San Pietro Infine

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San Pietro Infine
comune
San Pietro Infine – Stemma San Pietro Infine – Bandiera
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Campania – stemma Campania
Provincia Caserta – stemma Caserta
Sindaco Fabio Vecchiarino (lista civica) dal 30/05/2006
Territorio
Coordinate 41°26′49″N 13°57′45″E / 41.44694°N 13.9625°E / 41.44694; 13.9625 (San Pietro Infine)Coordinate: 41°26′49″N 13°57′45″E / 41.44694°N 13.9625°E / 41.44694; 13.9625 (San Pietro Infine)
Altitudine 140 m s.l.m.
Superficie 14 km²
Abitanti 988[1] (31-12-2010)
Densità 70,57 ab./km²
Frazioni Colle Apone, San Cataldo
Comuni confinanti Mignano Monte Lungo, San Vittore del Lazio (FR), Venafro (IS)
Altre informazioni
Cod. postale 81049
Prefisso 0823
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 061079
Cod. catastale I113
Targa CE
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 324 GG[2]
Nome abitanti sanpietresi
Patrono sant'Antonio
Giorno festivo 13 giugno
Localizzazione
San Pietro Infine è posizionata in Italia
San Pietro Infine
Posizione del comune di San Pietro Infine all'interno della provincia di Caserta
Posizione del comune di San Pietro Infine all'interno della provincia di Caserta
Sito istituzionale

San Pietro Infine è un comune italiano di 988 abitanti della provincia di Caserta in Campania.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

San Pietro Infine occupa l'angolo settentrionale della provincia di Caserta che si incunea tra Lazio e Molise. L'antico borgo è arroccato su di uno sperone di roccia immerso in un territorio verdeggiante. I ritrovamenti di conchiglie fossilizzate nella pietra calcarea, che qui veniva estratta per le costruzioni, attestano forse che anticamente lo sperone era sommerso da un lago.

[modifica] Onorificenze

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Comune situato sulla linea Reinhard, occupato da truppe tedesche, durante l'ultimo conflitto mondiale, si trovò al centro di numerosi combattimenti, subendo violenti bombardamenti e feroci rappresaglie che procurarono numerose vittime civili e la totale distruzione dell'abitato. I cittadini, costretti a trovare rifugio in grotte improvvisate, resistettero con fierissimo contegno agli stenti e alle più dure sofferenze per intraprendere, poi, la difficile opera di ricostruzione.»
— San Pietro Infine (CE), 1943

Medaglia d'argento al merito civile (conferita il 26 luglio 2000).

[modifica] Toponimo

Indubbiamente legato al culto di San Pietro, il toponimo include in fine per riferirsi alla posizione di confine che occupava questo territorio quando faceva parte della Terra di San Benedetto. Secondo alcuni Infine deriva da ad flexum, "presso la curva".

[modifica] Storia

Il territorio dal IV al III secolo a.C. era conteso tra Osci e Sanniti: ci sono pervenute infatti delle mura presso Sant'Eustachio e sul colle Marena-Falascosa. Nella terza guerra sannitica venne conquistato e colonizzato dai romani. Probabilmente a causa delle devastazioni barbariche subite durante l'Alto Medioevo, non ci sono pervenute testimonianze degli insediamenti romani.

Il borgo ha origine medioevale: rimangono ancora gli stretti vicoli a gradoni e alcune case di pietra calcarea con tetti lignei, ma questi sono solo pochi resti perché San Pietro Infine fu distrutto da quindici giorni di bombardamenti nel 1944. Per il territorio di San Pietro Infine di rilevante influenza furono i monasteri di San Vincenzo al Volturno e di Montecassino. San Pietro Infine fece parte della Terra di San Benedetto e ancor oggi appartiene alla diocesi cassinate. La posizione protetta ha tenuto lontano il centro dagli eventi tumultuosi della Provincia di Terra di Lavoro; al momento dell'Unità d'Italia, la stessa posizione ha favorito la diffusione dei briganti, tra i quali è rimasto famoso Domenico Fuoco.

La Seconda guerra mondiale decimò la popolazione. Durante i bombardamenti molti Sanpietresi si rifugiarono in quelle che vennero chiamate "grotte della valle", alcuni si rifugiarono sul monte Sambucaro. Le immagini di quei tetri momenti sono state ritratte nel documentario The Battle of San Pietro di John Huston. Sul tratto della Linea Gustav che comprendeva San Pietro Infine e Mignano Monte Lungo per la prima volta i soldati italiani combatterono al fianco degli alleati.

Nel 1950 iniziò un piano di ricostruzione che diede ai Sanpietresi superstiti un nuovo centro dove vivere, ma collocato più a valle. Nel 1959 Mario Monicelli vi girò alcune scene del film La grande guerra.

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

  • La chiesa di San Michele con pianta a croce latina a tre navate aveva un ingresso riservato agli uomini ed uno alle donne sul transetto incorniciato da un portale cinquecentesco.
  • L'arco dei baroni di stile gotico è costituito da volte a sesto acuto di epoche diverse. Era con tutta probabilità l'acceso all'antico castello. Vi è ancora parte degli affreschi di tema religioso che lo decoravano.
  • La chiesa della Madonna dell'Acqua con pianta rettangolare e volta a botte, ha la facciata con campanili laterali; la ristrutturazione è stata in parte finanziata dagli emigranti sampietresi.
  • La chiesa di San Nicola si trova nel nuovo centro.
  • Monumento nazionale Parco della memoria storica, con museo multimediale progettato è allestito dal celebre scenografo Carlo Rambaldi padre di ET. Nel Parco della Memoria Storica e nel Museo viene tenuto un interessante FESTIVAL DEL CINEMA, DOCUMENTARIO E REPORTAGE GIORNALISTICO DI GUERRA la cui prima edizione ha come titolo “Storie nella Storia”. http://www.parcodellamemoriastorica.com

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Fabio Vecchiarino (lista civica) dal 30/05/2006

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

[modifica] Collegamenti esterni


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