Ceccano

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Ceccano
Ceccano - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Lazio
Provincia: stemma Frosinone
Coordinate: 41°34′0″N 13°20′0″E / 41.56667, 13.33333Coordinate: 41°34′0″N 13°20′0″E / 41.56667, 13.33333
Altitudine: 200 m s.l.m.
Superficie: 60,50 km²
Abitanti:
22.749 2008
Densità: 376,02 ab./km²
Comuni contigui: Arnara, Castro dei Volsci, Frosinone, Giuliano di Roma, Patrica, Pofi, Villa Santo Stefano
CAP: 03023
Pref. telefonico: 0775
Codice ISTAT: 060024
Codice catasto: C413 
Nome abitanti: ceccanesi 
Santo patrono: San Giovanni Battista 
Giorno festivo: 24 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Ceccano è un comune di 22.749 abitanti della provincia di Frosinone.


Indice

[modifica] Storia

Ceccano è l'antica Fabrateria Vetus, città volsca, già esistente nel 330 a.C., situata lungo le rive del fiume Sacco denominato, dai Romani, Trerus o Tolerus. Il collegamento tra l'odierna Ceccano e l'antica Fabrateria si fonda su antiche iscrizioni rinvenute tra il 1700 e la fine del 1800 nel territorio comunale. Il mutamento del nome, secondo lo storico locale Michelangelo Sindici (M. Sindici " Ceccano l'Antica Fabrateria" casa editrice Atesa) avvenne nel VII secolo in onore di Petronio Ceccano Console di Campagna, discendente di Tito imperatore e padre di Papa Onorio I.

Nel Martirologio Romano del 2001, Fabrateria Vetus viene citata in riferimento a San Magno, patrono di Anagni. Questo comporta la necessità di riscrivere la storia del grande santo che, fino ad oggi, si credeva martirizzato a Fondi. La citazione del Martirologio conferma ancora una volta quanto fossero giuste le intuizioni di Michelangelo Sindici il quale aveva, già nel 1893, scritto di martirologi antichissimi che collegavano San Magno a Ceccano. Resta da chiarire se Fabrateria Vetus era la sede vescovile, come Sindici presupponeva, oppure San Magno si trovava in Fabrateria, quando fu ucciso, per altri motivi.

Patria di San Silverio I Papa, (come scritto da Papa Gregorio XVI nella Bolla in cui elevava a Collegiata la Chiesa di San Giovanni Battista in Ceccano) che nacque nella contrada di Campo Troiano, odierna Cantinella, la città fu, per ordine dello stesso Pontefice, cinta di mura difensive, in minima parte ancora visibili (così Michelangelo Sindici nell'opera citata, il quale cita numerose fonti antiche e numerosi storici come Pierantonio da Trevi, il Marrocco e l'Aretino).

Conquistata dai Longobardi al tempo di Astolfo, intorno al 750 la rocca di Ceccano ebbe nel Medioevo una grande importanza strategica in quanto posta ai margini dei possedimenti della Chiesa.

Tra il 900 e il 1450 circa Ceccano fu dominata da una potente famiglia detta dei Conti de Ceccano di probabile provenienza germanica, imparentata con le più importanti famiglie della nobiltà romana.

La contea ceccanese comprendeva i territori di Amaseno, Giuliano di Roma, Prossedi, Pisterzo, Villa Santo Stefano, Carpineto, Patrica, Morolo, Supino, Maenza,Ninfa, Monte Cacume, Monteacuto, fino a raggiungere, per un periodo, Terracina. I conti de Ceccano vantavano possedimenti anche in Frosinone, in Ceprano e in Alatri.

Nel 915 i ceccanesi ebbero un importantissimo ruolo nella battaglia del Garigliano, quando le truppe alleate del Papa sconfissero i saraceni che minacciavano Roma.

I conti de Ceccano furono protagonisti delle vicende storiche ciociare fino alla seconda metà del XV secolo quando la famiglia si estinse e i possedimenti della vecchia contea furono assegnati da Papa Alessandro VI al piccolo Rodrigo Borgia e, in seguito, furono feudo della famiglia Colonna.

Già nel X secolo la contea ceccanese era tenuta in gran conto nella Chiesa. Il conte Amato è citato come potente benefattore dell'abbazia di Montecassino e, in seguito, (1099) Gregorio de Ceccano fu uno dei più potenti cardinali della Chiesa del tempo, mentre il conte Gregorio, omonimo del primo, influente personaggio, scortò con i suoi uomini, nel 1104, papa Pasquale II nel suo viaggio nel sorano.

Tra gli uomini illustri dei de Ceccano, che nella loro storia vantano importanti personaggi nell'Ordine dei Cavalieri di Malta, oltre a ben sei cardinali non può non essere citato il Cardinale Annibaldo, potentissimo personaggio della Chiesa del XIV secolo, il quale, durante la cattività avignonese, fu inviato dal papa a Roma per aprire il Giubileo del 1350.

Già arcivescovo di Napoli, ottimo diplomatico, venne spesso inviato dal Papa in missione con il compito di dirimere importanti controversie tra i sovrani d'Europa. Fu protagonista di un tentativo di mediazione tra Inghilterra e Francia durante la Guerra dei cent'anni, in un conflitto che risulterà decisivo per la storia dell'umanità. Nonostante le difficoltà, Annibaldo riuscì ad ottenere una, seppur breve, tregua. Inviato in Ungheria fu mediatore di un accordo tra il sovrano di quel paese e la regina di Napoli. Gli fu inoltre affidato l'incarico di risolvere "il problema" Cola di Rienzo.

Ma prima di Annibaldo, che ebbe contatti frequenti con il Petrarca e il grande Giotto, al quale commissionò lavori per la chiesa di Santa Maria a Fiume, Ceccano aveva dato i natali ad altri illustri personaggi.

Non si può non ricordare il cardinale Stefano, già abate presso l'Abbazia di Fossanova, camerlengo di Papa Innocenzo III, amico di san Domenico di Guzman il quale operò un grande miracolo in favore di Napoleone de Ceccano, nipote dello stesso cardinale Stefano. Così descrive l'avvenimento il Padre Pierantonio da Trevi:

« Il 27 febbraio 1219 San Domenico... celebrando messa nella chiesa di San Sisto nella via Appia, nell'elevazione del SS. Sacramento si elevò in alto da terra e, finita la messa, risuscitò un cavaliere morto, caduto in quell'ora da cavallo in quella medesima strada, come narra Ferdinando Del Castillo, e nota in questo giorno nel suo diario il P. Gerardi, e questo cavaliere Napoleone dei Conti de Ceccano era nipote del cardinale Stefano che ivi si trovò presente... »

Tutti gli storici di san Domenico di Guzman citano questo miracolo. Fatto cardinale da Papa Innocenzo III nel 1206, Stefano de Ceccano fu tra i fondatori dell'Abbazia di San Galgano, nonché di quelle di San Domenico a Sora e Terracina ed ebbe importanti riconoscimenti dal Re d'Inghilterra, Giovanni Senza Terra.

Altri cardinali della famiglia de Ceccano furono importantissimi nella storia della Chiesa: tra tutti Teobaldo, tra le cui braccia, in Fossanova, morì il grande San Tommaso d'Aquino, parente dei conti ceccanesi in quanto la sua nipote, Francesca, sposò il conte Annibaldo de Ceccano.

Ma è opportuno ricordare la figura del Conte Giovanni che, nominato cavaliere dall'imperatore Enrico, giurò fedeltà a Papa Innocenzo III nel 1200.

Tra le imprese di questo conte, fondatore della chiesa di Santa Maria a Fiume consacrata da suo zio il Cardinale Giordano, nonché ispiratore della celebre Cronaca di Fossanova, scritta dal suo "notaio" Benedetto, c'è la lotta contro Ruggero dell'Aquila, conte di Fondi, il quale, il 23 maggio del 1216, invase la Contea ceccanese. Inseguito e raggiunto nei pressi di Castro-Vallecorsa dalle truppe ceccanesi, Dell'Aquila fu definitivamente sconfitto e dovette rinunciare ai suoi propositi di espansione.

Il 18 settembre dello stesso anno il Conte Giovanni guidò l'assalto alla fortezza di Morolo. L'azione fu decisa per i contrasti esistenti con la famiglia Colonna che aveva appoggiato il Conte Ruggiero. Morolo fu conquistata e bruciata, i membri della famiglia Colonna fatti prigionieri e ben 424 morolensi furono giustiziati.

Una situazione così cruenta si ebbe soltanto nel 1324 quando il Conte Francesco De Ceccano, in piena cattività avignonese, conquistò Alatri occupandola per ben 35 anni e creando, di fatto, uno stato di guerra contro la Chiesa.

L'ultimo dei De Ceccano può essere considerato il cavaliere dell'Ordine di Malta, Stefano, negli archivi vaticani ricordato come frater S. Ioannis de Hierusalem individuato recentemente come Gran Priore di Roma nei primi anni del XV secolo.

Risale ai primi anni del XVII secolo il primo Statuto Comunale concesso dall'eroe della battaglia di Lepanto, Marcantonio Colonna, Conte di Ceccano.

Nell'ottocento il marchese Filippo Berardi acquistò i beni dei Colonna e divenne in poco tempo il vero "padrone" del paese. Nominato senatore del Regno, fu l'artefice del passaggio della ferrovia nonché promotore di stanziamenti di tipo industriale nel territorio.

Nel XIX secolo Ceccano conferma i suoi stretti legami con la Chiesa grazie al cardinale Giuseppe Berardi, fratello del marchese, e al cardinale Tommaso Pasquale Gizzi, altro grande ceccanese, segretario di Stato di Pio IX, protagonista della diplomazia vaticana negli anni del Risorgimento.

Durante il periodo fascista furono realizzate importanti opere pubbliche come l'acquedotto e il campo sportivo e nello stesso periodo vennero installate alcune fabbriche che daranno impulso decisivo all'economia del paese, come la Bombrini Parodi Delfino.

Nel corso della Seconda guerra mondiale Ceccano fu pesantemente bombardata dagli angloamericani. Dal 3 novembre 1943 al 31 maggio 1944 il paese subì ben 38 incursioni aeree che ebbero come obiettivo, tra l'altro, la Chiesa di Santa Maria a Fiume, monumento nazionale, che fu completamente distrutta e la chiesa di San Pietro, anch'essa rasa al suolo.

Anche la medievale Chiesa di San Nicola subì danneggiamenti. I bombardamenti risultarono particolarmente feroci visto che ebbero come obiettivi anche la popolazione inerme. Ci furono casi di donne e bambini colpiti con chirurgica precisione.

[modifica] Onorificenze

Il Comune è stato insignito della Medaglia d’argento al merito civile per atti di abnegazione durante il secondo conflitto mondiale. A testimonianza di tali atti, nel 2003, in occasione del sessantesimo anniversario del primo bombardamento subito dalla città (3 novembre 1943), venne realizzato il documentario "Ore dieci e quaranta, i testimoni raccontano", ideato e prodotto dall'Associazione culturale IndieGesta e patrocinato dall'Amministrazione comunale.

Medaglia d'argento al merito civile - nastrino per uniforme ordinaria

Medaglia d'argento al merito civile

«Centro strategicamente importante, situato sulla linea Gustav, durante l'ultimo conflitto mondiale si trovò al centro degli opposti schieramenti, subendo ogni sorta di violenza dalle truppe tedesche e marocchine e continui e devastanti bombardamenti alleati che causarono la morte di numerosissimi cittadini e la quasi totale distruzione dell'abitato. Splendido esempio di spirito di sacrificio ed amor patrio.»
— Ceccano (FR), 1943 - 1944

[modifica] Luoghi d'interesse

  • Santuario di Santa Maria a Fiume: risalente al XII secolo, monumento nazionale, edificata sui resti di un tempio romano dedicato a Faustina, moglie dell'Imperatore Antonino Pio, venne distrutta dai bombardamenti angloamericani nella Seconda guerra mondiale e poi ricostruita fedelmente negli anni cinquanta.
  • Chiesa di San Nicola (XII secolo):,in stile gotico-romanico, nelle colonne si leggono iscrizioni in stile longobardo che attestano la data dei lavori e il nome del conte che li commissionò.
  • Castello dei Conti: domina la Valle del Sacco, recentemente ristrutturato non senza polemiche per la mancata ricostruzione della merlatura in stile neo-gotico posta sulle mura e sulla torre alla fine dell'800 che riproduceva quella ghibellina del periodo medievale. Tra l'altro alcune parti della antica merlatura medievale sono tuttora visibili incastonate nei muri posticci. Il Castello, parzialmente visitabile dietro richiesta, appartenne alla potente famiglia dei Conti de Ceccano, che dominarono le terre tra le attuali province di Roma, Frosinone e Latina tra il XI e il XVI secolo.
  • Castel Sindici: attualmente di proprietà comunale, è un edificio risalente all’inizio del secolo, commissionato dalla famiglia Sindici all'Architetto Cipolla di Roma.Dispone di un vasto parco ma attualmente versa pressochè in stato di abbandono.

Ma vi sono anche resti di età romana. Durante i lavori per la TAV in un sito archeologico già conosciuto (noto ai ceccanesi ma sempre ignorato dalle autorità) sono venuti alla luce ulteriori resti dai quali si è desunto che sul luogo esisteva un'antica grande villa patrizia romana addirittura appartenuta, (ma non vi è certezza su questo) all'Imperatore Antonino Pio. Impressionante la grande conduttura in pietra che fungeva da acquedotto a servizio della villa.

Nell'Abbazia dei Padri Passionisti, dedicata a Santa Maria de Corniano, fondata da San Paolo della Croce, sono conservate le spoglie del Beato Grimoaldo Santamaria. Molto cara ai ceccanesi per l'aiuto che i Padri passionisti offrirono alla popolazione durante la seconda guerra mondiale, l'Abbazia è oggi meta di pellegrini che da ogni parte d'Italia vi si recano per pregare davanti al corpo del Beato.

[modifica] Cultura

Caratteristica a Ceccano è la processione del Venerdì Santo, molto suggestiva, che ogni anno percorre le strade del paese. Il corteo, alla cui testa figurano le statue di Cristo Morto e della Madonna Addolorata, esce dalla Chiesa di San Giovanni Battista alle ore 20.30 e si snoda tra le stradine del centro storico. Lo spettacolo è molto suggestivo con la fila interminabile di candele portate dai fedeli provenienti anche dai paesi vicini.

Celebrazioni molto importanti si hanno nel periodo 23-24 giugno giorno in cui cade la festa patronale di San Giovanni Battista: la sera del 23 dopo i solenni primi Vespri si effettua la processione con il reliquario del Santo: per tutti gli altri giorni nelle strade principali si svolgono manifestazioni di vario genere tra cui la fiera.

Ogni 13 giugno, invece, si festeggia Sant'Antonio da Padova. Al termine della processione è caratteristico dare le cosiddette "ciambelle di Sant'Antonio" come segno di pace.

L'ultima domenica di maggio il Santuario di Santa Maria a Fiume, posto presso il Fiume Sacco, festeggia con una solenne processione la Madonna in ricordo del miracolo del 1944, quando si salvò dal bombardamento.

Il 16 agosto si festeggia San Rocco. La mattina alle ore 6.00 parte la processione che giunge fino alla Collegiata di San Giovanni dove la statua del santo rimane fino all'ultima domenica di settembre quando, con un'altra processione, viene riportata nella propria chiesa.

Durante la solennità del Corpus Domini (che in Ceccano viene festeggiata la domenica successiva) la sera si svolge la solenne processione eucaristica a cui partecipa non solo il popolo ma anche le autorità civili e religiose.

[modifica] Cinema

Ogni anno a gennaio il Cinema comunale Antares ospita una rassegna internazionale dedicata ai cortometraggi denominata Dieciminuti Film Festival, manifestazione che richiama un vasto pubblico proveniente da tutta Italia. La città è sede della Mediateca provinciale "Valle del Sacco", una struttura ricavata da una ex cartiera dismessa e restaurata grazie a fondi dell'Unione Europea verso la fine degli anni Novanta. La Mediateca aderisce all'AVI ed è inserita nel sistema bibliotecario della valle del Sacco ed è dotata di un'ampia cineteca a disposizione degli utenti, di 10 postazioni per la visione individuale in cuffia, di una sala auditorium da 74 posti, di una sala multimediale da 18 posti e di tutto il settore Cinema, Musica e Spettacolo della Biblioteca comunale "Filippo Maria De Sanctis" di Ceccano.

[modifica] Fiere

  • Fiera di San Giacomo (23 agosto): degustazioni di piatti tipici e mercato
  • Fiera della Madonna della Pace (1° domenica di ottobre): mercato con vendita di prodotti in legno
  • Fiera dell'Immacolata Concezione (8 dicembre)

[modifica] Economia

Ceccano ebbe un notevole sviluppo verso la fine del diciannovesimo secolo grazie anche al completamento della ferrovia Roma - Napoli che permise ai lavoratori di raggiungere con più facilità la capitale.

Paese di artigiani, i ceccanesi si sono fatti valere soprattutto nel campo della sartoria e dell'ebanisteria e nel settore delle calzature. Molti sono stati i sarti ceccanesi che hanno lavorato in Francia e nelle più importanti sartorie romane nel XX secolo, così come non sono mancati ebanisti di Ceccano nelle più prestigiose "botteghe" di Roma.

L'enorme sviluppo, concretizzatosi con la nascita di numerosi siti industriali nel territorio, ha inciso sul resto dell'economia ceccanese, trasformando i piccoli agricoltori in operai semplici e specializzati. Parallelamente alla crescita del livello di istruzione è molto cresciuto il numero dei professionisti.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Antonio Ciotoli (Centro-Sinistra) dal 29/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 0775 6221
Posta elettronica: sindaco@comune.ceccano.fr.it

[modifica] Sindaci di Ceccano dall'Unità d'Italia ad oggi

Regno d'Italia (1870-1946)
Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1870 1883 Tommaso Mancini ... Sindaco
1883 1894 Camillo Gizzi ... Sindaco
1894 1895 Agostino Ambrosi ... Sindaco
1895 1897 Giuseppe Maria Peruzzi ... Sindaco
1897 1897 Quintilio Antolisei ... Commissario
1897 1899 Lorenzo Liburdi ... Sindaco
1899 1904 Filippo Ambrosi ... Sindaco
1904 1907 Ernesto Gizzi ... Sindaco
1907 1909 Francesco Gizzi ... Sindaco
1909 1910 Vincenzo Lugaresi ... Commissario
1910 1912 Cesare Noseda Sindaco
1912 1914 Francesco Gizzi ... Sindaco
1914 1917 Giovanni Funari ... Sindaco
1917 1921 Pasquale Carlini ... Sindaco
1921 1922 Filippo Colapietro ... Sindaco
1922 1923 Adelmo Achillini ... Commissario
1923 1924 Giovanni Battista Turriziani ... Commissario
1924 1926 Arduino Buglioni ... Commissario
1926 1927 Umberto Velli ... Commissario
1927 1929 Ernesto Gizzi ... Podestà
1929 1930 Giuseppe Sallicano ... Commissario
1930 1931 Lorenzo Gizzi ... Commissario
1931 1931 Arduino Buglioni ... Commissario
1931 1933 Michele Tanzini ... Podestà
1933 1935 Nicola Giovanni Cerroni ... Podestà
1935 1937 Vincenzo Fedele ... Podestà
1937 1938 Edoardo Tomaioli ... Commissario
1938 1938 Quirino Cerullo ... Commissario
1938 1942 Enrico Bruni ... Podestà
1942 1944 Giuseppe Patriarca ... Commissario
1944 1944 Temistocle Taccheri ... Commissario
1944 1946 Vincenzo Bovieri Partito Comunista Italiano Sindaco
1946 1946 Francesco Flores ... Commissario

Repubblica Italiana (1946-oggi)

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1946 1950 Pietro Colapietro Partito Comunista Italiano Sindaco
1950 1952 Franco Felice ... Commissario
1952 1956 Vincenzo Bovieri Partito Comunista Italiano Sindaco
1956 1961 Luigi Piroli Democrazia Cristiana Sindaco
1961 1962 Vincenzo Bovieri Partito Comunista Italiano Sindaco
1962 1965 Francesco Battista Democrazia Cristiana Sindaco
1965 1973 Luigi Piroli Democrazia Cristiana Sindaco
1973 1975 Francesco Battista Democrazia Cristiana Sindaco
1975 1976 Orazio Trotta Democrazia Cristiana Sindaco
1976 1977 Lorenzo Masi Partito Socialista Italiano Sindaco
1977 1981 Edoardo Papetti Partito Comunista Italiano Sindaco
1981 1985 Angelino Loffredi Partito Comunista Italiano Sindaco
1985 1987 Carlo Spinelli Partito Socialista Italiano Sindaco
1987 1990 Angelo Compagnoni Partito Comunista Italiano Sindaco
1990 1991 Giancarlo Savoni Democrazia Cristiana Sindaco
1991 1992 Francesco Ciotoli Partito Comunista Italiano Sindaco
1992 1994 Giovanni Querqui Democrazia Cristiana Sindaco
1994 1994 Egidio Di Meo ... Commissario
1994 2002 Maurizio Cerroni Partito Democratico della Sinistra Sindaco
2002 in carica Antonio Ciotoli Socialisti Democratici Italiani Sindaco

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Gemellaggi

Ceccano è gemellata con le seguenti città:

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali