Via Traiana

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I tracciati

La via Traiana fu un'antica strada romana. Venne costruita fra il 108 ed il 110 d.C. per volontà dell'imperatore Traiano, su un preesistente tracciato di età repubblicana. Era una variante della via Appia e collegava Benevento (Beneventum) a Brindisi (Brundisium).

La via Traiana in epoca medievale[modifica | modifica sorgente]

Già in epoca longobarda era parte della Via Francigena, che toccava numerosi centri religiosi longobardi e in particolare era percorsa dai pellegrini diretti al santuario di san Michele Arcangelo di Monte Sant'Angelo sul Gargano. Durante le crociate la via fu percorsa da eserciti e fedeli in viaggio verso la Terra Santa e per tutto il medioevo fece parte del sistema delle grandi vie di pellegrinaggio. I cavalieri Templari e Gerosolimitani edificarono lungo il suo percorso alberghi ed ospizi per i viandanti e ne assicuravano la sicurezza del cammino.

Percorso in Campania[modifica | modifica sorgente]

A Benevento usciva dalla città verso nord, attraverso l'Arco di Traiano (Benevento); oltre al ponticello presso l'abitato, si inoltrava nella valle del fiume Miscano verso l'attuale comune di Buonalbergo[1] e saliva quindi verso la località di "Santa Maria dei Bossi", nel comune di Casalbore. Da qui per un tratto il tracciato della via corrisponde a quello di un tratto del successivo Tratturo Pescasseroli-Candela. Superato il torrente della Ginestra (presso Ginestra degli Schiavoni, il percorso proseguiva fino alla località della Malvizza, presso Montecalvo Irpino attraversando il ponte "Santo Spirito" e quindi ad Aequum Tuticum, presso Ariano Irpino.

Percorso in Puglia[modifica | modifica sorgente]

La strada continuava attraverso Aecae (Troia), Herdonia (Ordona), Canusium (Canosa di Puglia), Rubi (Ruvo di Puglia), Butuntum (Bitonto) e da qui proseguiva fino alla meta tramite due diversi tracciati:

Se ne ritrovano, casualmente, alcuni tratti lastricati nelle campagne pugliesi (ad esempio a Monopoli); a Bari, Trani, Giovinazzo e Ascoli Satriano sono conservate le colonne miliari che ne segnavano l'attraversamento (quelle di Bari e Giovinazzo furono precedentemente traslate). In seguito, fu costruito un prolungamento della strada con la Via Traiana Calabra che giungeva sino ad Otranto.

Percorsi della Via Appia. In rosso l'Appia Antica, in blu l'Appia Traiana

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In questo tratto si trovano i ponti "Latrone", "San Marco" e "delle Chianche", quest'ultimo, presso Buonalbergo, ricostruito dopo le distruzioni subite nella seconda guerra mondiale.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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