Sermoneta

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Sermoneta
comune
Sermoneta – Stemma Sermoneta – Bandiera
Sermoneta – Veduta
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Latina-Stemma.png Latina
Sindaco Giuseppina Giovannoli (lista civica) dal 08/06/2009
Territorio
Coordinate 41°33′0″N 12°59′0″E / 41.55°N 12.98333°E / 41.55; 12.98333 (Sermoneta)Coordinate: 41°33′0″N 12°59′0″E / 41.55°N 12.98333°E / 41.55; 12.98333 (Sermoneta)
Altitudine 257 m s.l.m.
Superficie 44,93 km²
Abitanti 9 156[1] (31-12-2010)
Densità 203,78 ab./km²
Frazioni Carrara, Doganella, Monticchio, Pontenuovo, Sermoneta Scalo, Tufette
Comuni confinanti Bassiano, Cisterna di Latina, Latina, Norma, Sezze
Altre informazioni
Cod. postale 04013
Prefisso 0773
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 059027
Cod. catastale I634
Targa LT
Cl. sismica zona 3A (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 547 GG[2]
Nome abitanti Sermonetani
Patrono san Giuseppe
Giorno festivo 19 marzo
Localizzazione
Sermoneta è posizionata in Italia
Sermoneta
Posizione del comune di Sermoneta nella provincia di Latina
Posizione del comune di Sermoneta nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Sermoneta è un comune italiano di 9.156 abitanti della provincia di Latina nel Lazio.

Indice

Geografia fisica [modifica]

Territorio [modifica]

Il territorio comunale si estende tra l'agro Pontino e i monti Lepini.

Clima [modifica]

Classificazione climatica: zona D, 1547 GR/G

Storia [modifica]

Il territorio di Sermoneta fu popolato già in epoca arcaica. Nel suo territorio, nei pressi dell'attuale Abbazia di Valvisciolo sorgeva l'antica città volsca di Sulmo, citata da Virgilio nell'Eneide.

L'espansione delle paludi pontine e le invasioni dei Saraceni spinsero gli abitanti dell'antica Sulmo a trasferirsi nell'attuale Sermoneta, che viene citata con questo nome già nel XI secolo. Libero Comune, si sottomise ben presto alla famiglia Caetani (1297) che ne fecero il centro dei loro domini sull'intero Lazio meridionale, per via della fortunata posizione sulla via Pedemontana, arteria che aveva sostituito l'Appia nei collegamenti fra il Nord e il Sud dell'Italia. I sermonetani, per il controllo della strada e in particolare della dogana di passaggio, sconfissero prima la città di Ninfa quindi la confinante Sezze. A questo periodo risale il borgo medievale, perfettamente conservato, il Castello Caetani e il Duomo.

A partire dal XVI secolo, con le prime opere di bonifica dell'Agro pontino e la riapertura dell'Appia, la città iniziò un lento declino. Nel 1567 perse il titolo di capitale del Ducato dei Caetani che posero la loro sede centrale a Cisterna. Ospitò Leonardo da Vinci.

Nel 1928 su una parte del suo territorio, in località Doganella di Ninfa, l'ONC pose uno dei quartier generali per le operazioni di bonifica dell'Agro pontino. A partire dal dopoguerra, il suo centro storico ha conosciuto un pesante spopolamento a favore del suo territorio in pianura dove sono sorte le frazioni di Doganella, Tufette, Pontenuovo e Carrara ai confini con i comuni di Cisterna e Latina.

Al tempo stesso ha conosciuto una notevole espansione turistica che ha come meta l'antico e ben conservato borgo antico, sede di numerose manifestazioni culturali.

Monumenti e Luoghi d'Interesse [modifica]

Architetture religiose [modifica]

  • Abbazia di Valvisciolo
  • Chiesa di Santa Maria della Vittoria (XVI secolo)
  • Cattedrale di Santa Maria
  • Chiesa di San Giuseppe
  • Chiesa di San Michele Arcangelo
  • Chiesa ed ex Convento di S. Francesco

Architetture civili [modifica]

  • Mura ciclopiche del monte Carbolino
  • Loggia dei Mercanti

Architetture militari [modifica]

Siti archeologici [modifica]

  • Necropoli arcaica di Caracupa

Società [modifica]

Evoluzione demografica [modifica]

Abitanti censiti[3]

Religione [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Comunità ebraica di Sermoneta.

Dal XIII al XVI secolo, Sermoneta è stata sede di una fiorente comunità ebraica. Ne rimangono tracce nel quartiere detto Contrada degli idoli, dove è ancora riconoscibile l'edificio della vecchia sinagoga (ora casa privata).[4]

Tradizioni e folclore [modifica]

  • Rievocazione Storica della Battaglia di Lepanto (seconda domenica di Ottobre);
  • Natale a Sermoneta: presepi artistici, concerti, spettacoli teatrali (tutto il periodo natalizio).


Cultura [modifica]

Istruzione [modifica]

Musei [modifica]

  • Museo Diocesano

Persone legate a Sermoneta [modifica]

Eventi [modifica]

  • Sagra della Polenta (domenica più vicina al 17 gennaio S. Antonio Abate);
  • Feste della Polenta (ogni domenica per 5 domeniche dal 17 gennaio);
  • Festa dei Faoni (18 marzo);
  • Maggio Sermonetano (tutti i fine settimana di maggio);
  • Festival Pontino di Musica (luglio); Fiera di San Michele (29 settembre);

Economia [modifica]

Con il suo spiccato aspetto medievale è un paese molto frequentato dai turisti, anche per via del Castello Caetani nonché per la sua vicinanza al Giardino di Ninfa, importantissima oasi naturalistica di proprietà della Fondazione Caetani, che rientra però nel confinante comune di Cisterna.

A Sermoneta è stata conferita la Bandiera Arancione per il turismo dal Touring Club Italiano.

Nel 2010 l'Unione Europea ed il Ministero del Turismo ha conferito a Sermoneta il riconoscimento "Destinazione Europea d'Eccellenza"

Amministrazione [modifica]

Nel 1934 passa dalla provincia di Roma, alla nuova provincia di Littoria, costituita dal governo fascista dell'epoca.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
2004 2009 Giuseppina Giovannoli lista civica Sindaco
2009 in carica Giuseppina Giovannoli lista civica Sindaco

Gemellaggi [modifica]

Altre informazioni amministrative [modifica]

Curiosità [modifica]

Sermoneta è stato set cinematografico per 86 film dal 1909 al 2010.

Galleria di immagini [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova 1986.

Voci correlate [modifica]

Altri progetti [modifica]

Collegamenti esterni [modifica]


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