Fondi
| Fondi comune |
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|---|---|---|---|---|---|
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Salvatore De Meo (centrodestra) dal 30/03/2010 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 41°21′0″N 13°25′0″E / 41.35°N 13.41667°ECoordinate: 41°21′0″N 13°25′0″E / 41.35°N 13.41667°E | ||||
| Altitudine | 8 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 142,26 km² | ||||
| Abitanti | 38 162[1] (31-07-2011) | ||||
| Densità | 268,26 ab./km² | ||||
| Frazioni | Cocuruzzo, Curtignano, Fasana, Gegni, Passignano, Querce, Rene, Rio Claro, Salto di Fondi, San Magno, San Raffaele, Sant'Andrea, Sant'Oliva, Selva Vetere, Vardito | ||||
| Comuni confinanti | Campodimele, Itri, Lenola, Monte San Biagio, Sperlonga, Terracina, Vallecorsa (FR) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 04022 | ||||
| Prefisso | 0771 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 059007 | ||||
| Cod. catastale | D662 | ||||
| Targa | LT | ||||
| Cl. sismica | zona 3B (sismicità bassa) | ||||
| Cl. climatica | zona C, 1089 GG[2] | ||||
| Nome abitanti | fondani | ||||
| Patrono | Sant'Onorato di Fondi | ||||
| Giorno festivo | 10 ottobre | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Fondi nella provincia di Latina |
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| Sito istituzionale | |||||
Fondi è un comune italiano di 38.162 abitanti della provincia di Latina nel Lazio meridionale.
Indice |
[modifica] Geografia
Situato nel sud pontino a metà strada tra Roma e Napoli, sul tracciato storico della Via Appia, si è sviluppato lungo la tratta ferroviaria Roma-Napoli. Il nucleo urbano di Fondi è situato nell'omonima piana distesa ai piedi dei monti Aurunci e Ausoni, che la chiudono su tre lati, e aperta a sud verso il mar Tirreno. I rilievi circostanti, culminanti nel monte delle Fate (1090 m) e nel monte Calvilli (1102 m), alimentano le falde idriche della piana, che risulta ricchissima di acqua, come testimonia la presenza di oltre venti sorgenti e tre laghi. Tale abbondanza idrica ha reso necessarie nei secoli ingenti opere di bonifica, iniziate nel XVII secolo e concluse solo nella prima metà del Novecento, per trasformare gradualmente il territorio paludoso in una fertile zona agricola.
Il lago di Fondi (ora compreso nell'area del Monumento naturale del lago di Fondi), a forma di arco lunare con superficie di circa 3,8 km², rappresenta un esempio significativo di lago costiero. Infatti, grazie alla comunicazione con il mare tramite due canali, il Sant’Anastasia e il Canneto, le maree vi stabiliscono una costante alternanza di acque dolci e salate. Gli altri due laghi costieri presenti nella piana di Fondi (ma in parte in territorio di Sperlonga) prendono il nome di Lungo e San Puoto.
La costa, che si estende per circa 13 km tra Terracina e Sperlonga, è bassa e composta da una spiaggia di sabbia fine, orlata in alcuni tratti da una duna litoranea ancora ben conservata.
[modifica] Storia
In età preromana il territorio di Fondi era abitato dagli Aurunci e successivamente dai Volsci. Di questo periodo abbiamo pochissime informazioni: solo di recente è stato possibile individuare il sito della Fondi preromana, un piccolo insediamento d'altura fortificato con una imponente cinta di mura (in località "Pianara").
Il primo riferimento storico alla città di Fundi risale al IV secolo a.C., quando essa ricevette, insieme a Formia, la cittadinanza romana senza diritto di voto (civitas sine suffragio: nel 338 a.C. secondo Livio, nel 332-1 secondo Velleio Patercolo). Dopo il fallimento di un tentativo di rivolta guidato da Vitruvio Vacco (330 a.C.), Fondi rimase una prefettura romana e successivamente (188 a.C.) ricevette la piena cittadinanza, passando a un governo retto da tre edili. In epoca imperiale una parte del suo territorio era entrata a far parte del demanio imperiale, probabilmente a causa dei possedimenti della famiglia di Livia Drusilla, moglie dell'imperatore Augusto e madre di Tiberio, nata a Fondi, come testimoniano un passo dello storico romano Svetonio ed alcune epigrafi.
Fondi è inoltre menzionata nelle fonti antiche per un'importante produzione vinicola, ed in particolare per il prestigioso Cecubo, un vino bianco liquoroso che fu esaltato in poesia da Orazio e Marziale, e descritto come uno dei migliori vini dell'epoca da Plinio il Vecchio.
L'importanza di Fondi in età antica è stata determinata anche dalla costruzione della via Appia, iniziata nel 312 a.C.
La sua funzione di valido presidio sui confini del territorio romano fu ripresa in epoca medievale, quando Fondi venne associata ai patrimonia ecclesiastici e al ducato di Gaeta: questa zona del sud pontino divenne infatti particolarmente rilevante in quest'epoca, in funzione degli alterni rapporti tra Stato Pontificio e Regno di Napoli (di cui era parte).
La contea di Fondi fu in possesso prima della famiglia Dell'Aquila, di origine normanna, e quindi (1299) dei Caetani, che ne fecero per circa due secoli il centro della loro influenza e la sede di uno sviluppo artistico di rilievo. Nel 1378 Onorato I Caetani (1336-1400) vi riunì il conclave che elesse l'antipapa Clemente VII, in opposizione al legittimo pontefice Urbano VI (Scisma d'Occidente).
Passata in seguito sotto il dominio aragonese, venne concessa in feudo ai Colonna – sotto i quali conobbee un rinnovato periodo di splendore artistico e culturale grazie alla ricchezza della corte di Giulia Gonzaga, che vi si stabilì dal 1526 al 1534 – e infine ai di Sangro.
I due saccheggi ad opera dei saraceni (1534, guidati da Khayr al-Din detto il Barbarossa, e 1594) segnarono il declino della città.
Nel 1633 un'epidemia di malaria alimentata dalle acque stagnanti colpì la zona riducendo in poco tempo la popolazione di Fondi da 10.000 unità a sole 332 persone (segnando anche la fine della comunità ebraica di Fondi) e trasformando la zona in una landa deserta.
Fondi faceva parte della Provincia di Terra di Lavoro del Regno di Napoli (poi Regno delle Due Sicilie) al confine con lo Stato Pontificio, dal 1806 e fino al 1861 fu Capoluogo di Circondario nell'ambito del Distretto di Gaeta.
Nel 1861 Fondi fu annessa al Regno di Sardegna (e poi al Regno d'Italia). Pur dopo la soppressione del Distretto di Gaeta, Fondi continuò a far parte del territorio della Provincia di Terra di Lavoro come Capoluogo di Mandamento nell'ambito del Circondario di Gaeta.
Nel 1927 il regime fascista, nell'ambito del riordino amministrativo che portò alla creazione delle regioni Lazio e Campania, scorporò la provincia di Terra di Lavoro, assegnando Fondi e la gran parte del circondario di Gaeta alla provincia di Roma.
Nel 1934 fu istituita la provincia di Littoria, con capoluogo Littoria (oggi Latina), città simbolo delle bonifiche fasciste. La nuova provincia fu creata unendo l'Agro Pontino proprio con l'area di Fondi e quella di Formia e Gaeta.
[modifica] La comunità ebraica di Fondi
| Per approfondire, vedi la voce Comunità ebraica di Fondi. |
La presenza di una comunità ebraica a Fondi è attestata a partire dall'epoca romana fino agli inizi del XVII secolo.
La presenza ebraica è documentata da iscrizioni funerarie di epoca romana. Nel 1280 è nuovamente attestata da documenti di archivio e nel XV secolo contava oltre 150 persone "senza contare le famiglie povere". Risiedevano nel quartiere detto Giudea, che ha conservato ancora fino ad oggi la sua struttura originaria.
Per la sua posizione di confine tra il Regno di Napoli e lo Stato Pontificio, la comunità non fu toccata dai decreti pontifici di espulsione della fine del XVI secolo, essendo allora Fondi nel territorio del Regno di Napoli. La fine della presenza ebraica sembra legata all'epidemia di malaria del 1633, che spopolò il paese.
Nel quartiere ebraico, in piazza dell'Olmo Perino, si trova un edificio comunitario, chiamato casa degli Spiriti, che fu con ogni probabilità usato come lazzaretto dalla comunità nel corso dell'epidemia.[3]
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Luoghi d'interesse
| Per approfondire, vedi la voce Monumenti e luoghi d'interesse di Fondi. |
L’impianto del centro storico presenta il classico schema romano a due assi ortogonali (decumano e cardine), racchiuso in una cerchia quadrangolare di mura, di cui sono visibili ampi tratti in opus poligonale e in incertum, integrate da torri di epoca successiva. Il decumano principale coincide con il tratto urbano della via Appia, proveniente da Terracina e diretta a Itri, mentre l'antico foro è conservato dall'attuale piazza della Collegiata.
- Il castello baronale, con la caratteristica torre cilindrica su base quadrata di oltre 31 metri, simbolo della città, venne eretto nel XIV secolo da Roffredo III Caetani su un tratto delle mura romane. Le torri angolari merlate e gli altri caratteri di palazzo fortificato non impedirono tuttavia a Giulia Gonzaga di installarvi la sua corte di letterati e artisti nel Cinquecento. Dal 1997 è sede del museo civico.
- L’adiacente Palazzo del principe, eretto tra il 1466 e il 1477, è forse opera dell'architetto catalano Matteo Forcimanya. I suoi portali, la bifora, il cortile e i loggiati costituiscono una interessante sintesi di elementi angioini e gotico-catalani.
- Il caratteristico quartiere storico dell'Olmo Perino, La Giudea, richiama la memoria di un'antica permanenza ebraica che sembra risalire a epoche molto remote.
- Le terme, di epoca romana, in parte visibili nell'attuale Piazza dell'Unità d'Italia.
- Le mura megalitiche, nell'attuale via Guglielmo Marconi, zona Porta Roma.
- La Casa degli spiriti.
- Il Museo civico.
Lungo il litorale, e più precisamente in zona Sant'Anastasia, è presente un sito archeologico, con resti di una abitazione romana e dei suoi pavimenti a mosaico.
[modifica] Chiese ed altri luoghi di culto
- Il duomo di San Pietro risale al XII secolo nel suo aspetto attuale, ma insiste su preesistenze romane. Ospita il sepolcro di Cristoforo Caetani, una cattedra vescovile marmorea e un pulpito con mosaici cosmateschi del XIII secolo. Vi sono inoltre conservati i dipinti del Trittico dell'Annunciazione di Cristoforo Scacco e della Maestà con san Pietro e san Paolo di Antoniazzo Romano.
- La collegiata di Santa Maria Assunta, preceduta da un'ampia scalea che copre l'intera larghezza della facciata, è ornata da tre portali di cui quello centrale impreziosito da una lunetta sovrastata da un rosone. La chiesa, voluta da Onorato II Caetani, è stata realizzata alla fine del Quattrocento con pianta a croce latina e a tre navate. Oltre agli altari rinascimentali, vi sono conservati un ciborio che risale al 1491 e la venerata statua della Madonna del Cielo.
- Abbazia di San Magno, riaperta nel 2007 dopo un lungo restauro, sita all'interno del parco naturale dei Monti Aurunci.
- La chiesa della Madonna del Soccorso.
- La chiesa di San Domenico.
- La chiesa di San Francesco.
- La chiesa di San Martino.
- La chiesa di San Paolo.
- Il santuario della Madonna della Rocca.
- La chiesa di San Magno.
[modifica] Cultura
[modifica] Ricorrenze, feste, fiere, eventi culturali
- Fiera cittadina in occasione della festa di Sant'Onorato, il 10 ottobre di ogni anno
- Premio "Fondi la Pastora" per la letteratura drammatica (dal 1974)
- Festival internazionale del folklore "Città di Fondi" (ad agosto, dal 1986)
- "Fondi Art Festival" (a luglio, dal 1998)
- Fiera agrozootecnica "Città di Fondi" (a giugno, dal 2001)
- Premio nazionale di pittura "Città di Fondi" (a settembre, dal 2001)
- Rassegna cinematografica "FondiFilmFestival" (a luglio o settembre, dal 2002).
Manifestazioni religiose
• 10 ottobre, Sant'Onorato, patrono di Fondi: solenne concelebrazione eucaristica a cui partecipa tutto il clero cittadino e processione con la statua del Santo.
• 16 agosto, San Rocco: processione con la statua del Santo e Santa Messa all'aperto.
• 7 giugno, Madonna del Cielo: processione con la statua della Vergine Assunta.
• Domenica delle Palme: rievocazione dell'ingresso di Gesù a Gerusalemme.
• Venerdì Santo: processione del Cristo morto e dell'Addolorata; sacra rappresentazione della Passione di Cristo.
• 10 settembre: processione a cadenza venticinquennale (ultima nel 2004) con la miracolosa statua seicentesca della Madonna del Cielo, in ricordo della liberazione della città dal colera per intercessione della Vergine, avvenuta nel 1854.
[modifica] Personaggi illustri
- Papa Sotero, nato a Fondi, eletto papa nel II secolo
- Onorato I Caetani (1336-1400), conte di Fondi (1336 - 1400), fautore del Grande Scisma d'Occidente
- Giulia Gonzaga, contessa di Fondi nel XVI secolo
- Libero de Libero, poeta, scrittore, critico d'arte, nato a Fondi nel 1905
- Giuseppe De Santis, famoso regista e sceneggiatore, nato a Fondi nel 1917
- Domenico Purificato, pittore, nato a Fondi nel 1915
- Paolo Zannella, poeta
- Felice Chiusano, musicista, membro del Quartetto Cetra, nato a Fondi nel 1922
- Pasqualino De Santis, direttore della forografia, premio oscar nel 1969 per Romeo e Giulietta, nato a Fondi nel 1927
- Vespasiano Gonzaga, duca di Sabbioneta, condottiero, diplomatico, letterato, architetto militare, mecenate, nato a Fondi il 6 dicembre 1531
- Camillo Cantarano, senatore italiano
- Claudio Fazzone, senatore italiano
- Virginio Simonelli, cantautore italiano
- Vitruvio Vacco, aristocratico romano
- Giovanni Pannozzo, attore italiano IMDB, MYmovies,YouTube,Facebook
[modifica] Economia
Le favorevoli condizioni climatiche e l’abbondante irrigazione hanno favorito un’intensa vocazione agricola del territorio. L'economia locale è quindi fortemente legata alla produzione e alla distribuzione dei prodotti agricoli. La tradizionale destinazione del territorio ad agrumeto è stata soppiantata in anni più recenti da un’intensa coltivazione di ortaggi, primizie in serra e frutta di ogni tipo.
Fondi è sede del secondo centro di distribuzione agroalimentare all'ingrosso d'Europa (M.O.F.), secondo solo a quello di Parigi, che movimenta circa 1,15 milioni di tonnellate di prodotti ortofrutticoli all'anno.
[modifica] Infrastrutture e trasporti
[modifica] Strade
Il comune è attraversato dalla SS7 Via Appia e dalla SS637 Fondi-Lenola. È servito, nella parte costiera, dalla SR213 Flacca che collega la città di Terracina con la città di Formia.
[modifica] Ferrovie
Fondi è sede di una stazione ferroviaria denominata “Stazione di Fondi-Sperlonga”, situata lungo la linea ferrovia Roma-Formia-Napoli.
[modifica] Sport
La squadra di calcio principale della città è il Football Club Fondi 1922 che milita in Lega Pro Seconda Divisione; altre squadre minori sono: la F.C. Pro Fondi Calcio che milita in Promozione Girone D, San Raffaele Fondi che milita in Seconda Categoria Girone O, l' A.S.D. Querce Fondi, il Selvavetere Fondi e la Rinascita che militano in Terza Categoria.
Sono presenti inoltre una squadra di pallacanestro "Virtus Basket Fondi" che milita nel campionato di serie C dilettanti), una società di pallavolo che disputa i campionati di serie C (maschile e femminile), due squadre di pallamano, quella maschile in serie A1, "HC Semat Fondi", e quella femminile in A2, "HC Tiger Fondi".Per il calcio a 5 la "Virtus Fondi" e la "Gymnastic Studio" partecipano al campionato regionale di serie C2 girone D laziale, mentre l'"Old Ranch" e il "Maracanà" partecipano al campionato provinciale di serie D girone B (Latina).
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Dati amministrativi
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Salvatore De Meo (centrodestra) dal 30/03/2010 (1º mandato)
[modifica] Amministrazioni precedenti
| Periodo | Primo Cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 2001 | 2006 | Luigi Parisella | centrodestra | Sindaco |
| 2006 | 2010 | Luigi Parisella | centrodestra | Sindaco |
| 2010 | in carica | Salvatore De Meo | centrodestra | Sindaco |
[modifica] Altre informazioni amministrative
- Il comune di Fondi fa parte della XXII Comunità Montana del Lazio 'Aurunci e Ausoni' e del Parco Naturale Regionale dei Monti Aurunci.
- Classificazione climatica: zona C, 1089 GR/G
[modifica] Richiesta di scioglimento del comune (2008)
L'8 settembre 2008 il prefetto di Latina Bruno Frattasi ha richiesto al Viminale lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa: secondo il prefetto «sono emerse chiaramente le connessioni fra la famiglia di Tripodo Domenico - boss tra i boss napoletani in contatto coi Casalesi, con la 'ndrangheta, con figure apicali di cosa nostra - e soggetti legati per via parentale anche a figure di vertice del comune di Fondi», sottolineando «l'inosservanza sistematica della normativa antimafia del comune» e «le gravissime violazioni dell'amministrazione fondana, che, unite all'agevolazione di interessi economici di elementi contigui alla criminalità organizzata o da considerare ad essa affiliati, conferiscono al quadro di insieme una pericolosità tale da dover essere fronteggiata col commissariamento». Il Viminale ha trasmesso nel febbraio 2009 tale richiesta al Governo, che non vi ha ancora dato esecuzione[4].
La vicenda e il mancato intervento del Viminale ha indotto l'opposizione a presentare due interrogazioni parlamentari nel maggio del 2009[5] per domandare al ministro Maroni il perché della mancata esecuzione della richiesta di commissariamento, denunciando attentati incendiari e azioni intimidatorie a danno di imprenditori di Fondi[6]. Nell'agosto del 2009 il Governo ha dichiarato di non aver intenzione di procedere al commissariamento del comune di Fondi: il presidente del consiglio Silvio Berlusconi ha dichiarato che «diversi ministri hanno fatto notare come nessun componente della giunta e del consiglio comunale sia stato neppure toccato da un avviso di garanzia. Quindi sembrava strano che si dovesse intervenire con un provvedimento estremo come lo scioglimento della giunta»[7].
Laura Garavini, capogruppo del PD alla commissione antimafia della Camera, ha presentato una terza interrogazione parlamentare, rivolta sempre al ministro dell'interno, Roberto Maroni, chiedendo informazioni su una società di Fondi che possiederebbe una struttura industriale situata in un'area interessata da una variante urbanistica e della quale sarebbero soci il sindaco di Fondi, Luigi Parisella, il senatore del Pdl Claudio Fazzone e Luigi Peppe, il cui fratello sarebbe «in rapporti certi con la famiglia Tripodo, ed in particolare con Antonino Venanzio Tripodo»[8].
A una settimana da una manifestazione di piazza per lo scioglimento del Comune[9], il 2 ottobre 2009, mentre il Consiglio dei ministri ne discute su proposta del ministro Maroni, sindaco e consiglieri di maggioranza di Fondi si dimettono in blocco, su invito del senatore Claudio Fazzone. La mossa è contestata dal senatore Stefano Pedica, perché potrebbe consentire a Luigi Parisella di ricandidarsi dopo il periodo di commissariamento; ciò ha comunque consentito al Governo di non pronunciarsi sulla richiesta di scioglimento per infiltrazione mafiosa[10].
[modifica] Bibliografia
- M. Di Fazio, Fondi ed il suo territorio in età romana. Profilo di storia economica e sociale, British Archaeological Reports, Oxford 2006 (sulla storia antica e l'archeologia).
- M.T. Piscitelli Carpino (a cura di), Fondi tra antichità e medioevo (atti del convegno, Fondi 2000), Napoli 2002 (sull'età medievale).
[modifica] Note
- ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
- ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
- ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova 1986.
- ^ Massimiliano Di Dio, Comune di Fondi, c’è la ’ndrangheta dietro le decisioni di sindaco e giunta, articolo sul quotidiano L'Unità del 17 dicembre 2008, edizione di Roma, p. 55; Alberto Custodero, Camorra a Fondi, ma il governo non scioglie, articolo sul quotidiano La Repubblica del 22 maggio 2009, p.16; Alberto Custodero, "Quei ministri e il no allo scioglimento di Fondi", articolo sul quotidiano La Repubblica, 28 agosto 2009.
- ^ Interrogazione parlamentare di Sesa Amici (PD), numero 3522 del 14 maggio 2009 e altra interrogazione nello stesso mese da parte dei deputati del PD Marco Minniti, Gianclaudio Bressa e Laura Garavini
- ^ Alberto Custodero, Camorra a Fondi, ma il governo non scioglie, articolo sul quotidiano La Repubblica del 22 maggio 2009, p.16.
- ^ Alberto Custodero, "A Fondi tutto regolare". E l'opposizione attacca, articolo sul quotidiano La Repubblica del 15 agosto 2009. Un articolo della rivista L'Espresso ha ipotizzato nel settembre 2009 una identificazione dei ministri che si sarebbero opposti al commissiaramento di Fondi: Paolo Biondani, Quei tre ministri che vanno a Fondi, articolo nella rivista L'Espresso del 27 agosto 2009.
- ^ Alberto Custodero, "A Fondi tutto regolare". E l'opposizione attacca, articolo sul quotidiano La Repubblica del 15 agosto 2009.
- ^ Fondi, i politici dicono no alla Mafia, Corriere della Sera 25 settembre 2009
- ^ Fondi, sindaco e consiglieri dimissionari: «Siamo logorati, non reggiamo il peso», Corriere della Sera, 3 ottobre 2009
10.^Fondi, il giorno della civetta, articolo del Magazine On-line Ghigliottina.it, 4 luglio 2011
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Fondi
[modifica] Collegamenti esterni
- Fondi su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Fondi")
- Pro Loco di Fondi
- VideoReportage di CNR Media sulla richiesta di commissariamento del comune