Arienzo

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Arienzo
comune
Arienzo – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Caserta-Stemma.png Caserta
Amministrazione
Sindaco Davide Guida (lista civica Arienzo è tua) dal 25/05/2014
Territorio
Coordinate 41°01′00″N 14°30′00″E / 41.016667°N 14.5°E41.016667; 14.5 (Arienzo)Coordinate: 41°01′00″N 14°30′00″E / 41.016667°N 14.5°E41.016667; 14.5 (Arienzo)
Altitudine 70 m s.l.m.
Superficie 14 km²
Abitanti 5 364[1] (31-12-2010)
Densità 383,14 ab./km²
Frazioni Costa, Crisci, Signorindico,Capodiconca
Comuni confinanti Forchia (BN), Moiano (BN), Roccarainola (NA), San Felice a Cancello, Sant'Agata de' Goti (BN), Santa Maria a Vico
Altre informazioni
Cod. postale 81021
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061004
Cod. catastale A403
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 303 GG[2]
Nome abitanti arienzani
Patrono sant'Andrea Apostolo
Giorno festivo 30 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Arienzo
Posizione del comune di Arienzo nella provincia di Caserta
Posizione del comune di Arienzo nella provincia di Caserta
Sito istituzionale

Arienzo è un comune italiano di 5.364 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

La cittadina fa parte della Valle di Suessola, un vasto territorio che comprende anche i comuni di: Santa Maria a Vico, San Felice a Cancello, Cervino, fa parte della provincia di Caserta.

Ha una posizione strategica, si estende a destra e a sinistra della Via Appia (Regina Viarum).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Nel 1928 venne fuso con il comune di San Felice a Cancello, formando il comune di Arienzo San Felice[3].

Come arrivare ad Arienzo[modifica | modifica sorgente]

Non dispone di stazione ferroviaria, le più vicine sono quelle di Santa Maria a Vico e di San Felice a Cancello. Vi sono collegamenti con Napoli, Benevento e Caserta, tramite autobus di linea.

Si possono raggiungere località per mezzo di:

  • Autobus: Benevento-Arienzo-Napoli (SS 7) , Caserta-Arienzo-Benevento (SS 7);
  • Autostrade: A/1 Napoli-Milano, A30 Caserta-Salerno
  • Treni: Napoli-Benevento o Caserta-Napoli ferma alle stazioni di Cancello Scalo 10-15 KM, S.Felice a Cancello 3-8 KM, S.Maria a Vico 4-8 KM;

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Villa Romana del III/I secolo a.C.

Arienzo e la Valle di Suessola hanno ereditato sul proprio territorio, testimonianze di molti siti archeologici che sono Tesori dell’Umanità: templi, ville, monumenti funerari, stazioni di ristoro, utensili, vasi di ceramica, e altri importantissimi reperti (esposti in Musei Regionali, Nazionali o addirittura Europei), Arienzo, è appartenuta sempre al territorio della famosa e celebre Valle di “Suessola” (ove un tempo la Città di Suessola viveva la sua storia ed esprimeva amicizia e fedeltà alla Roma Imperiale), si estende a destra e a sinistra della Via Appia (Regina Viarum).

In questi luoghi ci sono state tramandate le testimonianze della vita vissuta dall'uomo già al tempo dei Sanniti e dei Romani o ancora prima all’ Era del Paganesimo, oggi rimangono ancora visibili molti ruderi, andati in rovine nel corso dei secoli, e dovuto principalmente: alle tante calamità naturali verificatesi (terremoti, alluvioni), agli incendi dolosi e non, alle tante guerre e saccheggi (per il predominio del florido e illustre nostro territorio), da scavi, e soprattutto dall’incuria dell’uomo moderno.

Affascinante e piena di storia è la Villa Romana o Stazione di Ristoro, scoperta nel lontano 1961 nel Comune di Arienzo presso la frazione Costa, situata a 300 metri dalla Via Appia (Regina Viarum) posta alle falde dei monti Tifatini (che si estendono da Capua fino ad Arpaia), essa e ritenuta da molti scrittori e storici “Tempio Augusteo - Villa Cocceio” (III / 1 sec. a.C.), l’enorme struttura romana presenta ancora oggi: mura di contenimento, stanze, corridoi, vasche, colonne, pavimenti con mosaici, pareti con graffiti, disegni di vita circense, ecc.

Di essa, infatti, ne parla Quinto Orazio nella V satira del libro I ai versi 50 e 51 dove si racconta di un viaggio da Roma verso Brindisi fatto da Orazio e Mecenate per ristabilire la pace tra Marco Antonio e Ottaviano.

Oltre 35 anni fa, il sito archeologico fu oggetto di scavi da parte dell’Intendenza dei Beni Culturali, vennero effettuati lavori di pulizia delle erbacce e radici, portati alla luce disegni, furono fatte ulteriori ricerche e disegni, a conclusione dei lavori , alcune zone dell’intera struttura (stanze e corridoi) furono dotate di alcune protezioni (una copertura a tettoia di “eternit”) (oggi questo materiale è risultato dannoso per la salute dell’uomo viste le ricerche effettuate da scienziati mondiali in quanto composto da elementi cancerogeni tossici).

Infine, a differenza di altre nazioni o di altre città italiane, che per strutture molto meno importanti delle nostre, danno più importanza e più cura, oggi noi tutti di questo luogo assistiamo impotenti al degrado e all’abbandono dell'intera struttura archeologica, e, prima ancora della completa distruzione, sarebbe opportuno avviare nuovi e accurati scavi che la porterebbero alla luce interamente, e proporla definitivamente a tutti, immettendo il “sito archeologico” in un accurato circuito turistico.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]


Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ R.D. 3 agosto 1928, n. 1991
  4. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.