Ceprano
| Ceprano comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Giovanni Sorge (Lista Civica "Per una nuova Ceprano") dal 17/05/2011 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 41°33′0″N 13°31′0″E / 41.55°N 13.51667°ECoordinate: 41°33′0″N 13°31′0″E / 41.55°N 13.51667°E | ||||
| Altitudine | 105 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 37,99 km² | ||||
| Abitanti | 8 610[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 226,64 ab./km² | ||||
| Comuni confinanti | Arce, Castro dei Volsci, Falvaterra, Pofi, Ripi, San Giovanni Incarico, Strangolagalli | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 03024 | ||||
| Prefisso | 0775 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 060025 | ||||
| Cod. catastale | C479 | ||||
| Targa | FR | ||||
| Cl. sismica | zona 2B (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | cepranesi | ||||
| Patrono | sant'Arduino | ||||
| Giorno festivo | 28 luglio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Ceprano nella provincia di Frosinone |
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| Sito istituzionale | |||||
Ceprano è un comune italiano di 8 595 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Territorio [modifica]
Dista 27 km dal capoluogo ciociaro e 106 km dalla capitale.
Ceprano fa parte del territorio del Lazio meridionale; circondata da montagne, anche se a volte non confinanti con essa, è posta tra le colline a circa 105 m s.l.m.. È caratterizzata da sismicità media stando alle classificazioni sismiche indicate nell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n°3274/03 aggiornate il 16/01/2006 con le comunicazioni delle regioni. Ceprano è a contatto con due fiumi, il Liri e il Sacco. Il primo attraversa il centro del paese, mentre il Sacco ne bagna i confini.
Clima [modifica]
Gode di un clima generalmente mite.
- Classificazione climatica: zona C, 1324 GG
Storia [modifica]
Ceprano nasce come colonia romana nel 328 a.C. sulla riva sinistra del fiume Liri, con il nome di Fregellae. Distrutta nel 316 a.C. a seguito della sconfitta romana delle Forche Caudine, è stata ricostruita pochi anni dopo. A causa dell'interdizione derivante dalla pratica della devotio, i sopravvissuti non poterono ricostruire sul sito dell'originale Fregellae, né darle lo stesso nome. Nacque così Fregellanum; l'antica città fu utilizzata come cantiere per il recupero di materiali edili.
Il nuovo centro abitato si trovava a 14 miglia dall'antica Frusino, ed è da identificarsi con la moderna Ceprano. Questo paese deriva dal nome latino di persona Ceparius con l'aggiunta del suffisso -anus.
Ceprano è sempre stata centro di facili comunicazioni, per motivi quasi naturali, poiché fu marca sotto i marchesi Ferrari e confinante tra il Regno delle Due Sicilie e lo Stato Pontificio a cui rimase fedele fino alla fine. Nel corso dei secoli, Ceprano è protagonista di molti eventi storici e bellici: nel 548 subisce il saccheggio e l’incendio da parte di Totila, re dei Goti; nel 916 combatte valorosamente contro i Saraceni, temibili guerrieri contro i quali lottò anche Sant'Arduino, protettore e patrono dell’odierna Ceprano, dando così man forte a Papa Giovanni X per cacciarli dai paesi occupati. Nel 1080 vi si compie la nomina di Roberto il Guiscardo per i domini della Sicilia, Calabria e Puglia da parte di Gregorio VII, nel 1114 è sede di concilio per opera di Papa Pasquale II. In data 11 ottobre 1254 proprio nel territorio di Ceprano (Ponte sul fiume Liri) si consuma l'umiliazione del principe svevo Manfredi, figlio di Federico II, ad opera del Papa di Santa Romana Chiesa Innocenzo IV. Nel 1259 vi si svolge la battaglia tra Manfredi e Carlo D'Angiò.
Nel 1815 vi è sconfitto dagli austriaci Gioacchino Murat. Per le sue grandi e importanti vicende, per il suo notevole ruolo di passaggio di popoli ed eserciti posto a difesa dell'estremo lembo dello Stato Pontificio e per la costante e inviolabile fede verso la Santa Sede, Papa Pio IX il 20 agosto 1863 insignì Ceprano del titolo di Città.
La sua economia, tradizionalmente agricola, ha fatto progressi dopo la Seconda guerra mondiale, avvalendosi degli aiuti della Cassa del Mezzogiorno e dell'avvento di alcune industrie, che hanno contribuito ad accrescere il benessere economico della popolazione.
Inoltre Ceprano ha dato natali a molte illustri personalità (storici, archeologi, giuristi, pittori, artisti, musicisti e letterati), come Antonio Vitagliano, Giovanni Colasanti, Nicola Consoni, Filippo Guglielmi, Riccardo Maiuri, Pasquale Vannucci, Vincenzo Fraschetti, Carlo Magni, Antonio Spinosa e altri ancora. A questi bisogna affiancare anche figure in campo ecclesiastico, missionario e caritativo, come Mons. Pietro Corvi, P. Giuseppe Fraschetti e Mons. Luigi Conti, Nunzio Apostolico presso la Repubblica turca.
Onorificenze [modifica]
| Medaglia d'argento al merito civile | |
| «Centro strategicamente importante, occupato dalle truppe tedesche impegnate a bloccare l'avanzata alleata sulla linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e razzie e di devastanti bombardamenti che provocarono vittime civili e la quasi totale distruzione del centro abitato. La popolazione, costretta a trovare rifugio nei paesi circostanti, seppe resistere, con dignità e coraggio, alle più dure sofferenze della guerra.» — Ceprano (FR), settembre 1943 - giugno 1944 |
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Architetture religiose [modifica]
- Chiesa e convento di Sant'Antonio Abate, XVI sec.
- Convento e Santuario S. Maria del Carmine.
- Portone di Sant'Arduino, chiesa dove si dice che abbia riposato il Santo in ritorno dalla Terra Santa.
Architetture militari [modifica]
- Torre medievale unica superstite del simbolo di ceprano.
Altro [modifica]
- Corso Via Campidoglio.
- Lapide sulla sponda destra del fiume liri riportante significativi versi danteschi a ricordo del rinvenimento nel 1614 del sarcofago in marmo con le spoglie di Manfredi di Svevia.
- Cippi di confine.
- Piazza Martiri di Via Fani, situata nel centro della città.
Aree naturali [modifica]
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[2] 
Tradizioni e folclore [modifica]
Come ogni anno nel comune di Ceprano si svolge nel mese di Ottobre, Il Palio delle Corti, ovvero la rievocazione storica della sottomissione di Manfredi di Svevia a Papa Innocenzo IV, nel 1254.
Cultura [modifica]
Istruzione [modifica]
Biblioteche [modifica]
- Biblioteca Comunale.
Musei [modifica]
- Museo Civico Archeologico di Fregellae.
Media [modifica]
Stampa [modifica]
I quotidiani che informano sugli avvenimenti riguardanti Ceprano e il resto della provincia sono:
Televisione [modifica]
- Extra TV
- Lazio TV
- Tele Universo
Persone legate a Ceprano [modifica]
- Arduino di Ceprano, sacerdote, santo patrono della città;
- Irasema Dilian, attrice;
- Amedeo Maiuri, archeologo;
- Arduino Maiuri, sceneggiatore e scrittore;
- Antonio Spinosa, scrittore.
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Strade [modifica]
- Autostrade:
A1 Milano-Napoli nel tratto Roma-Napoli,
casello di Ceprano - Strade regionali:
Casilina (SR 6), ex strada statale 6 Casilina"
Ferrovie [modifica]
- Stazione di Ceprano-Falvaterra.
- Ceprano è servita dalla ferrovia Roma-Cassino-Napoli. La stazione ferroviaria si trova in via della Stazione, in località Ceprano Scalo.
- La TAV Roma-Napoli, attraversa il territorio del comune di Ceprano ma non vi effettua fermate.
Amministrazione [modifica]
Altre informazioni amministrative [modifica]
- Fa parte della Comunità Montana "Terracina-Ceprano-Fondi", dell'Unione di Comuni Antica Terra Di Lavoro "Ceprano, San Giovanni Incarico, Rocca D'Arce, Falvaterra, Pastena" e del Consorzio di Bonifica Valle del Liri.
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Portale di Ceprano
- http://www.laciociaria.it/comuni/ceprano.htm
- http://www.tuttitalia.it/lazio/90-ceprano/