Sinistra Ecologia Libertà

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Sinistra Ecologia Libertà
Logo SEL
Presidente Nichi Vendola
Vicepresidente Paolo Cento
Coordinatore Nicola Fratoianni
Massimiliano Smeriglio (vice)
Portavoce Elisabetta Piccolotti
Stato Italia Italia
Fondazione 16 marzo 2009
Sede Via Arenula, 29 - 00186 Roma
Ideologia Socialismo democratico[1]
Ecosocialismo[1]
Collocazione Sinistra
Coalizione Italia. Bene Comune
(13 ottobre 2012 - 24 aprile 2013)
L'Altra Europa con Tsipras (2014)
Seggi Camera
25 / 630
Seggi Senato
7 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
25 / 1019
Iscritti 34.279 (2013[2])
Colori Rosso
Sito web sinistraecologialiberta.it

Sinistra Ecologia Libertà (SEL) è un partito politico italiano di sinistra fondato il 20 dicembre 2009 dalla fusione di:

Il partito è l'erede del cartello elettorale Sinistra e Libertà (SL o SeL) nato il 16 marzo 2009 in vista delle elezioni europee e che comprendeva anche la Federazione dei Verdi (fino all'ottobre 2009) e il Partito Socialista Italiano (fino al novembre 2009).

SEL parte dal presupposto che in Italia esista un «vuoto drammatico di sinistra». Quest'ultima però non può più essere quella «delle nostre biografie intellettuali, di tutte le nostre scissioni, del cumulo di torti e di ragioni che ciascuno di noi si porta addosso» e che pertanto occorra «un percorso nuovo», ovvero «un soggetto politico, ecologista e libertario, (...) per costruire un'alternativa al moderno capitalismo» che approdi alla creazione di una «sinistra di un secolo nuovo». I «principi fondamentali» di SEL sono «pace e non violenza, lavoro e giustizia sociale, sapere e riconversione ecologica dell'economia e della società».[3]

Alla fine del 2013 SEL conta 34.279 iscritti.[4].

Il presidente nazionale del partito è Nichi Vendola[5].

Il partito in passato si è detto interessato ad entrare nel Partito Socialista Europeo[6], tuttavia a seguito del congresso di Riccione ha scelto di sostenere per le elezioni europee del 2014 la candidatura di Alexis Tsipras candidato della Sinistra Europea.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita di Sinistra e Libertà e prime elezioni (marzo-giugno 2009)[modifica | modifica wikitesto]

Sinistra e Libertà nasce per dare una risposta sia all'esigenza politica sentita da PSI, SD, MpS, Verdi, UlS e NPA[7] di dare forma elettorale alla mai realizzata costituente della sinistra, sia alla necessità di superare lo sbarramento elettorale del 4% dei voti validi introdotto dalla legge 20 febbraio 2009 n. 10[8]. A SL hanno aderito diverse associazioni, tra cui i liberali di sinistra di Spazio lib-lab[9][10]. Nel frattempo, il Nuovo Partito d'Azione abbandona il progetto SL.[7]

Dopo circa un mese di trattative su nome e simbolo, SL è stata presentata in una conferenza stampa il 16 marzo 2009 alla presenza dei cinque leader alleati, con Nencini, vittima di un incidente, sostituito da Marco Di Lello, coordinatore nazionale della segreteria del PS. Prima di trovare l'accordo sulla denominazione si era ipotizzato Sinistra delle libertà (12 febbraio), Sinistra per le libertà (2 marzo), Sinistra per la libertà (4 marzo)[11]. Dalla lista restano fuori i Radicali italiani in seguito a un veto di Vendola e alla iniziale contrarietà di Marco Pannella: da entrambi i leader è stata espressa la volontà di allearsi, ma solo al momento giusto (significativa è la volontà dei Radicali italiani, accolta con entusiasmo da una parte di Sinistra e Libertà, di far risorgere La Rosa Nel Pugno).

Il nome, pur essendo frutto di un accordo fra le parti, è chiaramente ispirato da Vendola, il quale già il 27 settembre 2008 chiamava a raccolta l'allora sua corrente del PRC, Rifondazione per la Sinistra, sotto lo slogan «La Sinistra delle libertà contro la società della paura»[12]. Alla conferenza stampa di presentazione hanno presenziato, oltre ai leader di partito, diverse personalità della sinistra italiana, come Achille Occhetto, Giovanni Berlinguer, Dacia Valent e Gianni Mattioli. In particolare, l'intervento di Occhetto ha rivendicato la continuità ideale fra la svolta della Bolognina che portò alla fondazione del PDS e l'attuale SL[13].

Il 21 marzo si tiene la manifestazione di presentazione di SL, La Primavera della Sinistra, in piazza Farnese a Roma davanti a circa 200 persone[14]. Oltre ai leader dei 5 movimenti erano presenti Bobo Craxi, Franco Giordano, Paolo Cento, Franco Grillini, Moni Ovadia, il regista Mimmo Calopresti, la giornalista Giuliana Sgrena e l'attore Pippo Delbono[15][16]. Nelle elezioni europee 2009 Sinistra e Libertà ha ottenuto il 3,12% dei voti[17] non superando il quorum del 4%, ma il risultato è stato ritenuto comunque soddisfacente per una lista nata meno di tre mesi prima e, come commenterà Vendola, con «l'ostacolo principale» del «disinteresse del sistema dell'informazione italiano»[18][19].

Simbolo e candidature elezioni europee 2009[modifica | modifica wikitesto]

Il contrassegno elettorale iniziale della lista, rosso e verde, con la scritta "Sinistra e Libertà", include i simboli delle tre componenti del parlamento europeo che animano l'alleanza elettorale: quello della Federazione dei Verdi (ma senza la lunetta in basso con i colori dell'arcobaleno in orizzontale e con la scritta sovrapposta bianca "pace"), della Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica (GUE-NGL) e quello del Partito del Socialismo Europeo (PSE). Gli eventuali eletti si collocheranno in base alla loro appartenenza di partito ai gruppi citati o a quello dei Verdi Europei - Alleanza Libera Europea (V-ALE). Il contrassegno della lista è stato depositato il 20 aprile al Ministero dell'Interno con il nome completo "Sinistra e Libertà-Federazione dei Verdi", per evitare di raccogliere le sottoscrizioni necessarie quando una lista non fa riferimento a partiti già presenti nell'europarlamento.

Fra i candidati spicca Vendola (unico ad essere candidato in tutti i collegi). Si notano anche i deputati europei uscenti Claudio Fava (leader di SD, presente in tre circoscrizioni), Alessandro Battilocchio e Pia Locatelli (PS), Roberto Musacchio (MpS), Monica Frassoni (Verdi), Sepp Kusstatscher (Verdi) e Umberto Guidoni (UlS). Fra gli indipendenti spiccano Mauro Palma, presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura, direttore dell'Enciclopedia Treccani ed ex presidente dell'Associazione Antigone[20], Sergio Staino (come deluso del PD[21]), la giornalista Giuliana Sgrena, la pacifista Lisa Clark, Imma Battaglia e Alessandro Zan, entrambi esponenti di associazioni per i diritti delle persone LGBT, il leader del Partito Pirata Italiano contro il copyright Alessandro Bottoni, l'attore Sergio Troiano e la scrittrice per l'infanzia Bianca Pitzorno.

A SD facevano riferimento 27 candidature su 72 (37,5%), all'MpS 19 candidature (26,4% circa)[22], 15 ai socialisti (20,8%)[23], 8 ai Verdi (11,1%)[24], tre candidati a UlS (4,2%), a detta di Luca Robotti[senza fonte].

Dopo le europee (luglio-settembre 2009)[modifica | modifica wikitesto]

Si decide così di proseguire l'esperienza dando luogo a un seminario nazionale il 3 luglio[25][26].

Il seminario ha ufficialmente lo scopo di «avviare un confronto (...) che possa tracciare un percorso di lavoro politico per i prossimi mesi» e di essere propedeutico a un'assemblea nazionale da farsi in settembre[27]. A confrontarsi è sostanzialmente l'idea di chi vuol subito fondare il partito di SL (SD, MpS, UlS) e chi invece preferirebbe limitarsi a fare una federazione (PS e Verdi).

Il seminario alla fine decide che «il percorso di costruzione di Sinistra e Libertà è iniziato» e che quindi SL deve iniziare a radicarsi nel territorio con propri circoli e partecipare a tutte le elezioni amministrative del 2010, soprattutto le elezioni regionali. Non viene sciolto però il nodo se «Sinistra e Libertà deve essere un partito, una federazione di partiti o che altro».[28][29].

Il 23 luglio una riunione delle cinque segreterie (60 persone) conferma che tutto quanto attiene SL dovrà essere deciso nell'assemblea nazionale che viene indetta per il 19 settembre a Napoli[30][31] nell'ambito della festa nazionale di SL (che è dal 16 al 20 settembre)[32].

Tale assemblea getta le basi di una transizione dalla forma cartello alla costituzione di un partito vero e proprio, prevista ora «all'indomani delle prossime elezioni regionali» (aprile 2010). Nel frattempo è costituito il coordinamento nazionale e i rispettivi coordinamenti regionali, una forma di tesseramento o «carta di adesione», mentre per dicembre è programmata una Conferenza programmatica che dovrebbe pure modificare parzialmente il logo inserendo il termine “ECOLOGIA”, in luogo dei tre simboli attualmente presenti nel semicerchio inferiore[33].

L'uscita della Federazione dei Verdi (ottobre 2009)[modifica | modifica wikitesto]

Il 10 ottobre 2009 la XXX assemblea nazionale della Federazione dei Verdi, a sorpresa, mette in minoranza l'unica mozione favorevole alla costituenda Sinistra Ecologia Libertà[34]. Viene infatti eletto presidente dei Verdi Angelo Bonelli[35][36] il quale, riunito l'Esecutivo della Federazione, il 14 ottobre delibera «il ritiro immediato dei rappresentanti Verdi dal coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà» come anche dai coordinamenti locali[37].

La fuoriuscita dei Verdi suggerisce a diversi esponenti di SL di accelerare affinché si tenga il congresso fondativo del nuovo partito entro la fine dell'anno o comunque entro le elezioni regionali del 2010[38][39][40], ma il PS è nettamente contrario[41] e il 17 ottobre ha la meglio: il 18 dicembre ci si limiterà a costituire Sinistra Ecologia Libertà[42]. Ma a prevalere davvero è l'incertezza e l'ambiguità del percorso che dovrebbe fondere i quattro soci di SEL[43][44].

L'8 novembre la minoranza dei Verdi filo-SL decide di non abbandonare la coalizione e si costituisce in Associazione Ecologisti[45].

L'uscita del Partito Socialista Italiano (novembre 2009)[modifica | modifica wikitesto]

Il giorno 29 ottobre è approvato il regolamento per l'assemblea nazionale di dicembre[46]. Il 5 novembre una nuova riunione del CN delibera che «Sinistra e Libertà sarà presente in 12 regioni e nei comuni capoluogo e le province chiamate al voto» nella primavera 2010 e al Congresso del PSE di Praga del successivo 7-8 dicembre. Viene anche definito l'ordine del giorno dell'Assemblea del 19 dicembre[47].

Il 13 novembre SL entra in una crisi pesante quando di comune accordo fra loro, i tre tesorieri di SD, PSI ed Ecologisti decidono l'oscuramento del sito Internet di SL. Il motivo è che il PSI contesta la pubblicazione di un deliberato del coordinamento nazionale del giorno prima[48]. Tale deliberato, pubblicato comunque nei siti degli altri soci, non piace al PSI perché a suo dire «modificava e stravolgeva il deliberato del coordinamento nazionale del 29 ottobre»[49]. In pratica, secondo una ricostruzione di Repubblica.it, nel nuovo deliberato si impegnava SL a presentarsi col proprio simbolo in tutte le regioni chiamate al voto nel 2010, mentre il PSI chiedeva un'eccezione, già accordata nel deliberato del 5 novembre, per la Toscana, dove il partito di Nencini avrebbe già un accordo per presentarsi col PD[50]. Nella serata del 13 viene lanciato il sito sinistraeliberta.eu in sostituzione di sinistraeliberta.it[51], di cui il PSI è proprietario[52].

Nel frattempo il PSI sospende le attività connesse a Sinistra e Libertà[53], ma non ne fuoriesce ufficialmente in attesa di un «chiarimento»[54]. Solo la corrente Socialismo e Sinistra è per continuare l'esperienza di Sinistra e Libertà, ma evita ogni scissione[55].

Intanto anche dentro Sinistra Democratica si medita se e come l'esperienza di SL possa continuare[56][57], rinviando ogni decisione a un prossimo Consiglio Nazionale[58]. Il 20 novembre Antonello Falomi dichiara che «la Sinistra e Libertà che hanno conosciuto gli elettori alle elezioni europee è formalmente e ufficialmente finita»[59][60].

Il 5 dicembre il Consiglio Nazionale del PSI sancirà ufficialmente che nel caso SL divenisse «un partito che ambisca ad assumere unilateralmente nome e simbolo di Sinistra e Libertà che, al contrario, era e resta patrimonio unitario», allora sarebbe «rottura irreversibile». Ogni ulteriore decisione definitiva è comunque rinviata a un congresso nazionale da tenersi dopo le elezioni regionali del marzo 2010[61]. All'interno del PSI Socialismo e Sinistra e Labur si oppongono alle scelte del proprio segretario[62], ma non daranno luogo ad alcuna scissione[63].

L'Assemblea Costituente di SEL (dicembre 2009)[modifica | modifica wikitesto]

Nichi Vendola, Presidente di Sinistra Ecologia Libertà, durante il 1º congresso di SEL. Firenze, ottobre 2010.

A Roma, il 19 e 20 dicembre 2009, si tiene dunque l'assemblea costituente di Sinistra Ecologia Libertà che così da alleanza si trasforma in movimento. Nella due giorni viene presentato il nuovo simbolo, eletto il nuovo coordinamento nazionale (con voto palese e non segreto come era stato programmato[64]) e nominato Nichi Vendola come portavoce[65]. Viene anche approvato uno statuto di transizione fino al congresso fondativo del partito vero e proprio previsto per il 2010[66]. Il PSI ha comunque fatto sapere di essere ostile all'uso della denominazione approvata[67].

Le Elezioni regionali del 2010[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni regionali del 2010.

Sinistra Ecologia Libertà ha presentato proprie liste per il rinnovo dei consigli di nove regioni su 13 in cui si è votato nel marzo 2010; nelle altre quattro regioni ha costituito liste uniche o col PSI (Veneto, Campania, Calabria) o coi Verdi (Emilia-Romagna). Ad eccezione delle Marche, dove era coalizzata con la Federazione della Sinistra, SEL si è sempre collocata nelle coalizioni di centrosinistra imperniate sul Partito Democratico. Per l'occasione il logo di SEL ha visto l'aggiunta della scritta «con Vendola».

Nel complesso, Sinistra Ecologia Libertà ha ottenuto da sola 678.309 voti (3,03%), altri 163.235 col PSI (0,73%) e 37.698 coi Verdi (0,17%) per un totale di 879.242 voti (3,93%) contro gli 830.806 (3,18%) ottenuti alle Europee del 2009 nelle 13 regioni chiamate alle urne. Il picco è stato registrato in Puglia col 9,74% dei consensi; nelle altre 12 regioni il risultato medio è stato del 2,7%. Sono stati pertanto eletti 18 consiglieri e riconfermato il Presidente Vendola.

Sulla base di questi risultati, il Comitato Nazionale di SEL del successivo 17 aprile[68] si divide tra chi come Fava è per «passare dall'intuizione ad un progetto stabile»[69], cioè trasformare SEL in un partito vero e proprio, e chi come Vendola giudica SEL comunque «inadeguato» e pensa che sia il caso di lanciare un «cantiere e un percorso progettuale» che coinvolga tutto il centrosinistra[70]. Pertanto il congresso fondativo di Sinistra Ecologia Libertà viene rinviato ulteriormente al 22-24 ottobre 2010[71], mentre Katia Bellillo già il 16 aprile abbandona SEL giudicandola «troppo limitata rispetto ai miei obiettivi di partenza» di unità della sinistra[72].

Il primo congresso[modifica | modifica wikitesto]

Il primo congresso di SEL, durante il quale è stato eletto Presidente Nichi Vendola ed è stato approvato lo statuto del partito.[73], si è tenuto dal 22 al 24 ottobre 2010 a Firenze (Saschall),[74]

Le Elezioni amministrative e i referendum del 2011[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni amministrative italiane del 2011 e Referendum abrogativi del 2011 in Italia.

Dopo il primo congresso SEL si trasforma in un soggetto stabile. In particolare, a seguito della vittoria di Nichi Vendola alle primarie di coalizione per scegliere il candidato Presidente della Regione Puglia, SEL ottiene una maggiore notorietà diffondendosi in tutta Italia, con circoli e federazioni. Nei primi mesi del 2011, attraverso le primarie di coalizione locali, SEL continua la sfida verso il PD proponendo in numerosi comuni italiani suoi iscritti o simpatizzanti. In particolare fanno clamore le vittorie di Giuliano Pisapia a Milano, Massimo Zedda a Cagliari e Marta Testa a Iglesias.

Le amministrative del 15 e 16 maggio vedono prevalere il centrosinistra: nei ballottaggi del 29 e 30 maggio vengono eletti sia Pisapia che Zedda. Il partito di Nichi Vendola, inoltre, nelle più grandi città raggiunge: il 5% a Milano, il 7.2% a Cagliari, il 6% a Torino, il 4% a Napoli, il 6% a Trieste, il 10% a Iglesias, il 10% a Bologna.

Durante la campagna referendaria, SEL dà un pieno appoggio ai referendum abrogativi del 12-13 giugno 2011 e invita a votare 4 sì per «le energie rinnovabili, per liberarci dal nucleare, per l'acqua bene comune e per cancellare il legittimo impedimento»[75].

L'alleanza di Vasto[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 settembre 2011 la presenza di Vendola, Bersani e Di Pietro alla festa dell'IdV a Vasto sembrò sancire pubblicamente l'alleanza del Nuovo Ulivo, con alleati Pd, Sel e Idv[76]. Ricostruzione che però nei mesi successivi, in seguito a diverse frizioni in particolare tra Pd e Idv, perse campo[77].

Primarie 2012 del centrosinistra[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2012 Nichi Vendola, il Presidente del partito, ha annunciato la sua candidatura alle elezioni primarie di "Italia. Bene Comune" del 2012 indette per scegliere il candidato premier del centrosinistra alle elezioni politiche italiane del 2013.

Il primo turno delle primarie si è tenuto il 25 novembre 2012 e Nichi Vendola ha ottenuto il 15,6% dei voti quindi al terzo posto dietro Pier Luigi Bersani (44%) e Matteo Renzi (36%) che si sono affrontati al ballottaggio domenica 2 dicembre 2012. Il ballottaggio ha decretato la vittoria di Bersani (sostenuto al secondo turno anche da Nichi Vendola) con il 60,8% contro il 39,12% di Renzi.[78]

Le primarie per i candidati al Parlamento 2012[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 dicembre 2012 il leader di Sel, Nichi Vendola, annuncia che il proprio partito effettuerà le elezioni primarie per la scelta dei candidati al Parlamento. Le primarie si sono svolte il 29 e 30 dicembre 2012 in concomitanza con quelle del Partito democratico.[79]

Elezioni politiche del 2013[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni politiche italiane del 2013.

Nelle elezioni politiche del 2013, che si sono svolte il 24 e 25 febbraio 2013, il partito ha fatto parte della coalizione Italia. Bene Comune, che ha avuto come candidato premier Pier Luigi Bersani.

Nelle proprie liste, Sel ha ospitato altresì i candidati espressi dal partito dei Verdi del Sudtirolo/Alto Adige[80], che grazie all'accordo hanno per la prima volta fatto eleggere un loro esponente (Florian Kronbichler) nel Parlamento italiano.

Il simbolo con il quale la formazione politica si è presentata alle elezioni presentava, nella parte bassa, la dicitura con Vendola. In Alto Adige al simbolo è stato aggiunto anche il nome del partito adattato in lingua tedesca: Links, Grün, Frei.

Nelle suddette elezioni Sel ha eletto 37 deputati e 7 senatori facendo ingresso nel Parlamento italiano per la prima volta dalla sua nascita.

Il 16 marzo 2013 la Camera dei Deputati elegge come suo Presidente la parlamentare di Sel Laura Boldrini.

Il partito forma un proprio gruppo parlamentare alla Camera dei deputati, eleggendo capogruppo Gennaro Migliore. Al Senato invece confluisce nel gruppo Misto e, risultando la componente più corposa del gruppo, ne esprime il capogruppo: Loredana De Petris.

L'opposizione al governo Letta[modifica | modifica wikitesto]

Il leader del partito Nichi Vendola ha annunciato che Sel non farà parte del governo di Enrico Letta, che vede alleati il Pd con il Pdl di Berlusconi e con Scelta Civica di Monti, collocandosi così all'opposizione[81].

Il secondo congresso[modifica | modifica wikitesto]

Il secondo congresso di Sinistra Ecologia e Libertà si è tenuto dal 24 al 26 Gennaio 2014 a Riccione.

La platea dei delegati ha conferito alla dirigenza nazionale il mandato per costruire una proposta politica per le elezioni europee che avesse come elementi fondanti la candidatura a presidente della Commissione UE di Alexis Tsipras pur mantenendo come prospettiva il Partito del Socialismo Europeo[82].

Le elezioni europee 2014 e l'appoggio alla lista Tsipras[modifica | modifica wikitesto]

Alle Elezioni europee del 2014 SEL sostiene la lista di sinistra L'Altra Europa con Tsipras che ottiene il 4,03% eleggendo tre europarlamentari.

La scissione di Migliore e Fava[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 giugno 2014 il partito si spacca sulla decisione di votare alla Camera il sì al Decreto IRPEF sugli 80 euro in busta paga per i redditi medio-bassi proposto dal Governo Renzi: con 17 voti vince la linea del sì al provvedimento capeggiata dal Capogruppo alla Camera Gennaro Migliore, che in caso di astensione del gruppo aveva minacciato persino le sue dimissioni da capogruppo, favorevole anche a un dialogo con il Partito Democratico di Matteo Renzi e convinto di una collocazione di SEL nel PSE, contro invece i 15 voti di coloro che si volevano esprimere contrariamente, linea capeggiata questa dal Coordinatore Nazionale di SEL Nicola Fratoianni, coerentemente al ruolo del partito all'opposizione che guarda al contrario alla costruzione di una SYRIZA italiana come nel solco tracciato della Lista Tsipras per le Europee. In Aula il gruppo si esprime a favore risultando però spaccato: i deputati Giulio Marcon e Giorgio Airaudo, critici per la decisione, decidono di astenersi mentre i deputati Ferdinando Aiello e Michele Ragosta abbandonano SEL per passare al PD. Dopo il voto, Migliore rassegna le sue dimissioni da Capogruppo alla Camera, dimissioni accettate dal Presidente del partito Nichi Vendola, che ha convocato la Segreteria Nazionale per sciogliere definitivamente i nodi sulla linea del partito.

Il giorno successivo la scissione si materializza. Si dimettono irrevocabilmente dal partito diversi esponenti di rilievo e tutto l'ufficio di presidenza di SEL alla Camera: il capogruppo alla Camera Gennaro Migliore, l'ex coordinatore nazionale e vicepresidente della Commissione Antimafia Claudio Fava, la vicecapogruppo vicario alla Camera Titti Di Salvo e la segretaria del gruppo alla Camera Ileana Piazzoni che non hanno escluso la loro immediata adesione al PD di Matteo Renzi.

Vendola ha parlato esplicitamente di spaccatura plateale ribadendo la collocazione di SEL all'opposizione del Governo Renzi, scelta duramente criticata da Migliore e Fava che sono invece favorevoli a sostenere il Governo nella sua opera riformatrice e considerano il sostegno alla Lista Tsipras un arroccamento ideologico che avrebbe portato SEL nella costituente italiana della sinistra radicale a discapito dell'adesione al Partito Socialista Europeo.[83]

Il 25 giugno 2014 Vendola rimette il suo mandato da Presidente di Sel seguito da tutta la Direzione, dimissioni che tuttavia vengono respinte. Nonostante ciò la diaspora continua: si dimettono dal partito i deputati Alessandro Zan, Fabio Lavagno e Nazzareno Pilozzi seguendo Migliore e i suoi nel Gruppo Misto. Lascia anche il Tesoriere di Sel alla Camera, ultimo componente dell'ufficio di presidenza del gruppo alla Camera, Sergio Boccadutri, ex Tesoriere di Rifondazione Comunista e poi di Sinistra Ecologia e Libertà che decide di aderire immediatamente al PD. Vene nominato Capogruppo ad interim il coordinatore nazionale di Sel Nicola Fratoianni per guidare il gruppo provvisoriamente. Il 26 giugno si dimettono ancora dal gruppo SEL alla Camera i deputati Luigi Lacquaniti e Martina Nardi che aderiscono al Gruppo Misto.

Il 10 luglio, l'assemblea dei deputati SEL elegge il nuovo ufficio di Presidenza del gruppo alla Camera: il nuovo Capogruppo è Arturo Scotto, responsabile Esteri del partito ed ex deputato de L'Ulivo nel 2006, visto come figura di mediazione tra l'ala più sinistra e radicale e la parte invece più dialogante con il PD, il Vicecapogruppo con delega d'aula è Annalisa Pannarale, coordinatrice Sel in Puglia e segretaria della Camera dei Deputati per il gruppo Sel, il Segretario del gruppo è Filiberto Zaratti, ex consigliere e assessore regionale del Lazio per Sel mentre Tesoriere del gruppo è Giovanni Paglia, coordinatore Sel in Emilia Romagna ed ex consigliere comunale di Ravenna per il partito.

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

Il partito ha i propri riferimenti ideali nel Socialismo democratico, nonché nella Costituzione della Repubblica Italiana e nella Resistenza.

Proposte[modifica | modifica wikitesto]

Posizione sull'Europa[modifica | modifica wikitesto]

Sinistra Ecologia e Libertà è a favore degli Stati Uniti d'Europa.[84]

Lotta alla disoccupazione[modifica | modifica wikitesto]

Sinistra Ecologia e Libertà propone il rilancio dell'occupazione attuando politiche keynesiane mediante l'azione della Banca Centrale Europea e la riforma del suo mandato[84]. Aggiungendo tra i suoi obiettivi la piena occupazione, la Banca Centrale dovrebbe farsi carico dell'avviamento di un "New Deal europeo",con il fine dichiarato di diminuire la disoccupazione e perseguire una conversione ecologica dell'economia.

Reddito minimo garantito[modifica | modifica wikitesto]

Sinistra Ecologia Libertà a partire dal 12 giugno 2012 ha ufficialmente annunciato la propria intenzione di supportare una legge di iniziativa popolare per l'introduzione del reddito minimo garantito, in quanto «argine contro il lavoro nero, il lavoro sottopagato e la negazione delle professionalità e della formazione acquisita».[85] Il 15 aprile 2013 una delegazione di parlamentari di Sel, accompagnati dal comitato promotore "Reddito minimo per tutte e tutti", ha consegnato alla Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, le 50.000 firme necessarie per presentare la proposta di legge di iniziativa popolare per istituire anche in Italia il reddito minimo garantito di 600 euro al mese per disoccupati, inoccupati e precariamente occupati con reddito inferiore a 8000 euro annui.[86]

Diritti civili e matrimoni gay[modifica | modifica wikitesto]

Sinistra Ecologia Libertà propone l'abolizione della legge Bossi-Fini e le leggi successive. Chiede di abolire i centri di identificazione ed espulsione e che sia scritta la legge sui diritti di asilo, attuando in tal modo l'articolo 10 della Costituzione. Chiede che i bambini migranti nati in Italia divengano cittadini italiani, attraverso l'introduzione dello ius soli, e che siano più brevi i tempi per l'ottenimento della cittadinanza; che sia introdotto il permesso di soggiorno per cercare lavoro e che siano garantiti i diritti dei migranti con permesso di soggiorno, a partire dal pieno esercizio di voto per le elezioni amministrative.

Sel si propone di colmare il vuoto legislativo in materia di fine vita, ribadendo il diritto di ogni essere umano a decidere della propria vita. A tal fine ritiene indispensabile una legge che stabilisca con norme chiare ed efficaci le condizioni del rapporto tra il paziente e il suo diritto a ricevere delle cure, per garantire davvero la piena libertà dell'individuo fino all'ultimo giorno della sua esistenza.

Dato in costante aumento negli ultimi anni il numero di coppie che scelgono di costruire una famiglia rinunciando al matrimonio, Sel sostiene che le famiglie “di fatto” si configurano come una realtà sociale importante e consolidata, non più marginale: queste coppie hanno diritto a un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata. Intende per questo equiparare le famiglie di fatto ai coniugi in materia di successioni, di diritto al lavoro, di disciplina fiscale e previdenza.

Sinistra Ecologia Libertà è per il riconoscimento dei matrimoni omosessuali. Questa posizione, approvata ufficialmente, attraverso un ordine del giorno, durante il congresso di Firenze, si traduce nella richiesta di estensione del matrimonio civile anche alle coppie omosessuali, alle quali si deve anche consentire l'omogenitorialità, ovvero il diritto di avere figli, sia biologici che adottati.

Taglio alle spese militari[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalla sua nascita, Sinistra Ecologia Libertà si è fatta promotrice di proposte per ridurre le spese militari in Italia.[87] In particolare nel programma con il quale si è presentata alle Elezioni politiche del 2013 Sel, ispirandosi all'articolo 11 della Costituzione che esclude per l'Italia la possibilità di ricorrere allo strumento della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, propone un approccio differente, fondato sull'opzione nonviolenta. In quest'ottica Sel si impegna per il rientro immediato delle truppe dall'Afghanistan prima della scadenza naturale del mandato, prevista per il 2014, e chiede la cancellazione del programma per la costruzione del cacciabombardiere di ultima generazione Joint Strike Fighter (comunemente noto come F-35) allo scopo di ridurre drasticamente le spese del comparto difesa, riconvertendo l'industria bellica italiana.

Difesa dei lavoratori[modifica | modifica wikitesto]

Le proposte del partito consistono in:

  • combattere la precarietà durante il lavoro attraverso l’abrogazione della norma (articolo 8 della Legge 138 del luglio 2011) che consente la deroga ai contratti sulla base di accordi locali e determina quindi lo svuotamento del contratto nazionale e dello Statuto dei lavoratori[84].
  • ripristinare l’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori (sui licenziamenti senza giusta causa e giustificato motivo) e la sua estensione alle aziende al di sotto dei quindici dipendenti[84].
  • una legge quadro per la democrazia sindacale, per il diritto di voto delle persone sugli accordi sindacali e la legge sulla rappresentanza sindacale per il diritto di ciascun lavoratore di eleggere propri rappresentanti[88].
  • favorire ai lavoratori indipendenti con partite Iva l’accesso al creditore ai finanziamenti per progetti d’impresa con agevolazioni fiscali ad hoc[84].

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Risultati elettorali di Sinistra Ecologia Libertà per regione italiana.
SEL Voti % Seggi
Europee 2009[89] 958 458 3,13 0
Politiche 2013 Camera 1 089 409 3,20 37
Senato 912 308 2,97 7
Europee 2014 ne L'Altra Europa con Tsipras 0

Iscritti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2010: 45.278[90]
  • 2011: 40.434
  • 2012: 32.947[91]
  • 2013: 34.279[92]

Congressi Nazionali[modifica | modifica wikitesto]

  • I° Congresso Nazionale - Firenze, 22-24 ottobre 2010 - Riaprire la partita
  • II° Congresso Nazionale - Riccione, 24-26 gennaio 2014 - La strada giusta

Organismi dirigenti[modifica | modifica wikitesto]

Presidente[modifica | modifica wikitesto]

Coordinamento nazionale[modifica | modifica wikitesto]

Presidenza nazionale[modifica | modifica wikitesto]

La Presidenza nazionale è un organo di indirizzo politico e di esecuzione degli indirizzi dell'Assemblea nazionale, da cui viene eletta[93].

Assemblea nazionale[modifica | modifica wikitesto]

L'assemblea nazionale è l'organo che si occupa dell'indirizzo politico e a tal fine può strutturarsi in forum tematici anche a carattere temporaneo. È convocata dal Presidente nazionale di norma ogni 3 mesi, o dal 30% dei suoi componenti. Viene eletta dal Congresso nazionale ed elegge la Presidenza nazionale[94].

Componenti dell'Assemblea nazionale

Paolo Cento (Presidente), Abbondati Guglielmo, Acciarini Chiara, Adiutori Valentina, Agrimi Jacopo, Aiello Ferdinando, Airaudo Giorgio, Alba Rosa, Albanesi Sabrina, Albertoni Nadia, Albini Donatella, Allegrezza Guido, Arena Alejandra, Aurisicchio Raffaele, Baccàro Maurizio, Balducci Paola, Baredi (Maria detta) Elena, Barozzino Giovanni, Barretta Franco, Basile Luca, Beltrami Egle, Berni Gabriele, Bertone Vittorio, Bertonelli Ivana, Bertuccioli Rosita, Betti Loredana, Blasi Diego, Boccadutri Sergio, Bolzoni Mirko, Bonanno Fabio, Bordo Franco, Bori Gigi, Broccolo Angelo, Brogi Giuseppe, Cabino Anna (Anna Caterina), Cacciola Mario, Calzolaio Valerio, Cammardella Antonella, Capelli Alessandro, Carola Arianna (Arianna Cristina), Caroli Leo (Pantaleone), Casellato Marco, Cataldo Gaetano, Catizone Eva, Cattalini Giuseppe, Cecchetti Francesco, Cento Paolo, Cerchia Gianni (Giovanni), Cerutti Monica, Cervellini Massimo, Cervellino Viviana, Chaibi Said, Chiaramonte Angelo, Chinaglia Elena, Cianci Alessandro, Cipriani Lorenzo, Ciriello Diana, Clausi Giulia, Clementi Zampini Sergio, Cocozza Carmine, Conte Sirio, Coppeto Mario, Cosentino Danilo, Costantino Celeste, Cozzaglio Sergio, Cremonesi Chiara, Cuppi Valentina, Curto Michele, Dalla Rosa Silvia, D'Angelo Gigino, Daniello Ylenia, D'Arcangeli Federico, De Angelis Nicoletta (Nicoletta Anna), De Bonis Silvia, De Cristofaro Peppe, De Filippi Luisella (Luisa), De Nigris Federica, De Petris Loredana, De Poi Maurizio, Deiana Elettra, D'Elia Cecilia, Derudas Rosa Anna, Dessena Giuseppe, Di Cesare Donatella, Di Febo Tommaso, Di Feo Carla, Di Marco Giulia, Di Palma Dino, Di Riso Mariateresa, Di Salvo Titti, Di Trapani Simone, Diodato Mena (Filomena), D'Ortenzio Marina, Durante Lea, Duranti Donatella, Duriavig Marco, Esposito Pasquale, Facchini Dino, Farina Daniele, Fava Claudio, Felletti Annalisa, Ferrara Ciccio (Francesco), Ferretti Franco, Fonzo Nicola, Forgione Francesco, Fracasso Sergio, Fratoianni Nicola, Fredda Marco, Fumagalli Marco, Fundarò Massimo, Furfaro Marco, Gentile Raffaele, Gentili Fausto, Genua Leila Maria, Ghilarducci Andrea, Giavazzi Beatrice, Gibillini Luca, Giordano Carlo, Giordano Franco, Giordano Giancarlo, Giordano Mariarita, Giovannelli Emanuela, Grassi Aurora, Grimaldi Marco, Grossi Celeste, Guzzetta Bianca, Introna Pierluigi, Iovene Nuccio, Iurato Resi (Maria teresa), Izzillo Ileana, Kronbichler Florian, La Torre Cathy, La Via Colli Valentina, Labbucci Adriano, Labruna Rita Italia, Lacorte Enzo (Vincenzo), Lacquaniti Luigi, Lagravinese Doriana, Larice Bruno, Lavagno Fabio, Leone Betti, Leoni Carlo, Lima Sergio, Lipari Salvo, Lognoli David, Lombardi Ginevra Virginia, Luca Paula Maria, Lucchesi Daria, Magni Tino, Mainelli Antonella, Mancini Giorgio, Mannise Renata, Manunza Stefania, Manzo Maria Rita, Maraschio Anna Grazia, Marchetti Paola, Marcon Giulio, Margheri Guido, Mari Francesco, Martelloni Federico, Martone Francesco, Matarrelli Toni, Mattioli Carla, Mattioli Gianni, Melilla Gianni, Mentrasti Edoardo, Mezzanzanica Claudio, Mezzetti Massimo, Migliore Gennaro, Molteni Massimo, Monti Nerina, Montillo Antonio, Morena Sabrina, Morrone Giuseppe, Motta Attilio, Murante Maria, Mussi Fabio, Nardi Martina, Nicchi Marisa, Nicolini Antonella, Nieri Luigi, Orlando Mattia, Orrù Susanna, Paglia Giovanni, Paglione Candido, Palazzotto Erasmo, Palma Mauro, Panariti Loredana, Pannarale Annalisa, Panzuto Luigi, Pauletti Diego, Pederzolli Marianna, Pellegrino Serena, Pellizzari Sonia, Pesacane Paolo, Petracca Rosaria, Petraglia Alessia, Petrangeli Simone, Petrusa Antonella, Piazzoni Gabriele, Piazzoni Ileana (Ileana Cathia), Piccolotti Elisabetta, Pilozzi Nazzareno, Piras Michele, Pirovano Anita, Pizzolante Maria Pia, Pizzuto Luca, Placido Antonio, Porfidi Federica, Prati Marina, Presta Mario, Prestini Ester, Proietti Cesaretti Annamaria, Quaranta Stefano, Ragonese Giulia, Ragosta Michele, Riccardi Anna, Ricciatti Lara, Rinaldi Valentina, Rizzi Francabandiera Annetta (Anna), Rondinone Gianni (Giovanni), Roseti Cesare, Rustici Valeria, Sabatini Marco, Sannicandro Arcangelo, Santangelo Laura, Santroni Daniela, Sardi Lucio, Sasso Alba, Scego Igiaba, Schirru Michele, Scifo Faust, Scotto Arturo, Serafini Gianluca, Sgrena Giuliana, Simonutti Luisa, Siracusa Eulalia (Maria Eulalia), Smeriglio Massimiliano, Somoza Alfredo, Speranza Giannetto, Stacchini Claudio, Stefano Dario, Strazzeri Irene, Tagliani Elena, Tajani Cristina, Tamburini Chiara, Tarquini Tiziana, Tavani Giovanna, Torricelli Giancarlo, Tresca Matteo, Uliana Eleonora, Uras Luciano, Valiani Mauro, Vallasciani Roberto, Valli Laura Giovanna, Zagato Gianni, Zammataro Maurizio, Zan Alessandro, Zaratti Filiberto, Zedda Massimo, Zotti Elena.

Commissione di garanzia[modifica | modifica wikitesto]

La Commissione di garanzia svolge si occupa della corretta applicazione dello Statuto e dei regolamenti[95].

Componenti della Commissione di Garanzia

Bonardo Vanda, Bonato Franco, Bruno Marino, Faccioli Michela, Ferri Sara, Garofalo Salvatore, Giardini Elena, Iacono Giovanni, Morosini Roberta, Picariello Erika, Tonelli Laura.

Organismi dirigenti precedenti[modifica | modifica wikitesto]

Organismi dirigenti transitori (20 dicembre 2009-24 ottobre 2010)

Portavoce nazionale

Segreteria Nazionale

Coordinamento Nazionale

Fulvia Bandoli, Valentina Bocchino, Eva Catizone, Paolo Cento (Responsabile campagne referendarie), Monica Cerutti, Lisa Clark, Chiara Cremonesi, Loredana De Petris, Elettra Deiana, Dino Di Palma, Daniele Farina, Claudio Fava, Ciccio Ferrara (Responsabile organizzazione), Nicola Fratoianni, Marco Fumagalli, Marco Furfaro, Umberto Guidoni, Betty Leone, Gianni Mattioli, Gennaro Migliore, Erasmo Palazzotto, Mauro Palma, Mariella Parmendola, Chicca Perugia, Michele Ragosta, Luca Robotti, Simonetta Salacone, Alba Sasso, Arturo Scotto, Giuliana Sgrena, Nichi Vendola (portavoce nazionale), Alessandro Zan.[96]

Comitato Scientifico

Fabio Mussi (Presidente), Chiara Acciarini, Paola Agnello Modica, Mario Agostinelli, Katia Bellillo[97], Sergio Bellucci, Franco Barretta, Maria Luisa Boccia, Marcello Buiatti, Mauro Bulgarelli, Mimmo Calopresti, Valerio Calzolaio, Paolo Castorina, Marcello Cini, Luigi Cogodi, Stefano Cristante, Carlo De Santis, Monica Dalmaso, Titti Di Salvo, Carlo Flamigni, Francesco Forgione, Grazia Francescato, Massimo Fundarò, Rina Gagliardi, Corrada Giammarinaro, Alfonso Gianni, Franco Giordano, Sergio Giovagnoli, Wilma Labate, Luigi Marrello, Roberto Musacchio, Pasqualina Napoletano, Folco Napolini, Monica Nardi, Achille Occhetto, Giorgio Parisi, Ferdinando Pignataro, Giuliano Pisapia, Bianca Pomeranzi, Fabio Roggiolani, Sandro Salvadori, Bia Sarasini, Massimo Scalia, Patrizia Sentinelli, Massimo Serafini, Gianpaolo Silvestri, Luisa Simonutti, Cristina Tajani, Paolo Terranova, Katia Zanotti.

Organismi dirigenti (24 ottobre 2010-24 gennaio 2014)

Presidente nazionale

Coordinamento nazionale (24 ottobre 2010-13 aprile 2013)

Sergio Boccadutri, Paolo Cento, Monica Cerutti, Chiara Cremonesi, Loredana De Petris, Claudio Fava, Francesco Ferrara, Grazia Francescato, Nicola Fratoianni, Umberto Guidoni, Betty Leone, Gennaro Migliore, Massimiliano Smeriglio.

Coordinamento nazionale (13 aprile 2013-15 febbraio 2014)

Nichi Vendola, Paolo Cento, Cecilia D'Elia, Elettra Deiana, Dino Di Palma, Mariateresa Diriso, Francesco Ferrara, Francesco Forgione, Marco Fumagalli, Marco Furfaro, Cathy La Torre, Tino Magni, Francesco Martone, Sonia Pellizzari, Elisabetta Piccolotti e Daniela Santroni

Assemblea nazionale

Boccia Maria Luisa (Presidente), Abbondati Guglielmo, Acciarini Chiara, Acquilino Sergio, Adagio Maria, Adiutori Valentina, Agostinelli Mario, Alaimo Tiloro Calogero, Alba Rosa, Albanesi Sabrina, Alessandro Giuseppa, Alparone Francesco, Anolfo Anna, Aurisicchio Raffaele, Bandoli Fulvia, Barbato Umberto, Barcellona Marisa, Barretta Franco, Bevione Adriana, Bianchi Patrizia, Birsa Daniela, Boccadutri Sergio, Bonini Eva, Bordo Franco, Bori Luigi, Bozzetti Oda, Broccolo Angelo, Buffo Gloria, Bulgarelli Mauro, Cacciola Mario, Calzolaio Valerio, Camera Antonella, Cammardella Antonella, Cannamela Alessandro, Capobianco Laura, Caria Maria Cristina, Carrabba Anna Maria, Casu Annarella, Catalano Agostino, Cataldo Gaetano, Catizone Eva, Cattalini Giuseppe, Cento Paolo, Cernecca Serena, Cerutti Monica, Cervellera Alfredo, Cervellini Massimo, Chiofalo Salvatore, Cilia Vincenzo, Cimmino Raffaele, Citton Barbara, Clark Lisa, Cocozza Carmine, Colizzi Franco, Collazzo Assunta, Colombo Adriana, Confalonieri Gianni, Coppeto Mario, Cordella Anna Maria, Corraro Vincenzo, Costantino Celeste, Cremonesi Chiara, Crisci Giuseppina, Cristante Stefano, Crocco Heidy, D'Ambrosio Maria Luigia, D'Ascanio Vincenzo, D'Elia Cecilia, D'Ortenzio Marina, Daniello Ylenia, Danti Dario, De Cristofaro Peppe, De Gregorio Giuseppe, De Petris Loredana, De Rosa Gabriella, De Santis Carlo, Degano Roberta, Deiana Elettra, Delfine Rossana, Delfino Loredana, Della Lucilla Niccolò, Dessena Giuseppe, Di Febo Tommaso, Di Feo Carla, Di Martino Andrea, Di Palma Dino, Di Pumpo Giuseppe, Di Salvo Titti, Di Toro Angelo, Dicorato Giuseppe, Dierna Alessandro, Diriso Maria teresa, Domenici Tiziano, Durante Donatella, Durante Lea, Erice Maria Pia, Fabbri Marisa, Facchini Dino, Falco Enzo, Fantino Susi, Farina Daniele, Fava Claudio, Fedeli Michela, Ferrara Francesco, Ferrari Aggradi Carla, Ferrentino Antonio, Ferri Sara, Fonzo Nicola, Forgione Francesco, Fortini Antonietta, Francescato Grazia, Fratoianni Nicola, Fumagalli Marco, Fundarò Massimo, Furfaro Marco, Fusco Adele, Gabriele Giuseppina, Gatto Francesco, Gennaro Francesco, Ghilarducci Andrea, Gianni Alfonso, Gibellini Luca, Gili Alessio, Giordano Franco, Giorlando Sara, Giudiceandrea Giuseppe, Gritti Ilaria, Guidoni Umberto, Guzzetta Bianca, Hoo Elena, Iacomino Salvatore, Illiano Anna, Introna Pier Luigi, Iovene Nuccio, Isola Cinzia, Labbucci Adriano, Lacorte Enzo, Lacquaniti Luigi, Lambiase Giovanni, Lauri Giulio, Lavagnini Enzo, Lavagno Fabio, Leone Betty, Leoni Carlo, Longo Concetta, Lorenzatti Sandro, Lorito Daniela, Losappio Michele, Luciani Enrico, Lupi Mario, Magni Tino, Manzo Maria Rita, Margheri Guido, Mari Franco, Marino Bruno, Marrello Luigi, Martone Francesco, Mastroleo Giovanni, Matarrelli Toni, Mattioli Gianni, Melchiorre Concetta, Melilla Gianni, Mentrasti Edoardo, Meoni Sara, Migliore Gennaro, Minisci Francesco, Mitidieri Francesca, Modica Agnello Paola, Mollica Andrea Tupac, Molteni Massimo, Morosi Simone, Morosini Roberta, Murri Gianfranco, Musacchio Roberto, Mussi Fabio, Naldi Gianguido, Nardi Martina, Natalini Mauro, Nattero Carla, Nicchi Marisa, Nieri Luigi, Orrù Susanna, Pace Nicola, Paglia Giovanni, Palazzotto Erasmo, Palma Mauro, Palumbo Italo, Pannarale Annalisa, Panzuto Luigi, Paolini Carlo, Parmendola Mariella, Parisi Giorgio, Pauletti Diego, Peccerella Letizia, Peciola Gianluca, Pecorini Niccolò, Pedrazzi Alessio, Pelagallo Claudio, Pellizzari Sonia, Perugia Maria Cristina, Petrangeli Simone, Petrone Carlo, Piazzoni Ileana, Picariello Erika, Piccolotti Elisabetta, Pinto Erminia, Piras Michele, Pirovano Anita, Pizzo Giampietro, Pollice Silvana, Pomponi Dante, Porfidi Federica, Potolicchio Livia, Radici Stefania, Ragosta Michele, Ricciatti Lara, Riccio Giulio, Rivelli Rosa, Rizzi Domenico, Robotti Luca, Rondinone Gianni, Rossi Matteo, Ruffini Carla, Ruocco Francesca, Salacone Simonetta, Sannicandro Arcangelo, Santamaria Caterina, Santangelo Laura, Santonastasio Davide, Santroni Daniela, Sarasini Bia, Sasso Alba, Scotto Arturo, Sentinelli Patrizia, Serafini Gianluca, Sgrena Giuliana, Silvestri Giampaolo, Simeoni Giulia, Simonutti Luisa, Smeriglio Massimiliano, Speranza Gianni, Suriani Anna, Tafuro Ignazio, Tamburini Chiara, Tavani Giovanna, Teti Croci, Torricelli Giancarlo, Troncale Salvatore, Valentino Maria Grazia, Vallasciani Roberto, Vanacore Pino, Vedova Gabriele, Ventricelli Michele, Vozza Salvatore, Zagato Gianni, Zammataro Maurizio, Zan Alessandro, Zaratti Filiberto, Zattoni Ermes, Zorani Carmen.

Presidenza nazionale

Fabio Mussi (Presidente), Rosa Alba, Sabrina Albanese, Fulvia Bandoli, Maria Luisa Boccia, Gloria Buffo, Eva Catizone, Paolo Cento, Monica Cerutti, Celeste Costantino, Chiara Cremonesi, Cecilia D'Elia, Peppe De Cristofaro, Loredana De Petris, Carlo De Santis, Elettra Deiana, Andrea Di Martino, Dino Di Palma, Titti Di Salvo, Donatella Duranti, Daniele Farina, Claudio Fava, Francesco Ferrara, Grazia Francescato, Nicola Fratoianni, Marco Fumagalli, Massimo Fundarò, Marco Furfaro, Franco Giordano, Umberto Guidoni, Giulio Lauri, Betty Leone, Carlo Leoni, Mario Lupi, Tino Magni, Gianni Mattioli, Edoardo Mentrasti, Gianni Melilla, Gennaro Migliore, Paola Agnello Modica, Gianguido Naldi, Carla Nattero, Marisa Nicchi, Luigi Nieri, Erasmo Palazzotto, Mauro Palma, Annalisa Pannarale, Niccolò Pecorini, Sonia Pellizzari, Elisabetta Piccolotti, Michele Piras, Michele Ragosta, Luca Robotti, Francesca Ruocco, Daniela Santroni, Bia Sarasini, Arturo Scotto, Giuliana Sgrena, Massimiliano Smeriglio, Gianni Speranza, Michele Ventricelli, Salvatore Voza, Alessandro Zan, Filiberto Zaratti.

Commissione di garanzia

Pizzinato Antonio (Presidente), Balducci Paola (Presidente), Giavazzi Beatrice (Presidente), Arena Aleandra, Bellini Giovanni, Chessa Marcello, Comella Piergiorgio, Cosentino Danilo, Faccioli Michela, Lion Marco, Pignataro Ferdinando, Pinna Simone, Rovere Rosanna, Salvan Patrizia, Scerra Loredana.

Rappresentati in Parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 Sel ha eletto 37 deputati e 7 senatori al Parlamento italiano. Il leader del partito, Nichi Vendola, ha rinunciato al suo seggio alla Camera per restare alla guida della Regione Puglia.[98]

Camera dei deputati[modifica | modifica wikitesto]

Senato della Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) ITALY in Parties and Elections in Europe. URL consultato il 5 ottobre 2010.
  2. ^ Numero tesserati 2013, presentati in occasione del 2º Congresso
  3. ^ http://www.sinistraecologialiberta.it/congresso2010/download/manifesto_sel.pdf Manifesto per Sinistra, Ecologia Libertà, p. 3
  4. ^ Tesserati per l'anno 2013
  5. ^ Nichi Vendola (SEL) Immigrati-Sciopero 1 marzo
  6. ^ Sergio Boccadutri, Sulle elezioni europee iniziamo a discutere tra chi aderisce al Pse, Sinistra Ecologia Libertà, 17 giugno 2013. URL consultato il 24 agosto 2013.
  7. ^ a b NUOVO PARTITO D'AZIONE - giustizia e libertà, democrazia e legalità
  8. ^ Legge 20 febbraio 2009, n. 10
  9. ^ RICCARDO NENCINI: RICONSEGNAMO ALLA SINISTRA IL TERMINE LIBERTA'
  10. ^ liberali verso “sinistra e libertà”
  11. ^ Sinistra, è guerra simbolica
  12. ^ Locandina Le belle bandiere
  13. ^ Europee, in campo «Sinistra e Libertà»
  14. ^ Crisi: Vendola, aiuti a imprese? Sì ma moratoria licenziamenti
  15. ^ Englaro entra nel Ps. La Sinistra debutta in piazza
  16. ^ A Roma la manifestazione di Sinistra e Libertà. In Piazza Farnese anche Franco Grillini
  17. ^ Risultati elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009
  18. ^ VENDOLA: UN RISULTATO CHE CI INCORAGGIA
  19. ^ VENDOLA: il cantiere della Sinistra continua i lavori
  20. ^ Mauro Palma: "La mia candidatura per un' Europa dei diritti umani"
  21. ^ Europee/ Staino:Pd surreale, sempre più convinto d'aver scelto SEL
  22. ^ Candidati MpS
  23. ^ I candidati socialisti
  24. ^ Candidati Verdi
  25. ^ Il 3 luglio dare forza alla nuova Sinistra Italiana
  26. ^ RICOMINCIAMO DA TRE
  27. ^ Appunti per la discussione Seminario 3 luglio
  28. ^ Seminario nazionale di Sinistra e Libertà - Documento conclusivo
  29. ^ SINISTRA E LIBERTA' C'E'
  30. ^ UNA LUNGA RIUNIONE
  31. ^ PRIMA ASSEMBLEA NAZIONALE DI SINISTRA E LIBERTA'
  32. ^ PRIMA FESTA NAZIONALE DI SINISTRA E LIBERTA'
  33. ^ DOCUMENTO FINALE APPROVATO DALL'ASSEMBLEA DI SEL
  34. ^ Le mozioni congressuali
  35. ^ Soli o a sinistra? Rissa all' assemblea dei Verdi
  36. ^ 30ª Assemblea Nazionale della Federazione dei Verdi - seconda giornata
  37. ^ Esecutivo nazionale del 14 ottobre 2009
  38. ^ Fare presto, fare bene
  39. ^ VENDOLA: ENTRO DICEMBRE CONGRESSO COSTITUENTE
  40. ^ GUIDONI: CONGRESSO SUBITO, REALIZZIAMO IL SOGNO UTILE
  41. ^ NENCINI: SBAGLIATO IMPROVVISARE IL CONGRESSO
  42. ^ SeL: IL COORDINAMENTO NAZIONALE CONFERMA GLI INDIRIZZI DI BAGNOLI
  43. ^ Parliamo solo di politica Senza tessere e congressi
  44. ^ SeL, attenta, rischi il suicidio
  45. ^ Assemblea nazionale costitutiva dell'Associazione Ecologisti di Sinistra e Libertà
  46. ^ IL REGOLAMENTO PER L'ASSEMBLEA DI DICEMBRE DI SEL
  47. ^ COORDINAMENTO NAZIONALE SEL:RESOCONTO RIUNIONE DEL 05/11
  48. ^ Documento approvato dal Coordinamento Nazionale di SeL il 12 novembre
  49. ^ NOTA DELL'UFFICIO STAMPA DEL PSI SULL'OSCURAMENTO DEL SITO DI SeL
  50. ^ I socialisti oscurano il sito di Sinistra e Libertà La coalizione è in crisi e c'è rischio di scissione
  51. ^ Nuovo sito online: scusate i disagi, stiamo lavorando per voi
  52. ^ who is sinistraeliberta.it
  53. ^ Il PSI SOSPENDE LE ATTIVITA' CONNESSE A SINISTRA E LIBERTA'
  54. ^ IL DOCUMENTO APPROVATO ALL'UNANIMITA' DALLA SEGRETERIA NAZIONALE
  55. ^ Questa non sarà la fine di Sinistra e Libertà
  56. ^ La lista elettorale, il soggetto politico
  57. ^ Sito, siti, blog. Per sinistra ecologia e libertà
  58. ^ Il 19 e 20 dicembre si torna alla politica
  59. ^ Intervista ad Antonello Falomi su Sinistra e libertà
  60. ^ SINISTRA E LIBERTA': FALOMI, DA OGGI UFFICIALMENTE SCIOLTA
  61. ^ LE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI E LE PROSPETTIVE DEL CENTRO SINISTRA. IL RIFORMISMO DEI CITTADINI
  62. ^ Dichiarazione dei Socialisti e delle Associazioni Socialiste
  63. ^ PRECISAZIONI PER ALCUNI COMPAGNI DI SEL DUBBIOSI SUI NOSTRI COMPORTAMENTI
  64. ^ Il percorso di SEL è stato avviato
  65. ^ Elezione coordinamento e portavoce
  66. ^ Regole verso lo Statuto valide dal 19/20 dicembre 2009 al congresso fondativo del 2010 di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA' - SEL
  67. ^ AUGURI A VENDOLA MA NON USI IL SIMBOLO O IL NOME DI SINISTRA E LIBERTÀ
  68. ^ Comitato Nazionale di Sinistra Ecologia Libertà (17/4/2010)
  69. ^ Relazione al Comitato Nazionale di SeL
  70. ^ Conclusioni al Comitato Nazionale di SeL
  71. ^ «Basta, siamo berlusconiani» Risposta di Elettra Deiana all'articolo di Sara Menafra
  72. ^ Katia Bellillo lascia Sinistra Ecologia e Liberta'
  73. ^ Statuto approvato dal Primo Congresso | Sinistra Ecologia Libertà
  74. ^ Congresso di SEL, i documenti
  75. ^ Manifesto: sì vota sì
  76. ^ Vasto, Bersani e Di Pietro lanciano il Nuovo Ulivo in il Centro, 16 settembre 2011.
  77. ^ Di Pietro attacca Pd e straccia foto di Vasto. Vendola: Non è rottura in LaPresse, 9 giugno 2012.
  78. ^ Il Post - Ha vinto Bersani
  79. ^ L'Unità - Vendola primarie anche di Sel il 29 e 30 dicembre
  80. ^ Ansa - Elezioni, patto Verdi Alto Adige e Sel
  81. ^ Vendola: «Auguri a Letta, Sel farà un'opposizione responsabile» in TM News, 24 aprile 2013. URL consultato l'8 maggio 2013 (archiviato l'8 maggio 2013).
  82. ^ L’Odg approvato su Europa ed Elezioni Politiche: aprire un confronto con Tsipras per una lista comune – Sinistra Ecologia Libertà
  83. ^ Caos Sel, si dimettono in quattro. Vendola: "Errore politico" - Repubblica.it
  84. ^ a b c d e Programma 2013 – Sinistra Ecologia Libertà
  85. ^ Proposta di legge di iniziativa popolare per l'istituzione del Reddito Minimo Garantito
  86. ^ Reddito minimo garantito, consegnate alla Boldrini 50mila firme per chiedere l'approvazione della legge
  87. ^ Diamoci un taglio! alle spese militari
  88. ^ Camera.it - XVII Legislatura - Lavori - Progetti di legge - Scheda del progetto di legge
  89. ^ Lista Sinistra e Libertà, in cui erano inclusi anche Partito Socialista e Verdi
  90. ^ Riparte il tesseramento a Sinistra Ecologia Libertà
  91. ^ Il crollo degli iscritti Dimezzati in sessant'anni
  92. ^ Riccione il 2º Congresso di Sel: La strada giusta tra crisi sociale, della politica e un campo largo, a sinistra, da ricostruire
  93. ^ Statuto di Sinistra Ecologia Libertà, art.5
  94. ^ Statuto di Sinistra Ecologia Libertà, art.4
  95. ^ Statuto di Sinistra Ecologia Libertà, art.16
  96. ^ Organismi
  97. ^ Fino al 16 aprile 2010.
  98. ^ Il Fatto Quotidiano - Vendola, continuerò a fare presidente della Puglia
  99. ^ I risultati di Sinistra Ecologia Libertà

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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