Monte San Giovanni Campano

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Monte San Giovanni Campano
comune
Monte San Giovanni Campano – Stemma Monte San Giovanni Campano – Bandiera
Castello di Monte San Giovanni Campano
Castello di Monte San Giovanni Campano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Angelo Veronesi (lista civica) dal 17/05/2011
Territorio
Coordinate 41°38′00″N 13°31′00″E / 41.633333°N 13.516667°E41.633333; 13.516667 (Monte San Giovanni Campano)Coordinate: 41°38′00″N 13°31′00″E / 41.633333°N 13.516667°E41.633333; 13.516667 (Monte San Giovanni Campano)
Altitudine 438 m s.l.m.
Superficie 48,55 km²
Abitanti 12 796[1] (31-12-2010)
Densità 263,56 ab./km²
Frazioni Anitrella, Chiaiamari, Colli, La Lucca, Porrino
Comuni confinanti Arce, Arpino, Boville Ernica, Castelliri, Fontana Liri, Sora, Strangolagalli, Veroli
Altre informazioni
Cod. postale 03025
Prefisso 0775
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060044
Cod. catastale F620
Targa FR
Cl. sismica zona 2A (sismicità media)
Cl. climatica zona D, 2 028 GG[2]
Nome abitanti monticiani
Patrono san Tommaso d'Aquino

Maria SS.ma del Suffragio

Giorno festivo 7 marzo Domenica in Albis
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monte San Giovanni Campano
Posizione del comune di Monte San Giovanni Campano nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Monte San Giovanni Campano nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Monte San Giovanni Campano è un comune italiano di 12.882 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.

Infiorata a Colli
Madonna di Canneto

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Monte San Giovanni Campano è situato nel territorio dei onti Ernici a 438[3] metri sul livello del mare.

Il territorio comunale si estende da nord a sud, presentando grandi differenze altimetriche. Da nord a sud, il territorio comunale interessa i monti Ernici, la che da Frosinone conduce a Sora, e e le successive propaggini collinari, che digradano verso la valle del Sacco.

Tra le cime, quella della Punta dell'Ortica 1.731 m., del Monte Pedicinetto 1.776 m., entrambe al confine con Veroli, monte Castellone 725.m., al confine con Castelliri.

Il territorio comunale è costeggiato dal fiume Liri; nell'interno scorre il torrente Amaseno che ne diventa affluente presso Campolato, nella campagna di Arce.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Classificazione climatica: zona D, 2028 GR/G

Medaglie[modifica | modifica sorgente]

Con Decreto del Presidente della Repubblica, il 30 novembre 2012, viene conferita alla città di Monte San Giovanni Campano la medaglia di bronzo al valor civile per gli episodi nei quali la popolazione si distinse negli anni della seconda guerra mondiale. Tale onorificenza viene celebrata dall'amministrazione e dalla cittadinanza il giorno 11 maggio 2013 mediante l'apposizione, nei locali d'ingresso del Palazzo del Comune, di una lapide riportante testualmente le parole con cui il Presidente della Repubblica ha motivato il conferimento:

«"Piccolo centro occupato dall'esercito tedesco, partecipò con generoso slancio alla lotta di Liberazione. La popolazione sottoposta a disagi e sofferenze subì furti, saccheggi e bombardamenti che provocarono vittime civili e danni al patrimonio abitativo. Nobile esempio di spirito di sacrificio e Amor Patrio".»

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo lo storico locale Ireneo Pio Valeriani[senza fonte], l'abitato si sviluppò con il nome di Castelforte su una sella tra il colle roccioso su cui era sorto il castello (fine del X secolo) e il colle San Marco, nell'ambito del fenomeno dell'incastellamento medievale. Secondo un altro storico locale, Vincenzo Belli[senza fonte], l'origine dell'abitato risalirebbe al V secolo, per il trasferimento in luogo più sicuro degli abitanti della città romana di Cereate, situata a poca distanza a nord-ovest. Il primo insediamento sarebbe sorto nella bassura a nord-est, odierna località Ciavaito.

All'inizio del VI secolo sul versante sud-occidentale del colle San Marco (località Bellezza) era sorto un monastero benedettino, dedicato ai santi Giovanni Battista e Evangelista, secondo la tradizione[senza fonte] fondato dallo stesso san Benedetto da Norcia, che avrebbe distrutto un tempio di Giano situato sul vicino Colianese. Dal monastero deriva il nome preso successivamente dalla località, di Monte San Giovanni.

Nel 1495 Carlo VIII di Francia occupò il territorio di Campagna e Marittima dello Stato Pontificio, distruggendo il castello di Monte San Giovanni Campano e l'anno successivo, nel 1496 il Ducato di Sora, pur riuscendo a difendere la valle del Liri dall'assedio di Prospero Colonna e Federico I di Napoli, perse però Esperia e Monte San Giovanni Campano.

Nel 1867 fu campo di battaglia della campagna dell'Agro romano per la liberazione di Roma, la campagna militare condotta dai volontari di Giuseppe Garibaldi con lo scopo di conquistare Roma.

Dopo il plebiscito del 1870 i territori dello Stato Pontificio, e quindi anche Monte San Giovanni Campano, entrarono a far parte del Regno d'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • L'antica "Chiesa di S. Pietro" nel Capoluogo
  • La Chiesa Collegiata - Capoluogo -
  • L'antica Chiesa di Canneto.
  • La chiesa di San Lorenzo.
  • La chiesa di Sant'Antonio.

Architetture militari[modifica | modifica sorgente]

Castello di Monte San Giovanni Campano

Il castello, risalente alla fine del X secolo. Appartenne ai conti d'Aquino e tra il 1244 e il 1245 vi fu rinchiuso san Tommaso d'Aquino. Per la sua posizione strategica, ha svolto, per secoli la funzione di difesa dei confini meridionali dello Stato Pontificio.

Fu distrutto dalle truppe di Carlo VIII nel 1495 e subì gravi danni nei terremoti del 1703 e del 1915, che costrinsero a demolire i tre piani superiori.

Di proprietà privata, è stato restaurato a partire dal 1990. Comprende il palazzo ducale con le carceri sotterranee e con le stanze dove venne tenuto prigioniero san Tommaso, una delle quali trasformata in cappella, una torre maschia a pianta quadrata del XII secolo e una torre pentagonale del XIII secolo. Al castello vero e proprio fu aggiunto un palazzo rinascimentale, che costituisce un edificio separato, con fontana davanti all'ingresso.

Siti archeologici[modifica | modifica sorgente]

  • Sito archeologico di Pozzo Faito.
  • Sito archeologico di Canneto.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Religione[modifica | modifica sorgente]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • Festa patronale, festeggiata il 7 marzo.
  • "Festa della Madonna del Suffragio" festeggiata la domenica in Albis. Caratterizzata da una grandiosa processione e dalla imponente fiera di merci e bestiame. Termina dopo 7 giorni di festeggiamento "Mariano" il giorno denominato dell'Ottavario con la risalita dell'effigie nella sua nicchia. Si conclude con un tripudio di fuochi pirotecnici.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo Ex Ospedale SS. Crocifisso, che espone opere di Luigi Centra.

Cucina[modifica | modifica sorgente]

  • Sagne e fagioli
  • Fedelini, sottilissime fettuccine, condite con sugo di ragù

Persone legate a Monte San Giovanni Campano[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Industria[modifica | modifica sorgente]

Fa parte del Distretto tessile della Valle del Liri, un distretto industriale specializzato nell'industria tessile.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Fa parte dei borghi più belli d'Italia.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Tramite la strada regionale 214 Maria e Isola Casamari (SR 214), già strada statale, è collegato a Frosinone ed ai centri della valle del Liri.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nella riorganizzazione amministrativa che seguì l'annessione dello Stato Pontificio al Regno d'Italia,[5], Monte San Giovanni costituì un mandamento del circondario di Frosinone.

Per distinguerlo da Monte San Giovanni in Sabina nel 1872 fu aggiunto al nome della città l’aggettivo "Campano" in ricordo dell’appartenenza della città alla provincia di Campagna e Marittima dello Stato Pontificio[6].

Nel 1927 Monte San Giovanni passa dalla provincia di Roma alla provincia di Frosinone.

Il 13 giugno 2004 ebbe luogo, con esito negativo, un referendum popolare per il ritorno al nome di "Monte San Giovanni" con l'abolizione dell'appellativo "Campano"[7].

Altre informaziona[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Discipline[modifica | modifica sorgente]

  • A.S.D. Monte S.Giovanni Campano, la locale squadra di calcio, attualmente militante nel campionato di eccellenza del Lazio.
  • " Associazione Sportiva Stella Azzurra di Porrino
  • A.S.D. VIS M.S.G.C. scuola calcio e pallavolo per i ragazzi

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

  • Stadio San Marco, utilizzato per le partite di calcio dell'A.S.D. Monte S.Giovanni Campano.
  • Stadio Liri, utilizzato per le partite di calcio dell'Anitrella.
  • " Campo sportivo di Colli"
  • " Piscina Comunale"

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Geoportale Nazionale
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Decreto reale n.5903 del 9 ottobre 1870, entrato in vigore il 5 novembre.
  6. ^ Delibera del consiglio comunale del 17 luglio 1872 e autorizzazione con decreto reale n.1050 del 5 ottobre 1872.
  7. ^ Le variazioni della denominazione di alcuni comuni dell’alta Terra di Lavoro, www.cassino2000.org. URL consultato il 18-11-2009.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Monte San Giovanni dal 2001, di Pio Valeriani, 2001.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]