Patrica

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Patrica
comune
Patrica – Stemma
Patrica – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Denise Caprara (lista civica) dal 16/5/2011
Territorio
Coordinate 41°35′00″N 13°15′00″E / 41.583333°N 13.25°E41.583333; 13.25 (Patrica)Coordinate: 41°35′00″N 13°15′00″E / 41.583333°N 13.25°E41.583333; 13.25 (Patrica)
Altitudine 450 m s.l.m.
Superficie 27,03 km²
Abitanti 3 147[1] (31-12-2010)
Densità 116,43 ab./km²
Comuni confinanti Ceccano, Frosinone, Giuliano di Roma, Supino
Altre informazioni
Cod. postale 03010
Prefisso 0775
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060048
Cod. catastale G374
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti patricani
Patrono San Rocco
Giorno festivo 16 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Patrica
Posizione del comune di Patrica nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Patrica nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Patrica è un comune italiano di 3.147 ab. della provincia di Frosinone nel Lazio.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Pàtrica è un paesino della valle del Sacco, situato a pochi chilometri da Frosinone. Sorge a ridosso dei Monti Lepini, a 450 m s.l.m. su un colle che sorge vicino a monte Cacume, posto in posizione dominante sulla Valle del Sacco.

Il territorio comunale si presenta pianeggiante nella sua parte settentrionale ed orientale, elevandosi in quella occidentale e meridionale, in corrispondenza delle propaggini dei monti Lepini. Oltre al monte Cacume, i maggiori rilievi sono quelli della Punta di Mastro Marco, 909 m s.l.m, del Colle lo Zompo, 768 m s.l.m., del Colle Calciano, 793 m s.l.m. e della Punta di Ciulluzzo, 808 m s.l.m.[2]

Nel territorio comunale, dove scorre il Sacco che ha la sua seconda cascata in località Tomacella, nasce il fiume Monteacuto.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Classificazione climatica: zona E, 2.133 GG.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Nell'autunno del '43 Pàtrica è avamposto a pochi chilometri dal fronte. Tra settembre ed ottobre vi si insedia e si rafforza un presidio della divisione Hermann Goering[3] che estromette dalle case la popolazione del centro urbano, che si rifugia sulle montagne[4].

Dopo i tragici eventi di Cassino le truppe alleate sfondano la Linea Gustav e lungo la direttrice della Valle del Sacco avanzano le truppe francesi, che incorporano truppe nordafricane, i cosiddetti goumier, che entrano in città il 31 maggio 1944, dopo la ritirata dei tedeschi, che si lasciano alle spalle ponti e cabine elettriche distrutti[5].

Come altri centri del frusinate, subì nei giorni immediatamente successivi strupri di massa attuati dai goumier francesi, ai danni di donne e anche uomini di tutte le età, indicati con il termine marocchinate[6].

La strage di Patrica[modifica | modifica sorgente]

La mattina dell'8 novembre 1978 il Procuratore capo della Repubblica presso Frosinone, Fedele Calvosa fu ucciso in un agguato mentre era diretto da Patrica a Frosinone a bordo dell'auto di servizio, una Fiat 128 blu, sulla quale viaggiavano l'agente di scorta Giuseppe Pagliei, nato a Giuliano di Roma e l'autista Luciano Rossi, di Sgurgola, anch'essi rimasti uccisi.

L'attentato fu rivendicato dalle Formazioni Comuniste Combattenti; il gruppo era formato da tre uomini, Paolo Ceriani Sebregondi (discendente da un'importante famiglia romana e fratello del militante di estrema sinistra Stefano Ceriani Sebregondi), Nicola Valentino e Roberto Capone, e una donna, Rosaria Biondi. Durante il conflitto a fuoco morì per errore ferito dai suoi compagni Roberto Capone[7]. Gli altri tre riuscirono a fuggire. Valentino e la Biondi furono in seguito arrestati[8], processati e condannati all'ergastolo, mentre Ceriani Sebregondi espatriò in Francia.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Pietro, nella parte alta della città, ad una sola navata.

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Palazzo della famiglia Spezza, immerso in un giardino adornato da figure mitologiche.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

  • Cascate del fiume Sacco, in località Tomacella.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[9]

Religione[modifica | modifica sorgente]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

Il 16 agosto si celebra la festa di San Rocco, santo protettore di Patrica. Questa festa è densa di significati sia cattolici che pagani. È il giorno dell'anno più importante per i residenti e per i discendenti degli emigrati all'estero. Ad Aliquippa, Contea di Beaver (Pennsylvania), quei discendenti organizzano la stessa festa per sentirsi vicini alle loro origini.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

Una canzone (Pratica) scritta da Peppino Vallecorsa in dialetto patricano narra i sentimenti che provano per il loro paese i "praticani", come vengono indicati in dialetto gli abitanti.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • A ottobre si tiene la Sagra dull'acquata i dulla callarosta (dell'acquata e della caldarrosta), nel 2012 alla sua 43ª edizione.
  • A novembre si svolge un concorso nazionale per radioamatori in memoria di Riccardo Moretti, nativo del paese, pioniere delle trasmissioni radio.

Persone legate a Patrica[modifica | modifica sorgente]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

SS 6 strada regionale 156 dir dei Monti Lepini (SR 156 dir), già strada statale, ha inizio a Patrica e prosegue per Ceccano.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2006 2011 Stefano Belli Sindaco
2011 in carica Denise Caprara Sindaco

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto n. 1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, fu istituita la provincia di Frosinone e Patrica passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Fa parte della Comunità Montana Monti Lepini, Ausoni e Valliva.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Sistema Informativo Territoriale del Lazio
  3. ^ Proloco Patrica.
  4. ^ Eventi in provincia di Frosinone, luglio - dicembre 1943.
  5. ^ Eventi in provincia di Frosinone, gennaio - giugno 1944.
    «I tedeschi prima di ritirarsi, fanno saltare i ponti sul Sacco e ... distruggono il trasformatore della cabina elettrica e razziano il paese.».
  6. ^ La storia è racconto attraverso i libri.
    «Una nota del 25 giugno 1944 del Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri dell'Italia liberata alla Presidenza del Consiglio segnalava nei comuni di Giuliano di Roma, Patrica, Ceccano, Supino, Morolo e Sgurgola, in tre giorni, dal 2 al 5 giugno, 418 violenze sessuali, di cui tre su uomini, 29 omicidi, 517 furti compiuti da soldati marocchini»..
  7. ^ Galli, 1993, op. cit., pag. 221
  8. ^ Galli, 1993, op. cit., pag. 229
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Giorgio Galli, Il partito Armato. Gli «Anni di piombo» in Italia (1968-1986), Kaos Edizioni, 1993, ISBN 88-7953-022-4.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]