Ferentino

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(LA)
« Si te grata quies et primam somnus in horam delectat si te pulvis strepitusque rotarum, si laedit caupona, Ferentinum ire iubebo; nam neque diventibus contingunt gaudia solis... »
(IT)
« Se ti piace la tranquillità ed il sonno fino al levar del sole, se ti infastidiscono la polvere e lo strepito dei carri e le osterie, ti consiglierei di andare a Ferentino; infatti, non ai soli ricchi è dato di godere... »
(Orazio, Epistole I, 17 vv 6-9)
Ferentino
comune
Ferentino – Stemma Ferentino – Bandiera
Ferentino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Antonio Pompeo (PD) dal 27-05-2013
Territorio
Coordinate 41°41′00″N 13°15′00″E / 41.683333°N 13.25°E41.683333; 13.25 (Ferentino)Coordinate: 41°41′00″N 13°15′00″E / 41.683333°N 13.25°E41.683333; 13.25 (Ferentino)
Altitudine 395 m s.l.m.
Superficie 80,48 km²
Abitanti 21 300[1] (31-05-2012)
Densità 264,66 ab./km²
Frazioni Porciano
Comuni confinanti Acuto, Alatri, Anagni, Fiuggi, Frosinone, Fumone, Morolo, Sgurgola, Supino, Trivigliano
Altre informazioni
Cod. postale 03013
Prefisso 0775
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060033
Cod. catastale D539
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti ferentinati
Patrono Sant'Ambrogio martire
Giorno festivo 1º maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ferentino
Posizione del comune di Ferentino nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Ferentino nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Ferentino è un comune italiano di 21 027 abitanti[1] della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Arroccata su di un colle che domina la vallata del fiume Sacco (l'antico Trerus), è crocevia sia nella direttrice Nord-Sud (tramite l'antica Casilina e la moderna Autostrada del Sole) che Est-Ovest (l'Anticolana ed attualmente la superstrada Ferentino - Sora - Avezzano).

Nel territorio comunale si trova anche il lago di Canterno.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Classificazione climatica: zona D, 1913 GR/G

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini di Ferentino sono antiche ed avvolte nel mito; la leggenda ne ascrive la fondazione al dio Saturno che, scacciato dall’Olimpo, si insediò in questo territorio ubertoso ove fondò città e diffuse le arti e le tecniche. A testimonianza della fondazione, antecedente a quella di Roma di almeno 300 anni, sono presenti le cosiddette mura ciclopiche, una cinta composta da blocchi di pietra (di volume anche superiore ai 25 metri cubi) posati a secco e ad incastro a formare fortificazioni lunghe circa 2.500 metri, comprendenti 12 porte. L’etimologia stessa del nome Ferentinum (participio presente del verbo latino ferre: produrre) fornisce una idea precisa riguardo alla fertilità del luogo e all'ingegnosità delle gente che lo abitava.

Fra il VI e il IV secolo a.C. Ernici, Volsci e Romani combatterono aspre battaglie per il possesso della zona: Roma trovò in Ferentino dapprima una fiera avversaria e in seguito una fedele alleata, avendo dato natali anche ad illustri personaggi, primo fra tutti Aulo Irzio, luogotenente di Giulio Cesare, conquistatore e governatore della Gallia, console romano e scrittore.

Risalgono al periodo romano il Mercato Coperto, il teatro, il Testamento di Aulo Quintilio Prisco, le tracce delle antiche terme, i resti dell’acquedotto e del basolato stradale della via Latina.

Per via degli elementi di incipiente cristianità già in epoca romana (vedi il martirio nel 304 del centurione Ambrogio, poi patrono), la società ferentinate dell'Alto Medioevo ospitò numerose diocesi e luoghi di culto: la Cattedrale dedicata ai Santi Martiri Giovanni e Paolo, edificata sui resti di un antico tempio pagano e di una precedente chiesa cristiana, integralmente pavimentata a mosaico, risale al 1108; dello stesso periodo è anche l'abbazia gotico cistercense di Santa Maria Maggiore, prototipo per la costruzione della Abbazia di Fossanova.

Al Basso Medioevo risale il Monastero di Sant'Antonio Abate fondato da Celestino V, che ospitò le sue spoglie prima che fossero traslate nella vicina chiesa di S. Agata, dalla quale poi furono trafugate verso l’abbazia di Collemaggio. A Ferentino resta tuttavia il cuore di Celestino, custodito presso il monastero delle suore Clarisse: in onore del Santo, compatrono della città, dal 2002 si celebra ogni anno il tradizionale palio, o giostra dell’anello.

Dal 1198 al 1557, Ferentino fu il capoluogo delle provincie di Campagna e Marittima (ovvero il Lazio meridionale) grazie a papa Innocenzo III che ne fece sua sede privilegiata. Molti ordini religiosi si stabilirono allora a Ferentino, fondando chiese e monasteri: Benedettini, Cistercensi, Francescani, Clarisse, Carmelitani, Celestiniani, Domenicani, Cavalieri Gaudenti, Cavalieri di Malta e Templari.

Ferentino fu uno dei primi liberi comuni italiani, dotato già a partire dal XII secolo di un suo proprio statuto. Federico II di Svevia soggiornò più volte da giovane a Ferentino e, ironia della sorte, subì la propria definitiva sconfitta proprio ad opera di condottiero ferentinate, Gregorio da Montelongo, legato pontificio, nella battaglia di Parma del 1248.

Grazie a Martino Filetico Ferentino conobbe i fasti dell'Umanesimo, mentre in seguito fu teatro dell’assedio vinto dalle truppe spagnole guidate dal Duca d'Alba (1556), della fondazione di un ampio distretto artigianale (1740-1800) durante la prima rivoluzione industriale, delle lotte fra Sanfedisti e Giacobini (1798-1802), e del passaggio di Garibaldi. Importanti furono i bombardamenti subiti durante la Seconda guerra mondiale, in quanto retrovia del fronte di Cassino e snodo stradale strategico, e l'istituzione di un centro di accoglienza per gli sfollati, valsi la Medaglia d'Oro al Valor Civile.

Nel corso degli anni ’60 e ’70 il territorio ferentinate è stato oggetto di una forte industrializzazione per via delle agevolazioni permesse dai piani statali di sviluppo: l’economia del luogo, precedentemente fondata sull’agricoltura (coltivazioni di lino, vitigni ciociari) e sull’artigianato (scope di saggina, cotto fatto a mano), è stata convertita ad attività in quasi tutti i settori, principalmente farmaceutico e plastico.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'oro al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al Merito Civile
«Centro strategicamente importante per il collegamento tra la S.S. Casilina con Cassino, durante l'ultimo conflitto mondiale fu obiettivo di ripetuti e violentissimi bombardamenti che procurarono quattrocento vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato. Le Comunità religiose locali offrivano poi un'ammirevole prova di generoso spirito di solidarietà, prodigandosi in aiuto di numerosi fuggiaschi e di quanti volevano intraprendere, con gran coraggio e spirito di sacrificio, la difficile opera di ricostruzione. Ferentino, 1943 - 1944[2].»
— Ferentino, 20 febbraio 2002

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

Concattedrale dei Santi Giovanni e Paolo
La concattedrale dei Santi Giovanni e Paolo, duomo di Ferentino
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Duomo di Ferentino.

La Cattedrale è situata sull'acropoli. Venne edificata nel 1108 sui resti di un più antico luogo di culto. Nella facciata a capanna si aprono tre porte architravate sormontate da lunette. L'interno del duomo, a tre navate, ha una copertura a capriate in legno, con tavelle in cotto decorate, e presenta una pavimentazione a mosaico risalente al XII secolo.

Notevole è l'altare maggiore cosmatesco, protetto da un ciborio duecentesco di Drudo Da Trivio. La chiesa conserva le reliquie e la statua d'argento di Sant'Ambrogio martire, patrono della città.

Chiesa abbaziale di Santa Maria Maggiore
Chiesa abbaziale di Santa Maria Maggiore

È uno dei monumenti più insigni del Lazio meridionale in quanto una delle prime chiese in stile gotico cistercense, assieme a Fossanova e Casamari. Si pensa che anticamente l'abbazia dovesse essere collegata con la grangia dell’abbazia di Casamari e come quest’ultima dovesse possedere un chiostro, testimoniato dai resti di arcate nella parete nord. Fu edificata probabilmente nella seconda metà XIII secolo e la costruzione è opera dei monaci cistercensi presenti nella zona già dal 1135, da quando cioè San Bernardo da Chiaravalle, con la protezione e la spinta di Papa Innocenzo III, venne a rinnovare l’ordine benedettino.

Chiesa di San Valentino
Abside di San Valentino

La chiesa di San Valentino è una chiesa benedettina; in buona parte ricostruita dopo l'ultima guerra, si trova in piazza Giacomo Matteotti. Assieme a copie di affreschi del Domenichino sulla volta ricostruita (precedentemente al bombardamento era un cielo stellato), si trovano affreschi del Duecento che raffigurano una Resurrezione, una Madonna della Misericordia e tre Santi. Pregevole l'abside ed i locali ad essa sottostanti, rimasti intatti.

Chiesa di Sant'Agata Vergine e Martire

La chiesa di Sant'Agata è stata in gran parte distrutta dai bombardamenti del 1944, e conserva il campanile romanico del XIII secolo e la cripta. Al suo interno espone un Crocifisso ligneo seicentesco di grande valore artistico e spirituale opera del frate laico Vincenzo Maria Pietrosanti da Bassiano. Attualmente la chiesa è tenuta dai servi della Carità di San Luigi Guanella.

Monastero di Sant'Antonio Abate

Il monastero, in stile romanico, fu fondato da papa Celestino V e ne accolse le spoglie fino al 1327 divenendo così meta di pellegrinaggi. La chiesa venne retta dall’Ordine dei Celestini dal XIII al XVII secolo; in seguito, per penuria di monaci, fu aggregata alla chiesa di Sant’Eusebio a Roma di cui divenne grangia. L’esterno si presenta costituito da una facciata a capanna con portale architravato sormontato da una mera lunetta, una finestra circolare e semplice campanile. È perfettamente visibile il carattere povero dell’architettura, frutto di ristrettezze economiche della committenza: è riscontrabile anche un influsso dell’architettura mendicante ed un recupero della tipologia strutturale cistercense. Vi fu sepolto anche l'umanista Martino Filetico. La pala d’altare è opera del Giorgini e datata 1829: raffigura la Vergine con Bambino, Sant’Antonio Abate, San Giovanni Battista e Papa Celestino V. Al centro del corpo del monastero vi è un chiostro, intorno al quale si dispongono le camere dei monaci.

Convento delle Clarisse

Nel secolo XIII le Clarisse si insediarono in Ferentino nei pressi di Porta S. Francesco. Il monastero delle Clarisse nel secolo XVIII venne ricostruito con progetto dell'architetto Giovan Battista Nolli sull'angolo sud-occidentale del terrazzamento dell' Acropoli. Fu il vescovo Fabrizio Borgia (1729-1754) a promuovere la costruzione, che venne conclusa sotto l'episcopato di Pietro Paolo Tosi (1754-1798), che il 12 ottobre 1760 consacrò la nuova chiesa del Monastero, intitolata come la precedente a S. Chiara. La piccola chiesa conserva il cuore di papa Celestino V. Un piccolo frammento della reliquia venne donato dalle suore al pontefice Pio IX in occasione della sua visita nel 1863.

Chiesa di San Francesco

La chiesa romanica di San Francesco, di origini benedettine ed originariamente dedicata a San Sebastiano, fu ceduta nel 1256 ai Frati Minori Francescani, che dovettero ricostruirla ad eccezione del campanile. Mirabile ricamo in pietra è il rosone a dodici raggi con colonnine lisce e tortili. L'interno presenta una sola navata coperta in parte a volta ed in parte a capriate.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Cinta muraria

Il centro storico di Ferentino è racchiuso entro mura che risalgono al VI secolo a.C. Che per la grandezza sono chiamate ciclopiche, al contrario dei paesi circostanti che presentano mura poigonali, esse presentano rifacimenti in opera quadrata del I secolo a.C. Nel medioevo le mura vennero rinforzate con torri realizzate con pietre irregolari.

Archi di Casamari (Porta Maggiore)

Nelle mura si aprono:

  • Porta Sanguinaria
  • Porta Maggiore o di Casamari
  • Porta Montana
  • Porta Sant'Agata
  • Porta Stupa
  • Porta Pentagonale
  • Porta di Santa Croce
  • Porta Castello
  • Porta d'accesso all'acropoli o Arco del Fattore
  • Porta di accesso al percorso sotterraneo architravato con pietre megalitiche di Grotta Para
  • Porterula a Nord Ovest
  • Porterula a Sud Ovest

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

L'Acropoli di Ferentino
Acropoli

L’Acropoli si presenta come una vasta area di forma quadrilatera (140 x 95 metri), le cui pendici sono fortificate e regolarizzate da una possente opera muraria, costruita secondo due tecniche diverse: il basamento è in grandi blocchi di calcare e i muri direttamente sovrastanti sono in travertino. La compresenza delle due tecniche costruttive ha posto agli studiosi di archeologia il problema della datazione delle mura che cingono l’Acropoli, che vengono considerate come risalenti a due epoche diverse – ossia molto antica (pelasgica, poligonale) la parte inferiore in massi di calcare; di età sillana la parte superiore in blocchi squadrati di travertino, oppure riferibili ad un’unica epoca costruttiva, posta tra il II e il I secolo a.C. Su di essa sorgono la Cattedrale dei Santi Giovanni e Paolo, il Vescovado con annesso orto e il seminario.

Mercato romano
Mercato Romano coperto (I secolo a.C.)

Edificio risalente all’epoca sillana (II - I secolo a.C.) è pavimentato in opus incertum ed è contemporaneo al rinnovamento dell’Acropoli: il suo piano, infatti, è 12 metri più basso della spianata e l'edificio risulta inserito nel tessuto murario dell’Acropoli. L’arcone di ingresso, che si apre su una parete in opus quadratum, dà luce a tutto l’ambiente ed è alto circa 8 metri: è costruito in conci radiali di calcare disposti in modo da formare una strombatura accentuata verso est che consente alla luce solare di penetrare fin dalle prime ore del mattino illuminandolo nella zona più interna. L’aula è lunga 24 metri, con cinque botteghe coperte con volte a botte. Questo mercato può configurarsi come il prototipo dello schema che sarà tipico di questo genere di costruzioni. Essendo perfettamente conservato, è tutt'oggi utilizzato.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Ferentino[modifica | modifica sorgente]

Geografia antropica[modifica | modifica sorgente]

Frazioni[modifica | modifica sorgente]

  • Porciano, borgo situato a circa 15 km dal centro di Ferentino sulle pendici dell'omonimo monte e nei pressi del lago di Canterno. Rinomato per l'aria salubre e la produzione di ottimo formaggio pecorino. Degni di nota sono il castello medievale (Castrum Porciani) e il santuario della Madonna della Stella.
  • Tofe, frazione del comune di Ferentino, confinante con il comune di Anagni. Strutture presenti: Chiesa parrocchiale "Sacro Cuore" e parco "Molazzete".
  • Cartiera, frazione nella quale è presente una cartiera ormai in disuso.
  • Fornaci, centro di archeologia industriale sito in zona Sant'Antonio, risalente al 1730, tuttora attivo senza sostanziali modifiche ai processi produttivi. Rinomate per la produzione di cotto fatto a mano, vasellame e sculture alle dipendenze del Vaticano. L'intera zona è rinomata inoltre per la produzione di vino ed olio d'oliva.
  • Cupiccia, frazione del comune di Ferentino, confinante con il comune di Anagni

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La TAV Roma-Napoli, attraversa il territorio del comune di Ferentino, ma data l'assenza di stazioni intermedie su questo tratto, non vi effettua fermate.

Strade[modifica | modifica sorgente]

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

  • Aiga bus on green circle.svg I collegamenti urbani sono garantiti dagli autobus della ditta Cialone, tra cui un servizio con la stazione ferroviaria (linee 3 ed 8).

Mobilità extraurbana[modifica | modifica sorgente]

  • Autobus extraurbani I collegamenti sono garantiti dalle autolinee gestite dal COTRAL, che effettua collegamenti quotidiani con Roma, Frosinone, e altre località della provincia e della Regione.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Ferentino passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2003 2008 Piergianni Fiorletta centrosinistra sindaco
2008 2013 Piergianni Fiorletta centrosinistra sindaco
2013 in carica Antonio Pompeo centrosinistra sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Personalità sportive legate a Ferentino[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2012.
  2. ^ Medaglia d'oro al valor civile, FERENTINO, comune di, Quirinale. URL consultato il 4-10-2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28 dicembre 2012.
  4. ^ Martino Filètico in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 4 ottobre 2012.
  5. ^ Ambrogio Fracco in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 4 ottobre 2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]