Bellona (Italia)

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Bellona
comune
Bellona – Stemma Bellona – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Filippo Abbate (lista civica - Bellona Futuro e Sviluppo) dall'08/05/2012

Vice Sindaco Giovanni Sarcinella; Presidente del Consiglio Comunale Domenico Valeriani.

Territorio
Coordinate 41°10′00″N 14°14′00″E / 41.166667°N 14.233333°E41.166667; 14.233333 (Bellona)Coordinate: 41°10′00″N 14°14′00″E / 41.166667°N 14.233333°E41.166667; 14.233333 (Bellona)
Altitudine 63 m s.l.m.
Superficie 11,78 km²
Abitanti 5 846[1] (31-12-2010)
Densità 496,26 ab./km²
Frazioni Triflisco
Comuni confinanti Camigliano, Capua, Pontelatone, Vitulazio
Altre informazioni
Cod. postale 81041
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061007
Cod. catastale A755
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti bellonesi
Patrono San Secondino Vescovo e Confessore
Giorno festivo Martedì in Albis, ricorrenza di Maria Santissima di Gerusalemme
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Bellona
Posizione del comune di Bellona nella provincia di Caserta
Posizione del comune di Bellona nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Bellona è un comune italiano di 5.846 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Situato in Terra di Lavoro, l'abitato di Bellona si sviluppa a nord-ovest del Monte Rageto in una valle circondata da colline a nord e nord-est. La frazione di Triflisco è attraversata dal fiume Volturno e presenta varie fonti naturali.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il comune deriverebbe il suo nome da un antico tempio dedicato alla dea Bellona che sorgeva sul territorio in epoca romana. Il ritrovamento durante dei lavori agricoli di diversi tasselli di un mosaico farebbe presupporre anche l'esistenza di un ulteriore tempio di epoca romana, dedicato a Mercurio.

Durante la seconda guerra punica, le truppe di Annibale prima di raggiungere Capua, si fermarono sul suolo bellonese prima di costruire un ponte che gli consentissero di attraversare il fiume Volturno, ponte che è stato raso al suolo durante la seconda guerra mondiale e i cui ruderi sono ancora visibili nelle acque del fiume. Un nuovo ponte è stato quindi edificato sullo stesso luogo dell'antico "ponte Annibale".

Durante il medioevo, i saraceni rasero al suolo l'antica Capua nell'841. I capuani allora si rifugiarono sulla collina di Palombara, odierna Triflisco, fondando la città di Sicopoli. Questo abitato non ebbe vita lunga: fu raso al suolo dai saraceni nell'856.

Comunque, Bellona sino all'epoca napoleonica continuò ad essere una frazione di Capua fin quando, nel 1806, le fu conferito il titolo di comune indipendente a tutti gli effetti.

Durante l'epoca del fascismo, Bellona e il comune limitrofo di Vitulazio furono riuniti in un'unica municipalità, denominata "Villa Volturno", assegnata alla provincia di Napoli, data la contemporanea soppressione della provincia di Terra di Lavoro.

Nell'ottobre del 1943, in piena seconda guerra mondiale, i tedeschi, per ostacolare l'avanzata degli alleati, fecero saltare diverse case. In quel periodo un giovane bellonese, accorso alla difesa della sorella, uccise un soldato tedesco e ne ferì un altro. Per rappresaglia, il 7 ottobre 1943 i tedeschi fucilarono 54 uomini inermi nei pressi di una cava di tufo dismessa. Giorni dopo, durante il riconoscimento delle vittime, i familiari di quei Martiri diedero vita ad un'associazione (oggi denominata A.N.F.I.M. Campania[2]) che ancora oggi continua la sua opera di tutela della memoria storica e trasmissione dei valori civili. Oggi in quel luogo sorge un imponente monumento per ricordare i 54 Martiri.

Nel 1997, in riconoscimento del sacrificio di Martiri durante la Resistenza, il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro promise e conferì "MOTU PROPRIO" il 23 aprile 1998 la Medaglia d'Oro al Valor Militare al Comune di Bellona, consegnata al Palazzo del Quirinale (Roma) con una solenne cerimonia il 19 marzo 1999.

Il 21 settembre 2011, in riconoscimento dei Martiri e di vari cittadini che hanno dato lustro al Comune, come il Caporale Esercito Italiano Gaetano Di Lello decorato con Medaglia d'Argento al Valor Militare, Tenente Colonnello Pilota Aeronautica Militare Italiana Cavaliere Giovanni Limongi decorato con Medaglia di Bronzo al Valor Militare e Maresciallo Pilota Aeronautica Militare Italiana Commendatore Domenico Sapone decorato con Croce di Guerra al Valor Militare, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, concesse il titolo di Città.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'Oro al Valor Militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'Oro al Valor Militare
«Bellona, protagonista di un primo tentativo di resistenza armato subì il 7 ottobre 1943, la reazione indiscriminata e feroce dell'oppressore nazista. Cinquantaquattro inermi cittadini, gente di ogni età, cultura, professione e ceto sociale, furono vittime di quella barbara rappresaglia che già mostrava il suo sanguinario e vile volto. L'eroica testimonianza dei suoi cittadini valse a additare agli italiani tutti il cammino, che, attraverso la resistenza e la lotta armata avrebbe condotto alla libertà ed indicato alle generazioni future la via della pace e della democrazia.


Medaglia d'Argento al Valor Militare

Caporale Esercito Italiano Gaetano Di Lello nato a Bellona il 3 maggio 1890 e deceduto in combattimento sul Monte Sei Busi (Gorizia) il 21 ottobre 1915. Motivazione: "Con vero eroismo, lanciava la sua squadra all'assalto delle postazioni nemiche, occupandole, e vi cadeva colpito a morte." Monte Sei Busi (Gorizia) 21 ottobre 1915.


Medaglia di Bronzo al Valor Militare

Tenente Colonnello Pilota Aeronautica Militare Italiana Cavaliere Giovanni Limongi nato a Bellona (CE) il 13 febbraio 1916 ed ivi deceduto il 27 settembre 1984. Motivazione: "Secondo pilota di apparecchio da bombardamento, partecipava a diverse azioni di guerra su munite basi terrestri, navali e concentramenti meccanizzati nemici. Anche nei momenti critici sprezzante del pericolo, manteneva contegno calmo e sereno, dimostrandosi combattente valoroso." Cielo dell'Africa Settentrionale Italiana (A.S.I.) giugno 1940 - gennaio 1941.


Croce di Guerra al Valor Militare

Maresciallo Pilota Aeronautica Militare Italiana Commendatore Domenico Sapone nato a Bellona (CE) l'8 ottobre 1918 ed ivi deceduto il 14 luglio 1993. Motivazione: "Partecipava quale secondo pilota ad azioni belliche, coadiuvando il capo equipaggio per la migliore riuscita delle missioni, effettuate in zone insidiate da preponderanti forze aeree avverse." Fronte Greco e Marmarico 21 aprile 1941 - 23 gennaio 1942 e 12 ottobre 1942 - 21 gennaio 1943.»

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Tra le opere architettoniche antiche presenti a Bellona vanno menzionate il convento, eretto sul Monte Rageto.

Mausoleo dei 54 martiri[modifica | modifica wikitesto]

Monumento-ossario edificato per ricordare l'uccisione di 54 persone avvenuta il 7 ottobre 1943. In quel giorno i nazisti, per rappresaglia contro l’uccisione di un loro soldato, fucilarono 54 persone presso l'allora cava di tufo. Oggi presso quella cava sorge il monumento per onorare l'eccidio di quei martiri di Bellona. Una stele riporta un’epigrafe di Benedetto Croce in loro memoria.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Bellona è rinomata nel casertano per la presenza di numerose e qualificate pizzerie specializzate nella preparazione della "pizza gigante di Bellona", notevolmente economica e di grande qualità.

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT[4] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 241 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 66 1,13%

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ A.N.F.I.M. Campania - Bellona - 54 Martiri
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]