Aricia

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Aricia era un'antica cittadina del Lazio pre-romano, che sorgeva pressappoco sul luogo dell'attuale Ariccia, tra Albano e Genzano, sulla Via Appia. Rappresentava, al XVI miglio della Via Appia, la prima mansio o stazione di posta venendo da Roma (e l'ultima in senso opposto) ed era il secondo abitato civile dopo Bovillae.

[modifica] L'impianto urbano

Aricia si sviluppava sia sul colle della Ariccia moderna che immediatamente ai piedi del colle, nella pianura vulcanica di Vallericcia. L'Acropoli sorgeva sulla sommità dell'altura di Ariccia, e vi restano brandelli di agger (scoperti nel 1892), lo spesso muro (11,30 metri) che rafforzava la già naturalmente forte posizione del colle.

Le due vie principali della città, il cardo e il decumano, erano la Via Appia Antica, che allora passava a valle, non dove oggi passa la Statale 7, e una via che corrispondeva all'attuale Corso di Ariccia, e che scendeva a Vallericcia incontrandosi con l'Appia e proseguendo poi verso Ardea.

Sull'asse della Via Appia Antica, che scendeva da Albano passando davanti alle catacombe di San Senatore e al monumento degli Orazi e dei Curiazi, prima che Pio IX facesse costruire il Ponte d'Ariccia, sorge una struttura integra, detta l'Osteriaccia. Forse questa struttura occupa l'area dell'antica stazione di posta romana, poiché vi si intravedono parti romane e medioevali che testimoniano una continuità d'uso.

Attorno all'Osteriaccia, gli scavi hanno portato in luce resti di terme, di un tempio e di un edificio in laterizio, e di una porta.

Una struttura veramente imponente è invece la sostruzione della Via Appia Antica, che risale il crinale del colle di Galloro verso Genzano. Nella prima metà dell'Ottocento la sostruzione era visibile per 231,25 metri per un'altezza di 13,20 metri; oggi ne restano visibili solo 198 metri per un altezza di 11,56. Un'epigrafe ci informa che venne costruito sotto un tale Tiberius Latinus Pandusa, quatuorvir viarum curandarum, mentre in età augustea venne aggiunto un arco trionfale all'imbocco della salita.

[modifica] Bibliografia

  • Filippo Coarelli, Guide archeologiche Laterza-Dintorni di Roma, Bari 1981.
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