Valenzano

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Valenzano
comune
Valenzano – Stemma Valenzano – Bandiera
Valenzano – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Bari-Stemma2.png Bari
Amministrazione
Sindaco Lomoro Antonio (lista civica di centrodestra) dal 10/06/2013
Territorio
Coordinate 41°03′00″N 16°53′00″E / 41.05°N 16.883333°E41.05; 16.883333 (Valenzano)Coordinate: 41°03′00″N 16°53′00″E / 41.05°N 16.883333°E41.05; 16.883333 (Valenzano)
Altitudine 85 m s.l.m.
Superficie 15 km²
Abitanti 17 814[1] (gennaio 2013)
Densità 1 187,6 ab./km²
Frazioni San Lorenzo
Comuni confinanti Adelfia, Bari, Capurso, Casamassima
Altre informazioni
Cod. postale 70010
Prefisso 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 072048
Cod. catastale L571
Targa BA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti valenzanesi
Patrono San Rocco, sant'Antonio
Giorno festivo 16 Agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Valenzano
Posizione del comune di Valenzano all'interno della provincia di Bari
Posizione del comune di Valenzano all'interno della provincia di Bari
Sito istituzionale

Valenzano (Valenzàne in dialetto barese[2]) è un comune italiano di 17.814 abitanti della provincia di Bari, in Puglia. Situato a circa dieci chilometri dal capoluogo in direzione sud-est, è conosciuto principalmente come sede di alcuni centri di ricerca scientifica, tra cui il parco scientifico e tecnologico Tecnopolis, l'Istituto Agronomico Mediterraneo e la facoltà di Veterinaria dell'ateneo barese.

Nei tempi recenti la città è stata anche riscoperta dal punto di vista turistico e culturale, per la valorizzazione della presenza di monumenti e costruzioni di valore storico, fra cui figura la Chiesa di Ognissanti di Cuti, e del folklore popolare.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Sono quattro le principali ipotesi sull'origine del nome della città di Valenzano.

  • Secondo un'ipotesi abbastanza accreditata il nome deriverebbe dal termine latino Valentianum, ovvero «proprietà di Valens», nome proprio latino diffuso nel Basso Impero.
  • L'ipotesi riportata da Bonaventura da Lama, parlando dell'occupazione di Bari da parte dei Saraceni, attribuirebbe il nome Valenzano a quello del sopracitato fondatore greco del paese, il cui nome era, secondo lo storico, Valentiniano o Valenziano.
  • Sempre Bonaventura riporta un'altra ipotesi, secondo la quale il nome del paese deriverebbe dalla sua favorevole posizione geografica. Al tempo della fondazione del borgo, il territorio sul quale sarebbe sorta Valenzano era infatti un'ampia campagna ben areata, adatta perciò agli infermi: in latino, «quia valet insanus». Da valet insanus sarebbe derivato il nome Valenzanum.
  • Un'ultima ipotesi fa derivare il nome del borgo da vallis sana, ovvero «valle libera» (l'aggettivo sanus, infatti, ha il secondo significato di "libera").

Storia[modifica | modifica sorgente]

Antichità[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio di Valenzano sono state ritrovate diversi insediamenti funerari risalenti al IV secolo a.C., che testimoniano come l'area fosse abitata da popolazioni peuceta. Originari dell'Illiria, sulla costa est dell'Adriatico meridionale, i Peucezi si stanziarono nel territorio della Puglia centrale e tennero contatti commerciali con le colonie della Magna Grecia, tra cui Taranto.

Dopo le guerre sannitiche, i romani assoggettarono la Puglia. L'attuale territorio di Valenzano fu probabilmente parte degli estesi latifondi che circondavano la città di Cælia (attuale Ceglie del Campo.

Medioevo ed età moderna[modifica | modifica sorgente]

La definitiva fondazione dell'attuale paese viene collocata intorno all'845 d.C., nello stesso periodo in cui i Saraceni giunsero a Bari, distruggendola. Lo storico settecentesco padre Bonaventura da Lama ha congetturato la fondazione del villaggio ad opera di un nobile barese di origine bizantina, di nome Valenziano o Valentiniano, che si sarebbe accasato al sicuro dai Saraceni nei pressi di una chiesa rurale (probabilmente la chiesa sulla quale venne, in seguito, edificata la chiesa di Santa Maria di San Luca).

Sempre padre Bonaventura da Lama ha ipotizzato che Valenzano, insieme a molti insediamenti circostanti, sia stata distrutta per mano saracena alla fine del X secolo e verso la metà dell'XI. Nella prima occasione l'abitato sarebbe stato incendiato e una parte degli abitanti fatta prigioniera e condotta in Sicilia in schiavitù.

Con l'avvento del feudalesimo, Valenzano (denominata Ballenzanum) acquisì le caratteristiche di un feudo di media importanza. Il paese era dotato di mura ed aveva una forma pressoché quadrata, dal lato di circa 180 m. Le porte erano tre, quali la porta di via Bari, la porta di Santa Croce e la porta di Levante. Entro le mura vi erano numerose costruzioni, quali le carceri e le residenze del feudatario e dell'arciprete.

I proprietari del feudo di Valenzano noti furono:

  • Nicolò De Cicala (1177)
  • Elia Sclavo (1187)
  • Iccerio De Mignach (1283)
  • Nicolò Spinelli (1354)
  • Moncello Arcamone (1382)
  • Nicolò Fusco (1400)
  • Famiglia Dottula (1417)
  • Giacomo Caldora (1434)
  • Famiglia Passarelli
  • Famiglia Mangliabeto
  • Famiglia Buci
  • Famiglia Carafa (1470)
  • Famiglia Furietti (1603)
  • Famiglia Zevallos (1748)
  • Famiglia Martucci (1806)

Il borgo rimase un feudo sino alle leggi eversive della feudalità, promulgate il 2 agosto 1806 da Giuseppe Bonaparte.

Gli anni della Repubblica Partenopea[modifica | modifica sorgente]

Durante la rivoluzione napoletana del 1799, l'intera Terra di Bari fu interessata agli scontri fra i repubblicani, favorevoli al movimento rivoluzionario e all'abolizione della monarchia borbonica, e i sanfedisti contro-rivoluzionari. A Valenzano - come nei vicini centri di Carbonara, Ceglie, Triggiano e Loseto - prevalsero i secondi. La sollevazione sanfedista fu duramente contrastata dall'esercito dell'Impero Francese, che affrontò e sconfisse i ribelli.

Dal Regno d'Italia alla Repubblica[modifica | modifica sorgente]

Terminati gli scontri post-rivoluzione, Valenzano venne dapprima annessa al Regno delle Due Sicilie e successivamente, nel 1861, al Regno d'Italia. Il paese, dovendo affrontare numerosi disagi economici come la maggior parte delle città del Meridione, fu colpito in primo piano dal fenomeno dell'emigrazione di massa a cavallo dei due secoli. In particolare, molti valenzanesi scelsero come meta d'emigrazione il Venezuela.

Nella seconda metà del XX secolo, Valenzano ha accresciuto i legami con la confinante città di Bari, ed è stata caratterizzata da un rapido incremento demografico e dalla dislocazione di numerosi servizi del capoluogo inclusi i centri di ricerca scientifica e tecnologica.

Negli anni duemila è stato attuato un piano culturale nella città, che ha visto la parziale riapertura del castello baronale e della Chiesa di Ognissanti, oltre che all'espansione della processione del Venerdì Santo.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa di Ognissanti di Cuti[modifica | modifica sorgente]

Veduta laterale della Chiesa di Ognissanti di Cuti.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa di Ognissanti (Valenzano).

In agro di Valenzano si trova la chiesa di Ognissanti, costruita in ogni sua parte secondo le proporzioni del numero aureo. La chiesa, reliquia di un'antica abbazia, presenta una struttura a tre navate coperte da semibotti laterali e bande a piramide; oggi la chiesa non appartiene al comune di Valenzano, bensì al Capitolo di San Nicola. Chiusa nel 1737, con la demolizione dell'antica abbazia, la chiesa è stata recentemente riaperta al pubblico per varie occasioni festive, durante le quali la chiesa è sede di sagre e manifestazioni culturali o sportive.

Chiesa di San Rocco[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di San Rocco, chiesa matrice di Valenzano, si trova ai confini del centro storico del borgo. Edificata verso la fine del Cinquecento accanto ad una cappella minore, dalla quale prese il nome, si presenta con una struttura tipicamente romanica, con un tetto a due spioventi e un ampio rosone sulla facciata frontale.

La pianta dell'edificio misura 35.20 x 12.20 metri, con quattro cappelle che si aprono a destra ed altrettante a sinistra. Oggi la configurazione interna dell'edificio è diversa da quella originaria a causa di numerosi restauri effettuati tra l'Ottocento e il Novecento, con la costruzione del presbiterio, dell'altare maggiore e della torre campanaria, che non segue lo stile architettonico della chiesa. Accanto alla facciata, è posta la torre civica.

Convento di Santa Maria di San Luca[modifica | modifica sorgente]

La chiesa di Santa Maria di San Luca, appartenente ai frati minori della Provincia Francescana di Puglia e Molise, è oggi la seconda chiesa cittadina per numero di frequentatori, dopo la chiesa matrice di San Rocco. Costruita, secondo la leggenda, sui resti di un'antica cappella peuceta per volere del fondatore Valentiniano, le vicende storiche della chiesa s'intrecciano con quelle di un'icona dipinta da san Luca, ad oggi presente all'interno della chiesa. La struttura, esempio di romanico pugliese, comprende una delle torri campanarie più alte della provincia (~70m).

Nella piazza antistante a tale chiesa si trova il Monumento all'emigrante, dedicato agli emigranti valenzanesi sbarcati nelle Americhe fra l'Ottocento e il Novecento.

Castello baronale[modifica | modifica sorgente]

Il castello baronale di Valenzano, ricostruito nel 1870 in stile neo-romantico e neogotico, è situato nel centro storico di Valenzano. Esso si sviluppa attorno ad un chiostro che introduce all'interno, che conserva alcune strutture medievali.

Oggi il castello è sede di numerosi convegni allestiti nella sala grande e di molteplici manifestazioni musicali e culturali, soprattutto durante il periodo estivo, tenute da numerose associazioni anche esterne al paese.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione e ricerca scientifica[modifica | modifica sorgente]

Oltre a diversi istituti scolastici inferiori e all'Istituto Tecnico Commerciale "Antonio De Viti De Marco", Valenzano ospita diverse istituzioni di ricerca.

Valenzano è oggi uno dei principali poli della ricerca universitaria dell'area metropolitana di Bari. Dal 1970 ospita l'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (IAMB), struttura Italiana del CIHEAM attiva a Bari dal 1961: è uno dei più importanti istituti di ricerca in agricoltura del bacino del Mar Mediterraneo.

Ha sede inoltre la facoltà di veterinaria dell'Università di Bari, dotata di uno dei più grandi ospedali veterinari del Meridione, il parco scientifico e tecnologico Tecnopolis, alcune delle aziende della facoltà di agraria dell'Università di Bari. Queste strutture saranno nel futuro integrate nel Novus Campus dell'università di Bari, assieme alla sede unica del CNR, alla facoltà di Agraria, al biopolo con la facoltà di Scienze Biotecnologiche e all'orto botanico, oggi allocati nel campus universitario centrale.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Fiera di Ognissanti[modifica | modifica sorgente]

A Valenzano il 1º novembre di ogni anno si tiene la fiera di "Tutti i Santi", la quale richiama visitatori da molti comuni limitrofi. Questa fiera ha una lunga storia: inizialmente si teneva nei dintorni dell'omonima chiesa di Ognissanti, concepita come fiera prevalentemente agricola; in seguito si è spostata verso il paese, abbandonando le sue radici contadine. La fiera, che dura per l'intero giorno, occupa gran parte del paese e vi si possono trovare gli oggetti più disparati come piante, animali, utensili per la casa, giocattoli, capi di vestiario, attrezzi agricoli, ecc.

Processione del Venerdì Santo[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Processione dei misteri di Valenzano.

Evento annuale di antiche origini è la processione dei misteri che si tiene ogni Venerdì Santo nel paese. La processione consiste nell'esposizione per le vie del paese di quarantasette statue raffiguranti eventi della Passione di Gesù (i misteri), in un percorso che si snoda a partire dalla chiesa matrice per percorrere tutte le principali strade del borgo. Particolarità dei misteri valenzanesi è quella di appartenere tutti, con due sole eccezioni, a privati, che ne curano il trasporto durante il Venerdì Santo e il mantenimento durante l'anno.

La notte dei Magi[modifica | modifica sorgente]

La Comunità francescana del Convento di Santa Maria di San Luca organizza ogni anno, alla vigilia dell'Epifania, "La notte dei Magi", una rappresentazione rievocativa dell'arrivo dei re Magi a Betlemme. I testi e la regia sono di Ninni Matera. Vi partecipano più di un centinaio tra attori e figuranti che danno vita a numerose scene lungo il percorso della cavalcata dove vengono allestite varie postazioni: Il mercato, la reggia di Erode, il bivacco dei pastori, varie botteghe di artigiani ed infine la capanna con il Santo Bambino.

Festa di San Rocco[modifica | modifica sorgente]

Valenzano festeggia dal 15 al 17 agosto San Rocco. Feste Parrocchiali: Sant'Antonio, Madonna del Carmine, San Francesco, S.Maria di San Luca, M.SS.Addolorata.

Premio nazionale di Letteratura e Teatro N. Martucci - Città di Valenzano[modifica | modifica sorgente]

La manifestazione di fatto apre l'estate valenzanese. Il "Premio nazionale di Letteratura e Teatro Nicola Martucci – Città di Valenzano" concorso nazionale di poesia, narrativa e teatro, ideata dal regista Ninni Matera e organizzata dal gruppo teatrale "Compagnia del mulino", richiama ogni anno Poeti, Scrittori e Attori di tutta Italia che convengono a Valenzano in occasione della manifestazione. La solenne cerimonia di premiazione si svolge ai primi di giugno nel Castello baronale Martucci, messo a disposizione dalla baronessa Matilde Falagario Martucci. Nell'ambito del premio si svolge anche la finale del Premio attore che ogni volta vede in gara cinque finalisti che si disputano un montepremi di mille euro. Gli attori si esibiscono in un monologo e vengono votati dal pubblico che poi assiste interessato allo spoglio delle schede e alla proclamazione del vincitore.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Strade provinciali della provincia di Bari.

Valenzano è collegata a Bari e al resto della Puglia tramite le Ferrovie del Sud Est, presenti con due piccole stazioni ferroviarie: Valenzano e Valenzano Lamie.

Sport[modifica | modifica sorgente]

A Valenzano operano diverse compagini sportive:

  • per il calcio, la squadra della città è La Mia Valenzano Calcio che milita nel girone A barese di Terza Categoria. Il massimo traguardo sportivo è stato il Campionato di Promozione regionale.
  • per la pallavolo, la squadra femminile Aspav Olimpic Valenzano si è qualificata per la serie B1[4] Il team maschile dopo alcuni anni floridi, che hanno visto anche la militanza in serie D nelle stagioni 2007/2008 e 2008/2009 è stato col tempo arginato a fronte di una società poco interessata alla sua causa.
  • per la pallacanestro il Rainbow Sport Valenzano[5] è stato promosso in serie D nella stagione 2008-2009.
  • per la pallanuoto,la Master Valenzano con le squadre maschili U13,U15,U17,nei campionati regionali e una squadra che milita in serie D.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente a gennaio 2013.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 682.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Sito web dell'Aspav Olimpic Valenzano.
  5. ^ Sito web del Rainbow Sport Valenzano.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Il feudo di Valenzano. L'apprezzo del 1734
  • Memorie storiche di Valenzano – Vito Caringella
  • La festa del dolore. La processione del venerdì santo a Valenzano
  • Una via per Ognissanti. Idea di un progetto per la Chiesa di Ognissanti di Cuti a Valenzano – Nicola Abbinante, Francesco Cerrato, Enrico Mola

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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