Coreno Ausonio

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Coreno Ausonio
comune
Coreno Ausonio – Stemma Coreno Ausonio – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Domenico Corte (Per un paese nuovo) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 41°20′35″N 13°46′36″E / 41.343056°N 13.776667°E41.343056; 13.776667 (Coreno Ausonio)Coordinate: 41°20′35″N 13°46′36″E / 41.343056°N 13.776667°E41.343056; 13.776667 (Coreno Ausonio)
Altitudine 318 m s.l.m.
Superficie 26,03 km²
Abitanti 1 691[1] (31-12-2010)
Densità 64,96 ab./km²
Comuni confinanti Ausonia, Castelforte (LT), Castelnuovo Parano, Minturno (LT), Santi Cosma e Damiano (LT), Spigno Saturnia (LT), Vallemaio
Altre informazioni
Cod. postale 03040
Prefisso 0776
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060030
Cod. catastale C998
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti corenesi
Patrono santa Margherita
Giorno festivo 20 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Coreno Ausonio
Posizione del comune di Coreno Ausonio nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Coreno Ausonio nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Coreno Ausonio è un comune italiano di 1.691 abitanti, il più meridionale della provincia di Frosinone nel Lazio.

Vista panoramica di Ausonia e Coreno Ausonio (sullo sfondo)

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'abitato di Coreno Ausonio, diviso nei suoi caratteristici, antichi rioni, si trova a 318 m s.l.m., su un altipiano posto sul fianco sud-ovest del Monte Maio (m 940), che fa parte della catena dei Monti Aurunci.

Il territorio comunale presenta le caratteristiche di un territorio montano che digrada ad uno collinare, con un andamento da nord-est a sud-ovest. Le altre cime dei monti Aurunci, presenti nel territorio, sono il monte Rinchiuso (778 m), il monte Feuci (830 m) e il monte Reanni (554).[2]

Clima[modifica | modifica sorgente]

Classificazione climatica: zona D, 1717 GR/G

Storia[modifica | modifica sorgente]

La testimonianza più antica che si trova a Coreno, in contrada Selva di Palma, è la cosiddetta Grotta delle Fate. Circa nell'VIII secolo a.C., questo antro è stato scavato e modellato, per lo più a scalpello, in un massiccio roccioso, accanto al monte Schiavone, che domina la valle dell'Ausente; era chiuso da un masso ad incastro e la funzione era quella di tomba: presenta infatti un piano modellato per ospitare un corpo. In tale epoca, il territorio era abitato da popolazioni di caratteristiche osco-sabelliche.

Le primi origini di insediamento umano sul territorio corenese risalgono all'età dei romani. È noto infatti l'uso della pietra calcarea, detta perlato di Coreno, fin dai tempi dei romani; è stata utilizzata per la realizzazione della via Appia, della via Ercolana, di colonne e strade di Pompei, dell'anfiteatro della città romana di Minturnae e anche per erigere l'Abbazia di Montecassino. I romani riuscirono a conquistare il territorio dopo lunghe lotte, alla fine della Seconda guerra sannitica, nel 313 a.C.

Verso la fine del Trecento, venne costruita la parrocchiale di Santa Margherita. Al XV secolo risale la disputa con Fratte, per la separazione delle parrocchie e l'amministrazione autonoma della giustizia, consacrata dalla redazione di uno statuto comunale solo nel 1591.

Durante la Seconda guerra mondiale, su queste terre passava la Linea Gustav. L'abitato venne devastato. Di gravissimi episodi di violenza si macchiarono qui le soldatesche tedesche e franco-maghrebine.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Situato in posizione nevralgica, all'indomani dell'armistizio subì con animo fiero la spietata reazione tedesca. Sebbene privata dell’essenziale dalle razzie dell’occupante e provata dalle violenze e dai bombardamenti subiti, la popolazione tutta offrì splendidi esempi d’umana solidarietà e grande spirito d’abnegazione.»
— Coreno Ausonio (FR), 1943 - 1944

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

È un problema accertare da dove derivi, quale sia il suo vero significato etimologico del toponimo Coreno. A tale proposito, nel corso degli anni, si sono sviluppate tre o anche quattro scuole di pensiero.

Una farebbe risalire il toponimo Coreno dal nome Kore (dea greca degli inferi) e ''Janus (della dea feritilità).

La seconda e terza opinione, lo deriverebbe dal latino Corenius, nome proprio di persona. Un antico abitante, o anche un'antica famiglia ausona o aurunca. Ma questo, a sua volta, deriverebbe direttamente o indirettamente, dall'ancora più lontano (perché greco) korine(m) o korune, la clava di Ercole.

Le origini del vigno abbuoto

Nella tesi dell'enologo Davide Biagiotti si legge che le fertili e numerose coltivazioni di uva derivante dal vitigno abbuoto, dalla cui lavorazione, dai tempi degli antichi romani, quindi ab ovo, si produrrebbero i vini citati, tanto apprezzati dagli antichi romani, Cecubo e Falerno, erano tutte posizionate lungo la linea costiera, pertanto non oltre qualche centinaio di metri dal mare, lungo la fascia che va da S.Felice al Circeo fino a Scauri, quella coincidente con la così detta Riviera di Ulisse. Mentre, nel contempo non c'è traccia di tali coltivazioni nell'entroterra, sul territorio più collinoso dell'attuale Coreno, che dista in linea retta almeno sei o sette chilometri dal mare.

Si racconta, infatti, che le fondamenta e i resti di un magnifico tempio in pietra locale dedicato proprio al semi-dio greco Eracle, venerato in zona dagli antichi abitanti pagani, siano stati rinvenuti abbastanza recentemente e poi persi di nuovo, a poca distanza dal centro abitato, e più esattamente nelle campagne di Coreno. C'è chi vorrebbe far coincidere il sito con l'acropoli della vicina Ausonia.

La quarta farebbe derivare il nome Coreno dal greco, kora+oinou, regione o terra del vino, e fino a qualche tempo fa era la più accreditata. Tuttavia, anche se le numerose coltivazioni di viti presenti sul suo territorio, oggi tutte o quasi in completo stato di abbandono, farebbero supporre che veramente Coreno potesse essere la terra del buon vino Falernum o Cecubo, l'enologo Davide Biagiotti, nella sua tesi di laurea ha sviluppato una teoria che escluderebbe il significato più probabile di: terra del vino.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa Madre dedicata a Santa Margherita V.M. (XVI secolo)
  • Chiesa di Santa Maria della Quercia (1649)
  • Chiesa di San Sebastiano (1563)
  • Chiesa di Sant'Erasmo (1705)
  • Chiesa di San'Eleuterio

Architetture civili[modifica | modifica sorgente]

  • Monumento per la Pace in località Marinaranne (eretto 1994)
  • Monumento ai Cavatori

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Religione[modifica | modifica sorgente]

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Per la parlata corenese, e per i comuni circonvicini valgono le seguenti considerazioni: dialetti altomeridionali, con presenza di elementi di raccordo con i dialetti mediani, soprattutto a livello di vocalismo. In questo dialetto, si ha la presenza della preposizione "re" (di) al posto di "de" dei comuni vicini, ed il particolare sviluppo -th- prima di alcune vocali. Abbiamo così "Corenhe" (Coreno), "vetthe" (vecchi), "thiune" (più), "iatthu" (gatto), "fatthu" (fatto).

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

  • Passione vivente, Pasqua
  • Festeggiamenti di Santa Margherita, 20 luglio;
  • Palio delle Contrade, prima domenica di agosto;
  • La Serra - trimestrale di vita corenese (dal 1986);

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Biblioteche[modifica | modifica sorgente]

Persone legate a Coreno Ausonio[modifica | modifica sorgente]

  • Tommaso Lisi, poeta, nato a Coreno Ausonio nel 1935.
  • Gaetano Di Massa, poeta e glottologo, nato a Coreno Ausonio nel 1939, morto a Pontecorvo, 11 giugno 2007.
  • Salvatore M. Ruggiero, paesologo e scrittore bergmaniano, nato a Coreno A. nel 1957.
  • Antonio Corte, scrittore, poeta e giornalista, nato a Coreno A. nel 1943, morto a Milano nel 1973.
  • Giuseppe La Valle, prete, teologo, storico, pedagogo, musicista, pianista e glottologo. Nato, vissuto e morto a Coreno A. (1897-1980).
  • Cherubino Coreno, musicista, flautista. Nato a Coreno A. morto a Napoli, nel XVII° secolo.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Ritorno al Quartiere - Sound Festival (Sessione estiva ed invernale)

Economia[modifica | modifica sorgente]

Industria[modifica | modifica sorgente]

Il motore dell'economia della comunità è senz'altro lo sfruttamento della pietra calcarea del Perlato Royal Coreno. Sul territorio sono presenti molte cave di estrazione, segherie e agenzie di trasporto che si occupano della sua escavazione, della lavorazione e del trasporto, anche a livello internazionale. Negli ultimi anni, molte cave e segherie sono entrate in crisi. La crisi ha portato a una diversificazione dello sfruttamento dei giacimenti e a una modificazione degli stessi sistemi di lavorazione del marmo. Sono così comparsi i primi frantoi, nei quali la pietra calcarea informe, non suscettibile di altro sfruttamento economico, viene triturata, a volte perfino polverizzata, per poter essere utilizzata, sotto questa nuova forma, nell'industria delle costruzioni e finanche nella industria cosmetica. Questa attività relativamente nuova "potrebbe" contribuire al rilancio del bacino marmifero in difficoltà, ma anche avere dei risvolti positivi sul ripristino dei luoghi soggetti alla escavazione, incentivando gli imprenditori a cercare materiale da sfruttare, non dalla escavazione "tout court", ma dal recupero dei cosiddetti sfridi. Essi erano depositati e "dimenticati" nelle discariche a cielo aperto che, accessorio irrinunciabile delle vere e proprie miniere, anch'esse a cielo aperto, contribuivano a deturpare il bel paesaggio collinare.

Agricoltura[modifica | modifica sorgente]

Rimane inattuata una diversificazione degli obiettivi economici del paese. Dimostrano buone potenzialità la sua antichissima e tradizionale vocazione agropastorale, con la zootecnia, l'enogastronomia, la produzione e la lavorazione dei prodotti tipici.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Nel 1862 cambia denominazione da Coreno a Coreno Ausonio.

Nel 1927, a seguito del riordino delle Circoscrizioni Provinciali stabilito dal regio decreto N°1 del 2 gennaio 1927, per volontà del governo fascista, quando venne istituita la provincia di Frosinone, Coreno Ausonio passò dalla provincia di Terra di lavoro a quella di Frosinone.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Sistema Informativo Regionale del Lazio
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Storia di Coreno di Giuseppe Lavalle
  • Lo Statuto di Coreno a cura di Giuseppe Lavalle
  • Chiese e Cappelle di Coreno di Giuseppe Lavalle
  • Guerra e Dopoguerra di Tommaso Lisi
  • Il Passaggio della guerra a Coreno di Antonio Lisi
  • Rapère la Serra di Gaetano Di Massa
  • LE STAGIONI DELLA LATTAIA - Il racconto breve della donna che mesceva il latte con altre sette piccole storie di Salvatore M. Ruggiero.
  • STORIE DAL PAESE DEI CICLAMINI (Racconti) di Salvatore M. Ruggiero.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]