San Vittore del Lazio
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| San Vittore del Lazio | |||
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| Stato: | |||
| Regione: | |||
| Provincia: | |||
| Coordinate: | Coordinate: | ||
| Altitudine: | 210 m s.l.m. | ||
| Superficie: | 27,12 km² | ||
| Abitanti: |
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| Densità: | 100,29 ab./km² | ||
| Frazioni: | Radicosa, Rocca d'Evandro Scalo | ||
| Comuni contigui: | Cassino, Cervaro, Conca Casale (IS), Mignano Monte Lungo (CE), Rocca d'Evandro (CE), San Pietro Infine (CE), Venafro (IS), Viticuso | ||
| CAP: | 03040 | ||
| Pref. telefonico: | 0776 | ||
| Codice ISTAT: | 060070 | ||
| Codice catasto: | I408 | ||
| Nome abitanti: | sanvittoresi | ||
| Santo patrono: | San Vittore | ||
| Giorno festivo: | 8 maggio | ||
| Sito istituzionale | |||
San Vittore del Lazio è un comune di 2.720 abitanti della provincia di Frosinone. Fino al 1927 faceva parte della provincia di Terra di Lavoro e si chiamava solamente San Vittore.
Indice |
[modifica] Onorificenze
Medaglia d'argento al merito civile
[modifica] Toponimo
Il toponimo deriva dall’antica cella benedettina vicino alla quale sorse il nucleo urbano. Si aggiunse "del Lazio" per distinguerlo dai comuni italiani altrimenti omonini.
[modifica] Collocazione
San Vittore è arroccato su di un colle che sovrasta la valle in cui il Liri confluisce nel Gari; il territorio comunale è il territorio laziale che s'incunea tra Campania e Molise.
[modifica] Storia
Si identificano nel territorio comunale, precisamente in località Marena-Falascosa, molti resti di mura megalitiche, eretti probabilmente dai Sanniti, identificati con le mura di Aquilonia; la cinta muraria è lunga circa un chilometro e mezzo snodandosi sul pendio Ovest del Monte Sammucro. Sono stati rintracciati nel territorio comunale di San Vittore varie testimonianze pre-romane e romane oltre la cinta muraria.
San Vittore viene fondata nel IX secolo attorno ad una chiesa eretta dai padri benedettini di Montecassino, che governavano il territorio. La più antica menzione del castello è del 1057 in un documento che attesta la sua appartenenza alla Terra di San Benedetto. Successivamente il castello appartenne ai conti Mancini, ramo collaterale dell'illustre famiglia Mancini. Per secoli fu un fiorente centro produttivo di oggetti in argilla, in bronzo fuso e legno; rimane in attività oggi qualche fornace per laterizi oggi, per il resto la popolazione è occupata nel settore industriale.
La chiesa di San Nicola è per la cittadinanza il monumento più importante: contiene cicli pittorici (XIV secolo) ritraenti le opere di misericordia e il martirio di Santa Margherita d'Antiochia. La chiesa di Santa Maria della Rosa segue una impostazione architettonica molto antica: il campanile è collocato al centro della facciata; nel 1968 è stata restaurata la chiesa della Madonna delle Grazie, nei pressi del Camposanto.
[modifica] Eventi
- S. Vittore - 8 maggio
- Festival interregionale dell'organetto - ultimo sabato di maggio
- Sagra del formaggio - terzo sabato di luglio
- Sagra dei "tagliariegli e fagioli" - primo sabato di luglio
- Vita e costumi nel medioevo - rievocazione con corteo storico in abiti medievali - primo fine settimana (sabato e domenica) di agosto
- Fiera del bestiame, mercato attrezzi agricoli e per la vendemmia e la vinificazione - 19 settembre
- Accensione Albero di Natale Luminoso più grande del mondo (riconosciuto da Guinness World Records dall'anno 2002) - dall'8 dicembre al 6 gennaio l'Albero illumina le pendici di Monte Sammucro
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Vittorio Casoni (lista civica) dal 14/06/2004
Centralino del comune: 0776 335037
Posta elettronica: non_disponibile
- Fa parte della Comunità Montana "Valle del Liri"
- Classificazione climatica: zona D, 1507 GR/G
[modifica] Voci correlate
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 


