Vallo di Adriano
Coordinate: 55°01′27″N 2°17′33″W / 55.02417°N 2.2925°O
| Confini dell'Impero romano Frontiers of the Roman Empire |
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| Tipologia | Culturali |
| Criterio | (ii) (iii) (iv) |
| Pericolo | Non in pericolo |
| Anno | 2005 |
| Scheda UNESCO | inglese francese |
Il Vallo di Adriano (in latino: Vallum Aelium) era una fortificazione in pietra, fatta costruire dall'imperatore romano Adriano nella prima metà del II secolo, che segnava il confine tra la provincia romana occupata della Britannia e la Caledonia (ovvero l'attuale Scozia). Questa fortificazione divideva l'isola in due parti.
Il vallo di Adriano faceva parte del limes romano e venne costruito per prevenire le incursioni delle tribù dei Pitti che calavano da nord. Il nome viene ancor oggi talvolta usato come eufemismo per indicare il confine tra Scozia e Inghilterra, anche se il muro non seguiva il confine attuale.
Il muro rappresentò il confine più settentrionale dell'Impero Romano in Britannia per gran parte del periodo di dominio romano su queste terre; era inoltre il confine più pesantemente fortificato dell'intero impero. Oltre al suo impiego come fortificazione militare, si ritiene che le porte di accesso attraverso il vallo siano servite come dogane per permettere la tassazione delle merci.
Una significativa porzione del vallo è ancora esistente, in particolare la parte centrale, e per gran parte della sua lunghezza il percorso del muro può essere seguito a piedi. Esso costituisce la principale attrazione turistica dell'Inghilterra settentrionale, dove è noto semplicemente come Roman Wall (muraglia romana). Il Vallo di Adriano è diventato patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 1987.
Indice |
[modifica] Percorso
Il Vallo di Adriano corre per 120 km (pari a 80 miglia romane) da Wallsend, sul fiume Tyne, alla costa del Solway Firth. La A69 segue il percorso del muro da dove la strada inizia, a Newcastle-upon-Tyne, e fino a Carlisle, quindi prosegue attorno alla costa settentrionale della Cumbria. Il muro è completamente in territorio inglese, e rimane a sud del confine della Scozia per 15 km ad ovest e per 110 km ad est.
In antichità era punteggiato di forti romani. Da oriente a occidente questi erano:
- Segedunum (54°59′17″N 1°31′55″W / 54.988°N 1.532°W)
- Pons Aelius (54°58′26″N 1°36′47″W / 54.974°N 1.613°W)
- Condercum (54°58′34″N 1°39′47″W / 54.976°N 1.663°W)
- Vindobala (55°00′04″N 1°49′34″W / 55.001°N 1.826°W)
- Onnum (55°00′36″N 2°00′22″W / 55.010°N 2.006°W)
- Cilurnum (55°01′34″N 2°08′24″W / 55.026°N 2.140°W)
- Brocolita (55°02′10″N 2°13′23″W / 55.036°N 2.223°W)
- Vercovicium (55°00′47″N 2°19′52″W / 55.013°N 2.331°W)
- Aesica (54°59′42″N 2°27′50″W / 54.995°N 2.464°W)
- Magnis (54°59′06″N 2°31′26″W / 54.985°N 2.524°W)
- Banna (54°59′20″N 2°36′07″W / 54.989°N 2.602°W)
- Camboglanna (54°57′54″N 2°45′40″W / 54.965°N 2.761°W)
- Petriana/Uxelodunum (54°54′18″N 2°56′31″W / 54.905°N 2.942°W)
- Aballava (54°55′19″N 3°03′00″W / 54.922°N 3.050°W)
- Coggabata (54°55′37″N 3°08′53″W / 54.927°N 3.148°W)
- Maia (54°57′04″N 3°12′43″W / 54.951°N 3.212°W)
[modifica] Struttura della costruzione
| Per approfondire, vedi la voce Ingegneria militare romana. |
| Vallo di Adriano
Vallum Hadriani
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|---|---|
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Mappa dei confini fortificati dell'Impero romano in Britannia romana.
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| Geografia | |
| Stato attuale | |
| Informazioni generali | |
| Tipologia | Strada militare affiancata un vallum, forti e fortini ausiliari, burgi, ecc. |
| Utilizzatore | Impero romano |
| Lunghezza | 120 km |
| Inizio | Wallsend (sul fiume Tyne) |
| Fine | foce del Solway Firth |
| Funzione strategica | a protezione della provincia di Britannia |
| Inizio costruzione | 122 |
| Termine costruzione | 125 |
| Condizione attuale | alcune antiche vestigia rinvenute in varie località. |
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vedi sotto bibliografia. |
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| voci di architetture militari presenti su Wikipedia | |
Il muro venne costruito inizialmente con una larghezza di 3 metri, ma le sezioni successive vennero ridotte a 2,5 m. L'altezza è stata stimata a circa 4 o 5 metri. Lungo il muro erano posizionati 14 forti ausiliari, compresi Housesteads e Birdoswald. C'erano 80 fortini adiacenti alle porte, uno ogni miglio romano. Due torrette erano poste nel tratto che separava ogni coppia di fortini, erano probabilmente utilizzate come punti di osservazione e segnalazione.
Il muro era parte di un sistema difensivo che, da nord a sud comprendeva:
- un glacis e un profondo fossato, armato con file di pali appuntiti
- il muro
- una strada militare
- il Vallum: due grossi argini con un fossato nel mezzo. Il Vallum probabilmente delimitava una zona militare piuttosto che essere inteso come fortificazione principale, anche se le tribù britanniche stanziate a sud erano anch'esse talvolta un problema.
[modifica] Storia
Il Vallo di Adriano venne costruito a seguito della visita dell'imperatore romano Adriano. Questi stava sperimentando difficoltà militari, non solo in Britannia, ma anche da parte delle popolazioni di vari territori occupati in tutto l'impero, compresi Egitto, Giudea, Libia, Mauritania, e molte altre delle popolazioni conquistate dal suo predecessore Traiano, ed era quindi desideroso di imporre l'ordine. Comunque la costruzione di un muro tanto imponente voleva rappresentare anche un simbolo della potenza romana, sia nella Britannia occupata che a Roma.
La costruzione ebbe inizio tra il 122 e il 125 ad opera dell'allora governatore di Britannia, Aulo Platorio Nepote, e venne largamente completata nel giro di dieci anni, con soldati di tutte e tre le legioni occupanti che parteciparono ai lavori. Il percorso prescelto seguiva ampiamente la Stanegate road da Carlisle a Corbridge, che era già difesa da un limes e da diversi forti ausiliari, compreso quello di Vindolanda.
Il muro era sorvegliato da un misto di vexillationes legionarie e unità ausiliarie dell'esercito romano. Il loro numero fluttuò nel periodo dell'occupazione, ma dovrebbe essere stato attorno ai 9.000 uomini, compresa fanteria e cavalleria. Queste unità soffrirono attacchi seri nel 180, e specialmente tra il 196 e il 197, quando la guarnigione era stata molto indebolita. A seguito di questi attacchi dovette essere portata avanti una grossa ricostruzione sotto Settimio Severo. Dopo la dura repressione delle tribù condotta sotto Settimio, la regione vicina al muro rimase pacificata per gran parte del III secolo. Si ritiene che molti membri della guarnigione possano essersi integrati nella comunità locale. Nel IV secolo una delle unità stanziate lungo il Vallo di Adriano fu la legio pseudocomitatense Defensores Seniores, in accordo con la Notitia Dignitatum.
Col declino dell'impero, entro il 400 la guarnigione era stata abbandonata e il muro cadde in disuso. Gran parte delle pietre vennero riutilizzate per altri edifici locali. Questo prelievo continuò fino al XX secolo.
[modifica] Altre fortificazioni in Scozia
La prima fortificazione romana in Scozia fu il Gask ridge, una serie di forti a nord degli estuari del Clyde e del Forth, nel Perthshire. Questi vennero ben presto abbandonati in favore del Vallo di Adriano. Quindici anni dopo il completamento del Vallo, un terrapieno di zolle di terra, il Vallo Antonino, venne costruito in modo che corresse tra il Clyde e il Forth. Questo Vallo era notevolmente più corto di quello di Adriano, ma era sorvegliato da un numero di soldati all'incirca uguale. Per certi aspetti il Vallo Antonino era più sofisticato, e comprendeva grandi piattaforme per le baliste. Nel giro di una generazione il Vallo Antonino venne abbandonato, e il Vallo di Adriano venne rioccupato.
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Il vallo di Adriano tra Housesteads e Once Brewed National Park, nella contea di Northumberland.
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Parte del vallo presso il forte ausiliario di Housesteads.
[modifica] Bibliografia
- Forde-Johnston, James L. Hadrian's Wall. Londra: Michael Joseph, 1978. ISBN 0-7181-1652-6.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Vallo di Adriano
[modifica] Collegamenti esterni
- Hadrian's Wall.org
- National Trail del Vallo
- Il vallo sul sito UNESCO
- Aspetti di vita quotidiana, religiosa, militare e civile in Britannia e lungo il Vallo di Adriano Tesi di dottorato di Iliceto Annachiara, discussa presso l'Università di Bologna nel 2009