Bassiano

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Bassiano
comune
Bassiano – Stemma
Bassiano – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Latina – stemma Latina
Sindaco Costantino Cacciotti (Partito Socialista) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 41°33′0″N 13°2′0″E / 41.55°N 13.03333°E / 41.55; 13.03333 (Bassiano)Coordinate: 41°33′0″N 13°2′0″E / 41.55°N 13.03333°E / 41.55; 13.03333 (Bassiano)
Altitudine 562 m s.l.m.
Superficie 31,63 km²
Abitanti 1 651[1] (31-12-2010)
Densità 52,2 ab./km²
Comuni confinanti Carpineto Romano (RM), Norma, Sermoneta, Sezze
Altre informazioni
Cod. postale 04010
Prefisso 0773
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 059002
Cod. catastale A707
Targa LT
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 108 GG[2]
Nome abitanti bassianesi
Patrono sant'Erasmo
Giorno festivo 2 giugno
Localizzazione
Bassiano è posizionata in Italia
Bassiano
Posizione del comune di Bassiano nella provincia di Latina
Posizione del comune di Bassiano nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Bassiano è un comune italiano di 1.655 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.

Indice

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Costantino Cacciotti (Partito Socialista) dal 08/06/2009

[modifica] Comunità Montana

[modifica] Storia di Bassiano

[modifica] Le origini

Le origini di Bassiano, sono poco definite. Qualche autore ha scomodato divinità mitologiche, altri hanno chiamato in causa imperatori romani vantando che Bassiano sia stata fondata dall’imperatore Caracalla, o di portare altresí il nome di San Bassiano vescovo di Lodi. La storia di Bassiano ha inizio certamente intorno al X secolo e parte da un piccolo gruppo di pastori e contadini costretto a rifugiarsi, in questo luogo completamente coperto alla vista della pianura, a causa delle continue scorrerie barbariche. Le prime notizie scritte su Bassiano sono databili al 1169. In un documento rinvenuto nell’archivio della collegiata di Santa Maria in Sermoneta si fa riferimento al recupero del Castrum sottratto con l’inganno da un certo Gregorio Leonis ad un Signore di Bassiano.

[modifica] Medioevo

Nel 1240, Gregorio IX nomina Signore dei Castelli di Sermoneta e Bassiano Trasmondo Annibaldi, per ringraziarlo dell’aiuto ricevuto contro i tentativi di invasione di Federico II. Gli Annibaldi governarono il paese fino al 1297 anno in cui il castello passò in possesso dei Caetani che lo governarono fino alla soppressione dei feudi, fatta eccezione che per un decennio (1492 - 1502) in cui governarono i Borgia. La storia di Bassiano è segnata profondamente dall’azione dei movimenti spirituali del XIII e XIV secolo, che furono i promotori di un rinnovamento sociale. I fraticelli spirituali, rigidi osservanti della regola di San Francesco d'Assisi, che trovarono rifugio nella grotta di Selva Scura, oggi annessa al Santuario del Crocifisso. E per alcuni, i Templari che, si ritiene, abbiano lasciato il segno del loro passaggio nel Santuario del Crocifisso e nella piccola chiesa di San Nicola.

[modifica] Rinascimento

È solo all’inizio del XVI secolo che i Caetani, con la costruzione del palazzo Baronale, lasciano un'impronta del loro dominio sulla terra di Bassiano. Fu Bonifacio Caetani che nel 1554 fece costruire un importante palazzo, quale rifugio delle insidie della palude e luogo di cura per la sua salute malferma. Il palazzo ingloba nel suo interno case e botteghe medievali che i Caetani nel corso del XV secolo avevano acquistato in località “Porta salamandra” che era la principale via di accesso al Castrum. Nel 1541 Camillo Caetani promulga gli statuti di Bassiano. Tutto era sotto il controllo del duca: la proprietà, la famiglia, la chiesa. Ma un'arma più potente della polvere da sparo e degli archibugi sta vedendo gli albori in quel tempo: il libro. Attraverso il tipografo umanista Aldo Manuzio, il libro diffonde la cultura, le idee e riscatta le genti dall’oppressione dei potenti.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Il centro storico

Le maestose mura castellane, fatte costruire dai Caetani nel XIII secolo, costituiscono la struttura a spirale del paese, una serie di scalette crea un gioco tra i vicoli e passaggi nascosti che culminano verso la collina in cui troneggia la chiesa di S. Erasmo e la piazza della Torre Civica. Le tre porte di accesso al borgo non rappresentano semplicemente un'apertura nelle mura ma un luogo dì incontro fra due mondi: l’urbano ed il rurale, l’interno e l’esterno. Entrando nel borgo attraverso l’arco della Porta nuova e affacciandosi dalla terrazza del belvedere ci si ritrova immersi in un mare di verde fatto di faggi di lecci e di querce. Il borgo medioevale è costruito da antiche case chiamate “Case Torri” interrotte da una serie di affascinanti vicoli. Il tessuto urbano di Bassiano è ricco di storia e di memoria dietro ogni angolo scorci interessanti e mura antiche testimoniano un passato importante. Bassiano è di una bellezza insolita che cattura il visitatore e gli impone di soffermarsi sugli infiniti particolari. Infatti chi non ha fretta può scorgere antichi volti mitologici sugli architravi delle porte, antichi frantoi, mulini tutti a testimonianza di un passato ricco di storia e di memoria.

[modifica] Chiesa di Sant'Erasmo

La chiesa, dedicata a Sant'Erasmo Vescovo di Formia, fu edificata intorno al XII secolo. I numerosi interventi di restauro hanno radicalmente cambiato l’architettura dell’edificio originale. Sulla facciata possiamo notare un bassorilievo che raffigura il “Cristo Benedicente”. L’interno tipicamente neoclassico, è diviso in tre navate, dietro l’altare maggiore è presente un'abside semicircolare dove è collocato un coro ligneo del 1852 scolpito dall’ebanista Frattini. Sopra il coro sono collocate tre tele, la centrale realizzata nel 1599 da Francesco da Castello Flander. In una piccola cappella in fondo alla navata di sinistra vi è collocata una fonte battesimale del XII secolo, sorretta da un leone in marmo di epoca romanica la piccola cappella vede anche la presenza di numerosi affreschi del 1582. La chiesa di Sant’Erasmo ha avuto l’ultimo restauro nel 2002.

[modifica] Chiesa di San Nicola

Dedicata originariamente a San Pietro Apostolo, la chiesa di San Nicola risale al 1200. La struttura a croce latina divide la chiesa in due navate, di cui la laterale con copertura a crociera e la centrale con copertura a capriate, ed un transetto. Gli affreschi, che ricoprano quasi interamente le pareti, sono di gusto popolare, e raccontano la vita dei Santi. Di particolare interesse, l’ambone in pietra, appoggiato ad un muro di sostegno e puntellato da una colonna con base ornata. Nella parete di fondo, sopra l’altare maggiore è stato ritrovato un affresco raffigurante la Vergine con il Bambino. Questo affresco fino al momento del restauro era coperto da una grande pala del ‘600. Custodita nella navata centrale vi è un prezioso olio su tavola raffigurante il SS.mo Salvatore, opera del pittore rinascimentale Girolamo Siciolante.

[modifica] Chiesa di Santa Maria

La piccola chiesa di Santa Maria nasce come parte di un convento Benedettino nel XII secolo. Santa Maria si sviluppa su due livelli: l’oratorio in alto e la sala capitolare in basso, con l’ingresso nella sottostante via delle mura. La lunetta che sormonta il portale di ingresso reca un affresco con l’immagine del Cristo Benedicente. All’interno della chiesa, oggi adibita a punto polifunzionale, sono ancora visibili due affreschi nella zona absidale. Nel centro polifunzionale S. Maria sono attualmente presenti due esposizioni; la prima è la mostra sull’unita d’Italia e la seconda è il museo della malacologia dove sono esposte varie conchiglie provenienti da tutto il mondo.

[modifica] Santuario del Crocifisso

Il Santuario del Crocifisso, si colloca a circa tre chilometri dal centro abitato, in località Selva Scura, databili intorno al XII secolo, prende il nome dal celebre Crocifisso ligneo custodito al suo interno, scolpito da Fra’ Vincenzo Pietrosanti nel 1673. Abitato fin dall’origine dai frati Francescani. Il modesto edificio vede al suo interno la presenza di una grotta interamente affrescata, i quali risalgono probabilmente alla prima metà del XV secolo. Attigua alla grotta è la cappella rotonda, costruita nella seconda metà del ‘600 per ospitare la scultura in legno del Crocifisso. Il Santuario è oggetto di un lunga e complessa fase di restauro, iniziata nel 1976 e non ancora conclusasi.

[modifica] Santuario della SS Trinita

Il Santuario della Trinita è posto a circa cinque chilometri da Bassiano. Il piccolo santuario edificato probabilmente intorno alla metà del ‘600, andato in rovina a causa delle intemperie che nei secoli si sono abbattute su di esso. Il modesto edificio fu interamente riedificato, dal popolo bassianese, sul finire degli anni trenta. Negli anni novanta il Santuario è stato oggetto di un nuovo restauro, realizzato per volere del parroco Don Angelo Buonaiuto e del popolo bassianese, con l’aiuto del reparto elicotteristico del Gruppo Forestale dello Stato e di numerosi volontari.

[modifica] Musei

[modifica] Museo delle Scritture

Dedicato all’illustre umanista editore e stampatore, Aldo Manuzio nato a Bassiano, il museo valorizza la significativa collezione delle sue opere e l’originale contributo innovativo, inserendoli in un percorso storico e antropologico delle forme di scrittura. L’allestimento propone tipi e funzioni di comunicazione scritta che provengono da molto lontano e che oggi la società multiculturale avvicina come enigmi alla nostra esperienza quotidiana. Nel museo si dà risalto alle rivoluzioni tecnologiche nelle forme del comunicare e al diverso rapporto che via via si è creato tra scrittura e oralità. Un grande rilievo è dato alle scritture marginali locali (di pastori, graffitismo), con esempi significativi sia all’interno del museo che all’esterno.

[modifica] Laboratorio Horst

Horst, il Laboratorio di geologia, è diviso in vari settori tematici, ognuno dei quali rappresenta un argomento legato alle Scienze della Terra, dall’origine del nostro pianeta, alle impronte di dinosauri di Sezze fino al Plattenkalk di Bassiano. Il laboratorio è corredato di sussidi didattici in grado di fornire tutte le informazioni necessarie alla comprensione di ogni argomento trattato. Il visitatore non è un semplice spettatore di vetrine e pannelli esplicativi, ma diventa attore protagonista facendo funzionare le macchine interattive che illustrano i vari processi geologici. Nel laboratorio sono infatti presenti anche dei sussidi ludico-multimediali che fanno scatenare la fantasia e il desiderio di scoperta del fruente, senza mai portare la precisione scientifica in secondo piano. Il laboratorio geologico è inoltre caratterizzato dalla presenza di fossili e rocce provenienti dai Monti Lepini ed Ausoni, alcuni dei quali possiedono un elevato valore scientifico.

[modifica] Personaggi illustri

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT[3] al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 76 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Romania 54 3,27%

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ [1]
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