Maenza
| Maenza comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Francesco Mastracci (lista civica) dal 14/06/2004 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 41°31′0″N 13°11′0″E / 41.51667°N 13.18333°ECoordinate: 41°31′0″N 13°11′0″E / 41.51667°N 13.18333°E | ||||
| Altitudine | 358 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 42,57 km² | ||||
| Abitanti | 3 169[1] (31-12-2010) | ||||
| Densità | 74,44 ab./km² | ||||
| Frazioni | Farneto, Monte Acuto | ||||
| Comuni confinanti | Carpineto Romano (RM), Giuliano di Roma (FR), Priverno, Prossedi, Roccagorga, Supino (FR) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 04010 | ||||
| Prefisso | 0773 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 059013 | ||||
| Cod. catastale | E798 | ||||
| Targa | LT | ||||
| Cl. sismica | zona 3A (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona D, 1 733 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | maentini | ||||
| Patrono | sant'Eleuterio | ||||
| Giorno festivo | 29 maggio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Maenza nella provincia di Latina |
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| Sito istituzionale | |||||
Maenza è un comune italiano di 3.178 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.
Indice |
[modifica] Geografia fisica
[modifica] Territorio
Situato ai confini con la Ciociaria e la provincia di Roma, si trova su una collina a 359 metri sul livello del mare e si estende per 42,57 km².
Dal paese, quando il cielo è chiaro, è possibile vedere le isole Pontine di Ponza, Palmarola e Zannone.
Il territorio di Maenza è molto vario. Si hanno i monti alle spalle del paese, un paesaggio collinare scendendo verso valle, per finire con una zona pianeggiante verso i confini con il Comune di Priverno.
La zona collinare brulica di oliveti, disposti su "balconi" costituiti da muri a secco per rendere il terreno più pianeggiante, e vigneti.
La vegetazione è molto varia, e cambia molto con l'altitudine. Le zone ricoperte dai boschi sono costituite principalmente da alberi di castagno, lecci e faggi.
La fauna presenta, tra i mammiferi più diffusi, il cinghiale e l'istrice, insieme alla donnola, la volpe, la faina, il riccio, il tasso e branchi allo stato brado di equini e bovini dalle larghe corna.
L'avifauna è caratterizzata dalla presenza di ghiandaie, gazze, gheppi, gufi, allocchi, upupe, cuculi e rapaci della famiglia dei gufi. Con successo è riuscita anche la reintroduzione delle poiane, rapaci simili al falco pecchiaiolo, una volta tipici della zona
[modifica] Clima
Il clima è di tipo prevalentemente mediterraneo.
[modifica] Economia
Attività collocabili nel settore primario e il turismo contribuiscono alla micro-economia del territorio.
[modifica] Storia
Maenza sarebbe sorta come insediamento originato dalla dispersione della popolazione di Privernum.
Nel castello di Maenza si sono insediate molte famiglie feudatarie, la più importante delle quali quella dei Conti da Ceccano.
Le famiglie successive furono: gli Annibaldi, i Caetani, i Borgia, gli Aldobrandini, gli Antonelli, i De Cabanis e i Pecci.
Durante il feudo dei Conti da Ceccano, Maenza fu sede del primo miracolo di S. Tommaso d'Aquino, il quale vi si recava spesso per far visita a sua nipote Francesca.
Maenza, come molti paesi della provincia di Latina, visse il periodo della ritirata tedesca.
Un episodio molto importante durante questo periodo, fu quello della distruzione di gran parte dell'abitato in seguito al bombardamento aereo del 1944.
[modifica] Monumenti e luoghi di interesse
[modifica] Il Castello
Il castello, originariamente, fu costruito come torre d'avvistamento intorno al 1100-1200.
Successivamente vi si insediarono le famiglie feudatarie che lo modificarono e ampliarono nel corso degli anni.
Nei primi anni esisteva solo l'attuale nucleo centrale, costituito da 4 piani:
1°-Era usato come dispensa e cantina;
2°-Era usato dalla servitù del castello;
3°-Il piano nobile, dove si trovavano le stanze dei signori del feudo e la sala di ricevimento;
4°-Il terrazzo.
Successivamente, verso il 1500, vennero innalzate delle torri di rinforzo e le feritoie per i cannoni.
Dopo la costruzione del palazzo baronale, le famiglie nobili vi si trasferirono e il castello venne usato come caserma.
[modifica] Festività locali
Festività tipiche del paese sono:
- La "Sagra delle Ciraselle" (festa delle ciliegie), che si svolge durante la prima settimana di Giugno.
- La "Festa del Cacciatore" che si svolge in montagna, su Monte Acuto. Le future edizioni di tale festa sono in dubbio per via della tragedia accaduta nell'estate del 2009 ad uno degli organizzatori. [1]
- La "Passione di Cristo", rappresentazione che si svolge lungo un percorso all'interno del paese con circa 300 figuranti. L'organizzazione è a cura dello staff della "Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo"
- Il "Presepe vivente", una manifestazione invernale che si svolge nel centro storico del paese. L'organizzazione è a cura dello staff della "Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo"
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Francesco Mastracci (lista civica) dal 14/06/2004
- Fa parte della Comunità Montana "Monti Lepini"
- Classificazione climatica: zona D, 1733 GR/G
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Alcuni esempi di dialetto maentino
- ando' vai? "dove vai"
- arevettene "ritorna"
- ando' si ito "dove sei andato"
- ariecchete "rieccoti"
- beata a ti "beato te"
- a chi si figlio tu? "a chi sei figlio?"
- nio'!! "guarda!!"
- ammeci "invece"
- ammonte "sopra"
- abballo "sotto"
- vi ecco "vieni qui"
- aecco "qua"
- che vo'? "cosa vuoi?"
- che vai facenne? "che stai facendo?"
- lassame perde "lasciami stare"
- imo/iamo "andiamo"
- voi "oggi"
- addumanicetto "domani mattina presto"
- massera "questa sera"
- maddomane "questa mattina"
- chiglio "quello"
- chella "quella"
- chi so chissi? "chi sono questi"
- vei "vieni"
- ca "che"
- tongo "ti offro"
- arencricchete "arrampicati"
- cirasa "ciliegie"
- peti "piedi"
- cosse "coscie"
- zampe "gambe"
- caglina "gallina"
- si no porco "sei un maiale"
- mbicchete "impiccati"
- tesepossa stocca na cossa "ti si possa rompere la coscia"
- caluveglio "monte calvello"
- caputummato "arrotolato"
- arrancato "stanco"
- attrippato "sazio di mangiare"
- n'jenne "mi fa male"
- trippa "pancia"
- aessi—li "la"
- aecco—qui"
- n'ci sat trippa pe gliatti modo di dire popolare e sta ad indicare "non ce n'è per nessuno"
- gliatti "gatti"
- cavaglio "cavallo"
- crapa "capra"
- zappo "becco"
- rini "reni"
- gliu "il"
- companaio "insaccato di maiale"
- Je "io"
- isso "egli, lui"
- mo "adesso"
- doppo "dopo"
- addafori "fuori"
- stimo "stiamo"
- perteca "lungo bastone ligneo"
- live "olive"
- lo vino "il vino"
- la ronca "la roncola"
- zito "tuo zio"
- zima "mia zia"
- ciammòtti/ciammaruche "lumache"
- te posseno accide "che tu possa essere ucciso"
- uttero "bambino"
[modifica] Collegamenti esterni
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
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