale al 1518, quando venne fondata l'omonima confraternita che provvide alla costruzione di una chiesa con oratorio. Nel 1555 il pittore locale Raffaellino del Colle dipinse l'immagine della Madonna delle Grazie, molto venerata fin dall'inizio. Nel 1732 il vescovo di Sansepolcro Raimondo Pecchioli dispone un'indagine sul culto, che risulta prestato da tempo immemorabile, almeno dagli inizi del XVII secolo. La festa è celebrata la terza domenica dopo Pentecoste per disposizione di papa Leone XIII del 26 novembre 1898, che la estese a tutta la diocesi.

Gildone[modifica | modifica sorgente]

Qui è molto sentita la venerazione alla Madonna delle Grazie, con una festa solenne che si svolge ogni anno il 5 agosto.

Casalvecchio di Puglia[modifica | modifica sorgente]

La terza domenica di maggio il popolo di Casalvecchio eleva alla sua santa patrona il suo inno d'amore e di devozione "Salve Eccelsa Imperatrice, Salve oh fonte di pietà, tu sei l'arca salvatrice dell'afflitta umanità; Salve oh Madre delle Grazie, dei tuoi figli abbi pietà". Una solenne processione dell'effigie della Madonna attraversa le strade del paese addobbato in festa, con musiche, luci e spari pirotecnici. In suo onore dal 1870 è nata la confraternita spirituale della Madonna delle Grazie. Una leggenda vuole che un quadro miracoloso della Madonna proveniente da Gildone (CB) sia stato ritrovato in un pozzo del paese, da allora tra i due paesi è sorto un legame di fede, che ancor oggi è nutrita dalle reciproche visite dei paesi nelle rispettive feste in onore della Madonna delle Grazie.

Castelvetere sul Calore[modifica | modifica sorgente]

La Festa della Vergine di Castelvetere consta di una lunga ed accurata preparazione che inizia mesi prima del 28 aprile, giorno vero e proprio della ricorrenza. Allora si inizia a raccogliere in montagna la legna che occorrerà per l'evento. Circa 2 secoli fa venne donato alla Chiesa un castagneto da cui si attinge ogni anno la legna necessaria per la Festa. Circa un paio di settimane prima del 28 aprile poi, le donne del luogo iniziano ad impastare un'impressionante numero di Tortani, detti anche Pane della Madonna. Si tratta di una quantità immensa di taralli che le massaie del paese preparano dall'alba al tramonto, turnandosi in questo compito. I taralli vengono poi cotti e disposti in una sorta di gigantesco muro, detto Massa, che il 27 aprile viene benedetto dal Vescovo. Lo stesso giorno, le Dispensatrici, giovinette del paese sui 10 anni circa, fanno da modelle per le abilissime sarte che tutto intorno si accingono per diverse ore a cucire loro addosso un magistrale abito da cerimonia composto di centinaia di monili d'oro. La lunga e complicata preparazione prosegue anche il mattino del 28. Allora le giovani Dispensatrici, indossando i loro straordinari corpetti d'oro, tante piccole Marie vestite a festa, dopo aver preso parte alla messa, sfilano per il paese, "dispensando" con il loro cestino in mano, Tortani a chiunque incontrino. La cerimonia si protrae fino a sera. Per allora ogni abitante deve aver ricevuto a casa propria il Pane della Madonna, segno di benedizione e di protezione. Il 29 poi, le ragazzine, divise in 4 gruppi, si incamminano nei luoghi più remoti del comune, a portare i Pani a chi non li aveva avuti il giorno prima. La Festa conta una massiccia partecipazione popolare ed è molto sentita a Castelvetere.

Gela[modifica | modifica sorgente]

Quella in onore a Maria SS. delle Grazie è senza dubbio la festività religiosa più sentita dalla popolazione gelese, nonostante la patrona sia la Madonna dell'Alemanna. La Santa è venerata presso la trecentesca Chiesa dei Cappuccini la quale, nonostante l'ampliamento dello scorso secolo, rimane insufficiente ad accogliere le migliaia di fedeli che nella giornata del 2 luglio di ogni anno vi si recano. La particolarità di questa festa sta nella lunga processione che accompagna il simulacro ottocentesco per le vie principali della città alta. Durante la processione, infatti, molti fedeli decidono di camminare scalzi portando in mano un grande cero decorato e inghirlandato pregando. Sempre durante il corteo, il simulacro si ferma ad intervalli regolari per permettere lo spoglio dei bimbi bisognosi di una grazia o già graziati. Quest'ultimo è un momento intriso di grande gioia e, al contempo, di commozione. La giornata apertasi con la messa mattutina e la “maschiata” di mezzogiorno (botti), si chiude sempre dopo la mezzanotte col rientro del simulacro in chiesa e i giochi pirotecnici a mare. Tale ricorrenza attira in città non solo gli emigrati gelesi sparsi nel mondo ma anche numerose persone provenienti dai centri dell'hinterland che nutrono grande fede nei confronti della madonna. Per l'occasione la città viene decorata con fiori e luci.

Maria SS. delle Grazie che si venera a Gela (CL). Statua lignea attribuita allo scultore palermitano Vincenzo Genovese.

Una chiesa quattrocentesca ne porta il titolo e custodisce la pregevole effigie attribuita allo scultore palermitano Vincenzo Genovese, che viene portata in processione il 2 luglio, giorno della festa. I momenti più significativi della festa sono: il solenne novenario (23 giugno - 1º luglio), quando il popolo si rivolge alla Madonna attraverso la preghiera della "Coroncina" e partecipa alla celebrazione eucaristica, solitamente presieduta da un predicatore appositamente invitato.
Con la celebrazione dei Primi Vespri, la sera della vigilia, inizia la festa vera e propria che occupa tutto il giorno 2 luglio attraverso la celebrazione delle Sante Messe, molto partecipate dai fedeli devoti, in particolare la S. Messa solenne delle ore 11,00;alle 16,00 all uscita della madonna c e la presentazione alla madonna di bambini o per grazie ricevute o per grazie da ricevere, vengono spogliati ad ogni angolo del suo tragitto, ed infine, a sera, la solenne processione per le vie del paese che si conclude con i fuochi d'artificio e l'intronizzazione del simulacro nella nicchia sull'altare maggiore della chiesa.

Giaculatoria che si recita a Gela nei giorni della festa
«O Madre delle Grazie, dolcissima signora,
da Voi chi grazie implora deluso non sarà.
Consolaste Elisabetta, consolate noi ancora,
ma vieppiù nell'ultima ora dell'estrema infermità

Bitonto[modifica | modifica sorgente]

Molto sentita è la festività della Madonna delle Grazie qui detta anche Madonna del Miglio che si venera nella chiesetta di campagna a un miglio da Bitonto. In onore della Madonna delle Grazie tale chiesa viene aperta dal primo sabato dopo la Pasqua, per permettere ai fedeli di recitare la preghiera dei "7 sabati alla Madonna". I festeggiamenti hanno inizio, per tradizione, l'ultima domenica di agosto, giorno in cui avviene il trasferimento della Statua della Madonna (datata orientativamente per la seconda metà dell'Ottocento) con il carro tradizionale su cui prendono posto decine di bambini che annunciano con "Evviva Maria" l'arrivo della statua in città. Durante la settimana seguente la statua sosta presso la chiesa di San Pietro Nuovo in occasione della Settimana Mariana. La prima domenica di settembre è dedicata alla festa vera e propria durante la quale la statua viene portata a spalle per le vie cittadine preceduda da una processione di fedeli e di confratelli (vestiti con la tipica "mozzetta" di colore celeste). Il giorno successivo si procede al trasferimento della Madonna sul carro tradizionale, presso la chiesa di campagna.

Monsoreto[modifica | modifica sorgente]

La Festa Patronale di Maria SS. delle Grazie si celebra a Monsoreto piccolo paese in Provincia di Vibo Valentia nella penultima domenica di luglio.

Panza[modifica | modifica sorgente]

Madonna delle Grazie a Panza d'Ischia.

Presso il cinquecentesco Convento agostiniano il località san Gennaro, ogni 2 luglio gli abitanti di Panza sull'isola d'Ischia, tengono fede alla promessa fatta, secondo la tradizione, di celebrare la Vergine in tale giorno. La sera del 2 luglio, tra lo sparo di mortaretti e le marce della banda, prende corpo la processione che attraverserà il paese, per giungere alla parrocchia di san Leonardo di Noblac, dove il simulacro resterà esposto per l'intero mese,per fare ritorno all'originale chiesetta, la prima domenica di agosto, con una processione che attraverserà l'altro versante del paese.

Vitulano[modifica | modifica sorgente]

A Vitulano, come da antichissima tradizione, la festa della Madonna delle Grazie viene celebrata nel giorno dell'Ascensione. La domenica precedente la statua della Vergine viene portata in processione dalla chiesa parrocchiale di Santa Croce fino alla chiesetta di montagna dove ha luogo il novenario. La domenica dell'Ascensione la statua ritorna in paese e poi su un carro viene portata in processione per le strade del paese. Secondo la tradizione, nel giorno della festa si mangia il riso con il latte.

Modica[modifica | modifica sorgente]

La terza domenica di maggio, a Modica si festeggia la copatrona Madonna delle Grazie.

Minturno[modifica | modifica sorgente]

A Minturno, la Madonna delle Grazie viene festeggiata il 1º settembre. Il 6 aprile 1850, attendendo sul ponte del Garigliano il sommo Pontefice Pio IX, il clero parrocchiale ed il popolo minturnese, chiesero di affidare la città di Traetto e i suoi villaggi sotto la protezione della Vergine delle Grazie. Con Breve Pontificio del 6 settembre 1850 la Vergine delle Grazie veniva dichiarata Patrona Principale della città di Traetto (poi divenuta Minturno) e dei suoi villaggi. L'undici ottobre del 1851 l'Arcivescovo di Gaeta Luigi Maria Parisio nella chiesa di San Pietro, gremita di gente, annunciava al popolo che la città di Traetto era stata posta sotto la protezione della Vergine delle Grazie. Con Breve Pontificio del 1852 il Papa assegnava come festività della Madonna delle Grazie il 1º settembre. Con altro Breve Pontificio del 15 luglio 1852 lo stesso pontefice estendeva al clero secolare e regolare di tutta la diocesi di Gaeta l'ufficio proprio con la Messa della Beata Vergine delle Grazie.

Milazzo[modifica | modifica sorgente]

Nel Comune di Milazzo, il 2 luglio ricorrono i festeggiamenti della Madonna delle Grazie nella frazione Santa Maria delle Grazie, di cui è patrona e a cui è dedicata la Chiesa Parrocchiale.

Casteltermini[modifica | modifica sorgente]

Nel Comune di Casteltermini, la prima domenica di settembre culminano i festeggiamenti di Maria SS. della Grazia, a termine di un novenario di funzioni religiose, tra rosari e celebrazioni eucaristiche, che si svolgono nel piazzale antistante la chiesa seicentesca della "Madonna della Grazia", da cui prende il nome, appunto "Grazia", il quartiere circostante. Nella domenica della festa si svolgono due celebrazioni eucaristiche: quella diurna, durante la quale avviene, come da tradizione, la benedizione e distribuzione dei melograni locali; quella serale, al cui termine, accompagnata dalle marce della banda musicale, prende avvio la processione del simulacro di Maria SS. della Grazia, che percorrendo la cd. "sciata di santi" si snoda per le vie principali del paese per poi ritornare nuovamente nel quartiere di provenienza, il cui rientro in chiesa viene sancito da uno spettacolo pirotecnico.

Capriglia[modifica | modifica sorgente]

A Capriglia, in provincia di Salerno, la patrona Maria Santissima delle Grazie viene festeggiata il 2 luglio con liturgie ecclesiali e la domenica successiva con la solenne processione cui partecipano moltissimi fedeli devoti.

Teramo[modifica | modifica sorgente]

La Festa alla Madonna delle Grazie si celebra a Teramo il 2 luglio ed ha il suo culmine nella processione che si snoda per le vie cittadine nelle ore pomeridiane. I festeggiamenti in onore della Madonna iniziano con la Novena e il Triduo. Essa nasce dalla devozione alla Vergine, introdotta intorno alla metà del 1400 dal francescano S. Giacomo della Marca, che aveva ottenuto la pacificazione di alcune famiglie teramane in perenne e sanguinosa lotta tra loro. A seguito di numerosi eventi miracolosi, tra cui lo scampato assedio alla città ad opera degli Acquaviva, la Madonna delle Grazie fu proclamata, insieme a S.Berardo, Patrona cittadina. Il dono fatto ai teramani, nella seconda metà del XV secolo, della preziosa scultura in legno policromo della Madonna con Bambino, accrebbe notevolmente la devozione della cittadinanza. Tra le pratiche cultuali vi erano le passate, in uso fino a pochi decenni fa, che consentivano di lucrare l’Indulgentia Plenaria. Esse consistevano nell’entrare da una porta della chiesa ed uscire da un'altra recitando preghiere. Questa festa è senz’altro la più popolare per i cittadini teramani, anche per le manifestazioni collaterali che si svolgono sul piazzale antistante, con stands gastronomici, giostre e gli immancabili fuochi d’artificio. Da qualche anno ci si prepara alla festa con una novena di preghiera. Questa festa è senz’altro la più popolare per i cittadini teramani, anche per le manifestazioni collaterali che si svolgono sul piazzale antistante, con stands gastronomici, giostre e gli immancabili fuochi d’artificio.

Terme Vigliatore[modifica | modifica sorgente]

Statua di Santa Maria delle Grazie addobbata per la solenne processione, patrona di Terme Vigliatore, il 15 settembre di ogni anno

A Terme Vigliatore, in provincia di Messina, la patrona Santa Maria delle Grazie viene festeggiata il 15 settembre di ogni anno con liturgie ecclesiali e con la solenne processione cui partecipano moltissimi fedeli devoti. La festa patronale ha luogo nell'antica chiesa dei Benedettini e nel parco omonimo. Durante la solenne processione per le vie del paese, la statua raffigurante Santa Maria delle Grazie sosta per qualche minuto davanti la chiesa a lei dedicata in via del Mare.
Cenni storici:
Fonti storiche risalenti alla fine dell'anno Mille riferiscono di una chiesa intitolata a "Sancta Maria in Vineis" sita nel territorio compreso tra Oliveira e Milazzo e sotto la giurisdizione dell'abate di Lipari-Patti Ambrogio, coadiuvato dai Priori Pietro a Lipari e Giovanni Rusi a Patti. Verso il 1174, Margherita, moglie di Guglielmo II, mentre il figlio stava facendo costruire il Duomo di Monreale, fece costruire un'abbazia benedettina a Maniace, presso Randazzo e tra i possedimenti di detta abbazia figurano anche le chiese di San Giovanni in Oliverio e quella di Sanctca Maria que est in vineis. Il 9 agosto 1268 la Chiesa di Santa Maria in Termini passa ai Cistercensi assieme all'intero podere nel quale era ubicata. Nel documento di passaggio sono indicati i confini della tenuta: da Casale Solaria al mare, dalla Chiesa San Nicola e la strada che conduceva a Milazzo, dalla via pubblica sino al Casale Protonotaro. Nel 1310, la chiesa e i relativi terreni furono trasferiti all'abbazia di Novara. A memoria d'uomo, si afferma che l'abate francese Ugo (il futuro Sant'Ugo) nel recarsi a Novara per completare la costruzione del monastero di Badiavecchia intrapresa dallo stesso Ruggero II, facesse sosta proprio nella chiesa dei Benedettini. Nel 1742, don Girolamo Colonna, Prefetto del Palazzo Pontificio, indica tra i beni pervenuti al monastero di Novara due grancie: la chiesa di San Vincenzo in Messina e quella di Santa Maria in Termini nel territorio di Castroreale. Viene esplicitato che in essa si venerava l'immagine di Maria SS.ma dei Miracoli, con grande devozione di popolo. La chiesa era retta da un monaco e da un fratello cistercensi. Dai proventi ad essa legati l'abate di Novara percepiva mille scudi all'anno. Nel 1783, con la definitiva chiusura del monastero di Badiavecchia in Novara, la chiesa di Santa Maria in Termini ritornava ai Benedettini Cassinesi di Sicilia, che abitavano il convento di San Placido Calonerò, a Pezzolo nel comune di Messina, la cui fondazione risaliva al 1361. Il convento di Calonerò determinò per secoli grande sviluppo e promosse la vita spirituale, economica e culturale delle genti che abitavano i suoi possedimenti, che giungevano fino a Milazzo e a Castroreale. In quest'epoca la chiesa Santa Maria dei Miracoli, detta In vineis, fu chiamata Chiesa dei Benedettini. Allorché i beni ecclesiastici furono incamerati dallo Stato Italiano, la Chiesa dei Benedettini in Termini divenne suffraganea della Chiesa di Castroreale. Il 21 luglio 1921 venne eretta Parrocchia con giurisdizione da Ponte Termini, (Lato Est) a Saia Latina (lato Ovest) a Galbanu (lato Sud), anche se come territorio continuò a ricadere nel comune di Castroreale. Il 28 giugno 1966 veniva istituito il comune di Terme Vigliatore. Successivamente, mentre era parroco di “Termini Bagni”, don Carmelo De Pasquale e di San Biagio e Vigliatore don Filippo Genovese, l'Amministrazione Comunale deltempo, guidata dal dott. Girolamo Bucca, deliberò Santa Maria delle Grazie, già titolare della omonima. Parrocchia, Patrona del Comune.

FIUMEFREDDO DI SICILIA - QUARTIERE PONTE BOREA

A Fiumefreddo di Sicilia, in provincia di Catania, la prima domenica di Luglio si festeggia la Madonna delle Grazie. La festa ha luogo nella chiesa del quartiere Ponte Borea. Le celebrazioni iniziano il 2 luglio a cui segue un triduo di preparazione partecipato da tanti devoti. La domenica successiva al 2 luglio vengono celebrate due S. Messe; la prima alle 10 del mattino, l'altra alle ore 18:30. Dopo la statua lignea della Madonna esce dalla chiesa accolta da tantissimi devoti e inizia la processione, che si conclude con il rientro in chiesa intorno alle 21:30. Per l'occasione le strade del quartiere sono abbellite da luci e bandiere.

Trabia[modifica | modifica sorgente]

A Trabia in provincia di Palermo ogni anno giorno 08 settembre si festeggia la Madonna delle Grazie. I festeggiamenti hanno inizio con il triduo, poi seguonoo i vespri e giorno 8 settembre viene portata a spalla il fercolo della Madonna delle Grazie per le vie principali del paese. Tutte le celebrazioni si svolgono presso la Chiesa di Maria Santissima delle Grazie.

  • LA CONFRATERNITA:

La Confraternita di Maria SS. Delle Grazie è la più giovane fra le confraternite presenti a Trabia. Alcune fonti, ci riportano che nacque nel 1922, ma altri documenti ci informano che la sua costituzione è ben più antica.

  • LA CHIESA:

La Chiesa di Maria SS. Delle Grazie è stata costruita intorno al 1635-45 dai Termitani che la costruirono come pietra di confine tra la città delle Terme e il feudo di Trabia. Tra le due città ci sono state sempre delle dispute per problemi territoriali. A porre fine a questo dibattutissimo problema, fu Filippo IV, in una patente conservata nel Registro “Mercedum della Conservatoria del Regio Patrimonio”. Per insistenza dei principi di Trabia e per la decisione del Re, la città di Termini si convinse a segnare i suoi limiti. Eresse una chiesetta, detta della “Madonna”, sul burrone del torrente che si trovava uscendo dall’abitato di Trabia verso Termini. Sul frontone della suddetta chiesa posero i loro stemmi, l’aquila e le armi, e una lapide in ricordo con la seguente scritta: “D. O. M- Sacrum hoc templum ad honorem Virginia Matris Mariae Graziarum est situm in territorio splendidissimae civitatis Thermarum ut iam fuit determinatum die 21Iulii XIV Indict MDCXLVI” “Questo sacro tempio ad onore della Vergine Madre Maria delle Grazie è situato nel territorio della splendida città delle Terme come fu determinato il 21 giugno 1646”

  • GLI AFFRESCHI:

All’interno della Chiesa si possono ammirare un quadro del celebre pittore Pietro Novelli, che raffigura i due celesti protettori della città di termini, S. Calogero ed il Beato Agostino Novello, ed un quadro molto antico, di autore ignoto, che rappresenta l’immagine della Vergine Maria, trasportata al cielo da alcuni angeli. Questo secondo quadro, venne ritrovato in una cappelletta antichissima, antistante la chiesa. Esiste un quadro molto simile a questo che si trova a Ventimiglia di Sicilia (Madonna della Rocca).Molti particolari farebbero pensare che i due quadri siano stati fatti dalla stessa mano. Pietro Novelli (Monreale 1603-1647) detto il Monrealese. La sua formazione artistica si attuò attraverso le opere di Van Dyck e durante un viaggio a Roma e a Napoli, che lo pose a contatto con i caravaggeschi e Ribera. Le sue opere sono notevoli per il crudo naturalismo della sua pennellata luministica e dalla psicologia dei personaggi.

Luoghi dove si festeggia[modifica | modifica sorgente]

Andrano, comune in provincia di Lecce 1 Sabato di Agosto

  • Enna, Nella Chiesa di S. Leone si festeggia la Madonna delle Grazie con messe e preghiere. La festa è organizzata dalla confraternita di Maria SS. delle Grazie.
  • Foce d'Amelia, nella chiesa della Madonna delle Grazie. Seconda domenica di maggio
  • Formia, nel quartiere di Gianola, la prima domenica d'agosto
  • Furci Siculo, Chiesa Filiale della M. delle Grazie, festa il 2 luglio.
  • Gallicano nel Lazio (RM), Chiesa di Sant'Andrea Apostolo, I domenica di maggio e 10 settembre
  • Gela, Largo Cappuccini, 2 luglio
  • Gesualdo (AV), Rione Cappuccini, prima domenica di maggio
  • Giampilieri Superiore
  • Gildone, comune in provincia di Campobasso dove viene venerata il 5 luglio
  • Grottaglie, comune in provincia di Taranto: solenni festeggiamenti in onore della Vergine delle Grazie il 30 maggio, con la processione e venerazione dell' antico quadro, e il 31 maggio, con la processione della statua.
  • Genzano di Lucania,comune in provincia di Potenza: viene festeggiata il secondo sabato,domenica e lunedì di agosto con varie processioni della statua.
  • Ispica, in provincia di Ragusa: la prima domenica di luglio nella parrocchia omonima.Il venerato simulacro di Maria col Figlio risorto viene portato in processione per le vie dell città,alle 22 circa,dopo lo spettacolo pirotecnico, rientra in chiesa. La serata prosegue con la "Sagra ra tunnina" e uno spettacolo musicale.
  • Lauro di Sessa Aurunca, frazione del Comune di Sessa Aurunca (CE) la prima domenica di maggio.
  • Lavorate di Sarno, provincia di Salerno.
  • Lentini (SR), all'interno della parrocchia Cristo Re e per le vie del quartiere "Campo".
  • Licodia Eubea 2 luglio all'Interno nella Parrocchia di S. Lucia
  • Itri (LT), nel quartiere Madonna delle Grazie
  • Luzzogno,valstrona(vb) 8 settembre e ogni tre anni il primo sabato di settembre
  • Mangia, frazione del comune di Sesta Godano: primo lunedì dopo Pentecoste.
  • Marconia di Pisticci: è un paese in provincia di Matera e ogni settembre si festeggia la Madonna Delle Grazie.
  • Mazzarrà Sant'Andrea (Me), all'interno della chiesa Maria SS. delle Grazie.
  • Messina e provincia viene festeggiata l'8 settembre.
  • Mirabella Imbaccari, comune in provincia di Catania: la quarta domenica del mese di agosto
  • Monsoreto, in provincia di Vibo Valentia: penultima domenica di luglio
  • Montefiascone, in provincia di Viterbo: la prima domenica di giugno
  • Palagianello, comune in provincia di Taranto: solenni festeggiamenti (festa patronale) in onore della Madonna delle Grazie, patrona della comunità palagianellese, nei giorni del 31 maggio e nei giorni di Pasqua, Pasquetta ed ottava.
  • Panza, isola d'Ischia, processioni il 2 luglio e la prima domenica di agosto.
  • Piscinola, quartiere periferico collinare a nord di Napoli, processione il 2 luglio.
  • Pizzoni, in provincia di Vibo Valentia: la quarta domenica di luglio
  • Pezzo, quartiere di Villa San Giovanni (RC): 2 luglio.
  • Poggetello, frazione del comune di Tagliacozzo (AQ).
  • Pordenone, l'8 settembre.
  • Prizzi, paese in provincia di Palermo, venera Maria SS. delle Grazie dal 1º al 15 di agosto con la quindicina; il 5 agosto il simulacro delle Madonna viene portato in processione per le vie del paese.
  • Racconigi, in provincia di Cuneo: 26 agosto festa votiva
  • Roccavivi in provincia di L'Aquila, la prima domenica di luglio e il 13 e 14 agosto durante le feste patronali.
  • Roccella Jonica, provincia di Reggio Calabria: prima domenica di luglio
  • Roiate (RM), II domenica di maggio
  • San Giovanni di Gerace, provincia di Reggio Calabria: festeggiamenti terza domenica di settembre.
  • San Giovanni Rotondo, provincia di Foggia: 9 settembre.
  • Sanluri, provincia di Medio Campidano:31 maggio. Per la festa, tutta la Città collabora per i festeggiamenti solo religiosi perché, per segni della Santissima Madonna delle Grazie, Ella fece capire che non vuole festeggiamenti civili. Infatti negli anni in cui avvenivano festeggiamenti civili, avvennero tempeste, grandinate e cose varie in piena primavera nel cuore della Sardegna e addiritura durante una messa del 31 maggio, una signora morì per un fulmine. Con tutti questi segni sin a oggi si festeggia solo con la processione e la messa solenne. Grande processione in cui sfilano le tre grandi confraternite della città e momento in cui si può pregare alla statua, portata a spalla dalla confraternita principale e incoronata da una corona ricoperta da pietre preziose e d'argento.
  • San Marco in Lamis, provincia di Foggia:31 maggio. La festa coincide con la solennità della Visitazione della Vergine Maria. Dal 22 al 30 maggio presso la parrocchia della Madonna delle Grazie si svolge la novena alla Vergine con coroncina,solenni vespri e santa messa. Il 31,al mattino vi è la celebrazione delle messe a cui partecipano le mamme incinte per invocare la benedizione di Maria. A sera dopo la solenne messa vespertina, una partecipata processione si snoda lungo le vie della città.
  • San Mauro la Bruca, provincia di Salerno: 2 luglio.
  • Sannicola, provincia di lecce: si festeggia il 7-8-9 settembre.
  • San Nicola Arcella, provincia di Cosenza: si festeggia il 2 luglio con novena e processione.
  • San Pietro in Amantea, provincia di Cosenza: dal 25 giugno al 2 luglio presso la parrocchia Madonna delle Grazie si svolge la novena alla vergine con la santa messa e i solenni vespri al mattino del 2 luglio accoglienza degli emigranti con solenne processione al pomeriggio per le vie del paese.
  • San Salvo, in provincia di Chieti: festeggiamenti l'ultima domenica di maggio.
  • San Severo, in Puglia: sin dal XVII secolo, la Vergine delle Grazie era al centro di straordinari festeggiamenti, caratterizzati da processioni, corse di cavalli e varie gare i cui vincitori ricevevano in premio ricchi tesori offerti dalle nobildonne della città. Tra il XVIII e il XIX secolo la festa fu spostata dal 2 luglio alla seconda domenica di settembre, e negli anni 2000 fu ulteriormente spostata al 31 maggio.
  • Sanarica (LE)
  • Sant'Ambrogio di Torino Cappella Madonna delle Grazie (1720) prima domenica di settembre
  • Sant'Egidio del Monte Albino: seconda domenica di luglio insieme al Santo Patrono della città San Nicola
  • Sassari, festa del voto (intercessione per salvare la città dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale): prima e ultima domenica di maggio.
  • Scai-Varoni (Amatrice), in provincia di Rieti, la festa viene celebrata il 2 luglio nel Santuario della Madonna delle Grazie (Varoni).
  • Sava, frazione del comune di Baronissi, in provincia di Salerno : seconda domenica di luglio
  • Sibari, in provincia di Cosenza: seconda domenica di luglio.
  • Simbario, paese montano nell'entroterra della provincia di Vibo Valentia: terza domenica di luglio festa votiva.
  • Siniscola, nella provincia di Nuoro. La Festa delle Grazie ricorre la seconda settimana di ottobre e dura 4 giorni consecutivi, dal venerdì al lunedì.
  • Teramo, in provincia di Teramo, si celebra il 2 luglio ed ha il suo culmine nella processione che si snoda per le vie cittadine nelle ore pomeridiane.
  • Terme Vigliatore, in provincia di Messina, si festeggia il 15 settembre di ogni anno, giorno preceduto dalla storica fiera di "Termini" il 13 settembre. Nella frazione di Vigliatore si festeggia nel mese di luglio di ogni anno.
  • Terrasini, in provincia di Palermo
  • Trabia, in provincia di Palermo, si festeggia l' 8 settembre di ogni anno presso la Chiesa di Maria Santissima delle Grazie.
  • Torre di Ruggiero, paese montano nell'entroterra della provincia di Catanzaro, il 6-7-8 settembre
  • Torrelunga Puleo, contrada del comune di Marsala (Trapani), nella parrocchia di Grazia Puleo
  • Tresilico, frazione del comune di Oppido Mamertina, provincia di Reggio Calabria: 2 luglio.
  • Vallo della Lucania, in provincia di Salerno nella parrocchia di SS Maria delle Grazie: 2 luglio.
  • Vastogirardi, in provincia di Isernia: il 2 luglio festa patronale nella parrocchia di SS Maria delle Grazie
  • Velletri, in provincia di Roma: la Madonna delle Grazie è patrona della Diocesi di Velletri. La si festeggia la prima domenica di maggio e il 26 agosto[3]
  • Venafro, festa il 1º e il 2 luglio nella chiesetta dedicata alla Vergine con novena, sante messe e processione serale (festa di parrocchia).
  • Vena Media frazione di Vibo Valentia: 2 luglio
  • Verbicaro in provincia di Cosenza si festeggia il 2 luglio.
  • Vico Equense, venerata il 2 luglio in varie parrocchie del comune tra cui Seiano (nota come Santa Maria Vecchia, la festa si protrae fino alla domenica successiva), Patierno, Ticciano, San Salvatore e Vico centro (chiesa di Puntamare)
  • Villa Santa Lucia, in provincia di Frosinone
  • Zagarolo (RM), Santuario di Santa Maria delle Grazie, 15 agosto

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Preghiera del Salve Regina
  2. ^ www.madonnadellegrazie.com
  3. ^ Diocesi di Velletri. URL consultato il 17-10-2011.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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