Alife

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Alife
Alife - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Campania
Provincia: stemma Caserta
Coordinate: 41°20′0″N 14°20′0″E / 41.33333, 14.33333Coordinate: 41°20′0″N 14°20′0″E / 41.33333, 14.33333
Altitudine: 110 m s.l.m.
Superficie: 63 km²
Abitanti:
7.372 31-12-04
Densità: 112 ab./km²
Frazioni: San Michele, Totari 
Comuni contigui: Alvignano, Baia e Latina, Dragoni, Gioia Sannitica, Piedimonte Matese, San Potito Sannitico, Sant'Angelo d'Alife
CAP: 81011
Pref. telefonico: 0823
Codice ISTAT: 061002
Codice catasto: A200 
Nome abitanti: alifani 
Santo patrono: Papa Sisto I 
Giorno festivo: 11 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
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Alife è un comune di 7.362 abitanti (dati ISTAT giugno 2006) in provincia di Caserta. Dista 35km da Caserta, 55km da Benevento, 55km da Isernia, 65km da Napoli.

Indice

[modifica] Storia

Alife ha origine osca o sannita e fu a lungo in lotta con Roma, dal 343 al 290 a.C., venendo poi distrutta durante le guerre sannitiche.
Fu in seguito riedificata come oppidum, incorporata come praefectura sine suffragio nella repubblica romana, e poi municipium Romanorum, con governo proprio di decurioni, decemviri, questori, censori, edili e pontefici.

La città romana, circondata da mura tuttora esistenti, rimase abitata per tutto il medioevo, nonostante assedi e saccheggi. Il vescovado alifano è antichissimo, il primo vescovo noto è Clarus in carica nel 499 e dopo un'interruzione riprende con Paolo subito dopo il 969. Una grande fioritura monastica interessò il territorio alifano dal 719 al 774 con la fondazione dei monasteri di S. Maria e S. Pietro a Massano, S. Maria in Cingla, S. Giovanni, S. Salvatore, ed altri minori come S. Nazario e S. Martino al Volturno.

Nel lungo periodo longobardo fu gastaldato. Nel corso del IX secolo conobbe eventi molto duri: coinvolta nelle lotte fra i signori longobardi, subì danni dal terremoto dell'847, venne saccheggiata dai saraceni, e nell'anno 860 riconquistata dopo battaglia dall'imperatore Ludovico II. Nel X secolo la città visse una nuova ripresa, prima divenne contea e il primo conte storicamente noto è Bernardo, seguito da Aldemario, poi riottenne un proprio vescovo. Dopo Paolo, sono nominati nelle lapidi coeve della Cattedrale alifana i vescovi Vito, Gosfrido e Arechi.

Nella seconda metà dell'XI secolo il territorio alifano fu conquistato dalla casa normanna dei Quarrel Drengot, e la cittadina ebbe momenti di gloria e di splendore. Il primo conte della stirpe è Rainulfo, cui successe il figlio Roberto di Alife e il figlio di costui, il secondo Rainulfo, conte di Alife e Caiazzo. Rainulfo chiese ed ottenne, nel 1131 o 1132, dall'antipapa Anacleto II le reliquie di San Sisto I, papa e martire, divenuto poi protettore della città e della diocesi. A lui fu dedicata la Cattedrale che oggi è intitolata a Santa Maria Assunta. Nel 1132 Rainulfo entrò in guerra contro Ruggero II di Sicilia e nel luglio numerosi cavalieri e fanti alifani furono impegnati nella vittoriosa ma sanguinosa Battaglia di Nocera. Nel 1135 Alife fu occupata dal truppe regie ma ripresa nel 1137 da Rainulfo ora elevato da papa e imperatore al ducato di Puglia. Dopo la strage del 1138 voluta da Ruggero II di Sicilia prese il potere Malgerio Postella. In questi anni la città fu sottoposta alle continue lotte fra il regno ed i ribelli. La casa normanna di Alife riconquistò temporaneamente la contea con Andrea di Ravecanina negli anni a partire dal 1154 e saldamente solo dal 1193 con Giovanni di Ravecanina, l'ulimo dei Quarrell Drengot.

Anche nell'età sveva infuriarono le lotte per il possesso dell'antica città: nel 1205 il castello respinse un assedio, ma la città fu data alle fiamme. In questi anni fu governata dal conte Siffrido, di origine germanica, fino all'ingresso dell'Imperatore Federico II che ne prese il controllo diretto nel 1221. Nel 1229 la città aprì le porte all'esercito pontificio ma tornò rapidamente in potere di Federico II. Il 2 novembre 1254 Papa Innocenzo IV annetteva Alife alla Chiesa, ma presto la città fu riannessa al Regno di Sicilia. Vi transitò Carlo d'Angiò prima di sconfiggere Manfredi a Benevento nel 1266.

Nel corso del XVI secolo la città governata da famiglie spagnole, fra le quali i Garlon, iniziò un rapido declino tanto che il vescovo de Nogueras trasferì la residenza del vescovo a Piedimonte d'Alife (oggi Piedimonte Matese), e i suoi successori non tornarono ad Alife che, tuttavia, resta sede vescovile (Diocesi di Alife-Caiazzo).

Ancora un terremoto, questa volta nel 1688, abbattè alcune case e danneggiò la cattedrale. La cittadina ebbe un nuovo incremento demografico all'inizio dell'ottocento. Dopo il ventennio fascista, fu coinvolta nei combattimenti della seconda guerra mondiale. Nell'ottobre 1943 la torre più alta del castello fu minata dai tedeschi in ritirata e la città intera subì un duro bombardamento aereo americano; anche questa volta i danni di guerra furono rapidamente riparati.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Resti di età romana

  • mura, porte, criptoportico e struttura urbana strutturata su cardini e decumani;
  • sepolcri e mausolei;
  • Mausoleo degli Acili Glabrioni o di San Giovanni.

[modifica] Architetture religiose

[modifica] Musei

  • Museo archeologico dell'antica Alifae

[modifica] Curiosità

La cittadina conserva alcune reliquie di Papa Sisto I, santo patrono di Alife e di Alatri (FR), con la quale è gemellata.

E' diffusa la tradizione di sega la vecchia, una festa per dare il benventuto alla primavera verso metà quaresima. La tradizione coinsiste nell'andare con gli amici in campagna e festeggiare fino a sera.

[modifica] Personalità legate ad Alife

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Fernando Iannelli (lista civica Per Alife) dal 08/06/2009
Centralino del comune: 0823 787411
Posta elettronica: non_disponibile

[modifica] Bibliografia

  • Francesco S. Finelli, Città di Alife e Diocesi, Scafati 1928;
  • Angelo Gambella, Medioevo Alifano, Drengo, Roma 2007;
  • Gianfrancesco Trutta, Dissertazioni istoriche delle antichità alifane, Napoli 1776.

[modifica] Voci correlate

Strumenti personali