Sacco (fiume)

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Sacco
Sacco
La Valle del Sacco vista dall'Acropoli di Alatri
Stato Italia Italia
Regioni Lazio Lazio
Lunghezza 87 km
Portata media 16 m³/s
Bacino idrografico 1530 km²
Nasce Colle Cero, Monti Prenestini[1]
Affluenti fiume Cosa, Alabro
Sfocia Liri presso Isoletta di Arce

Il Sacco è un fiume del Lazio, affluente di destra del Liri.

Nel territorio di Frosinone viene chiamato anche Tolero, dal suo antico nome latino Tolerus o Trerus.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Schema del bacino idrografico Liri-Garigliano

Nasce dal versante orientale dei Monti Prenestini[1], nel Lazio, dall'unione del fosso della Valle e del fosso Palomba a Colle Cero, e scorre verso sud-est per una lunghezza complessiva di 87 km, attraversando la Valle Latina nella Ciociaria tra i Monti Ernici a nord-est e i Monti Lepini a sud-ovest; a Ceprano confluisce da destra nel fiume Liri.

Il suo principale affluente è il Cosa, oltre all'Alabro.

Corso[modifica | modifica wikitesto]

Il fiume Sacco nasce dall'unione di vari fossi presso i comuni di Bellegra, San Vito Romano e Capranica Prenestina in provincia di Roma. Scorre nelle pianure al confine tra la Provincia di Roma e la Provincia di Frosinone. A Colleferro il fiume diventa inquinato a causa degli scarichi di varie fabbriche presenti nella zona. Il fiume prosegue verso sud lambendo le creste dei Monti Lepini e bagnando vari comuni. Nel territorio di Sgurgola il fiume presenta la sua prima cascata molto suggestiva da un punto di vista della natura e della fauna. Successivamente scorre parallelo alla Via Morolense bagnando i comuni di Supino, Morolo e Patrica. Proprio in tale città, in località Tomacella, si ammira la seconda cascata del fiume situata subito dopo il ponte. Dopo aver superato il comune di Patrica, il Sacco bagna Ceccano, città seriamente colpita dall'inquinamento. Durante il suo percorso in Ceccano, il Sacco forma altre due cascate sempre di taglio obliquo, per poi riprendere il suo percorso verso sud. Uscito da Ceccano bagna Pofi e Castro dei Volsci dove in località Ponte della Mola si può ammirare l'ultima cascata del fiume. Successivamente il fiume bagna i comuni di Falvaterra, di Ceprano e, in ultimo, di Arce e qui confluisce nel Liri nella frazione di Isoletta.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Il Sacco è un fiume estremamente inquinato a causa dei rifiuti chimici industriali. Per questa ragione l'allevamento e le colture alimentari nei campi adiacenti sono state vietate e in parte riconvertite nella produzione di cippato da pioppo short rotation[2].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b La Ciociaria.it - Monti, valli, fiumi. URL consultato il 21-05-2010.
  2. ^ Pioppicoltura a turno di taglio breve per bioenergia e fitorimedio

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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