Pignataro Interamna

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Pignataro Interamna
comune
Pignataro Interamna – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Benedetto Mario Evangelista (Pignataro nel cuore) dal 16/05/2011
Territorio
Coordinate 41°26′00″N 13°47′00″E / 41.433333°N 13.783333°E41.433333; 13.783333 (Pignataro Interamna)Coordinate: 41°26′00″N 13°47′00″E / 41.433333°N 13.783333°E41.433333; 13.783333 (Pignataro Interamna)
Altitudine 69 m s.l.m.
Superficie 24,41 km²
Abitanti 2 595[1] (31-12-2010)
Densità 106,31 ab./km²
Comuni confinanti Aquino, Cassino, Esperia, Piedimonte San Germano, Pontecorvo, San Giorgio a Liri, Sant'Apollinare, Villa Santa Lucia
Altre informazioni
Cod. postale 03040
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060054
Cod. catastale G662
Targa FR
Cl. sismica zona 2A (sismicità media)
Nome abitanti pignataresi
Patrono santissimo Salvatore
Giorno festivo 6 agosto (non più in voga);

terza domenica di settembre; prima domenica dopo pasqua (fonte: abitante di pignataro)

Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Pignataro Interamna
Posizione del comune di Pignataro Interamna nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Pignataro Interamna nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Pignataro Interamna è un comune italiano di 2.595 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio rientrante nel territorio della Valle dei Santi

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona C, 1211 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Interamna Lirenas.

Per tenere sotto controllo i Sanniti, dei coloni romani si insediano in un'area dove sono presenti nuclei abitati probabilmente volsci. Così viene fondata nel IV secolo a.C. la città romana di Interamna Lirenas. In epoca imperiale Interamna decade e viene infine distrutta durante le tarde invasioni barbariche. Non ci sono arrivate grandi vestigia dell'antica città, a parte un ponte, sparsi resti di mura e alcune colonne reimpiegate nella Chiesa del Santissimo Salvatore.

Si fa risalire proprio ad un nuovo insediamento eretto da una parte della popolazione di Interamna Lirenas l'abitato di Pignataro. Questo nuovo centro nasce sicuramente già prima del Mille: un documento del 997 menziona un borgo e una parrocchia qui locati, la cui popolazione si era ribellata all'abate di Montecassino. All'incirca in questo periodo nasce un piccolo castello, Terame o Termini. I benedettini qui pongono nel 1018 a presidio gruppi di Normanni contro le mire di Aquino. A causa dello scontro tra Papato e Impero all'epoca di Federico Il, gli abitanti abbandonano il castello, che viene distrutto. Molti decenni dopo comunque il castello viene nuovamente popolato. Probabilmente nel XIII secolo. Pignataro doveva essere un centro importante nella zona perché è sede di un iudex. La guerra fra Spagnoli e Francesi combattuta sul Garigliano segna la storia di Pignataro: in quel periodo infatti il suo rango diventa quello di semplice casale affidato all'amministrazione di San Germano.

La rinascita avviene in modo progressivo: nel XVII secolo la popolazione cresce ma il paese è ancora una fila di basse case, per lo più di contadini, addossate alla strada. Agli inizi del XIX secolo, Pignataro ritorna indipendente, ma poi iniziò di nuovo a spopolarsi a causa dell'emigrazione.

Tragico è stato l'impatto della seconda guerra mondiale: il paese in prima linea viene raso al suolo dai bombardamenti; i Pignataresi sparsi nelle zone di campagna resistono all'occupazione tedesca con un gruppo di partigiani. Finita la guerra, molti ancora sono ricorsi alla emigrazione.

Oggi Pignataro è composto da un insieme di contrade sparse, con alcuni antichi casali. Il centro storico è stato in parte ricostruito: sorge sopra una collina circondato dai resti del muro di cinta e mostra ancora alcuni portali ottocenteschi delle antiche case. La ricostruita Chiesa Parrocchiale del Santissimo Salvatore è caratterizzata da campanili gemelli e affreschi. Spiccano gli edifici moderni, come il circolare Palazzo comunale.

L'industrializzazione del Cassinate negli anni settanta ha favorito la fine della decrescita della popolazione. Il passaggio della SS Sora-Cassino-Formia e la vicina A1 hanno favorito notevolmente gli scambi commerciali nel territorio.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Pignataro, attestato dal 1308, significa "qualcuno che fa o aggiusta pignatte", ed è dovuto a qualche fornace per la lavorazione delle pignatte attorno a cui, probabilmente, si sviluppò il paese. Invece il termine Interamna è a ricordo di Interamna Lirenas, colonia romana del IV secolo a.C.[2]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia di bronzo al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Merito Civile
— 27 luglio 1961 - Pignataro Interamna

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Pignataro Interamna passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ (Fonte: Nomi d'Italia, Ed. De Agostini)
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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