Settefrati

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Settefrati
comune
Settefrati – Stemma
Settefrati – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Frosinone – stemma Frosinone
Sindaco Riccardo Frattaroli (lista civica) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 41°40′0″N 13°51′0″E / 41.66667°N 13.85°E / 41.66667; 13.85 (Settefrati)Coordinate: 41°40′0″N 13°51′0″E / 41.66667°N 13.85°E / 41.66667; 13.85 (Settefrati)
Altitudine 784 m s.l.m.
Superficie 50,55 km²
Abitanti 809[1] (31-12-2010)
Densità 16 ab./km²
Frazioni Antica, Colle Pizzuto, Frattaroli, Lota, Perillo, Pietrafitta, Tellino, Tiani, Valle Pecorina
Comuni confinanti Barrea (AQ), Civitella Alfedena (AQ), Gallinaro, Opi (AQ), Picinisco, San Donato Val di Comino
Altre informazioni
Cod. postale 03040
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060072
Cod. catastale I697
Targa FR
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti settefratesi
Patrono santo Stefano Protomartire
Localizzazione
Settefrati è posizionata in Italia
Settefrati
Posizione del comune di Settefrati nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Settefrati nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Settefrati è un comune italiano di 809 abitanti della provincia di Frosinone, nel Lazio.

Il nome (Sëttëfràtë in dialetto) deriva dai Santi Sette Fratelli figli di Santa Felicita, martirizzati con la madre nel corso della persecuzione dei cristiani nell'impero romano.

Indice

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

Dell'antica chiesa dei Santi Sette Fratelli oggi rimane il portale d'ingresso inglobato in un edificio moderno (recentemente restaurato ed adibito a sede del comune): il luogo - detto San Settefrati- conserva la denominazione della chiesa. Il castello di Settefrati, di cui restano gli avanzi della torre e sporadici resti di mura, è documentato dal X secolo (enfiteusi dell'abate Aligerno del 983). La chiesa principale, che sorge nella parte più alta del paese, accanto alla torre, è dedicata a Santo Stefano Protomartire. Altre chiese sono Santa Maria della Tribuna, situata in uno dei punti panoramici più suggestivi dell'intera Valle di Comino, e, appena fuori del paese, Santa Felicita e la Madonna delle Grazie, che nel pronao conserva un affresco rappresentante il giudizio universale e, nell'interno, un soffitto settecentesco a cassettoni e diversi dipinti su tela. Della chiesa di San Nicola, caduta in rovina, resta soltanto la denominazione del luogo. Nella frazione di Pietrafitta ci sono la chiesa di San Michele Arcangelo[1] e una cappellina dedicata a Santa Felicita, che sorge su una fonte di acqua da lungo tempo ritenuta terapeutica. A 10 km dal paese, a quota 1030 m s.l.m., nella cornice suggestiva dei boschi del Parco nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise, è situato l'antichissimo Santuario di Canneto, meta di un pellegrinaggio di tradizione plurisecolare proveniente dalle regioni limitrofe. Nei pressi del santuario, alle sorgenti del Melfa, nel 1958 furono rinvenuti i resti di un tempio dedicato alla dea Mefite, con monete ed ex voto fittili risalenti al III secolo a.C. Nel 1974, a meno di un chilometro dal centro abitato, in località Casa Firma furono rinvenute alcune sepolture con vasellame e una piccola moneta divisionale, oltre ai resti di un pavimento in mattoncini a spina di pesce: il tutto probabilmente appartenente a una villa rustica romana risalente all'epoca tardo-imperiale.

Nel medioevo vi nacque Alberico da Settefrati, monaco nell'abbazia di Monte Cassino, autore di una Visione in cui è narrato un viaggio nell'oltretomba.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Riccardo Frattaroli (lista civica) dal 07/06/2009

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Mattina d'estate. Sullo sfondo la Valle di Comino
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