Maenza

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
bussola Disambiguazione – Se stai cercando il lottatore e olimpionico italiano, vedi Vincenzo Maenza.
Maenza
comune
[[File:Maenza-Stemma.png |80x125px|Maenza – Stemma]]
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Latina – stemma Latina
Sindaco Francesco Mastracci (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 41°31′0″N 13°11′0″E / 41.51667°N 13.18333°E / 41.51667; 13.18333 (Maenza)Coordinate: 41°31′0″N 13°11′0″E / 41.51667°N 13.18333°E / 41.51667; 13.18333 (Maenza)
Altitudine 358 m s.l.m.
Superficie 42,57 km²
Abitanti 3 169[1] (31-12-2010)
Densità 74,44 ab./km²
Frazioni Farneto, Monte Acuto
Comuni confinanti Carpineto Romano (RM), Giuliano di Roma (FR), Priverno, Prossedi, Roccagorga, Supino (FR)
Altre informazioni
Cod. postale 04010
Prefisso 0773
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 059013
Cod. catastale E798
Targa LT
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 733 GG[2]
Nome abitanti maentini
Patrono sant'Eleuterio
Giorno festivo 29 maggio
Localizzazione
Maenza è posizionata in Italia
Maenza
Posizione del comune di Maenza nella provincia di Latina
Posizione del comune di Maenza nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Maenza è un comune italiano di 3.178 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Situato ai confini con la Ciociaria e la provincia di Roma, si trova su una collina a 359 metri sul livello del mare e si estende per 42,57 km².

Dal paese, quando il cielo è chiaro, è possibile vedere le isole Pontine di Ponza, Palmarola e Zannone.

Il territorio di Maenza è molto vario. Si hanno i monti alle spalle del paese, un paesaggio collinare scendendo verso valle, per finire con una zona pianeggiante verso i confini con il Comune di Priverno.

La zona collinare brulica di oliveti, disposti su "balconi" costituiti da muri a secco per rendere il terreno più pianeggiante, e vigneti.

La vegetazione è molto varia, e cambia molto con l'altitudine. Le zone ricoperte dai boschi sono costituite principalmente da alberi di castagno, lecci e faggi.

La fauna presenta, tra i mammiferi più diffusi, il cinghiale e l'istrice, insieme alla donnola, la volpe, la faina, il riccio, il tasso e branchi allo stato brado di equini e bovini dalle larghe corna.

L'avifauna è caratterizzata dalla presenza di ghiandaie, gazze, gheppi, gufi, allocchi, upupe, cuculi e rapaci della famiglia dei gufi. Con successo è riuscita anche la reintroduzione delle poiane, rapaci simili al falco pecchiaiolo, una volta tipici della zona

[modifica] Clima

Il clima è di tipo prevalentemente mediterraneo.

[modifica] Economia

Attività collocabili nel settore primario e il turismo contribuiscono alla micro-economia del territorio.

[modifica] Storia

Maenza sarebbe sorta come insediamento originato dalla dispersione della popolazione di Privernum.

Nel castello di Maenza si sono insediate molte famiglie feudatarie, la più importante delle quali quella dei Conti da Ceccano.

Le famiglie successive furono: gli Annibaldi, i Caetani, i Borgia, gli Aldobrandini, gli Antonelli, i De Cabanis e i Pecci.

Durante il feudo dei Conti da Ceccano, Maenza fu sede del primo miracolo di S. Tommaso d'Aquino, il quale vi si recava spesso per far visita a sua nipote Francesca.

Maenza, come molti paesi della provincia di Latina, visse il periodo della ritirata tedesca.

Un episodio molto importante durante questo periodo, fu quello della distruzione di gran parte dell'abitato in seguito al bombardamento aereo del 1944.

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Il Castello

Il castello, originariamente, fu costruito come torre d'avvistamento intorno al 1100-1200.

Successivamente vi si insediarono le famiglie feudatarie che lo modificarono e ampliarono nel corso degli anni.

Nei primi anni esisteva solo l'attuale nucleo centrale, costituito da 4 piani:

1°-Era usato come dispensa e cantina;

2°-Era usato dalla servitù del castello;

3°-Il piano nobile, dove si trovavano le stanze dei signori del feudo e la sala di ricevimento;

4°-Il terrazzo.

Successivamente, verso il 1500, vennero innalzate delle torri di rinforzo e le feritoie per i cannoni.

Dopo la costruzione del palazzo baronale, le famiglie nobili vi si trasferirono e il castello venne usato come caserma.

[modifica] Festività locali

Festività tipiche del paese sono:

  • La "Sagra delle Ciraselle" (festa delle ciliegie), che si svolge durante la prima settimana di Giugno.
  • La "Festa del Cacciatore" che si svolge in montagna, su Monte Acuto. Le future edizioni di tale festa sono in dubbio per via della tragedia accaduta nell'estate del 2009 ad uno degli organizzatori. [1]
  • La "Passione di Cristo", rappresentazione che si svolge lungo un percorso all'interno del paese con circa 300 figuranti. L'organizzazione è a cura dello staff della "Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo"
  • Il "Presepe vivente", una manifestazione invernale che si svolge nel centro storico del paese. L'organizzazione è a cura dello staff della "Sacra Rappresentazione del Venerdì Santo"

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Francesco Mastracci (lista civica) dal 14/06/2004

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Alcuni esempi di dialetto maentino

  • ando' vai? "dove vai"
  • arevettene "ritorna"
  • ando' si ito "dove sei andato"
  • ariecchete "rieccoti"
  • beata a ti "beato te"
  • a chi si figlio tu? "a chi sei figlio?"
  • nio'!! "guarda!!"
  • ammeci "invece"
  • ammonte "sopra"
  • abballo "sotto"
  • vi ecco "vieni qui"
  • aecco "qua"
  • che vo'? "cosa vuoi?"
  • che vai facenne? "che stai facendo?"
  • lassame perde "lasciami stare"
  • imo/iamo "andiamo"
  • voi "oggi"
  • addumanicetto "domani mattina presto"
  • massera "questa sera"
  • maddomane "questa mattina"
  • chiglio "quello"
  • chella "quella"
  • chi so chissi? "chi sono questi"
  • vei "vieni"
  • ca "che"
  • tongo "ti offro"
  • arencricchete "arrampicati"
  • cirasa "ciliegie"
  • peti "piedi"
  • cosse "coscie"
  • zampe "gambe"
  • caglina "gallina"
  • si no porco "sei un maiale"
  • mbicchete "impiccati"
  • tesepossa stocca na cossa "ti si possa rompere la coscia"
  • caluveglio "monte calvello"
  • caputummato "arrotolato"
  • arrancato "stanco"
  • attrippato "sazio di mangiare"
  • n'jenne "mi fa male"
  • trippa "pancia"
  • aessi—li "la"
  • aecco—qui"
  • n'ci sat trippa pe gliatti modo di dire popolare e sta ad indicare "non ce n'è per nessuno"
  • gliatti "gatti"
  • cavaglio "cavallo"
  • crapa "capra"
  • zappo "becco"
  • rini "reni"
  • gliu "il"
  • companaio "insaccato di maiale"
  • Je "io"
  • isso "egli, lui"
  • mo "adesso"
  • doppo "dopo"
  • addafori "fuori"
  • stimo "stiamo"
  • perteca "lungo bastone ligneo"
  • live "olive"
  • lo vino "il vino"
  • la ronca "la roncola"
  • zito "tuo zio"
  • zima "mia zia"
  • ciammòtti/ciammaruche "lumache"
  • te posseno accide "che tu possa essere ucciso"
  • uttero "bambino"

[modifica] Collegamenti esterni

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
Lazio Portale Lazio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Lazio
Strumenti personali
Namespace
Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti
Altre lingue