Falciano del Massico

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Falciano del Massico
comune
Falciano del Massico – Stemma Falciano del Massico – Bandiera
Falciano del Massico – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Giosuè Santoro (Lista Gabbiano, lista civica) dall'08/05/2012
Territorio
Coordinate 41°10′00″N 13°57′00″E / 41.166667°N 13.95°E41.166667; 13.95 (Falciano del Massico)Coordinate: 41°10′00″N 13°57′00″E / 41.166667°N 13.95°E41.166667; 13.95 (Falciano del Massico)
Altitudine 70 m s.l.m.
Superficie 42 km²
Abitanti 3 762[1] (31-12-2010)
Densità 89,57 ab./km²
Comuni confinanti Carinola, Mondragone, Sessa Aurunca
Altre informazioni
Cod. postale 81030
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061101
Cod. catastale D471
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti Falcianesi (Seliciaiuoli e Capaiuoli)
Patrono San Rocco San Martino di Tours e san Pietro Apostolo
Giorno festivo 16 agosto, 11 novembre e 29 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Falciano del Massico
Posizione del comune di Falciano del Massico nella provincia di Caserta
Posizione del comune di Falciano del Massico nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Falciano del Massico (Fauciano nel dialetto locale[2]) è un comune italiano di 3.751 abitanti della provincia di Caserta in Campania, sino al 1964 frazione di Carinola.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Il centro abitato di Falciano del Massico sorge su una zona pedemontana, alle cui spalle si erge il Monte Massico. Nella pianura si localizza il lago di Falciano, noto in passato come lago di Carinola.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La presenza umana nel territorio può essere fatta risalire al Paleolitico medio (75.000-35.000 anni fa), al quale datano i reperti trovati nelle campagne che circondano il centro abitato di Falciano. L'area dell'Ager Falernus, racchiusa dal monte Massico (a nord,nord-ovest)e dal fiume Savone,(a sud-ovest)e dalle pendici del vulcano di Roccamonfina (a est) fu poi abitata dagli Ausoni-Aurunci, sino alla conquista romana avvenuta nel IV secolo a.C. La romanizzazione del territorio si accompagnò alla realizzazione della via Appia e della viabilità minore, a carattere locale, della quale restano ampie tracce. Diverse furono le villae di età romana edificate sulle colline prospicienti l'attuale centro abitato. Per lo più si trattava dei nuclei attorno ai quali si organizzavano le attività agricole di un territorio particolarmente fertile, che in età antica era noto principalmente per la produzione del vino Falerno, decantato da Virgilio, Orazio, Catullo, Cicerone e Marziale, ed esportato in tutto il Mediterraneo.

Le origini del toponimo

Sono state formulate varie ipotesi sull'origine del toponimo Falciano: per primo il Pratili, nel 1745[senza fonte] lo mette in relazione con il nome del vino Faustiano prodotto in zona. Secondo lo storico ottocentesco locale Luca Menna[3] esso deriverebbe da falcibus, in riferimento alle differenti falci impiegate per «per segar le biade e per potar le viti»[4], mentre nel 1874 si avanzò[senza fonte] la derivazione dal gentilizio romano Falcidius. Più recente è la congettura secondo la quale Falciano deriverebbe dal prediale Faustianum o Faustinianum.

Le prime attestazioni del toponimo Fauciano risalgono al IX secolo e solo nel XVII si stabilizzò la forma Falciano, sebbene Fauciano sia usato siano ad oggi nel dialetto locale. Nella carta IGM del 1956 la frazione di Falciano di Carinola era riportata con il doppio appellativo di Falciano Capo e Selice, in riferimento a due distinti nuclei abitati.

Il catasto onciario del 1753 attesta la vocazione agricola del territorio, dato che la metà dei 120 fuochi censiti a Falciano vedeva il capofamiglia registrato come "bracciale". La tipica tipologia edilizia prevedeva abitazioni a piano terra con un cortile interno. A partire dal XVII secolo nell'agro di Falciano iniziarono a trovare diffusione le masserie, grandi edifici rurali sostanzialmente autosufficienti, sorti a volte su ruderi di età romana.

Nel 1964, al termine di un lungo e controverso iter burocratico, Falciano, che fino ad allora era frazione del contiguo comune di Carinola, ottenne l'autonomia comunale.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa vecchia di San Rocco e Martino
  • Chiesa di San Rocco e Martino
  • Chiesa di San Pietro Apostolo (XVII secolo)

Luoghi di interesse naturalistico[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

L'Istituto Comprensivo Statale raggruppa la scuola dell'infanzia, la scuola primaria e la secondaria di primo grado.

È in via di allestimento il museo civico, destinato a ospitare i reperti archeologici ritrovati nel territorio comunale e databili dalla preistoria all'età romana. Si tratta principalmente di reperti preistorici in selce e inoltre di ceramiche a vernice nera, sigillata italica e sigillata africana, epigrafi, anfore impiegate per il trasporto del vino e la ricostruzione di un torchio di età romana.[6]

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia di Falciano del Massico è erede dell'antica tradizione agricola del territorio. I prodotti tipici sono il vino Falerno, l'olio d'oliva e la mozzarella. In passato l'ager Falernus era noto anche per una varietà di grano tenero autoctono denominato appunto "Grano Falerno".

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Il centro abitato è collegato a Casanova dalla SP 43 e a Mondragone dalla SP 56. Il comune si trova inoltre a breve distanza dalla strada statale 7 quater Via Domitiana e dalla strada statale 7 Via Appia.

La stazione di Falciano-Mondragone-Carinola, lungo la linea ferroviaria Roma-Formia-Napoli, si trova in una zona scarsamente abitata, distante dai centri cittadini, ed è servita dai treni del trasporto regionale. La stazione venne inaugurata il 28 ottobre 1927.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

  • 1965-1975 Antonio Di Gregorio (lista civica Grappolo d'Uva - DC)
  • 1975-1990 Luigi Osvaldo Verrengia (lista civica Bilancia)
  • 1990-1997 Raffaele Papa (DC - lista civica Orologio)
  • 1997-2002 Carlo Zannini (lista civica Torre)
  • 2001-2002 Vittoria Ciaramella (commissario prefettizio)
  • 2002-2007 Carlo Zannini (lista civica Torre)
  • 2007-2012 Giulio Cesare Fava (lista civica La Svolta)
  • 2012 Giosuè Santoro (lista civica Gabbiano, Insieme per Falciano)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 265.
  3. ^ Luca Menna, Saggio istorico, ossia piccola raccolta dell'istoria antica e moderna della città e diocesi di Carinola, 1848.
  4. ^ Fino alla metà del XX secolo i contadini falcianesi erano noti come esperti falciatori di grano.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  6. ^ http://www.comune.falcianodelmassico.ce.it/.htm

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giuseppe Guadagno (curatore), Storia economia ed architettura nell'ager falernus. Minturno 1987.
  • U. Zannini, Indagini storico-archeologiche in Campania settentrionale. Il territorio di Falciano del Massico, Napoli 2001.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]