Santeramo in Colle

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Santeramo in Colle
comune
Santeramo in Colle – Stemma Santeramo in Colle – Bandiera
Santeramo in Colle – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Bari-Stemma2.png Bari
Amministrazione
Sindaco Michele D'Ambrosio (PD) dal 06/05/2012
Territorio
Coordinate 40°48′00″N 16°46′00″E / 40.8°N 16.766667°E40.8; 16.766667 (Santeramo in Colle)Coordinate: 40°48′00″N 16°46′00″E / 40.8°N 16.766667°E40.8; 16.766667 (Santeramo in Colle)
Altitudine 505 m s.l.m.
Superficie 144,86 km²
Abitanti 26 854[1] (31-12-2010)
Densità 185,38 ab./km²
Frazioni Jazzitiello, Alessandriello, Iesce.
Comuni confinanti Acquaviva delle Fonti, Altamura, Cassano delle Murge, Gioia del Colle, Laterza (TA), Matera (MT)
Altre informazioni
Cod. postale 70029
Prefisso 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 072041
Cod. catastale I330
Targa BA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti santermani
Patrono Sant'Erasmo V.M.
Giorno festivo 2 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santeramo in Colle
Posizione del comune di Santeramo in Colle all'interno della provincia di Bari
Posizione del comune di Santeramo in Colle all'interno della provincia di Bari
Sito istituzionale

Santeramo in Colle (Sandéreme in dialetto barese, fino al 1863 chiamata Santeramo) è un comune italiano di 26.854 abitanti[1] della provincia di Bari, in Puglia. Per altitudine, è il più alto della provincia di Bari.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

L'agro di Santeramo in Colle presenta i tipici tratti geomorfologici del territorio carsico: un substrato calcareo, con affioramenti rocciosi e presenza di lame, doline e inghiottitoi. L'articolazione morfologica e vegetativa permette di individuare tre zone distinte: il bosco, le Murge, le matine:

  • il bosco è la zona situata in direzione Bari, così chiamata perché anticamente vedeva la presenza di vaste estensioni di querceti, oggi quasi del tutto estinti, che hanno lasciato il posto a terreni coltivati ed aree fortemente antropizzate.
  • le Murge sono l'elemento che caratterizza maggiormente il territorio di Santeramo e sono formate prevalentemente da rocce di natura calcarea, che lo attraversano da Sud a Nord dal Serrone a Murgia Sgolgore. Particolari sono le Quite, sulla via Alessandriello, caratterizzate da una maglia ordinata di muri a secco (i parate), trulletti (i casédde) e specchie.
  • Le Matine, in direzione Matera, sono rappresentate da una vasta pianura, un tempo paludosa, che costituisce la zona fertile del territorio Santermano e sono caratterizzate da estese coltivazioni di cereali e dalla presenza di numerosi insediamenti rurali.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Santeramo è clima temperato continentale, a causa dell'altitudine e della lontananza dal mare. La temperatura in inverno si aggira intorno ai +4 °C, mentre in estate oscilla intorno ai +21 °C con una elevata percentuale di umidità. Le precipitazioni annuali si attestano attorno ai 600 mm. Nei periodi invernali frequentemente cade la neve, specialmente in presenza di aria fredda di origine balcanica, con accumuli a volte anche notevoli. Nei mesi invernali è frequente la nebbia, soprattutto in condizioni anticicloniche o con correnti umide meridionali, provenienti dal Mar Ionio. Santeramo risulta essere la città più fredda tra quelle ricadenti nelle provincie di Bari e Bat.

SANTERAMO IN COLLE
(1971-2000)
Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 7,6 8,1 10,6 14,0 19,7 24,4 27,3 27,2 23,3 17,3 11,9 8,8 8,2 14,8 26,3 17,5 16,7
T. min. mediaC) 0,9 0,8 2,3 4,5 7,8 12,7 15,3 15,4 12,3 9,0 4,8 2,4 1,4 4,9 14,5 8,7 7,4
T. max. assolutaC) 17,4
(1986)
20,4
(1990)
20,6
(1990)
27,4
(1983)
33,2
(1994)
39,8
(1982)
40,8
(1988)
39,2
(2000)
35,2
(1975)
31,2
(1981)
22,8
(1990)
19,0
(1979)
20,4 33,2 40,8 35,2 40,8
T. min. assolutaC) -11,8
(1985)
-11,4
(1993)
-10,2
(1987)
-4,8
(1988)
-1,4
(1989)
5,0
(1980)
7,0
(1980)
6,6
(1976)
2,6
(1976)
-2,6
(1972)
-7,2
(1972)
-9,2
(1976)
-11,8 -10,2 5,0 -7,2 -11,8
Giorni di calura (Tmax ≥ 30 °C) 0 0 0 0 0 6 15 15 3 0 0 0 0 0 36 3 39
Giorni di gelo (Tmin ≤ 0 °C) 10 10 6 3 1 0 0 0 0 0 3 7 27 10 0 3 40
Precipitazioni (mm) 50,2 71,2 60,5 45,7 43,4 29,5 23,6 32,2 45,4 67,7 67,0 60,1 181,5 149,6 85,3 180,1 596,5
Giorni di pioggia 7 8 7 7 6 4 3 3 5 7 8 7 22 20 10 20 72
Giorni di nebbia 11 8 9 8 5 4 3 4 7 12 12 13 32 22 11 31 96
Umidità relativa media (%) 79 75 73 70 68 63 61 63 69 75 80 80 78 70,3 62,3 74,7 71,3

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Cattedrale e Parrocchia Sant'Erasmo
  • Parrocchia del SS Crocifisso
    Parrocchia SS Crocifisso
  • Parrocchia del Sacro Cuore
  • Chiesa del Carmine
  • Chiesa di sant'Eligio
  • Chiesa di san Giuseppe
  • Chiesa Maria SS. Annunziata
  • Chiesa di santa Lucia
  • Chiesa di san Domenico
  • Chiesa Maria SS. della Pietà
  • Chiesa Madonna del Rosario di Pompei (Monfortani)
  • Chiesa Madonna di Fatima

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • palazzo Colonna
  • palazzo Marchesale
Palazzo Marchesale
  • palazzo Disanto
  • palazzo Netti
  • palazzo Sava
  • palazzo Giandomenico
  • palazzo Municipale
    Palazzo Municipale
  • Castello Tangorra

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[3]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 1.012 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Albania Albania 560 2,09% (il 55,33% della popolazione straniera)

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Media[modifica | modifica wikitesto]

A Santeramo ha sede l'emittente televisiva locale T.R.C.[4] (Tele Radio Colle), proprietaria del portale www.santeramo.it. Viene anche edito il mensile cittadino Partecipare, fondato nel 1973 da don Pierino Dattoli. L'informazione locale è completata dai siti di informazione online Santeramolive[5] facente parte del circuito Livenetwork. Tra gli anni 2013 e 2014 questo portale ha subito un forte incremento grazie all'aggiornamento repentino e continuo. Si è imposto così come principale portale di informazione a livello locale, toccando, nel novembre 2014, oltre 1 milione di visite. Operanti sul territorio anche Santeramoweb[6] associato al network LaVoceDelPaese.it. Inoltre nell'ottobre 2010 nasce il mensile "Il Colle", nuovo giornale della città.

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Nelle campagne di Santeramo tra il 1930 e il 1931 furono girate alcune scene del film muto Idillio Infranto, diretto da Nello Mauri con Ida Mantovani e altri attori dilettanti.

Nel 1994 la cittadina fu scelta come ambientazione di Da do da (in dialetto barese: "Da qui a là"), diretto da Nico Cirasola, narrazione fantastica della discesa degli dei dell'Olimpo in una cittadina dell'Italia meridionale.[7]

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro Il Saltimbanco
  • Teatro Don Bosco

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

La cucina tipica santermana è basata essenzialmente sui prodotti locali: grano, olio, vino, carni, formaggi, ortaggi e frutta.

La produzione di rilevanti quantità di cereali nella zona pianeggiante delle Matine permette la realizzazione di prodotti di buona qualità, come pane cotto nel forno a legna, biscotti, taralli, focacce, friselle.

Il territorio circostante è caratterizzato dalla presenza di numerose aziende zootecniche che consentono di far gustare dell'ottima carne e dei buoni latticini e formaggi. La pasta tipica è fatta a mano con semola di grano duro e prende la forma di cavatelli, orecchiette, fricelli.

Piatti tipici sono le orecchiette con i fricelli, le orecchiette con le cime di rape, i cavatelli con il sugo di braciole, i cavatelli lunghi con i cavolfiori e la mollica soffritta, i cavatelli con i funghi cardoncelli, le fave bianche con le cicorielle campestri, l'agnello allo spiedo con patate e cipolle, le "gnumiredde" (involtini di frattaglie di agnello o agnellone avvolti dalle budella dello stesso animale), i lampascioni lessi con olio e pepe.

Molto diffuso è il consumo di carne equina (cavallo e asino) presso le numerose rosticcerie del paese che attirano molti forestieri.

Tra i dolci tipici vi sono le castagnelle di marzapane, le carteddate e i purciddi con il vincotto ricavato dalla cottura dei fichi, le scarcedde pasquali con uova lesse a forma di colombe, cavalli e borsette.

Da segnalare la produzione di vini, tra cui il Primitivo ed il Novello. Tra le aziende produttrici si segnalano Cantine del Colle, Tenuta Viglione, Vinicola Divella,

Persone legate a Santeramo in Colle[modifica | modifica wikitesto]

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale di Sant'Erasmo, 2 giugno

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Le attività agricole principali riguardano la coltivazione di uva da vino e dell'ulivo, mentre per l'allevamento Santeramo ha ovini e bovini ma soprattutto equini, tanto è vero che Santeramo è conosciuta in tutta la zona come la "Città della carne di cavallo[senza fonte]". Definita la "Svizzera d'Italia" fino a qualche anno fa, per il bassissimo tasso di disoccupazione[senza fonte], Santeramo vanta anche il primato di "Città mondiale del salotto", in quanto hanno sede le Industrie Natuzzi leader del mobile imbottito quotata alla borsa di Wall Street.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Bari.

Santeramo è crocevia di molte strade provinciali e statali; tra le più importanti:

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

La stazione di Santeramo viene gestita da Trenitalia, e fa parte della linea Rocchetta Sant'Antonio - Gioia del Colle;

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Il trasporto pubblico all'interno della città è gestito dalle società Autolinee Caponio.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Pallavolo[modifica | modifica wikitesto]

La società di pallavolo femminile The Lions Alfieri Volley ha militato in serie A1 dal 2004 al 2007 e ha vinto nel 2004 la Coppa Italia di serie A2; nel 2007 cambia denominazione in Santeramo Sport e disputa campionati di serie A1 fino al 2009, quando dichiara fallimento, conservando soltanto l'attività agonistica giovanile.

Altri sport[modifica | modifica wikitesto]

Nel comune hanno sede due squadre di calcio: l'ACD Santeramo, militante nel Campionato Regionale di Prima Categoria, e l'A.C.D. Lupatia Santeramo, militante nel Campionato Regionale di Seconda Categoria.

A Santeramo si disputano a livello agonistico anche il basket, il badminton, il ciclismo, l'atletica leggera, il rugby, la ginnastica, il nuoto, le arti marziali e la scherma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Pagina con le classificazioni climatiche dei vari comuni italiani
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ TRC - WebTV [Il Portale di Informazione di Santeramo in Colle]
  5. ^ Sito di Santeramolive
  6. ^ Sito di Santeramoweb
  7. ^ Vito Attolini Apulia Film Commission.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lorenzo Musci, I colori di Santeramo, 2009 (in vendita presso le edicole del paese)
  • Paolo Spinelli, La sommossa del 1860 a Santeramo in Colle ed il processo ai ribelli, 1966, Edizioni Del Liocorno
  • Roberto Caprara, Il santuario di Sant'Angelo a Santeramo, 2008, Edizioni Adda
  • Monsignor Ignazio Fraccalvieri, L'icona del giudizio universale nella grotta di S. Angelo presso Santeramo, 1975, Edizioni Adda
  • Vito Tangorra, L'agro materano di Santeramo (Matine, Murge, Pedali), 1983, Edizioni Levante
  • Vito Tangorra, La terra di S. Erasmo: dalle origini al sec. 18", 1969, Adriatica
  • Fondazione Vito Tangorra, Francesco Netti: pittore e critico d'arte", 2008, Editore Santeramo Antica
  • Vito Tangorra, Due chiese di Santeramo e un po' di storia, 1977, Grafica Safra
  • Vito Tangorra, La popolazione di Santeramo tra il 600 e 700, 1980, Tipografia Meridionale
  • Vito Tangorra, Risparmio e credito a Santeramo in Colle, 1977, Grafica Safra
  • Clelia Grattagrisi, Le più antiche carte dell'archivio Caracciolo-Carafa di Santeramo: fondo Caracciolo di Santeramo", 1982, Società di storia patria per la Puglia
  • Vincenzo Volpicella, Ragioni del sign. marchese di Santeramo contra la università, ed uomini di quella terra, 1806, Stamperia Orsiniana
  • Rocco D'Ambrosio, Serafino Germinario. Un prete scomodo, 2007, Edizioni Palomar

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]


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