Ceccano

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Ceccano
comune
Ceccano – Stemma Ceccano – Bandiera
Ceccano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Frosinone-Stemma.png Frosinone
Amministrazione
Sindaco Emilio Dario Sensi (commissario prefettizio) dal 15/09/2014
Territorio
Coordinate 41°34′00″N 13°20′00″E / 41.566667°N 13.333333°E41.566667; 13.333333 (Ceccano)Coordinate: 41°34′00″N 13°20′00″E / 41.566667°N 13.333333°E41.566667; 13.333333 (Ceccano)
Altitudine 200 m s.l.m.
Superficie 60,50 km²
Abitanti 23 083[1] (30-06-2011)
Densità 381,54 ab./km²
Comuni confinanti Arnara, Castro dei Volsci, Frosinone, Giuliano di Roma, Patrica, Pofi, Villa Santo Stefano
Altre informazioni
Cod. postale 03023
Prefisso 0775
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 060024
Cod. catastale C413
Targa FR
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Nome abitanti ceccanesi
Patrono san Giovanni Battista
Giorno festivo 24 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Ceccano
Posizione del comune di Ceccano nella provincia di Frosinone
Posizione del comune di Ceccano nella provincia di Frosinone
Sito istituzionale

Ceccano è un comune italiano di 23.083 abitanti della provincia di Frosinone nel Lazio. Per abitanti è la quinta città della provincia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio comunale scorrono i fiumi Sacco e Cosa.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione climatica: zona D, 1775 GR/G

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Storia antica[modifica | modifica wikitesto]

Ceccano è l'antica Fabrateria Vetus, città volsca, già esistente nel 330 a.C., situata lungo le rive del fiume Sacco denominato dai Romani Trerus o Tolerus. Il collegamento Ceccano e l'antica Fabrateria si fonda su antiche iscrizioni rinvenute tra il Settecento e il'Ottocento nel territorio comunale. Il mutamento del nome, secondo lo storico locale Michelangelo Sindici[2] avvenne nel VII secolo in onore di Petronio Ceccano Console di Campagna, discendente di Tito imperatore e padre di papa Onorio I.

Nel Martirologio Romano del 2001, Fabrateria Vetus è citata in riferimento a San Magno, patrono di Anagni. Questo obbliga a riscrivere la storia del grande santo che, fino ad oggi, si credeva martirizzato a Fondi. La citazione del Martirologio conferma quanto fossero giuste le intuizioni di Michelangelo Sindici il quale aveva, già nel 1893, scritto di martirologi antichissimi che collegavano San Magno a Ceccano. Resta da chiarire se Fabrateria Vetus era la sede vescovile, come Sindici supponeva, oppure San Magno si trovava in Fabrateria, quando fu ucciso, per altri motivi.

Patria di San Silverio I Papa (come scritto da papa Gregorio XVI nella Bolla in cui elevava a Collegiata la Chiesa di S. Giovanni Battista in Ceccano) che nacque nella contrada di Campo Troiano, odierna Cantinella', la città fu per ordine del Pontefice cinta di mura difensive, in minima parte ancora visibili (così Michelangelo Sindici nell'opera citata, il quale cita numerose fonti antiche e numerosi storici come Pierantonio da Trevi, il Marrocco e l'Aretino).

Storia medievale[modifica | modifica wikitesto]

Conquistata dai Longobardi al tempo di Astolfo intorno al 750, la rocca di Ceccano ebbe, nel Medioevo, una grande importanza strategica in quanto posta ai margini dei possedimenti della Chiesa.

Tra il 900 e il 1450 Ceccano fu dominata da una potente famiglia detta dei Conti de Ceccano di probabile provenienza germanica, imparentata con le più importanti famiglie della nobiltà romana.

La contea ceccanese comprendeva i territori di Amaseno, Giuliano di Roma, Prossedi, Pisterzo, Villa Santo Stefano, Carpineto, Patrica, Morolo, Supino, Maenza,Ninfa, Monte Cacume, Monteacuto, fino a raggiungere, per un periodo, Terracina. I conti de Ceccano vantavano possedimenti parziali anche in Frosinone, Ceprano e Alatri.

Nel 915 i ceccanesi ebbero un importantissimo ruolo nella battaglia del Garigliano, quando le truppe alleate del Papa sconfissero i saraceni che minacciavano Roma.

I conti de Ceccano furono protagonisti delle vicende storiche ciociare fino alla seconda metà del XV secolo, quando la famiglia si estinse e i possedimenti della vecchia contea furono assegnati da papa Alessandro VI al piccolo Rodrigo Borgia e, in seguito, furono feudo della famiglia Colonna.

Già nel X secolo la contea ceccanese era tenuta in gran conto nella Chiesa. Il conte Amato è citato come potente benefattore dell'abbazia di Montecassino e, in seguito, (1099) Gregorio de Ceccano fu uno dei più potenti cardinali della Chiesa del tempo, mentre il conte Gregorio, omonimo del primo, influente personaggio, scortò con i suoi uomini, nel 1104, papa Pasquale II nel suo viaggio nel sorano.

Nel 1168 i ceccanesi inflissero una dura sconfitta alle truppe papali guidate dall'arcivescovo di Magonza, Corrado, schieratosi con Papa Alessandro III dopo che l'Imperatore Federigo Barbarossa lo aveva sostituito con Cristiano.

Tra gli uomini illustri dei de Ceccano, che nella loro storia vantano importanti personaggi nell'Ordine dei Cavalieri di Malta, oltre a sei cardinali va citato il cardinale Annibaldo, potentissimo personaggio della Chiesa del XIV secolo, che durante la cattività avignonese fu inviato dal papa a Roma per aprire il Giubileo del 1350.

Già arcivescovo di Napoli, ottimo diplomatico, spesso il Papa lo inviò in missione per dirimere importanti controversie tra i sovrani d'Europa. Fu protagonista di un tentativo di mediazione tra Inghilterra e Francia durante la Guerra dei cent'anni, in un conflitto che sarà decisivo per la storia dell'umanità. Nonostante le difficoltà, Annibaldo riuscì a ottenere una, seppur breve, tregua. Inviato in Ungheria fu mediatore di un accordo tra il sovrano di quel paese e la regina di Napoli. Gli fu inoltre affidato l'incarico di risolvere "il problema" Cola di Rienzo.

Prima di Annibaldo, che ebbe contatti con Francesco Petrarca e con Giotto, al quale commissionò lavori per la chiesa di S. Maria a Fiume, Ceccano aveva dato i natali ad altri illustri personaggi.

Non si può non ricordare il cardinale Stefano, già abate presso l'Abbazia di Fossanova, camerlengo di papa Innocenzo III, amico di san Domenico di Guzmán il quale operò un miracolo in favore di Napoleone de Ceccano, nipote dello stesso cardinale Stefano. Così descrive l'avvenimento il Padre Pierantonio da Trevi:

« Il 27 febbraio 1219 San Domenico... celebrando messa nella chiesa di San Sisto nella via Appia, nell'elevazione del SS. Sacramento si elevò in alto da terra e, finita la messa, risuscitò un cavaliere morto, caduto in quell'ora da cavallo in quella medesima strada, come narra Ferdinando Del Castillo, e nota in questo giorno nel suo diario il P. Gerardi, e questo cavaliere Napoleone dei Conti de Ceccano era nipote del cardinale Stefano che ivi si trovò presente... »

Tutti gli storici di san Domenico di Guzmán citano questo miracolo. Fatto cardinale da papa Innocenzo III nel 1206, Stefano de Ceccano fu tra i fondatori dell'Abbazia di San Galgano, nonché benefattore di quelle di San Domenico a Sora e Terracina ed ebbe importanti riconoscimenti dal Re d'Inghilterra, Giovanni Senza Terra.

Altri cardinali della famiglia de Ceccano furono importanti nella storia della Chiesa: tra tutti Teobaldo, tra le cui braccia, in Fossanova, morì il grande Tommaso d'Aquino, parente dei conti ceccanesi in quanto la sua nipote, Francesca, sposò il conte Annibaldo de Ceccano.

È opportuno ricordare la figura del Conte Giovanni che, nominato cavaliere dall'imperatore Enrico, giurò fedeltà a papa Innocenzo III nel 1200.

Tra le imprese di questo conte, fondatore della chiesa di Santa Maria a Fiume consacrata da suo zio cardinale Giordano, nonché ispiratore della celebre Cronaca di Fossanova, scritta dal suo "notaio" Benedetto, c'è la lotta contro Ruggero dell'Aquila, conte di Fondi, il quale, il 23 maggio del 1216, invase la Contea ceccanese. Inseguito e raggiunto nei pressi di Castro-Vallecorsa dalle truppe ceccanesi, Dell'Aquila fu sconfitto e dovette rinunciare ai suoi propositi di espansione.

Il 18 settembre dello stesso anno il Conte Giovanni guidò l'assalto alla fortezza di Morolo. L'azione fu decisa per i contrasti esistenti con la famiglia Colonna che aveva appoggiato il Conte Ruggiero. Morolo fu conquistata e bruciata, i membri della famiglia Colonna fatti prigionieri e ben 424 morolensi furono giustiziati.

Una situazione così cruenta si ebbe soltanto nel 1324 quando il Conte Francesco De Ceccano, in piena cattività avignonese, conquistò Alatri occupandola per ben 35 anni e creando, di fatto, uno stato di guerra contro la Chiesa.

L'ultimo dei De Ceccano può essere considerato il cavaliere dell'Ordine di Malta, Stefano, negli archivi vaticani ricordato come frater S. Ioannis de Hierusalem individuato recentemente come Gran Priore di Roma nei primi anni del XV secolo.

Storia moderna[modifica | modifica wikitesto]

Risale ai primi anni del XVII secolo il primo Statuto Comunale concesso da Marcantonio Colonna, discendente dell'eroe di Lepanto, Conte di Ceccano.

Nell'ottocento il marchese Filippo Berardi acquistò i beni dei Colonna e divenne in poco tempo il vero "padrone" del paese. Nominato senatore del Regno, fu l'artefice del passaggio della ferrovia nonché promotore di stanziamenti di tipo industriale nel territorio.

Nel XIX secolo Ceccano conferma i suoi stretti legami con la Chiesa grazie al cardinale Giuseppe Berardi, fratello del marchese, e al cardinale Tommaso Pasquale Gizzi, altro grande ceccanese, segretario di Stato di papa Pio IX, protagonista della diplomazia vaticana negli anni del Risorgimento.

Storia contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo fascista furono realizzate importanti opere pubbliche come l'acquedotto e il campo sportivo e vennero installate alcune fabbriche che daranno impulso all'economia del paese, come la Bombrini Parodi Delfino.

Nel corso della seconda guerra mondiale Ceccano fu pesantemente bombardata dagli angloamericani. Dal 3 novembre 1943 al 31 maggio 1944 il paese subì 38 incursioni aeree che ebbero come obiettivo, tra l'altro, la Chiesa di Santa Maria a Fiume, monumento nazionale, e la chiesa di San Pietro, entrambe rase al suolo.

Anche la medievale Chiesa di San Nicola subì danneggiamenti. I bombardamenti risultarono particolarmente feroci visto che ebbero come obiettivi anche la popolazione inerme. Ci furono casi di donne e bambini colpiti con chirurgica precisione.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Il Comune è stato insignito della Medaglia d'argento al merito civile per atti di abnegazione durante il secondo conflitto mondiale. A testimonianza di tali atti, nel 2003, in occasione del sessantesimo anniversario del primo bombardamento subito dalla città (3 novembre 1943), venne realizzato il documentario "Ore dieci e quaranta, i testimoni raccontano", ideato e prodotto dall'Associazione culturale IndieGesta.

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al merito civile
«Centro strategicamente importante, situato sulla linea Gustav, durante l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo ogni sorta di violenza dalle truppe tedesche e marocchine e continui e devastanti bombardamenti alleati che causarono la morte di numerosissimi cittadini e la quasi totale distruzione dell'abitato. Splendido esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— Ceccano (FR), 1943 - 1944

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Santuario di Santa Maria a Fiume: risalente al XII sec., monumento nazionale, edificato sui resti di un tempio romano dedicato a Faustina, moglie dell'Imperatore Antonino Pio, venne distrutta dai bombardamenti nella seconda guerra mondiale e poi ricostruita fedelmente negli anni cinquanta. Anticamente nel santuario vi erano pitture che la tradizione attribuì alla scuola di Giotto, andati persi durante il bombardamento del gennaio 1944. Pregevoli, al suo interno, il pulpito e l'acquasantiera, unici elementi non andati distrutti.
  • Chiesa di San Nicola (XII secolo):, in stile gotico-romanico, nelle colonne si leggono iscrizioni in stile longobardo che attestano la data dei lavori e il nome del conte che li commissionò. Interessanti, sulla facciata, il portale del XIII secolo decorato con piccole sculture e l'edicola ove è raffigurata l'immagine della Madonna della Foresta. All'interno, pregevole è l'affresco dell'Addolorata del secolo XVIII.
  • Collegiata di San Giovanni Battista.': luogo principale dell'attività liturgica, era già stata costruita nel 1196. Subì numerose incursioni che ne determinarono il cambiamento di struttura. Consacrata nel 1767 si presentava con la facciata rivolta dove ora è l'abside: nei primi anni del XX secolo essa fu "girata" ponendo l'entrata nella piazza S. Giovanni, dove è tuttora. La Collegiata contiene numerosi oggetti d'arte: appena entrati a sinistra vi è la cappella del tesoro con preziosi Messali del sec. XV e reliquiari. Lungo la navata destra vi sono tre altari: uno dedicato alla Natività, uno alla Madonna della Consolazione e uno a S. Antonio da Padova. L'altare maggiore contiene l'artistico coro ligneo assieme alla pala d'altare raffigurante il martirio di S. Giovanni Battista da attribuire al Signorelli o alla scuola di Reni. Ai lati dell'altare statua di S. Giovanni Battista e del S. Crocifisso del XV secolo. Nell'altare di destra, ove è l'artistico altare del S. Sacramento vi è la tomba del cardinale Gizzi tumolata qui nell'ottobre del 1992. Nella navata destra vi sono gli altari dell'Addolorata, sec. XV, e della Madonna del Rosario. Nella sacrestia è possibile ammirare il ciclo di affreschi medievali, in parte rovinati, risalenti al sec. XII.
  • Chiesa della Madonna della Pace: anticamente fuori le mura, la chiesetta risale al sec. XVII e veniva usata come lazzaretto. All'interno pregevole tavola, purtroppo rovinata dall'umiditità, raffigurante la Natività del Signore, del sec. XVII. Nel maggio 2011 la Chiesetta è stata restaurata per interessamento dell'abate-parroco di S. Nicola.
  • Chiesa di San Rocco: sita lungo la strada per Frosinone, la Chiesa risalente al sec. XVI era inizialmente dedicata alla Madonna di Loreto per poi essere dedicata a San Rocco durante la peste che colpì Ceccano a metà del sec. XVII. All'interno pregevole inconostasi con le statue di S. Rocco, della Madonna di Loreto e di S. Vito. Proprio la statua di S. Vito era, anticamente, parte di una festa, il 15 giugno, in cui i Ceccanesi ballavano e pregavano attorno alla statua per favori celesti.
  • Chiesa di San Sebastiano. Posta in piazza del Comune la Chiesa venne costruita per ordine del cardinale Annibaldo IV de Ceccano, nel 1350 e affidata ai frati minori francescani. Abbandonata nel XV secolo, venne ricostruita in forme barocche attorno alla prima metà del XVII secolo e affidata nel XIX secolo alle suore di carità che lasciarono tale Chiesa nel 1969, anno in cui venne chiusa per poi venire riaperta, dopo un grande restauro, il 19 gennaio 1980. La Chiesa si presenta a un'unica navata con due altari laterali: nell'altare di sinistra affresco con la Stigmate di San Francesco, nell'altare di destra, anticamente dedicato al Sacro Cuore, affresco della Navitià risalente agli inizi del XVII secolo. Nella parte absidale è possibile vedere una volta a crociera, unico esempio della precedente costruzione gotica, sotto la quale si ammira la bella iconostasi con stucchi e affreschi del XIX secolo, siti al lato della statua di San Sebastiano del XVI secolo.
  • Nell'Abbazia dei Padri Passionisti, dedicata a S. Maria de Corniano, fondata da san Paolo della Croce, sono conservate le spoglie del Beato Grimoaldo Santamaria. Cara ai ceccanesi per l'aiuto dei Padri passionisti alla popolazione nella seconda guerra mondiale, vengono all'Abbazia pellegrini di ogni parte d'Italia per pregare davanti al corpo del Beato.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

  • Castello dei Conti: domina la Valle del Sacco, di recente ristrutturato non senza polemiche per la mancata ricostruzione della merlatura in stile neogotico posta sulle mura e sulla torre alla fine dell'800 che riproduceva quella ghibellina del periodo medievale. Tra l'altro parti dell'antica merlatura medievale sono tuttora visibili incastonate nei muri posticci. Parzialmente visitabile su richiesta, fu della famiglia dei Conti de Ceccano, che dominarono le terre poste nelle attuali province di Roma, Frosinone e Latina dal XI al XV secolo
  • Castel Sindici: attualmente di proprietà comunale, è un edificio risalente all'inizio del secolo, commissionato dalla famiglia Sindici all'Architetto Cipolla di Roma. Dispone di un vasto parco ma attualmente versa pressoché in stato di abbandono. Di recente è stato riaperto al pubblico il parco di tale castello.

Siti archeologici[modifica | modifica wikitesto]

  • Villa romana; durante i lavori per la TAV in un sito archeologico già conosciuto (noto ai ceccanesi ma ignorato dalle autorità) sono venuti alla luce resti di un'antica grande villa patrizia romana, che sembra sia addirittura appartenuta all'Imperatore Antonino Pio. Impressionante la conduttura in pietra che fungeva da acquedotto a servizio della villa.

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

L'Auditorium "ex-Cinema Italia", di proprietà comunale, autogestito dall'associazione culturale IndieGesta che l'ha trasformato in officina delle arti e della musica.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]


Tradizione e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Festa di S. Sebastiano (20 gennaio).

Il pomeriggio del 20 gennaio la statua del Santo viene traslata nella Collegiata di S. Giovanni Battista dove si canta la S. Messa. La festa è stata ripristinata in forma ridotta nel 1982.

Processione di Cristo Morto e dell'Addolorata (Venerdì Santo).

La sera del Venerdì Santo alle ore 20.30 inizia la solenne processione che attraversa tutto il centro storico al buio. Indi, uscito dalle mura, scende per le vie principali del centro urbano, prima di rientrare nella Collegiata di S. Giovanni Battista

Festa di S. Nicola ( 8-9 maggio).

La festa è recente: la sera dell'8 maggio si tiene la processione con la statua del Santo nella Chiesa di S. Nicola.

Festa di S. Maria del Fiume (maggio)

Questa antica e famosa festa viene celebrata nel suo Santuario: in particolari occasioni, l'ultima nel 2014 la statua della Vergine viene portata in processione nel centro urbano.

Festa di S. Antonio da Padova(13 giugno).

Festa sentita dal popolo ceccanese è celebrata nella Chiesa della Madonna de Loco dove si venera la statua di S. Antonio. In questa occasione l'abate di S. Nicola benedice "il pane di S. Antonio".

Festa di S. Giovanni Battista (22-23-24-25 giugno).

Festa patronale: il 23 giugno, di mattina, la Statua viene intronizzata sulla macchina processionale del sec. XIX e riceve l'omaggio delle autorità civili. La sera si canta la S. Messa, poi si tiene la processione. Il giorno dopo, alle ore 11 S. Messa solenne e rito della cresima. La sera concerto in piazza XX Luglio: tutti i giorni fiera di merci per le vie principali del paese.

Processione del Corpus Domini (maggio giugno).

Alle ore 20.30 il S. Sacramento esce dalla Collegiata di S. Giovanni Battista in processione fino alla Chiesa di S. Nicola, sostando davanti alle principali Chiese del centro.

Festa di S. Rocco (16 agosto e ultima domenica di settembre).

La mattina del 16 agosto, alle ore 7.00 la statua del Santo nella Chiesa posta sulla strada per Frosinone viene traslata nella Collegiata di S. Giovanni Battista dove alle ore 9.00 si tiene la S. Messa solenne: l'ultima domenica di settembre alle ore 16.00 la statua viene riportata nella sua Chiesa. Dal 15 al 17 agosto festeggiamenti civili.

Processione di S. Pio da Pietrelcina (23 settembre).

Processione per le vie del centro della statua contenuta nella cappella di S. Antonio da Padova in S. Giovanni

Festa di S. Lucia (13 dicembre).

Nella chiesetta presso il ponte la sera del 13 dicembre si effettua la processione per le vie del borgo prossime alla Chiesa.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Teatro[modifica | modifica wikitesto]

La città ospita un teatro presso il Cinema-Teatro Antares.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

La città è sede di importanti manifestazioni musicali durante tutto l'anno. Tra le rassegne più popolari e frequentate da un pubblico proveniente da tutta Italia ci sono state in passato: la prima rassegna di musica rock della provincia di Frosinone, Odori Sotterranei, svoltasi dal 1989 al 2000. In seguito la rassegna ha cambiato organizzatore e nome, chiamandosi nel 2001 IndieGesta Music Festival e dal 2003 L'Imboscata, raccogliendo consensi anche all'estero. Dal 2001 viene organizzata la manifestazione Woman & Blues Festival, dedicata al blues al femminile con artiste di livello internazionale, mentre dal 2004, nel periodo estivo, viene organizzata la rassegna jazzistica indipendente IndieJazz. Dal 2003 al 2009 la città è stata sede del raduno musicale Etnika Rock, manifestazione popolare che ha ospitato artisti del calibro di Misfits, OK Go, The Hormonauts, Linea 77.

Persone legate a Ceccano[modifica | modifica wikitesto]

Filippo Berardi

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Dieciminuti Film Festival
Rassegna internazionale dedicata ai cortometraggi, a cui è collegato un laboratorio di cinema permanente (Dieciminuti Academy) aperto agli studenti delle scuole superiori della provincia di Frosinone.
Libri Aperti, 2 giugno
Lettura Pubblica Spontanea in Piazza Municipio (1ª Edizione: 2012).
Torneo Rionale di Calcio a 5 - Città di Ceccano, Maggio-Giugno
Evento sportivo che prevede la partecipazione di squadre di calcio a cinque in rappresentanza dei Rioni, dei Quartieri e delle Contrade di Ceccano. Organizzazione: USB "Polisportiva A." (1ª Edizione: 2012). Patrocinio dell'Assessorato allo Sport del Comune di Ceccano e del Comitato Provinciale CSEN di Frosinone.
Carnevale Ceccanese
Festeggiamenti in maschera la domenica che precede il Carnevale
Fiera di S. Giacomo, 23 agosto
Fiera di merci presso il Santuario di S. Maria a Fiume, ove si venera S. Giacomo.
Fiera della Madonna della Pace, 1ª domenica d'ottobre
Nella chiesetta si tiene la Messa, per le vie del quartiere la fiera.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Ceccano ebbe un notevole sviluppo alla fine del diciannovesimo secolo grazie anche al completamento della ferrovia Roma - Napoli, che facilitò ai pendolari i collegamenti con Roma.

I ceccanesi si sono fatti valere soprattutto nel campo della sartoria, dell'ebanisteria e delle calzature. Molti sarti hanno lavorato in Francia e in importanti sartorie romane nel sec. XX, alcuni ebanisti hanno lavorato nelle migliori "botteghe" di Roma.

L'enorme sviluppo, la nascita di numerosi siti industriali nel territorio, ha inciso sul resto dell'economia ceccanese, trasformando i piccoli agricoltori in operai semplici e specializzati. Parallelamente alla crescita del livello di istruzione è cresciuto il numero dei professionisti.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Ceccano.

Il paese ha una stazione ferroviaria posta sulla ferrovia Roma-Cassino-Napoli. Presso i locali della stazione si trova la sede dell'associazione "Tolerus", che si occupa di educazione ambientale. Grazie al progetto "Ecostazione", realizzato da Rete Ferroviaria Italiana e Tolerus, la stazione ha subito numerosi interventi di ristrutturazione e riqualificazione.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1870 1883 Tommaso Mancini ... Sindaco
1883 1894 Camillo Gizzi ... Sindaco
1894 1895 Agostino Ambrosi ... Sindaco
1895 1897 Giuseppe Maria Peruzzi ... Sindaco
1897 1897 Quintino Antolisei ... Commissario
1897 1899 Lorenzo Liburdi ... Sindaco
1899 1904 Filippo Ambrosi ... Sindaco
1904 1907 Ernesto Gizzi ... Sindaco
1907 1909 Francesco Gizzi ... Sindaco
1909 1910 Vincenzo Lugaresi ... Commissario
1910 1912 Cesare Noseda Sindaco
1912 1914 Francesco Gizzi ... Sindaco
1914 1917 Giovanni Funari ... Sindaco
1917 1921 Pasquale Carlini ... Sindaco
1921 1922 Filippo Colapietro ... Sindaco
1922 1923 Adelmo Achillini ... Commissario
1923 1924 Giovanni Battista Turriziani ... Commissario
1924 1927 Arduino Buglioni ... Commissario
1927 1929 Ernesto Gizzi Partito Nazionale Fascista Podestà
1929 1930 Giuseppe Sallicano ... Commissario
1930 1930 Lorenzo Gizzi ... Commissario
1930 1931 Arduino Buglioni ... Commissario
1931 1933 Michele Tanzini Partito Nazionale Fascista Podestà
1935 1937 Vincenzo Fedele Partito Nazionale Fascista Podestà
1938 1942 Enrico Bruni Partito Nazionale Fascista Podestà
1942 1944 Giuseppe Patriarca ... Commissario
1944 1944 Temistocle Taccheri ... Commissario
1944 1946 Vincenzo Bovieri ... Sindaco [4]
1946 1946 Francesco Flores ... Commissario
1946 1950 Pietro Colapietro Partito Comunista Italiano Sindaco
1950 1952 Franco Felice ... Commissario
1952 1956 Vincenzo Bovieri Partito Comunista Italiano Sindaco
1956 1961 Luigi Piroli Democrazia Cristiana Sindaco
1961 1962 Vincenzo Bovieri Partito Comunista Italiano Sindaco
1962 1965 Francesco Battista Democrazia Cristiana Sindaco
1965 1973 Luigi Piroli Democrazia Cristiana Sindaco
1973 1975 Francesco Battista Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1976 Orazio Trotta Democrazia Cristiana Sindaco
1976 1977 Lorenzo Masi Partito Socialista Italiano Sindaco
1977 1981 Edoardo Papetti Partito Comunista Italiano Sindaco
1981 1985 Angelino Loffredi Partito Comunista Italiano Sindaco
1985 1987 Carlo Spinelli Partito Socialista Italiano Sindaco
1987 1990 Angelo Compagnoni Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1991 Giancarlo Savoni Democrazia Cristiana Sindaco
1991 1992 Francesco Ciotoli Partito Democratico della Sinistra Sindaco
1992 1994 Giovanni Querqui Democrazia Cristiana Sindaco
1994 1994 Egidio Di Meo ... Commissario
1994 2002 Maurizio Cerroni Partito Democratico della Sinistra Sindaco [5]
2002 2012 Antonio Ciotoli Socialisti Democratici Italiani Sindaco [6]
2012 2014 Manuela Maliziola Partito Socialista Italiano (2007) Sindaco [7]
2014 2014 Edoardo D'Alascio ... Commissario [8]
2014 in carica Emilio Dario Sensi ... Commissario

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Ceccano è gemellata con le seguenti città:

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1927, il riordino delle Circoscrizioni Provinciali (R.D. n. 1 del 2 gennaio 1927) istituì la provincia di Frosinone e Ceccano passò dalla provincia di Roma a quella di Frosinone.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Pugilato[modifica | modifica wikitesto]

Lo sport che vanta la maggiore tradizione in città è il pugilato. Da sempre terra di grandi pugili, la città ha legato indissolubilmente il suo nome al grande Domenico Tiberia (1938-1989), pugile di classe assoluta che ha combattuto da professionista 105 incontri (con 67 vittorie, 29 sconfitte e 9 pari). In carriera Tiberia è stato sette volte campione italiano in tre diverse categorie: Welter, SuperWelter e Pesi medi, arrivando a combattere sia per il titolo europeo che per il titolo mondiale, sfumato in un incontro con il giapponese Wajima a Tokyo. Tiberia combatté fino alla soglia dei quarant'anni in giro per il mondo, dall'Argentina al Sudafrica passando per l'Europa e il Giappone. È scomparso a causa di un incidente automobilistico nel 1989, a lui è intitolato il Palazzetto dello Sport cittadino. Altro storico pugile ceccanese è stato Domenico Adinolfi, campione europeo dei Medio-massimi dal 1974 al 1976 e vero e proprio personaggio nel mondo della boxe degli anni settanta.

Motori[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno a luglio si svolge una gara rallystica di importante interesse locale. Il rally di Ceccano nasce nel 1986 sulle orme del vicino rally di Pico. In pochi anni diventa un punto di riferimento fino ad acquisire validità per il Campionato Italiano 2 Litri. Ha rivestito nel 2011 il ruolo di Finale Unica di Coppa Italia vinta dal piemontese Luca Cantamessa. Nel 2012 viene inserito in calendario facente parte alla settima zona dei Challenge Nazionali a coefficiente maggiorato 1,5 e inoltre come riserva ufficiale del TRA (Trofeo Rally Asfalto). Attualmente fa parte del calendario Challenge Nazionali settima zona con coefficiente 1,5. Nell'albo d'oro spiccano nomi di esponenti importanti della scena rallystica nazionale come Renato Travaglia, Pierluigi Deila e Riccardo Errani.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Si hanno riscontri di questo sport in città già all'inizio del secolo scorso. I momenti più alti per il calcio ceccanese si sono però avuti negli anni cinquanta con l'Annunziata Ceccano, che disputò diverse stagioni di alto livello in Quarta serie (ora C), e a cavallo tra gli anni novanta e il duemila, con il Ceccano impegnato per nove stagioni consecutive nel campionato di Serie D. Oggi la formazione calcistica più importante è l'ASD Ceccano calcio, impegnata nel campionato di Eccellenza Lazio. Da non dimenticare una delle più belle stagioni calcistiche del Ceccano, quando la squadra di calcio, Presidente Biagio Mingarelli, raggiunse le semifinali nazionali della Coppa Italia dilettanti, battuto solo dalla calabrese Castrovillari (CS)

Calcio a 5[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fine degli anni novanta alla stagione 2009/2010 la Polisportiva Ceccano Calcio a 5, inizialmente chiamata Rio Ceccano, ha militato nelle più importanti serie regionali e nazionali, fino a disputare diverse stagioni di serie A2 con ottimi risultati. Dalla stagione 2010/2011 il titolo sportivo di Serie A2 è stato ceduto alla società sportiva "Città del Golfo" di Minturno.

Torneo Rionale di Calcio a 5 - Città di Ceccano (1ª Edizione: 2012) I Quartieri, i Rioni e le Contrade di Ceccano si sfidano in un torneo di calcio a cinque per decretare la vincitrice dell'agognata "Aquila d'Argento". L'evento sportivo e ricreativo è organizzato dall'Associazione Sportiva "Polisportiva A.", si svolge tra il mese di aprile e il mese di maggio. I Centri Sportivi coinvolti sono l'Olimpia Club e il CS Rio Ceccano.

Rugby a XV[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 settembre 2006 nasce il Fabraternum Rugby Club che partecipa al campionato di serie C laziale e ha squadre juniores che partecipano ai campionati di categoria giovanili.

Personalità sportive legate a Ceccano[modifica | modifica wikitesto]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 giugno 2011.
  2. ^ M. Sindici, 2010, op. cit.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Nominato dal CLN
  5. ^ Primo Sindaco eletto direttamente dai cittadini. Eletto il 26 giugno 1994 al ballottaggio (contro il candidato del Centrodestra Stefano Gizzi) a capo di una coalizione di Centrosinistra composta da Partito Democratico della Sinistra, Partito della Rifondazione Comunista, Partito Socialista Italiano e le civiche "Progresso e Libertà" e "Insieme per Ceccano". Confermato per il secondo mandato nel 1998 vincendo al primo turno a capo di una coalizione di Centrosinistra composta da Partito Democratico della Sinistra, Partito Popolare Italiano, Socialisti Democratici Italiani e la civica "Insieme per Ceccano".
  6. ^ Eletto al ballottaggio (contro un cartello di liste civiche guidato da Giovanni Querqui) per la prima volta nel 2002 a capo di una coalizione di Centrosinistra che comprendeva Socialisti Democratici Italiani, Democratici di Sinistra e Partito della Rifondazione Comunista. Rieletto nel 2007 al primo turno sempre con il Centrosinistra, in una coalizione composta da Democratici di Sinistra, Socialisti Democratici Italiani, Partito della Rifondazione Comunista, Partito dei Comunisti Italiani e la lista civica Insieme per Ceccano.
  7. ^ Primo Sindaco donna della città. Eletta al ballottaggio (contro il candidato di centrodestra Massimo Ruspandini) nel 2012 a capo di una coalizione di Centrosinistra che comprendeva Partito Socialista Italiano (2007), Sinistra Ecologia e Libertà, Partito della Rifondazione Comunista, Italia dei Valori e le civiche Insieme per Ceccano, La tua Ceccano e Impegno Comune. Il Sindaco Maliziola è stato sfiduciato dalla maggioranza del Consiglio comunale il 12 giugno 2014..
  8. ^ Nominato in data 18.06.2014 Commissario Prefettizio, si è dimesso dalla carica dopo pochi mesi ed è stato sostituito in data 15.09.2014 dal dottor Emilio Dario Sensi.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michelangelo Sindici, Ceccano l'Antica Fabrateria, Atesa, 2010, ISBN 88-7037-242-1.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]