Ceprano

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Ceprano
comune
Ceprano – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Marco Galli (lista civica) dal 26/05/2014
Territorio
Coordinate 41°33′00″N 13°31′00″E / 41.55°N 13.516667°E41.55; 13.516667 (Ceprano)Coordinate: 41°33′00″N 13°31′00″E / 41.55°N 13.516667°E41.55; 13.516667 (Ceprano)
Altitudine 105 m s.l.m.
Superficie 37,99 km²
Abitanti 8 951[1] (31-12-2010)
Densità 235,61 ab./km²
Comuni confinanti Arce, Castro dei Volsci, Falvaterra, Pofi, Ripi, San Giovanni Incarico, Strangolagalli
Altre informazioni
Cod. postale 03024
Prefisso 0775
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060025
Cod. catastale C479
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti Cepranesi
Patrono Sant'Arduino
Giorno festivo 28 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ceprano
Posizione del comune di Ceprano nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Ceprano nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Ceprano (Cepranë in dialetto ciociaro) è un comune italiano di 8 951 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio. È il tredicesimo comune della provincia per popolazione.[2]

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Dista 20 km dal capoluogo ciociaro e 106 km dalla capitale.[3][4]

Ceprano è situata nella Valle Latina a 105 m s.l.m.[5] è delimitata da catene montuose di stile Appenninico, a Sud Ovest dai Monti Lepini, Monti Ausoni e i Monti Aurunci che la dividono dalla Piana Pontina e dal Mar Tirreno, a Nord Est dai Monti Simbruini e Monti Ernici.[6] Ceprano È caratterizzata da sismicità media stando alle classificazioni sismiche indicate nell'ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003 aggiornata con delibera della Regione Lazio n. 387 del 22 maggio 2009. Secondo la mappa di pericolosità sismica aggiornata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3519/2006 Ceprano farebbe parte della Zona Sismica denominata 2B corrispondente al valore di ag < 0,20g i quali cambiamenti avrebbero una possibilità del 10% di cambiare in 50 anni.[7]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Ceprano fa parte della fascia climatica tirrenica ed è abbastanza protetta dalle fredde correnti orientali e Nord orientali, è più esposta invece alle correnti occidentali e Sud occidentali a causa delle moderate quote dei Monti Ausoni e i Monti Aurunci.[8]

La classificazione climatica sopra citata è stata assegnata al territorio del Comune di Ceprano con il decreto del presidente della repubblica n. 412 del 26 agosto 1993. È prevista un’accensione dei riscaldamenti che comprende un periodo che va dal 30 novembre al 31 marzo e di 10 ore al giorno, salvo ordinanze poste dal sindaco. Il grado-giorno, abbreviato in "GG" è un'unità di misura che serve per mantenere una temperatura agevole nelle abitazioni. La somma descritta in cifre, rappresenta i giorni dell’anno in cui si necessita degli impianti termici. La soglia di gradi consigliata è di 20 °C.[9]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini del nome

È stato attestato che l’etimologia di Ceprano risale al nome latino Ceparius con l’aggiunta del suffisso –anus. Il primo storico della Città; Antonio Vitagliano scrisse che il nome di questo Comune, risaliva ad un romano che venne coinvolto nella congiura di Catilina, mandato in seguito in esilio nella zona e del quale non si saprebbe il dettagliato motivo. Il nome Ceparanus risalirebbe intorno al 63 a.C.

Ceprano nasce come colonia romana nel 328 a.C. sulla riva sinistra del fiume Liri, con il nome di Fregellae. Distrutta nel 316 a.C. a seguito della sconfitta romana delle Forche Caudine, fu ricostruita a partire dal 124 a.C. A causa dell'interdizione derivante dalla pratica della devotio, i sopravvissuti non poterono ricostruire sul sito dell'originale Fregellae, né darle lo stesso nome. Nacque così Fregellanum; l'antica città fu utilizzata come cantiere per il recupero di materiali edili.

Fregellanum che era posta dagli antichi itinerari a 14 miglia da Frusino (Frosinone) è sicuramente da identificarsi con la moderna Ceprano. Questa città deriva dal nome latino di persona Ceparius con l'aggiunta del suffisso -anus.[10]

Ceprano è sempre stata centro di facili comunicazioni per motivi quasi naturali, appartenuta allo Stato Pontificio era posta a confine con il Regno di Napoli, fu fortificata da Giulio II nel 1503.[11] Nel corso dei secoli, Ceprano è protagonista di molti eventi storici e bellici: nel 548 subisce il saccheggio e l’incendio da parte di Totila, re dei Goti; nel 916 combatte valorosamente contro i Saraceni, dando così man forte a Papa Giovanni X per cacciarli dai paesi occupati. Nel 1080 vi si compie la nomina di Roberto il Guiscardo per i domini della Sicilia, Calabria e Puglia da parte di Gregorio VII, nel 1114 è sede di concilio per opera di Papa Pasquale II. In data 11 ottobre 1254 proprio nel territorio di Ceprano (Ponte sul fiume Liri) si consuma l'umiliazione del principe svevo Manfredi, figlio di Federico II, ad opera del Papa di Santa Romana Chiesa Innocenzo IV. Nel 1259 vi si svolge la battaglia tra Manfredi e Carlo D'Angiò.

Nel 1815 vi è sconfitto dagli austriaci Gioacchino Murat.[12] Durante l'Unità d'Italia, dirigendosi verso il Regno di Napoli Giuseppe Garibaldi dopo essere stato a Frosinone e a Ripi, giunge a Ceprano in data 26 maggio 1849 mandando nel Regno Borbonico i bersaglieri diretti dal patriota italiano Luciano Manara, per cacciare i napoletani da Rocca d'Arce. Il giorno successivo Garibaldi pensando di trovare gli svizzeri a San Germano (Cassino) ordinò ai soldati raccolti nella piazza di Arce di avanzare verso la città.[13] Per le sue grandi e importanti vicende, per il suo notevole ruolo di passaggio di popoli ed eserciti posto a difesa dell'estremo lembo dello Stato Pontificio e per la costante e inviolabile fede verso la Santa Sede, Papa Pio IX il 4 agosto 1863 insignì Ceprano del titolo di Città.[14]

Nel corso della Seconda guerra mondiale, dopo l’armistizio del 1943, Ceprano divenne teatro di guerra; gli abitanti furono evacuati, ma non mancarono azioni di sabotaggio contro l’esercito tedesco. Sei civili furono fucilati per rappresaglia. Americani e tedeschi combatterono accanitamente per giorni fra le macerie dell’abitato. La ricostruzione dovette quindi iniziare da zero. Ad aggravare i problemi fu l’epidemia di malaria che colpì cinquemila degli ottomila abitanti. Soltanto l’uso della DDT pose fine alla strage.[15] Nel 1944 Ceprano divenne retrovia e punto di concentramento per la Battaglia di Montecassino. Nel Convento della Madonna del Carmine per questo evento furono ospitati circa diecimila sfollati.[16] Per gli eventi vissuti durante la Seconda Guerra Mondiale, In data 18 gennaio 2005, al Comune di Ceprano fu conferita l’onorificenza di Medaglia d’argento al merito civile.[17] Molto importante è anche la costruzione del Monumento ai caduti avvenuta nel 1922 costruito per tutti i caduti della guerra 1915-1918. Venne costruito dall'architetto Torquato Tamagnini[18]. Successivamente sono stati aggiunti anche i nomi della Seconda Guerra Mondiale. Si ha notizia che la città di Torrenova da Sibari in provincia di Cosenza abbia un simile monumento ai caduti precisamente in corso Regina Margherita. Una leggera differenza è riscontrabile soltanto nel basamento in marmo. Il nostro monumento ai caduti è stato inaugurato il 24 maggio 1923 che si arricchisce con una corona d’alloro realizzata con lo stesso materiale bronzeo e di una recinzione.

La sua economia, tradizionalmente agricola, ha fatto progressi dopo la Seconda guerra mondiale, avvalendosi degli aiuti della Cassa del Mezzogiorno e dell'avvento di alcune industrie, che hanno contribuito ad accrescere il benessere economico della popolazione.[19]

Scoperto a Ceprano nel 1994 precisamente in località Campo Grande dal Prof. Italo Biddittù nonché direttore del Museo Preistorico di Pofi (FR)

Inoltre Ceprano ha dato natali a molte illustri personalità (storici, archeologi, giuristi, pittori, artisti, musicisti e letterati), come Antonio Vitagliano, Giovanni Colasanti, Nicola Consoni, Filippo Guglielmi, Amedeo Maiuri, Pasquale Vannucci, Vincenzo Fraschetti, Carlo Magni, Antonio Spinosa e altri ancora. A questi bisogna affiancare anche figure in campo ecclesiastico, missionario e caritativo, come Mons. Pietro Corvi, P. Giuseppe Fraschetti e Mons. Luigi Conti, Nunzio Apostolico in America Latina e in Iraq.[20]

In una domenica del marzo 1994 il direttore del Museo Preistorico di Pofi Italo Biddittu si recò a visionare dei lavori non molto distanti dal centro di Ceprano, dove già in passato aveva scritto documenti di frequentazioni preistoriche, con studi di ben 30 anni sul territorio. Mentre camminava osservando la strada ancora in realizzazione, vide che gli scavi avevano rovinato le stratificazioni geologiche di una zona che conosceva alquanto bene. Il suo occhio esperto notò un frammento di osso piatto sul terreno. Il reperto era stato messo in evidenza dalle piogge; lo raccolse, e successivamente scoprì altri frammenti, tutti appartenenti ad un cranio umano fossile che fu chiamato in seguito Argil o Homo cepranensis[21]. Il reperto è divenuto famoso grazie ai periodici internazionali, come il National Geographic[22] e Le Scienze[23].

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Centro strategicamente importante, occupato dalle truppe tedesche impegnate a bloccare l'avanzata alleata sulla linea Gustav, fu oggetto di violenti rastrellamenti e razzie e di devastanti bombardamenti che provocarono vittime civili e la quasi totale distruzione del centro abitato. La popolazione, costretta a trovare rifugio nei paesi circostanti, seppe resistere, con dignità e coraggio, alle più dure sofferenze della guerra.»
— Ceprano (FR), settembre 1943 - giugno 1944
Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città
«Breve di Papa Pio IX»
— Ceprano

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

« ...a Ceperan, là dove fu bugiardo
ciascun Pugliese, e là da Tagliacozzo,
dove sanz’arme vinse il vecchio Alardo... »
(Inferno, Canto XXVIII vv. 16-18[25])
  • Ceprano viene indicato in un proverbio ciociaro, riferito alla fiera del 17 gennaio, tradotto in italiano corretto dice:
Chi vuole sentire il freddo di gennaio deve andare a Sant’Antonio di Ceprano.[26][27]
  • Sul territorio del Comune di Ceprano, nel 1994 fu scoperto un reperto archeologico umano di epoca preistorica. Questo referto fu chiamato dagli archeologi Uomo di Ceprano (Homo cepranensis).[28]
  • Ceprano oltre ad essere un nome di Città è anche un Cognome italiano.[29]
  • a Roma si trova una strada intitolata "Via Ceprano"[30]
  • Giovanni da Ceprano († dicembre 1247) fu un frate minore e autore della vita di San Francesco.[31]
  • Nel 2012 Ceprano ancora una volta decide di far circolare il Giro d’Italia sul proprio territorio, il percorso comprendeva la “Tappa 9” e l’arrivo in Città per le ore 15:13.[32]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

[33][34]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa e convento di Sant'Antonio Abate, XVI sec.
  • Convento e Santuario S. Maria del Carmine.
  • Portone di Sant'Arduino, chiesa dove si dice che abbia riposato il Santo in ritorno dalla Terra Santa.
  • Chiesa Collegiata Santa Maria Maggiore
  • Ex Chiesa dell'Annunziata
  • Chiesa del Sacro Cuore

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

  • Torre medievale unica superstite del simbolo di ceprano.

Altro[modifica | modifica sorgente]

  • Corso Via Campidoglio.
  • Lapide sulla sponda destra del fiume liri riportante significativi versi danteschi a ricordo del rinvenimento nel 1614 del sarcofago in marmo con le spoglie di Manfredi di Svevia.
  • Cippi di confine.
  • Piazza Martiri di Via Fani, situata nel centro della città.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[35]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Come ogni anno nel comune di Ceprano si svolge nel mese di ottobre, Il Palio delle Corti, ovvero la rievocazione storica della sottomissione di Manfredi di Svevia a Papa Innocenzo IV, nel 1254.[36]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

[37][38]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

  • Scuola Materna
  • Scuola Elementare
  • Scuola Media
  • Istituto Tecnico Economico

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

  • Biblioteca Comunale.

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Civico Archeologico di Fregellae.

Persone legate a Ceprano[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Il trasporto pubblico locale viene svolto dalle circolari gestite dalla società Iannucci & Proia.

Mobilità extraurbana[modifica | modifica sorgente]

La COTRAL effettua collegamenti quotidiani con Frosinone e altre località della provincia.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Ceprano passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

  • Fa parte della Comunità Montana "Terracina-Ceprano-Fondi",[42] dell'Unione di Comuni Antica Terra Di Lavoro "Ceprano, San Giovanni Incarico, Rocca D'Arce, Falvaterra, Pastena"[43] e del Consorzio di Bonifica Valle del Liri.[44]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ posizione comuni italiani (ceprano)-URL consultato in data 12-09-2013
  3. ^ distanza ceprano-frosinone
  4. ^ distanza ceprano-roma
  5. ^ dati geografici (altitudine)
  6. ^ climatologia ceprano
  7. ^ classificazione sismica e climatica
  8. ^ climatologia ceprano
  9. ^ classificazione sismica e climatica
  10. ^ storia di ceprano
  11. ^ cenno su giulio II
  12. ^ breve storia di ceprano
  13. ^ garibaldi
  14. ^ titolo di città (ceprano)
  15. ^ seconda guerra mondiale "43"
  16. ^ seconda guerra mondiale "44"
  17. ^ onorificenza medaglia d'argento (ceprano)
  18. ^ Nato a Perugia nel 1886, è deceduto a Roma nel 1965. Autore di bronzetti di gusto liberty, deve in realtà la sua fama a numerosi monumenti ai caduti nel periodo seguente la Prima Guerra Mondiale. Meritano particolare menzione quelli di Sala Consilina, Forlì del Sannio, Venafro, Deruta (1921), Ceprano (1922), Arcevia (1923), San Giovanni in Marignano (1925), Andretta, Guardia Perticara, Castelforte (1934). È stato presente anche alla Prima Biennale Romana (1921).
  19. ^ economia del dopoguerra
  20. ^ natali illustri
  21. ^ l'uomo di Ceprano
  22. ^ National Geographic, 09-08-2011
  23. ^ Le Scienze, 05-04-2004
  24. ^ trama del rigoletto
  25. ^ divina commedia inferno XXVIII
  26. ^ detti e proverbi ciociari
  27. ^ proverbi cepranesi
  28. ^ Homo cepranensis (fonte wikipedia) -URL consultato in data 09-10-2013
  29. ^ Cognome Ceprano - URL consultato in data 05-10-2013
  30. ^ Via Ceprano
  31. ^ dizionario biografico
  32. ^ giro d'italia -URL consultato in data 05-11-2013
  33. ^ luoghi d'interesse
  34. ^ locandina ceprano 800.000 anni di storia
  35. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  36. ^ palio delle corti (ceprano)
  37. ^ locandina "ceprano 800.000 anni di storia"
  38. ^ istruzione
  39. ^ TraniNews, 11-10-2010
  40. ^ ManfredoniaNews.it, 14-10-2011
  41. ^ interno28.it, 12-09-2013
  42. ^ piano territoriale paesistico n.13 –URL consultato in data 12-11-2013
  43. ^ unione antica terra di lavoro –URL consultato in data 12-11-2013
  44. ^ bonifica valle del liri –URL consultato in data 12-11-2013

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]