Giovinazzo

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Giovinazzo
comune
Giovinazzo – Stemma
Giovinazzo – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Puglia – stemma Puglia
Provincia Bari – stemma Bari
Sindaco Antonello Natalicchio (centrosinistra) dal 11/06/2007
Territorio
Coordinate 41°11′0″N 16°40′0″E / 41.18333°N 16.66667°E / 41.18333; 16.66667 (Giovinazzo)Coordinate: 41°11′0″N 16°40′0″E / 41.18333°N 16.66667°E / 41.18333; 16.66667 (Giovinazzo)
Altitudine 7 m s.l.m.
Superficie 44 km²
Abitanti 20 593[1] (31-12-2010)
Densità 468,02 ab./km²
Comuni confinanti Bari, Bitonto, Molfetta, Terlizzi
Altre informazioni
Cod. postale 70054
Prefisso 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 072022
Cod. catastale E047
Targa BA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti giovinazzesi
Patrono san Tommaso, Madonna di Corsignano
Localizzazione
Giovinazzo è posizionata in Italia
Giovinazzo
Posizione del comune di Giovinazzo all'interno della provincia di Bari
Posizione del comune di Giovinazzo all'interno della provincia di Bari
Sito istituzionale

Giovinazzo è un comune italiano di 20.643 abitanti della provincia di Bari, in Puglia. È dotato di un importante porto peschereccio e nel territorio si trovano imprese commerciali ed industriali. Il territorio è prevalentemente pianeggiante sulla fascia costiera mentre spostandosi verso l'interno si incontrano i primi pendii dell'entroterra murgiano. La città va dai 0 ai 161 metri di altitudine sul livello del mare. La casa comunale si trova a 7 metri di altitudine.

Indice

[modifica] Clima

GIOVINAZZO
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 11,1 11,7 13,7 16,9 21,2 24,8 27,4 27,3 24,4 20,0 15,8 12,5 11,8 17,3 26,5 20,1 18,9
T. min. mediaC) 4,4 4,3 5,8 8,1 12,4 16,2 18,8 18,9 15,8 12,1 8,1 5,7 4,8 8,8 18 12 10,9
T. max. assolutaC) 24,0
(1979)
24,0
(1990)
27,2
(1977)
32,6
(1985)
39,1
(1994)
41,4
(1982)
43,3
(2000)
44,8
(1994)
39,0
(1988)
35,2
(1979)
26,8
(2000)
23,0
(1989)
24 39,1 44,8 39 44,8
T. min. assolutaC) -6,9
(1993)
-4,0
(1979)
-3,4
(1987)
-1,0
(1988)
4,3
(1987)
6,8
(1986)
11,8
(1971)
11,8
(1976)
7,4
(1979)
3,0
(1972)
-1,0
(1977)
-2,6
(1976)
-6,9 -3,4 6,8 -1 -6,9
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 0 0 0 0 0 5 11 12 3 0 0 0 0 0 28 3 31
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 2 2 1 0 0 0 0 0 0 0 0 1 5 1 0 0 6
Precipitazioni (mm) 53,7 64,2 42,0 40,5 34,9 23,3 25,4 30,4 59,7 61,5 72,7 54,3 172,2 117,4 79,1 193,9 562,6
Giorni di pioggia (≥ 1 mm) 7 8 7 6 5 4 3 4 5 6 8 7 22 18 11 19 70
Giorni di nebbia 2 2 1 0 0 0 0 0 0 0 0 0 4 1 0 0 5
Umidità relativa (%) 79 76 75 69 69 66 65 67 73 78 80 80 78,3 71 66 77 73,1

Secondo la classificazione dei climi di Köppen Giovinazzo appartiene alla fascia Csa ossia al clima temperati delle medie latitudini con estate molto calda (temperatura media assoluta del mese più caldo non inferiore ai 21º) e stagione, estiva, asciutta. In particolare la città di Giovinazzo è caratterizzata da un clima tipicamente mediterraneo con inverni miti-continentali ed estati calde, lunghe e molto spesso umide. Tuttavia gli sbalzi di temperatura sono repentini e notevoli, a causa degli improvvisi acquazzoni, solitamente di breve durata, che periodicamente colpiscono la cittadina, dando un qualche respiro all'economia rurale, storicamente assetata di acqua. Tuttavia la città nei mesi invernali è spesso influenzata dalle correnti fredde balcaniche di provenienza nord-orientale, che annualmente determinano precipitazioni a carattere nevoso, di solito senza accumuli significativi. L'ultima nevicata degna di nota risale al 15 dicembre 2007 quando in città caddero quasi 30 cm di neve. Le piogge, concentrate nei mesi invernali, sono caratterizzate da un regime estremamente variabile.

Porto di Giovinazzo

[modifica] Storia

Piazza Vittorio Emanuele II e fontana dei Tritoni con alle spalle la chiesa di San Domenico

Era (Natiolum), un piccolo centro in età romana, forse sorto sulle rovine della Netium peuceta rasa al suolo durante le guerre puniche[3]. Per tutto il primo millennio fu solo un villaggio di pescatori, marinai e commercianti.

Nel 1257 Manfredi la donò al parente Giordano Lancia. In seguito passò sotto la signoria degli Aragona (dal 1369 al 1461). Passata sotto il dominio spagnolo, Carlo V la vendette a Ferdinando di Capua, duca di Termoli. Passata ai Gonzaga, fu venduta a Nicolò Giudice Caracciolo, principe di Cellamare nel 1651. I principi Giudice furono ultimi padroni di Giovinazzo e Terlizzi fino a quando, morta nel 1770 l'ultima erede, donna Eleonora Giudice, il feudo di Giovinazzo e Terlizzi fu devoluto alla Regia Corte e in seguito a Francesco I di Borbone re di Napoli, fino all'abolizione nel 1806 della feudalità.

Porto di Giovinazzo e il Tamburo

[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

Entrata laterale della Cattedrale di Giovinazzo
  • L'"Arco di Traiano", dall'imperatore che avrebbe fatto rinforzare la cinta difensiva della città, è una delle antiche porte del borgo: ha due archi ogivali su capitelli retti da quattro colonne miliari della via Traiana (che però non passava da questo centro);
  • Piazza Vittorio Emanuele II dalla caratteristica forma trapezoidale, al cui centro sorge la fontana monumentale dei tritoni, costruita da Tommaso Piscitelli nel 1933;
  • Torrione Aragonese, detto in dialetto giovinazzese u tammurre a causa della sua forma rotondeggiante; è possibile vederlo dal porto di Giovinazzo;
  • Piazza Umberto I, attigua al moderno palazzo di città, in cui si può ammirare il vecchio palazzo del Governatore;
  • Mura aragonesi e il Fortino;
  • Altre piazze da ricordare sono: Piazza Garibaldi (denominata La Villa), piazza Spinelli, piazza Cappuccini antistante il Calvario, piazza Porto, Piazza Meschino (la piazza più estesa del centro storico), piazza Costantinopoli, antistante all'omonima chiesa con una statua di San Michele, piazza San Salvatore la quale sorge sul suolo della preesistente chiesa di San Salvatore, andata distrutta.
Arco Traiano
Scorcio della Cattedrale di Giovinazzo e del Palazzo Ducale
Piazza San Salvatore

[modifica] Chiese

Giovinazzo di sera
  • Cattedrale di Santa Maria Assunta, costruita nel 1113 in stile romanico pugliese, con elementi normanni ed orientali; consacrata nel 1283. Fu rimaneggiata nel 1747, ma conserva un portale ogivale sul fianco destro e la bellissima parte absidale chiusa tra due campanili; all'interno, trasformato in periodo tardo barocco, la tavola duecentesca della Madonna di Corsignano, resti del pavimento musivo originale (secolo XII), tavola quattrocentesca col Redentore, arredi liturgici medievali e la cripta romanica; all'interno l'abside rivestito nel 1676 dalle tele del pittore bitontino Carlo Rosa; il Cappellone del Sacramento marmoreo disegnato da Gennaro Sammartino nel 1768 e fonte battesimale del 1758;
  • chiesa del Carmine, costruita nel XI secolo;
  • chiesa di San Francesco, (detta anche di San Giovanni Battista) costruita nel XI secolo e rinnovata nel XIX secolo e convento delle Benedettine;
  • chiesa di San Lorenzo, costruita nel XIV secolo;
  • chiesa dello Spirito Santo, interessante esempio tardo (1385-95) degli edifici sacri a due cupolette in asse.Caratteristico, infatti, è il sistema di copertura: le calotte interne sono racchiuse in tamburi coperti da strutture piramidali, una a base ottagonale, le altre a base quadrata. Sono state realizzate alla maniera dei trulli con il sistema a lastre di pietra sovrapposte detto "a chiancarelle".; ha, inoltre, un portale ogivale sormontato da baldacchino; all'interno tavola bizantineggiante con la Madonna del Mutuo Soccorso attribuita a Angelo Bizamano (inizi del Cinquecento);
  • chiesa Santa Maria di Costantinopoli (o di San Rocco), edificata nel 1528 sul suolo ove prima era l'antico Seggio dei Nobili. La chiesa presenta un bel rosone, nonché in basso, in una ampia nicchia, la mastodontica statua di S. Cristoforo, opera dello scultore giovinazzese Antonio Altieri;
  • chiesa di Santa Maria degli Angeli, costruita alla fine del XVII secolo, con interessanti dipinti all'interno, mentre all'esterno presenta, oltre al portale con un timpano circolare, un'ampia ed elegante finestra a ventaglio e un campanile quadrangolare;
  • convento dei PP. Domenicani, edificato nel 1703 ad opera del primicerio Giuseppe Buonomo che dispose ingenti ricchezze per la sua fondazione. Dopo la soppressione degli ordini religiosi (1809), la proprietà passò al demanio e Gioacchino Murat concesse nel 1813 che l'edificio ospitasse un Ospizio di beneficenza. In seguito Ferdinando I di Borbone, tornato sul trono, confermò tale concessione con decreto regio del 1818. Con l'Unità d'Italia venne riformato e rinominato Ospizio Vittorio Emanuele II. In origine il complesso edilizio era di vastissime dimensioni, contando centinaia di ambienti, per un totale di oltre tredicimila metri quadrati. All'interno della chiesa, che ha un'alta facciata rifatta nel 1885, dipinto con San Felice di Lorenzo Lotto;
  • chiesa di Sant'Agostino, costruita nel XVIII secolo, con doppia cupola di Giuseppe Mastropasqua (1840 circa) e bell'interno a croce greca decorato di stucchi;
  • chiesa e convento dei Cappuccini (o del Crocifisso), costruita nel XVII secolo, nei pressi del cimitero, conserva all'interno una Pietà quattrocentesca;
  • chiesa dell'Immacolata concezione, di recente costruzione sita nella zona 167;
  • chiesa di S. Felice, che a fine '800 fu adibita a mercato ortofrutticolo; recentemente restaurata, è diventata centro di attività culturali.
  • chiesa di San Carlo (ex chiesa di Sant'Andrea), edificata prima del Mille. All'interno delle tele con l'Annunciazione e S.Carlo, opere del de Musso;
  • chiesa del Carminiello, costruita nel 1638, è situata accanto alla moderna chiesa di S. Giuseppe.
Paese vecchio, Vico Freddo
Vista di un Palazzo di Giovinazzo
Chiesa di Sant'Agostino

[modifica] Palazzi

  • Palazzo Sagarriga-Spinelli (XIII-XIV sec.), con scalinate e terrazze barocche balaustrate sulla corte interna e torre medievale;
  • palazzo Griffi-Castiglia (XIV sec.);
  • palazzo Vescovile (XIV sec);
  • palazzo Saraceno-Donnanno (XIV-XVII sec.), con basamento a bugne;
  • palazzo Lupis-di Forlocco (XVI sec.);
  • palazzo Severo Vernice (secolo XVI), dimora nobiliare contenente una preziosa lapide del XIII secolo;
  • palazzo Frammarino dei Malatesta da Rimini (XVI sec.);
  • palazzo Zurlo (XVI sec.);
  • palazzo Paglia (XVI sec.);
  • palazzo ducale Giudice di Cellamare (1657); grandioso palazzo a forma quadrangolare edificato nel1659 dall'architetto Francesco Antonio Picchiatti su commissione del principe Nicolò Giudice; monumentale portale delimitate da lesene e bugne alterne che immette in un grande androne e nella vasta corte interna del palazzo;la facciata a nord si affaccia sul mare e fu edificata sulle antiche mura del paese; questa facciata presenta una lunghissima balconata balaustrata in pietra di affaccio sul mare.
  • palazzo Rucci-Gramegna (XVII sec.);
  • palazzo Spinelli-de Ritiis-Fenicia (XVII sec.);
  • palazzo Tedeschi-Saraceno (XVII sec.);
  • palazzo de Martino (XVII sec.);
  • palazzo Messere (XIX sec);
  • palazzo Siciliano marchese di Rende (prima metà del XIX secolo),in stile neoclassico, con colonnato in stile dorico, progettato da Giuseppe Mastropasqua.

[modifica] Nel territorio

[modifica] Chiese rurali

  • chiesa della Madonna della Misericordia, poco fuori Giovinazzo, sorge su una chiesa medievale dedicata a San Pantaleo e distrutta, per essere poi ricostruita nel 1624.
  • chiesetta di San Pietro Pago, antichissima, in condizione di rudere;
  • chiesetta di Sant'Eustachio (secolo XI), a due cupolette in asse e alto campanile;
  • chiesetta di San Basilio (secolo XI-XIII);
  • cappella di Santa Maria del casale di Corsignano (detta anche del Padre Eterno), di origine medievale, meta di fedeli;
  • Padre Eterno;
  • chiesetta di San Francesco;
  • chiesa di Santa Lucia;
  • chiesetta di San Basilio.

[modifica] Altro

  • un dolmen:dal nome san Silvestro;apparentemente sembrano due perché la ruspa involontariamente lo tagliò in due;
  • torre Gavetone, torre costiera di avvistamento antisaraceno;
  • villa Frammarino dei Malatesta(XIX sec.);
  • villa Giudice di Cellamare (XVII sec.);
  • masseria e Torre Rufolo di Ravello(XIII sec.).

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Cultura

[modifica] Riti tradizionali

[modifica] Sagre

  • Sagra del Panino della Nonna
  • Sagra della Focaccia
  • Sagra dei Fioroni
  • Sagra delle Frittelle

[modifica] Gamberemo. Il Palio dei Rioni

Nel 1992 si pensò di progettare ed organizzare una manifestazione che racchiudesse la storia e le tradizioni della cultura locale e che ad animarla fossero principalmente i giovani.Il progetto trovò subito il favorevole parere del Comune di Giovinazzo che ne ha dato il Patrocinio; l'entusiasmo e la passione di tutte le componenti parrocchiali, che con gli anni hanno aderito sempre più numerosi, hanno fatto sì che la manifestazione crescesse di anno in anno, tanto che oggi è diventata una sorta di "PALIO CITTADINO", dove vi partecipano quasi cento persone.La manifestazione consiste in una sana competizione tra i rioni di Giovinazzo facenti capo alle cinque parrocchie esistenti, i quali, in una estenuante gara - che si snoda intorno la Piazza Vittorio Emanuele II e nel porto con l'ausilio di imbarcazioni- si contendono un Trofeo chiamato PALIO. Tutto ciò si svolge nel mese di agosto in occasione dei festeggiamenti in onore della Madonna di Corsignano, Patrona di Giovinazzo, e coincide con la domenica successiva al ferragosto.

ALBO D'ORO

        1992    Rione    San  Domenico
        1993       “          San  Domenico    
        1994       “          Sant’Agostino
        1995       “          San  Domenico
        1996       “          San  Domenico
        1997       “          Sant’Agostino
        1998       “          San  Domenico
        1999       “          San Giuseppe
        2000       “          San Giuseppe
        2001       “          Immacolata
        2002       “          Immacolata    
        2003       “          Sant’Agostino
        2004       “          Sant’Agostino
        2005       “          Sant’Agostino
        2006       “          Sant’Agostino
        2007       “          Sant’Agostino   
        2008       “          San Giuseppe
        2009       “          Immacolata
        2010       "          San Giuseppe
        2011       "          San Giuseppe

[modifica] Musica

Giovinazzo ospita il Giovinazzo Rock Festival nato alla fine degli anni ’90 dall’iniziativa di un gruppo di giovani e dell’Assessorato alla Cultura del Comune. Dal 2005 è organizzato dall'associazione A.R.C.I. Tressett. Tradizionalmente si svolge nell’ultimo fine settimana di luglio all’interno dell’Area Mercatale. Il Giovinazzo Rock Festival è inserito e riconosciuto nel circuito nazionale dei Festival musicali, anche grazie alla partecipazione a diverse edizioni del Meeting delle Etichette Indipendenti. Nel corso degli anni ha ospitato diversi gruppi emergenti, oltre a più noti italiani e internazionali, tra cui Marlene Kuntz, Bandabardò, Africa Unite, Giuliano Palma and the Bluebeaters, dEUS, Blonde Redhead e tanti altri.


Dal 2001, nei primi giorni di Agosto, l’associazione culturale AMICI della MUSICA di Giovinazzo promuove "Festival in... Porto" una manifestazione musicale-culturale in cui vengono proposti concerti dal vivo e di varia tipologia musicale.

[modifica] Cinema

Giovinazzo è stata scelta come ambientazione di produzioni cinematografiche, fra le quali Tutto l'amore che c'è (2000) e L'uomo nero (2009), entrambi diretti dal pugliese Sergio Rubini.

[modifica] Personalità legate a Giovinazzo

Hanno inoltre origini giovinazzesi:

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Antonio Natalicchio (centrosinistra) dal 11/06/2007

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Sport

[modifica] Hockey

La squadra del Giovinazzo di hockey su pista milita in serie A1. Nella stagione 1979/80 ha vinto lo scudetto e la Coppa delle Coppe. Nella Stagione 2010/2011 ha partecipato alla Coppa CERS battuta dai portoghesi del Fisica nei Quarti di Finale.

[modifica] Pallavolo

  • A.S.D. Pallavolo Giovinazzo 1968 - Militante in serie C
  • A.S. Volley è vita Giovinazzo - Militante in serie D

[modifica] Calcio a 5

  • La squadra del ASD Futsal Giovinazzo, militante nel campionato di serie B è nata nel 2010 dalla fusione di due società distinte: L'Atletico Giovinazzo militante in serie B e il GS Giovinazzo calcio a 5 militante in serie A2.
  • La squadra femminile Pink Futsal Giovinazzo.

[modifica] Basket

La squadra del A.S.D. Fidens Giovinazzo milita nel campionato di Promozione Puglia

[modifica] Calcio

  • POL.D. Giovinazzo - Militante nel Campionato Provinciale di I° Categoria.
  • F.C. Giovinazzo - Militante nel Campionato Provinciale di II° Categoria.
  • POL. Giovinazzo - Società a carattere giovanile.

[modifica] Tennis

La squadra del Tennis Marcello Renna Giovinazzo milita nel campionato di serie C maschile

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani. URL consultato il 25-3-2007.
  3. ^ Secondo un'altra versione, decisamente più controversa, attestata dal XVI secolo, vorrebbe il toponimo Iovenazzo derivato da Iuven Egnatia, ossia Giovane Egnazia, in riferimento alla fondazione di un villaggio peuceta (rifondato poi dai Romani) omonimo dell'antica città posta sulla costa, svariate decine di chilometri a sud di Bari (Collenuccio da Pesaro, Historia del Regno di Napoli, Napoli 1557).
  4. ^ John Turturro e l’appello ai giovinazzesi d’America giovinazzo.it

[modifica] Bibliografia

  • Collenuccio da Pesaro, Historia del Regno di Napoli, Napoli 1557
  • Giuseppe Palombella, Su una conveniente riforma dell'indirizzo educativo del R.Ospizio Vittorio Emanuele Ii di Giovinazzo, Tipografia Petruzzelli & figli, Bari 1874

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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