San Felice a Cancello

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San Felice a Cancello
comune
San Felice a Cancello – Stemma San Felice a Cancello – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Pasquale De Lucia (Lista Civica di Centrodestra "PARTITO DEL POPOLO SANFELICIANO") dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 40°59′36″N 14°25′14″E / 40.993333°N 14.420556°E40.993333; 14.420556 (San Felice a Cancello)Coordinate: 40°59′36″N 14°25′14″E / 40.993333°N 14.420556°E40.993333; 14.420556 (San Felice a Cancello)
Altitudine 89 m s.l.m.
Superficie 26,78 km²
Abitanti 17 675[1] (31-12-2010)
Densità 660,01 ab./km²
Frazioni Botteghino, Cancello, Casazenca, Cave, Grotticella, Piedarienzo, Polvica, Ponti Rossi, San Felice (capoluogo), San Marco Trotti, Talanico, Vigliotti
Comuni confinanti Acerra (NA), Arienzo, Maddaloni, Nola (NA), Roccarainola (NA), Santa Maria a Vico
Altre informazioni
Cod. postale 81027. Il CAP 81020, relativo alle frazioni Cancello e San Marco Trotti, è stato abolito con la riforma del 2008.
Prefisso 0823 (alcune utenze della frazione di Polvica, onfinante con l'omonima frazione del territorio nolano, hanno il prefisso 081).
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061075
Cod. catastale H834
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sanfeliciani
Patrono san Felice
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Felice a Cancello
Posizione del comune di San Felice a Cancello nella provincia di Caserta
Posizione del comune di San Felice a Cancello nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

San Felice a Cancello è un comune italiano di 17.675 abitanti della provincia di Caserta in Campania, ai confini con l'Area Metropolitana di Napoli. È anche detto "Il Paese del Vento" a causa delle forti raffiche di vento che in inverno soffiano sul paese.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Sorge a circa 15 km ad est-sud-est dal capoluogo in una posizione centrale rispetto a tutta la Campania, tanto che dista meno di 50 km da tutti i suoi capoluoghi di provincia; tale caratteristica fa dell’importante scalo ferroviario ( ndr. lo scalo merci oramai in disuso) nella frazione denominata Cancello, nella direttrice Napoli-Cancello-Capua, Napoli-Cancello-Benevento, uno dei più importanti per tutto il traffico regionale.
Occupa la sezione meridionale della Valle di Suessola ed il territorio fa parte del Parco regionale del Partenio sul quale si estende per tutta l’estrema propaggine occidentale, la cui cima principale è il monte Sant'Angelo a Palombara (661 m s.l.m.).

Clima[modifica | modifica sorgente]

Il clima mite mediterraneo, con scarse escursioni termiche e con piogge ben distribuite durante tutto l’anno, è caratterizzato da un vento che nasce dalla differenza di temperatura delle masse d’aria tra la valle superiore (Valle Caudina) e la valle inferiore (Valle di Suessola) comunicanti attraverso la gola delle Forche Caudine; si tratta di un vento locale della Valle di Suessola denominato dalla tradizione contadina “vento di Terra”, portatore di tempo secco, in contrapposizione al vento del mare (scirocco) portatore di pioggia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La zona era abitata già in epoca remota come dimostrano resti architettonici di un tempio di epoca Sannita; nei pressi si suppone fosse stanziata la base militare del console Marco Claudio Marcello durante la seconda guerra punica (la piazza principale della frazione Cancello si chiama ancora oggi "Castra Marcelli").

I primi insediamenti stabili in epoca più recente risalgono al X secolo d.c. quando si formò un primo nucleo abitato intorno ad una cappella intitolata a San Felice. Per secoli le popolazioni della zona rimasero alle dipendenze dell’antico feudo di Arienzo. Nel 1269 passava ai Pandoni a cui subentrarono i Reburco e avvicendandosi l'uno all'altro ai Boffa, agli Stendardo, ai Montaldo, fino ai Carafa 1791, quando i sei casali che si erano sviluppati nella zona riuscirono ad ottenere l’indipendenza comunale con il nome di “Sei Casali di Arienzo”. Il nome originario fu mutato una prima volta con un decreto regio il 14 dicembre 1824 in “San Felice”. La costruzione della ferrovia Napoli-Caserta fu ultimata intorno al 1840. Dopo l'Unità d'Italia, il nome del comune fu di nuovo cambiato nell’attuale San Felice a Cancello[2].

Nel 1927, con la soppressione della provincia di Caserta, passò alla provincia di Napoli. L'anno successivo, in ottemperanza alla legge che decretava la fusione di comuni limitrofi di piccole dimensioni, San Felice a Cancello perse la sua autonomia con la fusione con Arienzo nel comune di Arienzo-San Felice[3], fino alla ricostituzione del comune avvenuta nel 1948.

Leggende[modifica | modifica sorgente]

Si racconta che durante la ritirata dei Tedeschi gli occupanti fecero demolire alcuni palazzi per ostacolare l'avanzata anglo-americana. Mentre le colonne tedesche fuggivano dal paese, una ragazza che allattava il proprio figlio scoppiò a ridere, per prendere in giro i Tedeschi. Un soldato le stava per lanciare una granata, ma per fortuna venne fermato in tempo.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Economia[modifica | modifica sorgente]

L’economia si è basata quasi esclusivamente sull’agricoltura fino agli anni sessanta, i cui prodotti principali sono cavolfiori, patate, fagioli, granturco, pomodori e tabacco in pianura, olive e castagne in collina, affiancata da attività artigianali storiche come la costruzione di ceste. In quel periodo si è tentata una evoluzione con l’affermarsi di una piccola industria principalmente nel settore tessile e calzaturiero; lo scarso successo alla lunga di quelle iniziative e la vicinanza di Napoli e Caserta fa oggi di San Felice a Cancello un paese dalla tipica economia suburbana integrata da un piccolo commercio diffuso. Al censimento 2001 risultano occupate solo 3964 persone (meno del 40% della popolazione in età lavorativa); di queste ancora il 15% risultano impiegate in attività agricole, percentuale doppia alla media nazionale; le attività di tipo industriale, principalmente di tipo artigianale raggiungono il 31,5%, mentre il 53,5% risultava impegnato nel settore terziario.

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

  • San Felice (Comune), Casazenca, Piedarienzo, Cave e Vigliotti, oramai unite dall'urbanizzazione protrattasi durante tutto il '900, formano insieme l'abitato principale del comune.
  • Cancello, detta anche Cancello Scalo, è la maggiore frazione comunale, situata sulla SS 162, ai confini con la provincia di Napoli e la sua cintura urbana. La sua stazione ferroviaria è un importante punto di snodo ferroviario per il traffico regionale campano.
    • Botteghino e Ponti Rossi si trovano sulla SS 162 nei pressi di Cancello.
    • Grotticella, San Marco Trotti sorgono al centro della Valle di Suessola.
    • Polvica si trova a sud del comune, sul versante opposto di Monte Sant'Angelo al confine con il comune di Nola.
    • Talanico si trova proseguendo sulla strada che porta a Monte Sant'Angelo a Palombara.

Persone legate a San Felice a Cancello[modifica | modifica sorgente]

Pasquale FERRARA, senatore dell'XI legislatura (PSDI)

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Regio Decreto 24 agosto 1862, n. 802, che autorizza alcuni comuni a variare la loro denominazione
  3. ^ R.D. 3 agosto 1928, n. 1991
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Associazionismo[modifica | modifica sorgente]

  • Associazione "La Voce Dei Giovani" (San Marco Trotti)