Alvignano

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Alvignano
comune
Alvignano – Stemma Alvignano – Bandiera
Alvignano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Angelo Di Costanzo (lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 41°15′00″N 14°20′00″E / 41.25°N 14.333333°E41.25; 14.333333 (Alvignano)Coordinate: 41°15′00″N 14°20′00″E / 41.25°N 14.333333°E41.25; 14.333333 (Alvignano)
Altitudine 132 m s.l.m.
Superficie 37 km²
Abitanti 5,011[1] (31.12.2011)
Densità 0,14 ab./km²
Frazioni Angiollilli, Annunziata, Faraoni, Marcianofreddo, Notarpaoli, Petrilli, Piazza, Rasignano, San Mauro, San Nicola
Comuni confinanti Alife, Caiazzo, Dragoni, Gioia Sannitica, Liberi, Ruviano
Altre informazioni
Cod. postale 81012
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061003
Cod. catastale A243
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 308 GG[2]
Nome abitanti alvignanesi
Patrono san Ferdinando d'Aragona
Giorno festivo Seconda domenica di Luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Alvignano
Posizione del comune di Alvignano nella provincia di Caserta
Posizione del comune di Alvignano nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Alvignano è un comune italiano di 5.011 abitanti[1][3] della provincia di Caserta in Campania.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Situato alle pendici dei Colli Caprensi o Monti Trebulani, ad ovest e digradanti nella valle del medio Volturno, di fronte al Massiccio del Matese ad est.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Alvignano discende dall'antica città di Cubulteria, con il nome da un personaggio di spicco nell'epoca imperiale di Roma del II secolo, il suo nome era Marco Aulo Albino procuratore presso la prima coorte dei breuci e patrono di Alifae e Cubultreria presso Roma[4]. I casali si formarono dopo la distruzione di Cubulteria nel VIII-IX secolo da parte dell'invasione dei saraceni. I primi nuclei abitati si formarono alle pendici dei colli Caprensi o Monti Trebulani a circa 2 km a ovest dalla distrutta città di Cubulteria. Marco Aulo Albino possedeva una villa in prossimità dell'attuale chiesa di San Sebastiano (Villa Albiniani); da questo nome è nata la cittadina di Alvignano con i suoi casali derivanti dai nomi di nuclei familiari e dalla costruzione di successive chiese: San Mauro, San Nicola, Petrilli, Angiolilli, Faraoni, Rasignano San Pietro e in alto sui colli Marcianofreddo . Il nuovo centro fu feudo dei Normanni, degli Angioini e degli Aragonesi. Fu posseduto da numerosi ed importanti famiglie tra le quali quelle degli Origlia, dei De Clavellis ed infine i Gaetani duchi di Laurenzana. Quest'ultima ebbe il dominio sulla terra di Alvignano fino alla fine delle servitù feudali nel 1806. Tra il 1800 e il 1900 i piccoli casali si saldarono tra loro lungo la strada statale 158 dando origine all'attuale agglomerato urbano anche se alcuni di essi conservano ancora oggi una posizione isolata rispetto al paese come Marcianofreddo.

Durante la seconda guerra mondiale ad Alvignano, data la sua posizione strategica, risiedeva il comando tedesco; la città fu liberata dagli Americani nel 1943.

Nel 1945 passò dalla provincia di Benevento a quella di Caserta[5].

Nel dopoguerra si è assistito ad una positiva ricrescita economica della città grazie ad uno degli insediamenti industriali della provincia, una fabbrica di ceramica e laterizi oggi non più funzionante.

Monumenti[modifica | modifica sorgente]

Tra i monumenti di maggior rilievo è da segnalare l'antica Chiesa di

Santa Maria di Cubulteria[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Basilica di Santa Maria di Cubulteria e Cubulteria.
Basilica di Santa Maria di Cubulteria

La basilica sorse probabilmente su una precedente struttura romana, sul luogo dove era ubicata l'antica città di Cubulteria i cui resti sono ancora ben visibili all'interno della basilica. Anticamente Cubulteria fu sede vescovile nel corso del IV secolo fino a quando, per motivi ignoti, non è stata più diocesi (V-VI secolo). La basilica è uno dei più pregevoli monumenti di età longobarda, in cui sono rintracciabili tracce di architettura bizantina. Databile tra l'VIII e il IX secolo, attualmente è dedicata a san Ferdinando d'Aragona, vescovo della diocesi di Caiazzo e protettore delle terre di Alvignano e di Dragoni.

Riproduzione della lapide posta davanti la casa comunale dove si trae le origine del nome di Alvignano
Il Castello e torri Aragonesi

Il Castello Aragonese[modifica | modifica sorgente]

Situato su una posizione strategica domina tutta la valle del medio Volturno, composto da quattro torri angolari, la più grande funge da mastio. Ha mura ben fortificate, sono ancora ben visibile all'interno resti di cucine, depositi, cisterne e un'antica cappella chiamata S.Maria al castello. Il castello fu una fortezza visto lo spessore dei muri. Fu definitivamente abbandonato nel XV secolo in seguito ad un rovinoso terremoto che lo rese inagibile.

Santa Maria della Natività[modifica | modifica sorgente]

Sita nella frazione di San Mauro,con tutta probabilità fu ricostruita su una chiesetta con il nome dell'omonima frazione già citata nella bolla di consagrazione di Stefano Minicillo "San Maurus in Albiniani" nel VIII secolo. Nel suo interno conserva tre affreschi rinascimentali San Mauro, Santa Lucia, e San Ferdinando in più è conservata una statua lignea settecentesco raffigurante la Madonna col Bambino. All'esterno si trova un bellissimo e unico portale in pietra del XV secolo raffigurante l'incoronazione della Vergine Maria dagli angeli e varie raffigurazioni cristiana in bassorilievo. Nella chiesetta è venerato il culto di Sant'Anna che si festeggia solennemente il 26 luglio.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di Santa Maria della Natività (Alvignano).
Santuario dell'Addolorata già Annunziata.

Il Santuario dell'Addolorata[modifica | modifica sorgente]

È del 1514 come risulta dalla bolla emessa da papa Leone X a ricordo di una lapide posta all'ingresso della chiesa. Edificato su una antica chiesa detta S.Maria fuori le mura dove tuttora si possono visitare alcuni resti sotto il campanile. Nella Sacrestia è conservata una tela del 1774 donata per grazia ricevuta dal Sac. D'Elena. Precedentemente chiesa A.G.P. dell'Annunziata nel Santuario si sviluppò lentamente il culto all'Addolorata per giungere al riconoscimento da parte del Capitolo Vaticano del 21 ottobre 1956, quando fu solennemente incoronata la sacra immagine di Maria. L'anno dopo, nel 1957, fu il Vescovo Mons. Nicola Di Girolamo vescovo della diocesi di Caiazzo che solennemente elevò la basilica dell' Annunziata a santuario dell'Addolorata

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Santuario dell'Addolorata (Alvignano).

San Sebastiano M.[modifica | modifica sorgente]

Chiesa arcipretale di San Sebastiano M.

La Chiesa come le altre in Alvignano è del XII-XIII secolo, ha la forma di croce latina con una cupola centrale. All'interno ha due navate laterali con la volta a veli, mentre quella centrale ha la volta a botte. all'interno nella navata di sinistra sono conservate le reliquie di San Ferdinando d'Aragona Proprio sotto la statua del Santo, nella navata di destra si trova un fonte battesimale del XVI secolo e sulla parete è raffigurato il battezzo di Gesù. Sull'altare maggiore si può ammirare una tela del XVII secolo. All'interno si trova un organo del 1700 recentemente restaurato.

Chiesa di San Nicola di Bari

San Nicola di Bari[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Nicola presenta un impianto estremamente semplice: manca infatti di transetto ed è una chiesa a tre navate. II soffitto è piano sia sulla navata centrale sia su quelle laterali, non presenta cupola alcuna e rispetto alle altre chiese del paese è quella meno luminosa. In facciata, importante è il portale centrale che è in pietra calcarea del 1500. La facciata ha subito poi numerose modifiche nei secoli, l'ultima nel secondo dopoguerra. Prima di questo rifacimento la facciata era un'unica parete liscia nella quale venivano ritagliate le aperture e il fronte, sulla navata principale, si raccorda dolcemente alle navate laterali. Successivamente, proprio il fronte centrale è stato modificato con l'aggiunta di lesene che ne delimitano la partitura. È stata anche aumentata l'altezza complessiva con una netta differenza tra le navate laterali e quella centrale. Sono stati poi aggiunti elementi decorativi sul fronte: tre archi in tufo grigio, su fondo bianco. L'accesso principale della chiesa era sul fronte laterale sinistro ed era ornato da un elegante portalino rinascimentale in pietra, oggi, però, andato perduto

San Pietro e Paolo[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di San Pietro e Paolo

Quella che oggi è la chiesa dei S.S.Pietro e Paolo è il risultato di trasformazioni avvenuta negli anni. Originariamente la chiesa aveva un impianto molto simile alla chiesetta di "S.Maria della natività" sita in San Mauro: era caratterizzata da un'unica navata centrale. Successivamente, come la vediamo oggi, è stata ampliata e sono stati aggiunti due corpi laterali che ne hanno modificato l'originale tipologia. La copertura della navata centrale è fatta di capriate lignee, ed è stata ricostruita così come in origine. Importante ricordare che nella chiesa vi è un'epigrafe del periodo romano e una tela del 1600-1700 raffigurante la Madonna con in braccio il Bambino con ai lati i santi Pietro e Paolo, di scuola Napoletana. Intorno alla chiesa, poi è sorta la canonica con l'aggiunta di successivi vani.

Maria S.S.del Carmelo[modifica | modifica sorgente]

Chiesa Maria S.S.del Carmelo

Santa Maria degli Angeli[modifica | modifica sorgente]

Chiesa Santa Maria degli Angeli località Sagliutella

La chiesetta più recente di Alvignano sorge in località Sagliutella nel comprensorio parrocchiale di Santi Pietro e Paolo. La prima chiesa fu costruita con materiale prefabbricato e inaugurata nel dicembre 1986, con il contributo della diocesi e dall'ordine dei Cavalieri di Malta per volontà degli abitanti della contrada, su un suolo da loro donato e dedicata a Maria regina degli Angeli. Di seguito la chiesa è stata costruita definitivamente in muratura in stile neoclassico e inaugurata nel 2005 da S.E Monsignor Pietro Farina vescovo della diocesi di Alife-Caiazzo. all'interno sull'altare e raffigurato il Cristo con la Vergine Maria, gli Angeli, San Francesco d'Assisi, il Vescovo e il clero, in piastrelle di ceramica lavorato da artisti locali tutto questo rappresenta il Perdono di Assisi.(L'indulgenza)Che cosa è: Una notte dell'anno 1216, Francesco è immerso nella preghiera, quando improvvisamente dilaga nella chiesina una vivissima luce ed egli vede sopra l'altare il Cristo e la sua Madre Santissima, circondati da una moltitudine di Angeli. Essi gli chiedono allora che cosa desideri per la salvezza delle anime. La risposta di Francesco è immediata: "ti prego che tutti coloro che, pentiti e confessati, verranno a visitare questa chiesa, ottengano ampio e generoso perdono, con una completa remissione di tutte le colpe". "Quello che tu chiedi, o frate Francesco, è grande - gli dice il Signore -, ma di maggiori cose sei degno e di maggiori ne avrai. Accolgo quindi la tua preghiera, ma a patto che tu domandi al mio vicario in terra, da parte mia, questa indulgenza". Francesco si presenta subito al Pontefice Onorio III che lo ascolta con attenzione e dà la sua approvazione. Alla domanda: "Francesco, per quanti anni vuoi questa indulgenza?", il santo risponde: "Padre Santo, non domando anni, ma anime". E felice, il 2 agosto 1216, insieme ai Vescovi dell'Umbria, annuncia al popolo convenuto alla Porziuncola: "Fratelli miei, voglio mandarvi tutti in Paradiso!". Condizioni per acquistare l'indulgenza 1) Visita alla Chiesa con la recita di un Pater e Credo; 2) Confessione sacramentale e S. Comunione; 3) Preghiera secondo l'intenzione del Sommo Pontefice (per esempio Pater, Ave e Gloria). Attualmente è stata costruita una grotta in pietra con le statue raffigurante nostra signora di Lourdes. Le celebrazioni religiosi si svolgono nei giorni festivi. nei primi di agosto viene festeggiata la Madonna con il culto a lei dedicata.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Alvignano presenta zone pianeggianti, collinari e montuose. Alcune località degne di nota sono: Selvapiana col suo bellissimo bosco di latifoglie che si protrae fino alle rive del fiume Volturno; Selva Spinosa che si trova sulle colline a sud est del territorio di Alvignano (ai confini con il comune di Ruviano) e da cui si gode una vista stupenda: il panorama di Alvignano, il territorio caiatino e il versante del medio Volturno; la Sagliutella che si trova in zona collinare e panoramica; i Monti Caprensi situati a ovest (con le cime di monte Scopella e monte Cardillo) e alle cui pendici si trova il centro urbano di Alvignano; Montaniccio che è un altopiano dei monti Caprensi, zona sia boschiva che a carattere agricolo.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Contrade[modifica | modifica sorgente]

Miglio xxv, Monte Garofalo, Spinosa, Olivella, Villa Ortensia, San Salvatore, N'Droffa, Pratillo, Moleta, Spinosa, Olivelle, Cancelloni, Sagliutella, Tora, San Martino, Cumpuosto, Fondola, Fraolisi, Faraoni, Selva Piana, Alifani, Taverna Isabella, Pisciarello, Mazzamauro, San Giacomo, Campo, Montaniccio, Valli, Caprarelli, Scopella, Seligata, San Ferdinando, San Martino, Torretta, Monte Ciucci, Cacciapugli.

Personaggi e cittadini illustri[modifica | modifica sorgente]

  • Pasquale Pagliuca (1894-1963), sindaco, podestà, compositore e musicista.
  • Tommaso Pagliuca (1896-1952), Maggiore del 7° Bersaglieri e grande invalido della Prima Guerra Mondiale.
  • cav. Michele Pagliuca (1859-1956), Sindaco.
  • Nicola Pagliuca (1861-1926), Avvocato e Cavaliere Ufficiale dell'Ordine della Corona d'Italia, grande benefattore.
  • Amalia Pagliuca (1853-1933), grande benefattrice, madrina dell'orologio della chiesa di S.Nicola.
  • Don Giovanni Pagliuca (1811-?), Parroco di S.Nicola di Bari.
  • Don Pasquale Pagliuca (1733-1803), Rettore del beneficio di S.Giovanni Battista Maiorano di Monte ed Economo della Parrocchia SS. Pietro e Paolo.
  • Don Biagio Mugione (1914-1943), Arciprete e parroco di San Sebastiano trucidato dai Tedeschi.
  • Pasquale de Jorii (o Iorio), storico, autore di un saggio su Cubulteria ristampato a cura dell'Archeoclub di Alvignano.
  • On. Prof. Dott. Antonio Tommaselli, ginecologo della Casa Reale, fondatore della scuola di Ostetricia di Salerno.
  • Giovanni Greco, Sindaco di Alvignano.
  • Padre Salvatore Michele Mazzocca (1932- 1988), membro dell'ordine dei servi di Maria, parroco SS. Pietro e Paolo.
  • Luigi Corniello, (1907-1985), Musicista e compositore.
  • Leonida Santamaria, (1923-2001) Professore emerito di Patologia Generale nell'Università di Pavia. Fondatore del Centro di Ricerca per la Prevenzione dei Tumori nella stessa Università. Scienziato di chiara fama nazionale ed internazionale.

Feste fiere e manifestazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Carnevale Alvignanese
    Come in molte località anche ad Alvignano il martedì grasso si festeggia il carnevale con la sfilata di carri allegorici allestiti da varie contrade organizzato dalla Pro Loco Alvignanese, R.A.T.A.(Rinascita delle Antiche Tradizioni Alvignanesi)e l'associazione culturale Futuramente si esibiscono per il Corso Umberto e lungo tutto il paese. Al termine il corteo si dirige nell'area del mercato presso la stazione ferroviaria che si prosegue con il divertimento con varie rappresentazioni carnevalesche.
Carnevale Alvignanese
  • Domenica delle Palme,
    presso il Santuario dell'Addolorata, rappresentazione della Via Crucis organizzata dall'associazione R.A.T.A. (RINASCITA ANTICHE TRADIZIONI ALVIGNANESI).
  • Venerdì santo
    si svolge la processione dell'Addolorata e del Cristo morto parte dal santuario dell'Addolorata e fa il giro del paese.
  • 29 aprile
    Processione di San Ferdinando d'Aragona con contadini partono all'alba dalla località "Fraolise" raggiungono la chiesa di San Pietro e Paolo e con la statua del santo raggiungono la basilica di San Ferdinando già Santa Maria di Cubulteria. Dopo le celebrazioni ritorno della processione nella chiesa di S. Pietro e Paolo.
    Processione di San Ferdinando d'Aragona del 29 aprile
  • Corpus Domini
    Processione con le classiche infiorate, si svolgono tre processioni, dalla chiesa di San Sebastiano, dalla chiesa di San Pietro e Paolo e dalla chiesa di Maria S.S. del Carmine a Marcianofreddo, fanno il giro delle rispettive parrocchie.
Processione del Corpus Domini ad Alvignano mentre attraversa la frazione di Rasignano
  • 27 giugno
    Processione di San Ferdinando d'Aragona parte all'aurora dalla chiesa di San Sebastiano si dirige presso la Basilica, al crepuscolo con una fiaccolata ritorna alla chiesa di San Sebastiano.
Processione di San Ferdinando D'Aragona del 27 giugno
  • Seconda domenica di luglio
    Festa patronale di San Ferdinando d'Aragona. Il sabato che precede la festa si fa la classica fiera della cipolla lungo il Corso Umberto I. La domenica mattina si svolge la tradizionale fiera e nel pomeriggio la solenne processione del Santo d'Aragona per le vie del paese. Nelle serate della festa intrattenimento musicale con personaggi dello spettacolo e televisione.
  • 16 luglio
    Festa di Maria S.S.del Carmine a Marcianofreddo Parte un pellegrinaggio a piedi di buon mattino da piazza Giovanni Greco presso la chiesa di San Pietro e Paolo e si dirige a Marcianofreddo dove i pellegrini vengono accolti da in clima festoso, di seguito viene celebrata la messa e di seguito la tradizionale processione per le vie della frazione. Alla sera uno spettacolo di intrattenimento musicale.
Processione della Madonna del Carmine a Marcianofreddo
  • 26 luglio
    Festa di S.Anna. Si Svolge a S.Mauro nella Cappella di S.Maria della Natività con processione per le vie del paese.
  • 2 agosto
    in Località Sagliutella nella chiesetta di Santa Maria degli Angeli festa del Perdono (Perdono di Assisi) con processione della Madonna per le vie della contrada.
  • Primo o secondo lunedì di agosto
    Pellegrinaggio a piedi per il Santuario di Montevergine, dura tre giorni con partenza dal santuario dell'Addolorata nel primo pomeriggio.
  • 14-15-16 agosto
    Ferragosto alvignanese. Serate canore organizzate dalla Pro-loco alvignanese.
  • Seconda domenica di settembre
    Processione della Madonna Addolorata dal santuario per le vie del paese.
  • 4 novembre
    Commemorazione dei caduti di tutte le guerre, con il corteo che parte dalla casa comunale, si dirige presso la chiesa si San Sebastiano dove viene celebrata la S.Messa, e viene deposto la corona sul monumento dei caduti che si trova antistante la chiesa. (Piazza ex municipio)
  • Periodo Natalizio
    Rappresentazione del presepe vivente presso la frazione di San Mauro, a cura dell'associazione R.A.T.A.(Rinascita delle Antiche Tradizioni Alvignanesi)8 dicembre:festa dell'immacolata,con esposizione di prodotti tipici,spettacoli pirotecnici ed eventi ricreativi e culturali,con l'accesione del consueto fuoco della luminera a cura dell'associazione socio-ricreativa e culturale Futuramente
  • Ogni domenica
    Fiera Settimanale a Notarpaoli vicino alla stazione ferroviaria.
Alvignano Panorama .jpg

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[6]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT[7] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 174 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Marocco Marocco 91 1,82%

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gonfalone civico

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat al 31-10-2012
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat al 31/7/2010.
  4. ^ (una riproduzione della lapide commemorativa è posta all'ingresso dell'attuale casa comunale)
  5. ^ Decreto legislativo luogotenenziale 11 giugno 1945, n. 373, articolo 1, in materia di "Ricostruzione della provincia di Caserta."
  6. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Statistiche demografiche ISTAT

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]