Prossedi

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Prossedi
comune
Prossedi – Stemma
Prossedi – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Latina – stemma Latina
Sindaco Franco Greco (UDC) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 41°31′0″N 13°16′0″E / 41.51667°N 13.26667°E / 41.51667; 13.26667 (Prossedi)Coordinate: 41°31′0″N 13°16′0″E / 41.51667°N 13.26667°E / 41.51667; 13.26667 (Prossedi)
Altitudine 206 m s.l.m.
Superficie 36,08 km²
Abitanti 1 238[1] (31-12-2010)
Densità 34,31 ab./km²
Frazioni Pisterzo
Comuni confinanti Amaseno (FR), Giuliano di Roma (FR), Maenza, Priverno, Roccasecca dei Volsci, Villa Santo Stefano (FR)
Altre informazioni
Cod. postale 04010
Prefisso 0773
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 059020
Cod. catastale H076
Targa LT
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 453 GG[2]
Nome abitanti prossedani
Patrono sant'Agata
Giorno festivo festeggiata l'ultima domenica di maggio
Localizzazione
Prossedi è posizionata in Italia
Prossedi
Posizione del comune di Prossedi nella provincia di Latina
Posizione del comune di Prossedi nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Prossedi è un comune italiano di 1.273 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Il paese sorge sopra una ripida collina ubicata sui Monti Lepini ed è ben visibile dalla Statale 156, a metà strada fra Priverno e Frosinone.

[modifica] Cenni storici

Prossedi è stato fondato da un gruppo di abitanti dell’antica Privernum (Priverno) che vi si rifugiarono nel VII secolo d.C. Di questo fatto si ha testimonianza dal libro "La Regia & antica Piperno" di Fra Teodoro Valle da Piperno (1673) in cui si legge che, a seguito della distruzione dell'antica città che allora era ubicata in pianura, i suoi abitanti si divisero formando diversi gruppi che andarono a fondare alcuni importanti paesi di collina, quali Maenza, Sonnino, Roccagorga e, per l'appunto, Prossedi.

La storia del paese è stata segnata da continui passaggi di proprietà tra famiglie nobiliari.

  • 1125: annoverata fra le proprietà terriere di Papa Onorio I°.
  • 1128: seguirono i Conti di Ceccano
  • 1391: successivamente divenne di proprietà di Raimondo De Cabanis;
  • 1425: ritorna poi alla famiglia Conti
  • 1534: poi passa in mano ai Chigi di Siena
  • 1544: passa a Luca De Massimi ed Anna De Massimi lo lascia in eredità a suo nipote - Cardinale Lorenzo Altieri
  • 1726: diviene di proprietà del Marchese Livio De Carolis
  • 1746: passa al Marchese Girolamo Belloni
  • 1750: rientra fra le proprietà di Girolamo Altieri
  • 1758: per ultimo, diventa di proprietà del Marchese Angelo Gabrielli

[modifica] Descrizione

Giunti all'interno del borgo ci si trova in Piazza Umberto I° ove è visibile l'imponente Palazzo Baronale a pianta quadrata, che possiede un cortile interno con pozzo al centro.
Al centro della piazza v'è il monumento ai caduti delle guerre edificato nel 1922, rappresentato da una stele con all'apice un’aquila di bronzo.
All’imbocco del centro storico v’è una grande porta formata da un arco su cui è ubicato un grande orologio risalente al 1899.

Valicata la predetta porta, ci si trova in piazza del Plebiscito, nella quale è visibile un caseggiato costruito con blocchi di calcare, realizzato per opera del principe Pietro Gabrielli nel 1807, che un tempo era adibito a carcere, mentre a tutt'oggi è sede dell’Ufficio Postale.
Da un lato di questa piazza, v'è la loggia coperta denominata "La Loggetta" che risale ad epoca medievale, che un tempo era adibita a mercato.

Più avanti v'è via Placido Gabrielli che conduce a piazza XI Febbraio, dove è situata la Chiesa di Sant'Agata, la cui facciata è realizzata in pietra con un'ampia porta d’ingresso.

Da piazza del Plebiscito, si diparte anche via Roma, in cui è ubicata la Chiesa di S.Nicola che attualmente è in restauro. La sua facciata è uno splendido esempio di arte romanica, con una porta avente due colonnette laterali e sovrastata da un grosso rosone di pietra.

Su via Principessa Augusta Gabrielli v'è un'altra chiesa, quella di Santa Maria Extra-Moenia, cappella privata della Famiglia Gabrielli che è adiacente al Palazzo Comunale. Sul portale della chiesa v’è un mosaico che raffigura la Madonna col Bambino.

Fuori dal paese, sulla strada che conduce a Frosinone, v'è una grande fontana fatta erigere dal Marchese Livio De Carolis nel 1727 in occasione della visita di Papa Benedetto XIII in quell'anno.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Franco Greco (UDC) dal 14/06/2004

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.

[modifica] Collegamenti esterni

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