Carinola

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Carinola
Carinola - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Campania
Provincia: stemma Caserta
Coordinate: 41°11′0″N 13°59′0″E / 41.18333, 13.98333Coordinate: 41°11′0″N 13°59′0″E / 41.18333, 13.98333
Altitudine: 71 m s.l.m.
Superficie: 63 km²
Abitanti:
8.155 31-10-2008 (fonte Istat)
Densità: 129 ab./km²
Frazioni: Casale, Casanova, Croce di Casale, Nocelleto, San Donato, San Ruosi, Santa Croce, Ventaroli 
Comuni contigui: Falciano del Massico, Francolise, Sessa Aurunca, Teano
CAP: 81030
Pref. telefonico: 0823
Codice ISTAT: 061017
Codice catasto: B781 
Nome abitanti: Carinolesi 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Carìnola è un comune di 8.155 abitanti della provincia di Caserta. È stato insignito con la medaglia d'argento al merito civile per gli atti di abnegazione della Seconda Guerra Mondiale

Indice

[modifica] L'origine del nome

Forse il nome deriva da Carini, luogo su cui fu fondata la città, dopo l'attacco dei Saraceni. Oppure forse deriva da Calinolum, derivato a sua volta da Calenum.

[modifica] Storia

La cittadina venne fondata dai Pelasgi con il nome di Urbana, alla confluenza tra le strade per Tianum (l'odierna Teano) e Gallicano (Cascano).In seguito venne abitata dagli Etruschi, come testimoniano alcune costruzioni ancora presenti sul territorio e poi anche dai Romani, sotto cui divenne importante tanto da essere innalzata a colonia romana. In questo periodo la città era abitata principalmente da soldati, pretoriani e commercianti.

L'arrivo dei Saraceni nella zona nel 750 a.C. coincide con la lenta distruzione della città, cominciata già da Genserico e portò la popolazione a rifugiarsi nelle colline circostanti. Dopo la distruzione della città di Urbana, la città venne ricostruita con il nome di Carinola e innalzata a sede vescovile nel 1087. Successivamente la città entrò sotto il controllo di un feudatario normanno, il conte Riccardo ed entrò a far parte del principato di Capua.

Nelle campagne circostanti molti dei ruderi delle abitazioni di Urbana vennero rimossi e riutilizzati nella costruzione di "poderi-fortezza". Affianco a questi poderi gli abitanti cominciaro a costruire delle cappelle e le due comunità più grandi, quelle di San Pietro a Nord-Ovest e di San Sisto a Sud-Est, costruirono delle vere e proprie parrocchie. Con la fusione delle due comunità nel 1400 ci fu la nascita della frazione di Nocelleto.

Nel XVI secolola città decadde per via delle avverse condizioni ambientali. Infatti nelle vicinanze dei centri abitati erano presenti molti aquitrini e fiumi pieni di erbacce, che portarono malattie come il tifo e il colera, decimando la popolazione. Nel 1818 la diocesi di Carinola venne soppressa e il territorio fu unito a quello della diocesi di Sessa Aurunca.

Nel 1945, con le bonifiche del fascismo, furono tolte molte terre alle acque che attirarono genti da tutta la Campania ed alla crescita della popolazione fino alle tremila unità.

[modifica] Luoghi d'interesse

Diversi edifici storici sono segnalati come d'interesse turistico e culturale; nel centro cittadino, per lo più conservatosi nelle sue forme originarie, si trova il palazzo Novelli, risalente al XV secolo. Fu costruito in forme rinascimentali che presentano però già molti elementi tipici del barocco, specialmente nel loggiato di un angolo occidentale del palazzo. Gli archi sono sostenuti da colonne ottagonali e sono presenti fra le volte importanti affreschi rinascimentali.

All'ingresso settentrionale del borgo medievale si trova il castello cittadino. La sua costruzione fu voluta dal conte Riccardo, nel 1134, locale feudatario normanno, quando la città era inclusa nel principato di Capua. Fu oggetto di restauri e ricostruzioni in età angioina e aragonese, epoche in cui furono costruiti i principali elementi gotico-catalani. Oggi ne rimangono i ruderi.

Nella frazione di Ventaroli, la chiesa di Santa Maria in Foro Claudio, comunemente conosciuta come Episcopio, sede vescovile dal VI secolo al X secolo.

Nella frazione Casanova, si trova il Convento di San Francesco risalente al XIII secolo. Sempre nella frazione di Casanova la terza domenica di maggio di tutti gli anni hanno luogo i festeggiamenti in onore della Madonna Grande ed Eccelsa, per la ricorrenza viene allestita durante la notte precedente la processione l'Infiorata che consiste in una trama, ad opera del maestro Antonio Falso, che si sviluppa su tutto il manto stradale di via Grancelsa, intervallato da veri e propri disegni rappresentanti motivi sacri, colorata poi con i fiori, precedentemente raccolti a mano dagli abitanti.

[modifica] Frazioni

Nel comune di Carinola sono presenti molte frazioni tra cui le più grandi sono Nocelleto, Casanova, Casale, Ventaroli, San Donato ed altre di modeste dimensioni.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'argento al merito civile

«Centro strategicamente importante, durante l'ultimo conflitto mondiale, diede ospitalità e rifugio a centinaia di sfollati napoletani. Occupato dall'esercito tedesco, impegnato a difesa della linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e razzie da parte delle truppe naziste. Numerosi furono i cittadini deportati, destinati a lavori forzati, che persero la vita sui vari fronti. La popolazione seppe resistere alle più dure sofferenze, offrendo ammirevole esempio di coraggio e amor patrio.»
— Carinola (CE), 1943-1944

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Gennaro Giovanni Mannillo (lista civica Insieme per Cambiare) dal 15/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 0823 734201
Posta elettronica: comunecarinola@alice.it

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali