Calvi Risorta

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Calvi Risorta
comune
Calvi Risorta – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Giovanni Marrocco (Calvi RisorGE) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 41°13′08″N 14°07′45″E / 41.218889°N 14.129167°E41.218889; 14.129167 (Calvi Risorta)Coordinate: 41°13′08″N 14°07′45″E / 41.218889°N 14.129167°E41.218889; 14.129167 (Calvi Risorta)
Altitudine 106 m s.l.m.
Superficie 15,88 km²
Abitanti 5 855[1] (31-12-2010)
Densità 368,7 ab./km²
Frazioni Calvi Vecchia, Petrulo, Visciano, Zuni
Comuni confinanti Francolise, Giano Vetusto, Pignataro Maggiore, Rocchetta e Croce, Sparanise, Teano
Altre informazioni
Cod. postale 81042
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061010
Cod. catastale B445
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti caleni
Patrono san Casto, vescovo e martire
Giorno festivo 22 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Calvi Risorta
Posizione del comune di Calvi Risorta nella provincia di Caserta
Posizione del comune di Calvi Risorta nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Calvi Risorta è un comune italiano di 5.902 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

La sede comunale è nella frazione di Zuni. È situata sulla via Casilina, a pochi chilometri da Capua. Nel territorio comunale è situato il sito archeologico di Cales, antica colonia romana.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Comune agricolo ed industriale della Terra di Lavoro alla destra del Volturno. I centri di Petrulo Zuni e Visciano sono allungati sulla strada che corre al margine tra la pianura ed il rilievo subappenninico di monte Coricuzzo (463 m).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Antichissima città degli Aurunci e degli Ausoni, Cales, ricordata da vari scrittori latini, fu conquistata del Romani nel 335 a.C. e vi fu insediata una colonia di 2500 uomini. Fedele ad Annibale, fu punita da Roma con l'imposizione di alti tributi nel 204 a.C. Riabilitata come colonia, nel secolo II a.C. divenne celebre per le ceramiche (vasi caleni). Eretta in municipio, fu dotata di templi, di anfiteatro, di terme nel secolo I a.C., e di teatro. Sede vescovile nel secolo V, nell'879 fu distrutta dai Saraceni.

Ricostruita da Atenolfo I, Gastaldo di Calvi e Conte di Capua, fece poi parte del principato normanno di Capua e nel secolo XII fu conquistata dal re normanno Ruggero II. Fu feudo dei vescovi di Calvi, degli Stendardo nel secolo XIV, dei Carafa e possesso dei duchi di Sessa. Nel 1460 Ferdinando I d'Aragona la cedette definitivamente a Capua, di cui seguì le sorti. Nel 1818 la diocesi fu integrata con quella di Teano.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

I monumenti architettonici e archeologici sono concentrati nella frazione di Calvi Vecchia, centro di primaria importanza e grande interesse. Al periodo romano appartengono i resti attualmente visibili di Cales (l'identificazione di elementi della preesistente città degli Aurunci è ardua), consistenti nelle grandiose terme, nel teatro, nell'anfiteatro, in un tempio, nel foro e in altri ruderi.

Al periodo paleocristiano (secolo V) risale la chiesa di San Casto Vecchio, in rovina.

Nell'attuale borgo è notevole la cattedrale romanica di Santa Maria Assunta, iniziata nel secolo IX, ben conservata nella nuda e semplice facciata, nei fianchi e soprattutto nelle tre absidi di carattere schiettamente lombardo, a lesene e archetti. Di grande interesse è un sarcofago del secolo VIII incastrato nella facciata. L'interno della chiesa, a tre navate, di semplici forme barocche, (inizi del Settecento), conserva la cripta della prima costruzione, a tre navate su colonne romane, oltre ad importanti opere cosmatesche del secolo XII, con fini decorazioni scolpite a mosaico: l'ambone e la cattedra episcopale. Vi è custodito inoltre il sepolcro del vescovo Angelo Mazziotta, (1444-1446). In tale Cattedrale, dall'anno 2000, ogni primo sabato del mese, è celebrata una Messa Tridentina. È da notare che, caso più unico che raro, al fuori delle Isole Britanniche, tale celebrazione ha luogo secondo le rubriche del Messale promulgato nell'anno 1965 e non secondo quello del 1962.

Il castello, in posizione isolata, è articolato su pianta regolare con quattro torri cilindriche negli angoli, e mostra chiaramente i rifacimenti quattrocenteschi specialmente in una delle torri.

Il territorio inoltre è ricco di tombe anacoretiche (per lo più inaccessibili) tra le quali si distinguono la grotta dei Santi, di modeste dimensioni, ma ricca di affreschi votivi di scuola benedettina riferibili ai secoli X-XI, e la grotta delle Formelle, pure con affreschi, fra i quali è particolarmente notevole quello raffigurante l'Assunzione del secolo XI-XII.

Da visitare[modifica | modifica sorgente]

  • Sito archeologico dell'antica Cales
  • Cattedrale romanica di "San Casto" (sec. XI) nella frazione di Calvi Vecchia
  • Castello Aragonese (secolo IX), nella frazione di Calvi Vecchia
  • Palazzo baronale, nella frazione Zuni

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[3] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 118 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 60 1,02%

Persone legate a Calvi Risorta[modifica | modifica sorgente]

  • Renato Izzo, attore, doppiatore e produttore (1929) - (Roma 2009)
  • Mattia Zona, sacerdote e storico dell'Ottocento, scrisse: Calvi antica e moderna o sia Memorie istoriche dell'antichissima città di Calvi, Raffaele Miranda, Napoli 1820.
  • Luigi Mele, ex ciclista professionista: vinse una tappa al Giro di Svizzera nel 1962 e fu secondo a Milano nell'ultima tappa del Giro d'Italia 1964. Fu compagno di squadra del fortissimo scalatore lussemburghese Charlie Gaul.
  • Silver Mele, giornalista professionista, figlio di Luigi: è tra i cronisti sportivi più apprezzati del panorama regionale e nazionale. È stato tra gli inviati di Sportitalia, oggi è voce di Radio Marte e conduttore televisivo su Canale 8 e Canale 9. Editorialista di Tuttonapoli.net, è inoltre responsabile dell'ufficio stampa della Federciclismo e dirige il sito pianetatennis.com. Nel 2013 si è laureato ad Olbia Campione Italiano del Giornalisti Tennisti e ha vinto il titolo mondiale in doppio nella kermesse slovacca di Piestany.

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'agricoltura e il commercio dei prodotti ortofrutticoli sono fonti di reddito per gli abitanti. Era presente, una volta, l'industria con fabbriche di laterizi e manufatti in cemento armato. È praticata anche la silvicoltura con lavorazione e commercio del legname per uso domestico.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]