San Vittore del Lazio
| San Vittore del Lazio comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Francesco Paolo Pirollo (lista civica) dal 08/06/2009 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 41°28′0″N 13°56′0″E / 41.46667°N 13.93333°ECoordinate: 41°28′0″N 13°56′0″E / 41.46667°N 13.93333°E | ||||
| Altitudine | 210 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 27,12 km² | ||||
| Abitanti | 2 735[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 100,85 ab./km² | ||||
| Frazioni | Radicosa, Rocca d'Evandro Scalo | ||||
| Comuni confinanti | Cassino, Cervaro, Conca Casale (IS), Mignano Monte Lungo (CE), Rocca d'Evandro (CE), San Pietro Infine (CE), Venafro (IS), Viticuso | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 03040 | ||||
| Prefisso | 0776 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 060070 | ||||
| Cod. catastale | I408 | ||||
| Targa | FR | ||||
| Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta) | ||||
| Nome abitanti | sanvittoresi | ||||
| Patrono | san Vittore | ||||
| Giorno festivo | 8 maggio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di San Vittore del Lazio nella provincia di Frosinone |
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| Sito istituzionale | |||||
San Vittore del Lazio è un comune italiano di 2.735 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Territorio [modifica]
San Vittore è arroccato su di un colle che sovrasta la valle in cui il Liri confluisce nel Gari; il territorio comunale è il territorio laziale che s'incunea tra Campania e Molise.
Clima [modifica]
Classificazione climatica: zona D, 1507 GR/G
Storia [modifica]
Si identificano nel territorio comunale, precisamente in località Marena-Falascosa, molti resti di mura megalitiche, eretti probabilmente dai Sanniti, identificati con le mura di Aquilonia; la cinta muraria è lunga circa un chilometro e mezzo snodandosi sul pendio Ovest del Monte Sammucro. Sono stati rintracciati nel territorio comunale di San Vittore varie testimonianze pre-romane e romane oltre la cinta muraria.
San Vittore viene fondata nel IX secolo attorno ad una chiesa eretta dai padri benedettini di Montecassino, che governavano il territorio. La più antica menzione del castello è del 1057 in un documento che attesta la sua appartenenza alla Terra di San Benedetto. Nel XV secolo il castello appartenne ai Mancini di Venafro; alla loro estinzione passò con il palazzo e le terre ai Mancini di Napoli Marchesi di Fusignano, che però non vi risiederono mai, dimorando essi a Castel Baronia nel Principato Ultra. Nel XIX secolo il Conte Antonio Mancini dei Marchesi di Fusignano ( figlio del Conte Gennaro e di Lucrezia Cedronio dei Marchesi di Rocca d'Evandro), 1° Tenente della Gendarmeria Reale dell’Esercito delle Due Sicilie, ereditò tutti i beni di famiglia in Terra di Lavoro: egli, per primo, stabilì la sua dimora nel castello avito di San Vittore. Per secoli fu un fiorente centro produttivo di oggetti in argilla, in bronzo fuso e legno; rimane in attività oggi qualche fornace per laterizi oggi, per il resto la popolazione è occupata nel settore industriale.
Onorificenze [modifica]
| Medaglia d'argento al merito civile | |
| «Centro strategicamente importante, situato sulla linea Gustav, durante l'ultimo conflitto mondiale, si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo violente rappresaglie e razzie dalle truppe tedesche e devastanti bombardamenti da parte alleata, che causarono la morte di numerosissimi cittadini e la totale distruzione dell'abitato. Splendido esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.» — S. Vittore del Lazio (FR), 1943 - 1944 |
Toponimo [modifica]
Il toponimo deriva dall’antica cella benedettina vicino alla quale sorse il nucleo urbano. Si aggiunse "del Lazio" per distinguerlo dai comuni italiani altrimenti omonimi.
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Architetture religiose [modifica]
- La chiesa di San Nicola è per la cittadinanza il monumento più importante: contiene cicli pittorici (XIV secolo) ritraenti le opere di misericordia e il martirio di Santa Margherita d'Antiochia.
- La chiesa di Santa Maria della Rosa segue una impostazione architettonica molto antica: il campanile è collocato al centro della facciata.
- La chiesa della Madonna delle Grazie, nei pressi del Camposanto, è stata restaurata nel 1968.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[2] 
Tradizioni e folclore [modifica]
- S. Vittore - 8 maggio
- Festival interregionale dell'organetto - ultimo sabato di maggio
- Vita e Costumi nel Medioevo - inizi di Agosto
Cultura [modifica]
Eventi [modifica]
- Sagra del formaggio - terzo sabato di luglio
- Sagra dei "tagliariegli e fagioli" - primo sabato di luglio
- Fiera del bestiame, mercato attrezzi agricoli e per la vendemmia e la vinificazione - 19 settembre
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Ferrovie [modifica]
San Vittore del Lazio è servito dalla Stazione di Rocca d'Evandro-San Vittore.
Amministrazione [modifica]
Fino al 1927 faceva parte della provincia di Terra di Lavoro e si chiamava solamente San Vittore. Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, San Vittore del Lazio passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.
Altre informazioni amministrative [modifica]
- Fa parte della Comunità montana Valle del Liri.
Note [modifica]
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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