Belmonte Castello

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Belmonte Castello
comune
Belmonte Castello – Stemma Belmonte Castello – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Sindaco Antonio Iannetta (lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 41°35′0″N 13°49′0″E / 41.58333°N 13.81667°E / 41.58333; 13.81667 (Belmonte Castello)Coordinate: 41°35′0″N 13°49′0″E / 41.58333°N 13.81667°E / 41.58333; 13.81667 (Belmonte Castello)
Altitudine 369 m s.l.m.
Superficie 14,24 km²
Abitanti 777[1] (31-12-2010)
Densità 54,56 ab./km²
Comuni confinanti Atina, Sant'Elia Fiumerapido, Terelle, Villa Latina
Altre informazioni
Cod. postale 03040
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060013
Cod. catastale A763
Targa FR
Cl. sismica zona 1 (sismicità alta)
Nome abitanti belmontesi
Patrono san Nicola di Bari
Giorno festivo 6 dicembre
Localizzazione
Belmonte Castello è posizionata in Italia
Belmonte Castello
Posizione del comune di Belmonte Castello nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Belmonte Castello nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Belmonte Castello è un comune italiano di 777 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio, che dista dal Capoluogo di provincia circa 65 km.


Indice

Geografia fisica [modifica]

Territorio [modifica]

Belmonte Castello si trova nella Valle di Clia, una stretta valle che collega la val di Comino con il Cassinate, sula cima di un colle a 369 m.s.l.m. . A nord-est di Belmonte Castello si trova il monte Morrone, 1.059 m.sl.m., la cima più alta nel territorio comunale, dove ricadono anche le pendici del Colle Abate.

Sotto il paese scorre il Rio Secco, affluente di destra del fiume Rapido.

Clima [modifica]

Classificazione climatica: zona D, 18O4 GR/G

Storia [modifica]

Il territorio tradizionalmente Sannita, poi Romano fino alla caduta dell'impero, nel primo medioevo seguì le sorti del Principato di Capua.

La storia di Belmonte, dal latino Bellus Mons, che nel 1862 diventò Belmonte Castello, è legata a quella della vicina Atina, cui appartenne amministrativamente fino al 1819, quando diventò casale di Terelle, fino a quando divenne comune autonomo nel 1851, per decreto del re Ferdinando II delle Due Sicilie.

Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]

Architetture religiose [modifica]

  • Chiesa di San Nicola
  • Chiesa S. Maria Assunta in Cielo
  • Chiesa del Carmine
  • Chiesa di S. Venditto

Architetture militari [modifica]

  • Torre e cinta muraria

Siti archeologici [modifica]

  • Resti dell'acquedotto romano in località Costa Campopiano [2]

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]


Religione [modifica]

Il comune ricade nella diocesi dell'Abbazia di Montecassino.

Cultura [modifica]

Cucina [modifica]

Vini DOC

Il territorio comunale è luogo di produzione di alcuni vini DOC come l'Atina rosso, l'Atina rosso riserva, l'Atina Cabernet, l'Atina Cabernet riserva e l'Atina Semillon.

Infrastrutture e trasporti [modifica]

Strade [modifica]

A fondo valle, nel territorio comunale, si trova la strada regionale 509 Forca d'Acero (SR 509), già strada statale, che collega Belmonte Castello ad Atina e Sant'Elia Fiumerapido.

Amministrazione [modifica]

Nel 1852 Belmonte ottiene l'autonomia da Terelle, di cui era frazione, e nel 1862 cambia denominazione in Belmonte Castello.

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Belmonte Castello passò dalla provincia di Caserta a quella di Frosinone.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
5 aprile 2005 30 marzo 2010 Ermanno Giannandrea Lista Civica Sindaco

Altre informazioni amministrative [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Il percorso dell'acquedotto
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia [modifica]

  • Belmonte Castello e la valle di Clia, di Vincenzo Orlandi, Graficart, 2011

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Collegamenti esterni [modifica]