Falciano del Massico

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Falciano del Massico - Panorama.jpg

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Panorama di Falciano del Massico
Falciano del Massico
comune
Falciano del Massico – Stemma
Falciano del Massico – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Campania – stemma Campania
Provincia Caserta – stemma Caserta
Sindaco Giulio Cesare Fava (La Svolta, lista civica) dal 29/05/2007
Territorio
Coordinate 41°10′0″N 13°57′0″E / 41.16667°N 13.95°E / 41.16667; 13.95 (Falciano del Massico)Coordinate: 41°10′0″N 13°57′0″E / 41.16667°N 13.95°E / 41.16667; 13.95 (Falciano del Massico)
Altitudine 70 m s.l.m.
Superficie 42 km²
Abitanti 3 762[1] (31-12-2010)
Densità 89,57 ab./km²
Comuni confinanti Carinola, Mondragone, Sessa Aurunca
Altre informazioni
Cod. postale 81030
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061101
Cod. catastale D471
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti falcianesi (seliciaiuoli e capaiuoli)
Patrono San Rocco San Martino di Tours e san Pietro Apostolo
Giorno festivo 16 agosto, 11 novembre e 29 luglio
Localizzazione
Falciano del Massico è posizionata in Italia
Falciano del Massico
Posizione del comune di Falciano del Massico all'interno della provincia di Caserta
Posizione del comune di Falciano del Massico all'interno della provincia di Caserta
Sito istituzionale

Falciano del Massico è un comune italiano di 3.751 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Indice

[modifica] Geografia fisica

È situato lungo la tratta ferroviaria Roma-Formia-Napoli.


[modifica] Storia

Il centro abitato di Falciano del Massico sorge su una zona pedemontana, alle cui spalle si erge il Monte Massico. Nella pianura si localizza il Lago di Falciano, già denominato Lago di Carinola fino a quando Falciano del Massico non divenne nel 1964 comune autonomo. L'occupazione di tale territorio è da retrodatare molto tempo indietro, la presenza umana è segnalata dai manufatti che sono affiorati dalle campagne circostanti il centro abitato e hanno evidenziato tracce di uomini preistorici risalenti al Paleolitico medio (da circa 75.000 a 35.000 anni fa) Fino alla conquista romana avvenuta nel IV secolo a.C. il territorio dell'Ager Falernus che si estendeva tra Mondragone, Falciano del Massico e Carinola ed era circoscritto tra il fiume Savone e il Monte Massico era abitato dagli Ausoni-Aurunci. La colonizzazione dei romani diede luogo ad alcune città nei pressi di Falciano come Sinuessa e Forum Popilii, inoltre la campagna ai piedi del Monte Massico era attraversata dalla regina viarium: la via Appia. La via Appia attraversava il territorio della Ager Falernus e quindi di Falciano del Massico per un ungo tratto di cui rimangono ancora presenti alcuni tratti e alcune tombe presenti ai suoi margini. Altre strade minori che comunque partivano dalla principale via Appia si diramavamo nelle campagne circostanti ed alcune sono state ritrovate anche nell'odierno centro urbano. Nelle campagne attorno Falciano del Massico e alle pendici del monte si coltivava da tempi antichi un importante vino, il vino Falerno. Il poeta Spagnolo Valerio Marziale, definiva il miglior vino ai suoi tempi conosciuto, l'immortale Falernum. Anche Virgilio nelle Georgiche ammette che nessuno dei migliori vini da lui bevuti poteva competere con esso. Orazio stesso è costretto a scusarsi con i suoi commensali per non avere la possibilità di mescere vino proveniente dall'ubertuoso ager Falernus. Anche Catullo e Cicerone decantarono le lodi di questo vino. La fama del vino Falerno era nota in tutta il mediterraneo, si sono trovate anfore che contenevano questo vino in Gallia, in Spagna e a Cartagine. Sulle colline prospicienti Falciano del Massico ancora oggi si localizzano numerose ville di età romana, a queste ville rustiche erano connesse attività agricole sempre legate alla produzione del vino falerno.

Il nome Falciano, in dialetto locale Fauciano ha avuto nel corso degli anni diversi studi sulla sua origine. Le ipotesi attualmente in campo sull'origine del toponimo Falciano sono quattro: 1) La prima in ordine di tempo è senza dubbio quella avanzata dal Pratili nel lontano 1745 il quale lo mette in relazione al nome del vino Faustiano prodotto in zona. 2) Secondo lo storico locale Luca Menna, che scrisse un libro nel 1848 dal titolo "Saggio Istorico, ossia piccola raccolta dell'istoria antica e moderna della città e diocesi di Carinola", accanto alla spiegazione avanzata dal Pratili, vi era quella secondo cui all'origine del nome Falciano vi fosse Falcibus «cioè differenti falci che gli antichi abitanti di questi casali costruivano per segar le biade e per potar le viti» 3) Circa trenta anni dopo nel 1874 si fece strada un'altra spiegazione che ha mantenuto il campo fino ad oggi: Falciano deriva dal gentilizio romano Falcidius. 4) Forse è più probabile che il nome Falciano sia una italianizzazione del nome volgare Faùciano, dove, cambiando l'accento si traduce "falciano", 3^ pers. Plurale del verbo "Falciare", perché anche in tempi relativamente recenti (anni 50-60) i migliori falciatori di grano della zona erano i "faucianesi", apprezzati in tutto l'Ager Falenum" noto anche per una varietà di grano tenero autoctono denominato appunto "Grano Falerno". Se però consideriamo che l'ager Falernus era un territorio vocazione agricola là dove si produceva uno dei migliori vini se non il migliore dei vini noti in età romana e che tra questi avesse particolare rinomanza il Faustiano, appare in tutta evidenza la possibilità che Falciano possa trarre origine da questo nome. La forma più antica del toponimo Fauciano è attestata per la prima volta nel IX secolo ma anche successivamente la denomina¬zione si mantiene pressoché inalterata per trovarla nel XIV secolo nelle forme Fauciano, Fauzano e Fananano (?) per cambiare in epoca post medievale allorquando compare nelle carte topografiche del XVII secolo la forma Falciano. È possibile ipotizzare quindi che attraverso il prediale Faustianum o Faustinianum si sia arrivati a Faucianum e quindi poi Fauciano quest'ultima ancora oggi utilizzata nel dialetto locale. Non abbiamo elementi certi sulla nascita di Falciano. Se il toponimo, come da noi ipotizzato sopra, è da ricollegare ad una pro¬prietà di Fausto Silla in zona. allora vuol dire che questo centro rurale già esisteva in età romana. In età romana, e per tutto il Medioevo, il piccolo centro ha avuto il proprio baricentro ad una quota altimetrica più elevata. Originariamente si possono individuare tre nuclei originari che con l'ingrandirsi del paese si unirono con la creazione di nuove strade. Non è un caso che sull'IGM del 1956 la frazione di Falciano di Carinola sia riportata con il doppio appellativo di Falciano Capo e Selice. È evidente che esso rispecchia una vecchia organizzazione urbana che si sviluppava su due nuclei distinti. Il toponimo Capo sta solo ad indicare una posizione altimetrica più elevata, volendo in tal modo distinguere Falciano Capo dall'altro nucleo Selice. Falciano Selice trae il nome da un'antica strada lastricata che staccandosi dall'Appia presso il cimitero di Mondragone, raggiungeva Falciano. Un terzo nucleo minore è il luogo detto “Acoianni” presso l'odierna via Falerno. Secondo il Catasto Onciario del 1753 su poco più di 120 fuochi censiti a Falciano oltre la metà dei capifamiglia erano bracciali con la chiara indicazione del tipo di attività legata esclusivamente all'agricoltura, confermando ancora una volta la vocazione agricola di questo territorio con una forte presenza di bracciantato agricolo. Le abitazione della,età del XVIII secolo sono prevalentemente a piano terra con vani che si dispongono in modo tale de creare un cortile interno nel quale partono le scale, quasi sempre scoperte, che raggiungono i piani superiori (ove esistenti) nella maggior parte dei casi coperti con tettoie.

Nella campagne circostanti centro urbano si andarono a costruire dal XVII secolo in poi grandi edifici rurali meglio conosciuti come Masserie. Molti di questi edifici sorgono su resti di vecchi monasteri o su antichi siti romani, altre invece sono di nuova costruzione. Questi edifici a volte avevano una grande estensione quasi a creare piccoli centri con cappelle a servizio della masseria.

Attualmente a Falciano del Massico sono aperte al culto tre chiese: la vecchia parrocchiale dedicata ai SS. Rocco e Martino incorso del Re, una nuova e omonima chiesa più ampia e spaziosa sempre a “Selice” e infine la chiesa di S. Pietro Apostolo in Piazza S. Pietro del XVII secolo.

[modifica] Evoluzione demografica

[modifica] Cenni Demografici

Il comune di Falciano del Massico ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 4.078 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 3.866 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -5,20%. Gli abitanti sono distribuiti in 1.497 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 2,58 componenti[2].

Abitanti censiti

[modifica] Cenni occupazionali

Risultano insistere sul territorio del comune 7 attività industriali con 17 addetti pari al 4,07% della forza lavoro occupata, 81 attività di servizio con 110 addetti pari al 26,32% della forza lavoro occupata, altre 42 attività di servizio con 124 addetti pari al 29,67% della forza lavoro occupata e 6 attività amministrative con 167 addetti pari al 39,95% della forza lavoro occupata.Risultano occupati complessivamente 418 individui, pari al 10,81% del numero complessivo di abitanti del comune[2]. .

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Museo Civico

Il museo (in via di allestimento) ospiterà i reperti archeologici di età preistorica e romana che nel corso di questi ultimi anni sono venuti alla luce a seguito dei numerosi scavi condotti in zona dalla Sopraintendenza. Ceramica a vernice nera, sigillata italica e sigillata africana troveranno spazio in bacheche con approfondite ditascalie. Saranno visibili una ricostruzione a grandezza reale di un torchio di età romana nonché i vari tipi di anfore prodotte in zona(tipico contenitore per il trasporto del vino). Non mancheranno numerose epigrafi e pannelli a tema che aiuteranno il visitatore a seguire le dinamiche storico-evolutive del territorio. Una sezione del museo sarà dedicata alla fase preistorica con l'esposizione dei materiali in selce.[3]

[modifica] Chiesa di San Rocco e Martino

[modifica] Chiesa di San Pietro Apostolo

[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

L'Istituto Comprensivo Statale raggruppa Scuole dell'infanzia, Scuole Primarie e Scuole Secondarie di I grado.

  • Scuola Materna, via Ponticelli - 0823 931888
  • Scuola Elementare, via Ponticelli - 0823 931616
  • Scuola Media, via Tiglio - 0823 931243

[modifica] Economia

[modifica] Prodotti Tipici

I prodotti tipici Falcianesi, che godono di particolare rinomanza e prestigio anche al di fuori dei confini territoriali, sono: il vino Falerno, l'Olio di Oliva e la Mozzarella.

[modifica] Trasporti e Mobilità

[modifica] Distanze stradali

Le distanze da alcune delle località della Campania e da alcune delle principali città italiane ed Europee[4]:

[modifica] Strade e autostrade

L'abitato di Falciano del Massico è attraversato dalla SP 43 che lo collega con Casanova e la SP 56 che collega Falciano con Mondragone. Falciano del Massico si trova in posizione baricentrica tra due grandi arterie stradali di livello nazionale: la Strada statale 7 quater Via Domitiana che parte da Formia e attraversa tutto il litorale domitio-flegreo, terminando a Pozzuoli, dove si collega alla Tangenziale di Napoli e la Strada statale 7 Via Appia (SS 7) che è una strada statale costruita parallelamente all'antica via consolare Via Appia Antica nel 1784 che collega Roma a Brindisi. Falciano del Massico è collegato con la rete autostradale nazionale tramite il casello di Capua dell'Autostrada A1 Milano-Napoli a soli 23 km dal centro abitato e dal casello di Caianello dell'Autostrada A1 Milano-Napoli a soli 28 km.

[modifica] Trasporti pubblici

Il comune è servito dalla linea extraurbane della Ditta Angelino Vincenzo DAV che collega con corse regolari Falciano del Massico con i paesi circostanti (Baia Domizia, Mondragone, Carinola, Sparanise, Sessa Aurunca) e con i centri di Capua, Santa Maria Capua Vetere, Caserta e Napoli.

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria di Falciano del Massico si trova lungo la linea ferroviaria direttissima Roma-Formia-Napoli e parta il nome di ben tre paesi "Falciano – MondragoneCarinola": questa però si trova in una zona scarsamente abitata, molto distante dai centri cittadini. La stazione venne inaugurata insieme alla linea ferroviaria il 28 ottobre 1927. Oggi si presenta con un fabbricato viaggiatori, recentemente restaurato, in una colorazione giallo paglierino, su due livelli: al piano inferiore trovano sede il vano biglietteria (inutilizzato), la sala d'attesa ed il deposito bagagli oltre alla dirigenza del movimento; il piano superiore invece è un'abitazione privata. All'interno della stazione si contano 3 binari passanti serviti da due banchine, una per il binario 1 (usato il direzione Roma) e l'altra tra i binari 2 (usato in direzione Napoli) e 3. Le banchina sono fornite delle classiche pensiline in ferro, con la tipica colorazione verde e sono unite tra di loro mediante un comodo sottopassaggio. La stazione dispone anche di uno scalo merci anche se il servizio non viene più effettuato: infatti il fabbricato è chiuso, mentre i binari sono usati come ricovero per carri inutilizzati o di manutenzione. Il traffico passeggeri, nonostante la posizione isolata della stazione, è discreto, aumentando nel periodo estivo quando numerosi bagnanti si recano alle spiagge del litorale di Mondragone. Nella stazione fermano tutti i treni regionali: inoltre fino a qualche tempo fa era capolinea di qualche coppia di treni per Roma. Non di rado è possibile vedere treni merci in sosta sul binario 3 in attesa di dare le precedenze ai treni passeggeri.[5]

[modifica] Aeroporti

L'aeroporto civile più vicino e l'Aeroporto di Napoli-Capodichino a 50 km che oltre alla possibilità di raggiungere i maggiori aeroporti italiani come: Roma-Fiumicino, Palermo-Punta Raisi, Bologna-Borgo Panigale, Genova-Sestri Ponente, Milano-Linate, Torino-Caselle, Venezia-Tessera e Trieste-Ronchi dei Legionari, effettua voli internazionali diretti alle maggiori capitali europee. Dal 2004 ci sono voli intercontinentali da Napoli a New York - JFK.

A 20 km è situato l'Aeroporto di Caserta-Grazzanise destinato al momento per soli usi militari.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Giulio Cesare Fava (La Svolta, lista civica) dal 29/05/2007

[modifica] Storia amministrativa

La città di Falciano del Massico acquista la sua autonomia amministrativa nel 1964 a seguito di un lungo e controverso iter burocratico, costituendo fino ad allora la frazione più grande del contiguo comune di Carinola. Prima della sua autonomia, fu sindaco del comune di Carinola il falcianese Giuseppe Santoro. Nel novembre 1965, si tennero le prime elezioni comunali con a confronto tre liste: la Democrazia Cristiana capeggiata dal dott. Giovanni Stellati, il Movimento Sociale Italiano guidato da Carlo Cerrito ed il Grappolo d'uva con capolista l'insegnante Antonio Di Gregorio. La vittoria andò a quest'ultima battendo il M.S.I. Nel 1970 soltanto due le liste a contendersi la vittoria: la Democrazia Cristiana con l'uscente Antonio Di Gregorio e la Spiga di Grano, che comprendeva tutte le restanti forse politiche esclusi i comunisti e con papabili sindaci, in caso di vittoria, Carlo Cerrito e l'avv. Antimo Verrillo. Vinse la DC con un piccolo scarto di voti. Nell'anno 1975 si confrontano la Democrazia Cristiana, ancora guidata dal sindaco in carica Antonio Di Gregorio, il Movimento Sociale Italiano con capolista Carlo Cerrito e la civica di sinistra Bilancia guidata dal dott. Luigi Osvaldo Verrengia che ottenne la vittoria. Nell'elezioni del 1980 due civiche in lizza: da una parte la lista Campana che comprendeva la Democrazia Cristiana più il Movimento Sociale Italiano con capolista l'insegnante Gennaro Papa e dall'altra nuovamente la lista Bilancia che rivince confermando a sindaco il dott. Luigi Osvaldo Verrengia. Nel 1985 tre liste a confronto: il Movimento Sociale Italiano con a capo il dott. Domenico Zannini, la Democrazia Cristiana con capolista il geom. Antonio Di Gregorio ed ancora la civica di sinistra Bilancia che, sempre con l'indicato sindaco Luigi Osvaldo Verrengia rivince per la terza volta. Nell'anno 1990 vince la DC con candidato a sindaco Raffaele Papa battuta la civica Bilancia capeggiata dal dott. Giulio Cesare Fava. Nel 1993 si vota nuovamente per essere state annullate le elezioni in conseguenza del voto assistito irregolare. È la prima volta dell'elezione diretta del sindaco. Al via Giuseppe Freddino con la lista Bilancia, Mario Fabozio con il PDS e Raffaele Papa con la lista civica Orologio (DC, MSI). Vince la lista Orologio e Raffaele Papa per la seconda volta diventa sindaco. Nel 1997 si confrontano la lista civica Torre con a candidato sindaco l'avv. Carlo Zannini (AN, CCD, FI e indipendenti), e dall'altra la civica Stretta di Mano di centrosinistra con a sindaco il dott. Giulio Cesare Fava nonché Rinnovamento Italiano che presenta candidato a sindaco il rag. Di Donato Bonifacio Antonio. Vince la lista Torre. Nel 2001 a causa di errori nella presentazione di entrambe le liste civiche candidate non fu possibile svolgere regolarmente le elezioni per la giunta comunale che fu commissariata fino alle successive elezioni del 2002 da Nell'anno 2002 si ripropone la lista Torre con il sindaco uscente avv. Carlo Zannini che si confronta con la lista civica Rinascita di centrosinistra del candidato a sindaco prof. Mario Zannone. Rivince la lista Torre ed è nuovamente sindaco l'avv. Carlo Zannini fino alla primavera del 2007.[6] Nel 2007 si confrontano due liste civiche: la lista Gabbiano capeggiata dal dott. Giosuè Santoro e la lista La Svolta con candidato a sindaco il dott. Giulio Cesare Fava. Vince la lista La Svolta con il 52% dei voti.

[modifica] Elenco dei Sindaci

  • 1965-1970 Antonio Di Gregorio (lista civica Grappolo d'Uva)
  • 1970-1975 Antonio Di Gregorio (DC)
  • 1975-1980 Luigi Osvaldo Verrengia (lista civica Bilancia)
  • 1980-1985 Luigi Osvaldo Verrengia (lista civica Bilancia)
  • 1985-1990 Luigi Osvaldo Verrengia (lista civica Bilancia)
  • 1990-1993 Raffaele Papa (DC)
  • 1993-1997 Raffaele Papa (lista civica Orologio)
  • 1997-2002 Carlo Zannini (lista civica Torre)
  • 2001-2002 Vittoria Ciaramella (Commissariamento)
  • 2002-2007 Carlo Zannini (lista civica Torre)
  • 2007 ad oggi Giulio Cesare Fava (lista civica La svolta)

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ a b http://www.campania.indettaglio.it/ita/comuni/ce/falcianodelmassico/falcianodelmassico.html/.htm
  3. ^ http://www.comune.falcianodelmassico.ce.it/.htm
  4. ^ Calcolate dal centro città con il programma Google Earth
  5. ^ http://www.stazionidelmondo.it/falcianomondragonecarinola.htm
  6. ^ Comune di Falciano del Massico – 10 anni di amministrazione 1997-2007 pag. 15

[modifica] Bibliografia

  • Giuseppe Guadagno (a cura di) Storia economia ed architettura nell'ager falernus. Minturno 1987

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Enti Falcianesi

[modifica] Altri siti

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