Monti Simbruini
| Monti Simbruini | |
|---|---|
| Continente | Europa |
| Paesi | |
| Catena principale | Subappennino laziale (negli Appennini) |
| Cima più elevata | Monte Cotento (2.015 m s.l.m) |
I Monti Simbruini sono una catena montuosa sita nel Lazio al confine con l'Abruzzo, appartenente al sub-appennino centrale e in particolare al tratto del Subappennino laziale.
Confinano a nord con i Monti Carseolani ed i comuni di Rocca di Botte e Camerata Nuova, ad est con il territorio abruzzese, a sud con i Monti Càntari, ad ovest con i Monti Affilani e la Ciociaria.
Il nome deriva dal latino “sub imbribus” (sotto le piogge). Sono anche definite le Alpi romane.
I Monti Simbruini sono un'area tutelata con l'istituzione del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini.
Indice |
[modifica] Descrizione
Laddove i Monti Carseolani terminano, al confine fra Abruzzo e Lazio (Fosso Fioio), ha inizio la catena montuosa dei Simbruini.
Questa si eleva verso sud-est, lungo lo spartiacque fra l'Aniene e il Turano, prima dolcemente, formando il complesso di rilievi che domina i pianori carsici di questa parte settentrionale del Parco (Campaegli, Campobuffone, Campo dell'Osso); quindi prosegue più decisamente, culminando nella cima del M. Autore, che si erge con decisione sull'omonima valle.
Improvvisa, la profonda depressione della Valle del Simbrivio interviene perpendicolarmente alla direzione della catena, quasi spezzandola in due metà. Di là dal Colle della Tagliata (alla cui base si trova il celebre santuario della SS. Trinità) lo spartiacque riprende quota elevandosi nella cima del M. Tarinello e del M. Tarino. Quindi ridiscende al passo di Monna della Forcina per risalire a Campo Staffi e culminare nella vetta del M. Cotento (2015 m), la montagna più alta[1] dei monti Simbruini propriamente detti ed unica cima di questa catena che supera i 2000 metri.
Di là del valico della Serra S. Antonio hanno inizio i Monti Càntari, che sono inclusi nel territorio del Parco regionale ma che, geograficamente, costituiscono un gruppo montuoso a sé stante.
Assieme a tutti gli altri rilievi dello spartiacque laziale-abruzzese (Monti Carseolani, Monti Cantari, Monti Ernici e le montagne di confine del Parco Nazionale d'Abruzzo), a causa dell'esposizione alle correnti umide occidentali, sono il luogo più piovoso dell'Appennino Centrale con le precipitazioni che superano i 2000mm annui.
[modifica] Rilievi principali
I Monti Simbruini si sviluppano in un susseguirsi di rilievi che hanno altitudine variabile (fino ai 2015 metri del Monte Cotento, passando per i 1855 metri di Monte Autore).
Scorrendo la catena da nord-ovest a sud-est emergono:
- Monte Calvo (m 1591)
- Monte Autore (m 1855)
- Monte Pratiglio (m 1421)
- Monte Tarinello (m 1844)
- Monte Tarino (m 1961)
- Monte Cotento (m 2015)
- Monte Viperella (m 1834)
[modifica] Il parco naturale
| Per approfondire, vedi la voce Parco naturale regionale dell'Appennino - Monti Simbruini. |
Il Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini è stato istituito con la legge regionale n.8 del 29 gennaio 1983. Si tratta della più estesa area protetta del Lazio, con i suoi 30000 ettari di territorio, comprendente ben sette paesi: Camerata Nuova, Cervara di Roma (Campaegli), Filettino, Jenne, Subiaco (Monte Livata), Trevi nel Lazio e Vallepietra.
L'istituzione del Parco favorisce la conservazione, la valorizzazione ed il razionale utilizzo delle risorse ambientali, unitamente allo sviluppo economico e sociale delle comunità locali; l’intera zona risulta di notevole interesse naturalistico, storico e culturale.
Il territorio del Parco confina nel versante orientale con la Regione Abruzzo, e comprende parte delle province di Roma e di Frosinone. I Monti Simbruini hanno come caratteristica la ricchezza idrica, dovuta alla presenza delle sorgenti del Simbrivio e dell’Aniene, le quali coprono il fabbisogno idrico di molte zone circostanti e anche di parte di Roma.
[modifica] Mete turistiche
A circa 15 km da Subiaco si trova l'altopiano di Monte Livata che si estende per oltre 3000 ettari e sede dell'omonima stazione sciistica. Esso viene chiamato “la montagna della capitale”, ed è caratterizzato dalla salubrità dell’aria, dai grandi boschi e dall’amenità dei luoghi, ricchi di vegetazione in estate ed ammantati di neve durante l’inverno. A circa 8 km da Cervara di Roma invece è possibile visitare tutto l'anno una icona dell' Ambiente appenninico dei Simbruini: Campaegli. Punto Informativo del Parco aperto a 1430 m s.l.m.
Altra meta turistica invernale nota, ai confini con i Monti Cantari, è Campo Staffi, mentre sul versante abruzzese è localizzata la stazione sciistica di Cappadocia-Camporotondo.
[modifica] Altre informazioni
Nell'agosto 2006 nel cuore del Parco, a Trevi nel Lazio, sono state scoperte da speleologi grotte vive (con sorgenti di acqua) di oltre 1 km di estensione.
La zona dei Monti Simbruini è nota anche grazie al cinema spaghetti western. Nel 1970-71 vi furono girati il film "Lo chiamavano Trinità" e il sequel "Continuavano a chiamarlo Trinità".
[modifica] Note
- ^ Il vicino monte Viglio (2156 m) è considerato parte, invece, dei Monti Cantari.
Vedi le pubblicazioni: Carlo Coronati e Duilio Roggero, Escursionismo, Sciescursionismo, Mountain Bike nel Parco Naturale di Simbuini (p. 65);
Stefano Ardito, A piedi nel Lazio (p. 92);
Alberto Osti Guerrazzi, I 2000 dell'Appennino (p. 147).
[modifica] Collegamenti esterni
- Storia, Turismo, Cultura, Paesi, Arte, Soggiorni diffusi
-
- Pagina relativa al Concerto di Ennio Morricone dell'agosto 2006 sui Monti Simbruini
- I Monti Simbruini alle porte di Roma, le News giornaliere
- Gruppo azione locale Ernici-Simbruini
- Storia, Arte e Cultura di Subiaco
- Baita sperduta come rifugio dalla città
- Alpinismo, Scialpinismo, Escursionismo