Casagiove

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Casagiove
comune
Casagiove – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Campania – stemma Campania
Provincia Caserta – stemma Caserta
Sindaco Elpidio Russo (lista civica) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 41°4′0″N 14°19′0″E / 41.06667°N 14.31667°E / 41.06667; 14.31667 (Casagiove)Coordinate: 41°4′0″N 14°19′0″E / 41.06667°N 14.31667°E / 41.06667; 14.31667 (Casagiove)
Altitudine 55 m s.l.m.
Superficie 6 km²
Abitanti 14 101[1] (31/07/2011)
Densità 2 350,17 ab./km²
Comuni confinanti Casapulla, Caserta, Capua, Recale, San Nicola la Strada, San Prisco
Altre informazioni
Cod. postale 81022
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061018
Cod. catastale B860
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti casagiovesi
Localizzazione
Casagiove è posizionata in Italia
Casagiove
Posizione del comune di Casagiove all'interno della provincia di Caserta
Posizione del comune di Casagiove all'interno della provincia di Caserta
Sito istituzionale

Casagiove è un comune italiano di 14.101 abitanti della provincia di Caserta in Campania, attiguo al capoluogo e parte integrante della vasta conurbazione che unisce numerosi comuni lungo l'asse della via Appia, da Maddaloni a Capua passando per Caserta.

Indice

[modifica] Origine del nome

Il cambiamento del nome della città fu dovuto al fatto che molti all'interno del Consiglio comunale ritenevano che in passato nella zona ci fosse stato un tempio dedicato a Giove ma in realtà, su ciò che si pensava fosse un errore, ci si è dovuti ricredere dopo un ritrovamento del tempio sui monti Tifatini, anche grazie al sig. Mario Rivetti che rinvenne tre targhe in bronzo di epoca romana in seguito consegnate all'autorità territoriale. Dopo il ritrovameto delle targhe venne assegnata la campagna di scavo all'archeologa Valeria Sampaolo. Oggi si può ammirare ciò che rimane del tempio sul Monte Tifata a quota 526, attualmente territorio del Comune di San Prisco. Ma già la Tabula Peutingeriana (copia medievale di un antico stradario del III secolo d.C.) riportava sui Monti Tifatini il simbolo del tempio con l'iscrizione: Iovis Tifatinus (Giove Tifatino).

Fino al 1810 aveva il nome di "Casanova", quando fu unito alla villa di Coccagna assunse il nome di comune di Casanova e del riunito Coccagna. Il primo sindaco del Comune di Casanova e Coccagna fu Michele Fusco, appartenente ad una delle maggiori famiglie benestanti di Casanova. In precedenza la villa di Coccagna dal 1807 al 1809 era stato aggregata al Comune di Recale (insieme a Portico e Masserie, ovvero l'attuale San Marco Evangelista). In realtà a detenere il potere fu sempre il casale di Casanova e Coccagna ne dovette in più occasioni subire le decisioni.

[modifica] Cenni storici

In seguito al ritrovamento di reperti della civiltà sannitica, si è fissata quale datazione convenzionale dei primi insediamenti umani sull’odierno territorio casagiovese, attorno al 400-300 a.C.

Il più antico documento della storia di Casanova da noi conosciuto risale al 969 d.C. e riguarda la concessione del vescovo Alderico della fondazione della chiesa di S. Croce.

Successivamente il nome di Casanova compare nella Bolla di Senne del 1113, nella quale la medesima chiesa di S. Croce passò dalla diocesi di Capua a quella di Caserta.

Il successivo sviluppo della realtà civica casagiovese si verificò dopo la nascita del villaggio limitrofo di Torre, attuale Caserta, tra il XVI e il XVII secolo. Infatti una grande espansione demografica si verificò in seguito all’avvio dei lavori della Reggia di Caserta, iniziata nell’anno 1752.

Poiché furono molti coloro che impegnati nei lavori del grandioso progetto Borbonico, tanta parte si stabilì con le loro famiglie sul territorio casagiovese.

Durante il Fascismo, con il Regio Decreto emesso il 2 gennaio 1927 (n.1) ci fu la soppressione della Provincia di Terra di Lavoro e con il Regio Decreto emesso nel maggio 1928 (n.1177) il comune di Casagiove fu soppresso e retrocesso a semplice borgata aggregata al Comune di Caserta.

Con il Decreto n.436 del 31 ottobre 1946, firmato dal Capo Provvisorio dello Stato Italiano, Enrico De Nicola, Casagiove riacquistò la propria autonomia comunale; con decreto prefettizio n.2905 del 25 marzo 1947 fu nominato commissario straordinario il Cav. Antonio Santoro.

In seguito alle prime elezioni amministrative datate 24 e 25 maggio 1947, in data 9 giugno 1947 il Consiglio Comunale neo-eletto nominò sindaco il Cav. Michele Santoro.

[modifica] Monumenti storici

Il Quartiere Militare Borbonico deve la sua realizzazione al Re Ferdinando IV, in realtà il sovrano sfruttò parte degli antichi locali che Re Carlo di Borbone aveva deciso di destinare ad uso di ospedale per accogliere coloro che si ammalavano durante i lavori di costruzione della Reggia di Caserta. In quell'occasione furono realizzate anche corsie diverse per tenere separati gli schiavi musulmani da quelli crisitiani, per i quali venne messa a disposizione una cappella dedicata alla Madonna del Rosario poi inglobata nell'odierna struttura della Chiesa di Santa Croce nuova. L'Ospedale cadde poi in disuso tanto da essere definito nei documenti un'abiura di belve. Nel 1985 fu rilevato dal Comune di Casagiove ed oggi presso tale sito è in corso un progetto di recupero strutturale denominato “laltrareggia”.

[modifica] Da visitare a Casagiove

  • Chiesa di San Michele Arcangelo: eretta su un antico convento;
  • Chiesa di San Francesco di Paola: luogo di sepoltura dell'insigne architetto Luigi Vanvitelli;
  • Chiesa di S.Vincenzo de' Paoli - eretta per volontà dei casagiovesi accanto a quella del Patrono S.Michele.Considerata la devozione che gli abitanti hanno per lui, S.Vincenzo de' Paoli è diventato compatrono della cittadina.
  • Santa Maria della Vittoria: sita in Coccagna, detta localmente Korea del Nord , fu eretta dalla famiglia Faenza e successivamente restaurata dalla famiglia Paternò per uso degli abitanti del luogo;
  • Cappella di Montecupo: la leggenda narra che la cappella fu realizzata dopo il ritrovamento dell'immagine della Vergine presso le cave;
  • Ospedale Militare: realizzato sfruttando gli antichi locali del Convento dei Minimi, interessante la scala realizzata dall'Ing. Miraglia;
  • Palazzetto dello Sport sito nei pressi dell'area mercato , dopo anni ancora parzialmente inagibile.
  • Caserma De Martino: Realizzata da Luigi Vanvitelli, poi ristrutturata nel 2009.
  • La storica Pasticceria Caputo situata in Via Firenze , producente dolci di vario gusto.

La caserma de Martino fu realizzata come l'ospedale per accogliere gli schiavi e quanti lavoravano alla costruzione della Reggia di Caserta fu poi destinata da Re Ferdinando IV a Caserma ma subì nel corso dei secoli numerosi cambiamenti nell'uso che se ne fece : oggi è utilizzata per lussuose sfilate di alta moda e altre manifestazioni di caratura internazionale.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Elpidio Russo (lista civica) dal 16/05/2011

[modifica] Note

F. Daniele, Monete antiche di Capua con alcune osservazioni, Napoli 1802, pp. 69–74.

J. Beloch, Campania, Napoli 1989, p. 406.

M. Fiano, Casagiove: origini, sviluppo, usi e costumi, futuro, Casagiove 1993.

L. Russo, Casanova e Coccagna nel Catasto Provvisorio (1815), Napoli 2003.

L. Russo, Il Catasto onciario di Casanova e Coccagna, in <<Rassegna Storica dei Comuni>>, a. XXXII (n.s.), n. 136-137, maggio-agosto 2006.

L. Russo, Affari comunali del Comune di Casanova e Coccagna nel "Decennio francese" (1806-1815), in <<Rivista di Terra di Lavoro>>, a. I,n. 3, ottobre 2006.

A.Antonucci, "Documentario storico su Casagiove" , video vhs, 1997

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2011.
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