Fumone

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Fumone
Fumone - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Frosinone
Coordinate: 41°44′0″N 13°17′0″E / 41.73333, 13.28333Coordinate: 41°44′0″N 13°17′0″E / 41.73333, 13.28333
Altitudine: 783 m s.l.m.
Superficie: 14,77 km²
Abitanti:
2.242 2008
Densità: 151,79 ab./km²
Comuni contigui: Alatri, Anagni, Ferentino, Trivigliano
CAP: 03010
Pref. telefonico: 0775
Codice ISTAT: 060039
Codice catasto: D819 
Nome abitanti: fumonesi 
Santo patrono: San Sebastiano 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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« Si Fumo fumat, tota Campania tremat »
(Se Fumone fuma, tutta la campagna trema!)

Fumone è un comune di 2.242 abitanti della provincia di Frosinone, noto per essere stato luogo di prigionia per papa Celestino V dopo la rinuncia di questi al pontificato.

Indice

[modifica] Geografia

Il centro storico è posto su un colle dalla caratteristica forma di cono, visibile anche da notevole distanza, e dal quale si può ammirare un panorama che va dalle porte di Roma al corso del Liri e, in giornate di cielo particolarmente terso, è possibile scorgere persino un'eventuale eruzione del Vesuvio. Ciò si deve alla collocazione del colle, di per sé elevato[1], in posizione isolata tra la valle del Sacco e la conca compresa tra Fiuggi e Alatri. Il territorio comunale, non molto esteso, appare dominato dall'alto rilievo su cui sorge il centro abitato, ed è quasi interamente montuoso.

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Fumone.

[modifica] Storia

Papa Celestino V

Secondo la leggenda le origini di Fumone risalirebbero ai tempi di Tarquinio il Superbo (V secolo a.C.) che vi si sarebbe rifugiato dopo essere stato cacciato da Roma.

Di certo sappiamo che, in virtù della sua collocazione geografica, e per essere compreso fra i tre centri maggiori del popolo degli Ernici (Alatri, Anagni, Ferentino) assolve fin dall'antichità un'importante funzione di controllo del territorio. In particolare, nel corso del Medioevo, il colle di Fumone diventa fondamentale per la sicurezza di Roma in tempi segnati da incursioni saracene e normanne: in caso di invasioni raccoglie i segnali di fumo che segnalano un pericolo incombente inviati dalle località più direttamente minacciate, e li rinvia all'Urbe. Proprio a questa sua funzione si deve il nome Fumone, ed il detto «Quando Fumone fuma, / tutta la Campagna trema».

Nel 1186 il Castello di Fumone deve difendersi dall'assedio di Enrico VI ma riesce a tenergli testa.

Nel 1295 nel Castello viene imprigionato il papa Celestino V, che aveva abdicato, per ordine del suo successore Bonifacio VIII che ne temeva l'autorità e un possibile ritorno al soglio pontificio. Celestino V muore il 19 maggio 1296, secondo alcuni assassinato per volere dello stesso Caetani.

Il governo pontificio, ben consapevole dell'importanza del piccolo centro, dopo averlo affidato a vari feudatari, a partire dalla metà del Duecento mantiene il più diretto controllo sul Castello: solo nel XVI secolo Fumone raggiungerà l'autonomia comunale.

Alla fine del Seicento il castello passa nelle mani dei marchesi Longhi, che tuttora ne sono proprietari.

[modifica] Luoghi d'interesse

[modifica] Castello di Fumone

Il castello di Fumone è stato la principale fortezza militare dello Stato Pontificio del Basso Lazio; fu usato per oltre 500 anni (XI-XVI secolo) come punto di avvistamento. Le fumate che venivano prodotte dall’alta torre comunicavano in tutta la Campagna e Marittima che dei nemici si erano immessi sulla via Casilina ed avvertivano la popolazione di trovare un rifugio. Da ciò nacque l'adagio popolare: Quando Fumone fuma, tutta la campagna trema!.
Il castello conserva nel Museo interessanti reperti archeologici e comprende anche un giardino pensile, realizzato dalla famiglia Longhi nel Seicento. Il giardino sospeso, ricavato dall'unificazione dei camminamenti di ronda, dei fossati e dei quattro torrioni interni, è uno dei rari esempi nel suo genere in Europa, ed è tipico dell’arte del giardino classico all’italiana. Per la sua estensione (3500 m2), è ritenuto il più grande d’Europa tra quelli che si trovano ad un’altitudine uguale o superiore agli 800 metri sul livello del mare[2].
Nel castello sono stati preservati due luoghi, nel piano nobile, riconducibili a papa Celestino V. Uno è la Cappella costruita nel XVIII secolo in sua memoria. Attigua alla cappella è la cella dove venne rinchiuso e dove l'ex papa trascorse gli ultimi 10 mesi di vita, praticamente murato vivo. Nel 1966 papa Paolo VI ha visitato questi luoghi.

Il caratteristico borgo medievale che circonda il castello ha conservato quasi immutato il suo aspetto originale.
Di esso vanno segnalate:

  • la Chiesa Collegiata di Santa Maria Annunziata (del 1147), che conserva le reliquie del patrono san Sebastiano;
  • la Chiesa della Madonna delle Grazie.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Franco Potenziani (lista civica) dal 29/05/2006
Centralino del comune: 0775 49022
Posta elettronica: comunedifumone@tin.it

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Note

  1. ^ Il punto più alto del colle raggiunge gli 800 metri.
  2. ^ Tania Simonetti, Marco Cacciotti, «Il Castello di Fumone», I Nostri Paesi, numero 7 - luglio 2003.
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