Arce (Italia)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arce
comune
Arce – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Roberto Simonelli (lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 41°35′00″N 13°35′00″E / 41.583333°N 13.583333°E41.583333; 13.583333 (Arce)Coordinate: 41°35′00″N 13°35′00″E / 41.583333°N 13.583333°E41.583333; 13.583333 (Arce)
Altitudine 75-426 m s.l.m.
Superficie 39,50 km²
Abitanti 5 783[1] (31-12-2010)
Densità 146,41 ab./km²
Frazioni Campanile, Campostefano, Sant'eleuterio, Collealto, Collemezzo, Collenoci, Colleolivo, Colleone, Fontanelle, Frassi, Isoletta, Marzi, Murata, Portone, Puzzaca, Tramonti, Valle
Comuni confinanti Ceprano, Colfelice, Falvaterra, Fontana Liri, Monte San Giovanni Campano, Rocca d'Arce, San Giovanni Incarico, Strangolagalli
Altre informazioni
Cod. postale 03032
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060008
Cod. catastale A363
Targa FR
Cl. sismica zona 2A (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 1 603 GG[2]
Nome abitanti Arcesi
Patrono sant'Eleuterio di Arce
Giorno festivo 29 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Arce
Posizione del comune di Arce nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Arce nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Arce (Arcë in dialetto ciociaro[3]) è un comune italiano di 5.783[4] abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Vi ha sede la Comunità montana Valle del Liri.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Arce è un centro agricolo delle colline orientali della media Valle del Liri.

Il territorio è prevalentemente collinare ed è attraversato dai fiumi Liri e Sacco.

Il centro storico è adagiato sulle pendici sud-occidentali del monte di Rocca d'Arce. Dal secondo dopoguerra l'abitato si è spostato verso valle; le nuove abitazioni sono state costruite lungo la strada statale 6 Via Casilina.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Arce è un clima tipicamente semi-continentale, a causa della distanza dal mare e della posizione collinare. Le giornate estive, sono calde e afose soprattutto nelle ore centrali della giornata, anche se, in questo periodo dell'anno è facile assistere a fenomeni temporaleschi , spesso di breve durata, dovuti allo sviluppo verticale termocomvettivo delle nubi che si originano dai monti e si estendono verso la costa. Gli inverni sono freddi, con le temperature che si aggirano tra lo 0 e i 10 gradi centigradi e che la notte possono scendere anche di diversi gradi sotto lo zero causando così frequenti gelate. Le nevicate non sono molto frequenti durante la stagione invernale, con un accumulo annuo di neve che si aggira tra i 2 e i 5 centimetri, ma in alcuni casi quest'ultime possono essere di forte intensità , come avvenne, ad esempio, nel febbraio 2012, quando si accumularono al suolo circa 60 centimetri di neve. Le piogge invece sono particolarmente abbondanti nei mesi autunnali ed invernali, con un accumulo che si stima intorno 1300mm annui, con il picco nel mese di novembre.

Mese Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 10 12 15 18 22 26 29 29 25 20 16 11 11 18,3 28 20,3 19,4
T. min. mediaC) 1 3 5 7 11 15 17 17 14 10 6 2 2 7,7 16,3 10 9

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Arce deriverebbe o dalla funzione di arx, ovvero fortezza, a cui fu adibita in varie epoche, o da Arcanum, il monte su cui è adagiato il paese. La prima volta che si trova il nome di Arce in un documento è nella Cosmographia dell'Anonimo ravennate databile al VII secolo d.C.

Nel 702, Arce venne sottratta all'imperatore d'Oriente dal duca longobardo di Benevento Gisulfo I, divenendo quindi possesso del Ducato di Benevento. Nell'846 e nell'877 Arce fu presa e saccheggiata dai Saraceni. Nel 937 venne presa dagli Ungari. Sul finire del X secolo Arce fu donata dal principe longobardo di Capua ai monaci cassinesi che la tennero fino al 1058, anno in cui se ne impadronì il normanno Riccardo, conte di Aversa. Nel 1191 Arce venne presa da Enrico VI imperatore di Germania. Nel 1230, rientrato dalla Terra santa, Federico II riprese Arce. Nel 1265 Arce, invano difesa dalle truppe di Manfredi, venne presa da Carlo I d'Angiò. Sotto gli Angiò, Arce venne concessa in feudo prima alla famiglia dei Cantelmo, poi a quella dei Della Rovere. La famiglia Della Rovere tenne in feudo Arce sino al 1579, anno in cui venne acquistato da Giacomo Boncompagni (ducato di Arce e ducato di Sora). Nel 1796 terminò il dominio dei Boncompagni ed il paese fu aggregato al Regno di Napoli. Il confine con lo Stato Pontificio era delimitato da 14 Cippi Confinari.

Arce fu protagonista del passaggio delle truppe francesi, che fuggivano dopo la caduta della Repubblica Partenopea. Nel maggio 1849 il paese fu toccato dal Risorgimento con la presenza del generale Giuseppe Garibaldi e dei garibaldini, in ricordo della quale fu posta una lapide sulla facciata del palazzo comunale:

« Qui

ove nel maggio del 1849
Giuseppe Garibaldi
radioso di gloria
sostò
eccitando incorando soccorrendo
nel centesimo anno della nascita dell'eroe
il popolo memore pose. »

Il Generale pronunciò un "Obbedisco" ad un invito di Mazzini a sospendere le operazioni nel Regno. Un precedente per l'obbedisco del 1866 a Bezzecca.

Nel 1856 fu aperta la strada Civita Farnese che ancora oggi collega Arce con Itri. Il 4 dicembre 1884 fu inaugurata la tratta ferroviaria Roccasecca-Arce, che successivamente fu prolungata fino ad Avezzano. Il paese nel 1927, con lo smembramento della provincia di Caserta, di cui faceva parte, entrò a far parte della provincia di Frosinone. Il 29 maggio 1944 giunsero ad Arce le truppe alleate provenienti da Cassino, le quali posero fine all'occupazione militare tedesca[5].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Santi Apostoli Pietro e Paolo[modifica | modifica wikitesto]

La Chiesa parrocchiale di Arce.

La chiesa parrocchiale di Arce, Arcipretale e Collegiata, è dedicata ai Santi Apostoli Pietro e Paolo e si erge maestosa in piazza Umberto I. Costruita tra il 1702 e il 1744, la Chiesa era originariamente dedicata solo a san Pietro. Fu consacrata il 17 dicembre 1744 dal vescovo diocesano S.E. Mons. Antonio Spadea e fu dedicata anche a san Paolo.

La parrocchia è una costruzione barocca, ricca di stucchi, tra cui spiccano per grandezza La consegna delle chiavi e Sulla via di Damasco. All'esterno presenta un'armonica facciata fiancheggiata da due campanili, il primo, quello con l'orologio, costruito nel 1819, il secondo, con la meridiana, completato nel 1955. La struttura architettonica è a croce greca, dominata da un'ampia cupola ottagonale alta 24 metri.

Nella chiesa sono conservate le reliquie di sant'Eleuterio, le quali sono poste in un'urna sotto l'altare omonimo.

Chiesa di Santa Maria

Chiesa di santa Maria[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di santa Maria è situata nella parte alta del centro storico, alla fine di via Manfredi. La chiesa, attestata già nel 1325, presenta un impianto rettangolare diviso in due navate con copertura a capriate lignee. Al suo interno, oltre ad un pregiato crocifisso, in una nicchia sopra l'altare maggiore, è conservata una pregevole statua della Madonna Addolorata. La statua è stata incoronata con un diadema nel 1930.

Chiesa di sant'Agostino[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa medievale di sant'Antonio e sant'Agostino, situata sul confine tra Arce e Rocca D'Arce, è stata più volte ripresa nel corso dei secoli pur conservando il portale del '200. Nella chiesa furono sepolti due personaggi del XV e XVI secolo: Isidoro Vasquez, cavaliere di Alfonso I di Aragona e governatore di Arce, e Bartolomeo y Alarcon, il quale aveva avuto da Carlo V d'Asburgo il governo dei ducati di Arce e Sora. La chiesa è in stile pre-romanico e presenta all'interno una copertura a capriate.

Facciata del santuario di Sant'Eleuterio

Chiesa - Santuario di Sant'Eleuterio[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa, esistente già nel 1564, è stata ultimata nel 1582 ma ha preso l'aspetto attuale in seguito ai restauri del 1921 e del 1982. Situata sulla strada Valle del Liri, è stata costruita sul luogo di sepoltura del Santo Patrono Eleuterio. La chiesa, a tre navate, ha una copertura a capriate e nell'abside vi sono affreschi databili al XV secolo.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Torre del Pedaggio o Saracena[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Torre di Campolato.

Situata in località sant'Eleuterio, la torre del Pedaggio o Saracena ha costituito per secoli un presidio militare posto a controllo del traffico sul fiume Liri. La torre è a pianta quadrangolare e su di una sua facciata, in una cornice rettangolare, sono scolpiti tre stemmi sovrapposti, di cui il primo in alto è attribuibile alla Casa dei D'Angiò, che regnò nel Regno di Napoli dal 1266 al 1441.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

Area archeologica di Fregellae[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Fregellae.

Su un pianoro nei pressi della frazione di Isoletta nel 1978 una campagna di scavi ha riportato alla luce, dopo studi approfonditi, le vistigia dell'antica colonia romana di Fregellae. La città, fondata dai Romani nel 328 a.C., fu distrutta nel 125 a.C. per ordine del senato romano. Gli scavi hanno riportato alla luce numerose domus, alcune di queste musealizzate, e le Terme pubbliche della città situate in un quartiere aristocratico nei pressi del Foro.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Altro[modifica | modifica wikitesto]

La fontana monumentale in piazza Umberto I.

Da vedere inoltre:

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Tradizioni e folcrore[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Venerdì Santo - Passione Vivente. Questa è una delle manifestazioni religiose più belle del comune laziale. La "Passione Vivente" è una grande rappresentazione popolare che dal 1975 rievoca, in piazza Umberto I, il dramma del Calvario. Dal 2003 la manifestazione è biennale.
  • notte della vigilia di Natale - Presepe Vivente nella chiesa parrocchiale.
  • Primo sabato di Novembre - Aspettando San Martino. Festa enogastronomica promossa dall’associazione culturale Nuovi Segnali, in collaborazione con le associazioni del paese e il Comune di Arce.

Festività[modifica | modifica wikitesto]

  • 19 marzo - festeggiamenti religiosi in onore di san Giuseppe;
  • 29 maggio - festa patronale di sant' Eleuterio (presso la sede parrocchiale);
  • 3 agosto - festa patronale di sant' Eleuterio (presso il santuario);
  • 16 agosto - festeggiamenti religiosi in onore di san Rocco;
  • 28 agosto - festa di sant'Agostino;
  • ultima domenica di agosto - festa di santa Maria della Vittoria (frazione di Isoletta);
  • 15 settembre - festeggiamenti religiosi in onore della Madonna Addolorata;
  • 23 settembre - festeggiamenti religiosi in onore di san Pio da Pietrelcina;

Fiere[modifica | modifica wikitesto]

  • Ogni venerdì mattina si svolge il mercato settimanale lungo il corso Umberto I;
  • 19 marzo - fiera di san Giuseppe;
  • 29 maggio - fiera di sant'Eleuterio;
  • 3 agosto - fiera di sant'Eleuterio (presso il Santuario);
  • 28 agosto - fierozza di sant'Agostino.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

  • Museo Antropologico Gente di Ciociaria.

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Comunale, in via Milite Ignoto.

Persone legate ad Arce[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Maggio - Ogni terza settimana di Maggio, in Corso Umberto I, si svolge la Festa della Ballarella, promossa dall'Associazione Culturale "Piccolo Laboratorio Popolare", per risvegliare e richiamare l'attenzione sulle tradizioni popolari dei nostri avi, il ballo della nostra gente, le origini e la storia della musica del basso Lazio. Il tutto accompagnato da un mercato dell'artigianato e da stand gastronomico.


  • luglio, agosto - Arcestate (manifestazioni culturali e musicali tra cui "In Castro Archis", ovvero la rievocazione dell'arrivo nel 1230 di Federico II di Svevia ad Arce, il "Murata Street Sound",Il Festival Canoro "...Sognando Le Stelle"

Economia[modifica | modifica wikitesto]

I principali prodotti agricoli sono cereali, frutta, olive e foraggi. Una cartiera e varie aziende artigiane nei settori meccanico, alimentare e del legno danno lavoro in zona.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Autolinee[modifica | modifica wikitesto]

I collegamenti con il capoluogo e con gli altri centri della provincia sono gestiti dalla COTRAL.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Arce passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S. Arce 1932 A.S.D. che milita nel girone D laziale di Promozione. È nata nel 1932.

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 35.
  4. ^ Statistiche I.Stat
  5. ^ l'Enciclopedia dei Comuni
  6. ^ Ferdinando Corradini, La Fontana monumentale, ArceNews.it, 15 luglio 2009. URL consultato il 19 agosto 2012.
  7. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Lazio Portale Lazio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lazio