Sinistra Ecologia Libertà

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Sinistra Ecologia Libertà
Logo SEL
Presidente Nichi Vendola
Coordinatore Claudio Fava
Gennaro Migliore
Stato Italia Italia
Fondazione 16 marzo 2009
Sede Via Goito, 39 - 00185 Roma
Ideologia Socialismo democratico[1]
Ecosocialismo[1]
Collocazione Sinistra
Coalizione Italia. Bene Comune (dal 2012 al 24 aprile 2013)
Seggi Camera
37 / 630
Seggi Senato
7 / 315
Seggi Europarlamento
0 / 73
Seggi Consiglio regionale
25 / 1078
Iscritti 125.074 (2012)
Colori rosso, verde
Sito web sinistraecologialiberta.it

Sinistra Ecologia Libertà (SEL) è un partito politico italiano di sinistra fondato il 20 dicembre 2009 dalla fusione di:

Il movimento è l'erede del cartello elettorale Sinistra e Libertà (SL o SeL) nato il 16 marzo 2009 in vista delle elezioni europee e che comprendeva anche la Federazione dei Verdi (fino all'ottobre 2009) e il Partito Socialista Italiano (fino al novembre 2009).

SEL parte dal presupposto che in Italia esista un «vuoto drammatico di sinistra». Quest'ultima però non può più essere quella «delle nostre biografie intellettuali, di tutte le nostre scissioni, del cumulo di torti e di ragioni che ciascuno di noi si porta addosso» e che pertanto occorra «un percorso nuovo», ovvero «un soggetto politico, ecologista e libertario, (...) per costruire un’alternativa al moderno capitalismo» che approdi alla creazione di una «sinistra di un secolo nuovo». I «principi fondamentali» di SEL sono «pace e non violenza, lavoro e giustizia sociale, sapere e riconversione ecologica dell’economia e della società».[2]

Alla fine del 2010 SEL contava 45.278 iscritti[3].

Leader del partito è il presidente e portavoce nazionale Nichi Vendola[4].

Indice

Storia [modifica]

La nascita di Sinistra e Libertà e prime elezioni (marzo-giugno 2009) [modifica]

Sinistra e Libertà nasce per dare una risposta sia all'esigenza politica sentita da PSI, SD, MpS, Verdi, UlS e NPA[5] di dare forma elettorale alla mai realizzata costituente della sinistra, sia alla necessità di superare lo sbarramento elettorale del 4% dei voti validi introdotto dalla legge 20 febbraio 2009 n. 10[6]. A SL hanno aderito diverse associazioni, tra cui i liberali di sinistra di Spazio lib-lab[7][8]. Nel frattempo, il Nuovo Partito d'Azione abbandona il progetto SL.[5]

Dopo circa un mese di trattative su nome e simbolo, SL è stata presentata in una conferenza stampa il 16 marzo 2009 alla presenza dei cinque leader alleati, con Nencini, vittima di un incidente, sostituito da Marco Di Lello, coordinatore nazionale della segreteria del PS. Prima di trovare l'accordo sulla denominazione si era ipotizzato Sinistra delle libertà (12 febbraio), Sinistra per le libertà (2 marzo), Sinistra per la libertà (4 marzo)[9]. Dalla lista restano fuori i Radicali italiani in seguito a un veto di Vendola e alla iniziale contrarietà di Marco Pannella: da entrambi i leader è stata espressa la volontà di allearsi, ma solo al momento giusto (significativa è la volontà dei Radicali italiani, accolta con entusiasmo da una parte di Sinistra e Libertà, di far risorgere La Rosa Nel Pugno).

Il nome, pur essendo frutto di un accordo fra le parti, è chiaramente ispirato da Vendola, il quale già il 27 settembre 2008 chiamava a raccolta l'allora sua corrente del PRC, Rifondazione per la Sinistra, sotto lo slogan «La Sinistra delle libertà contro la società della paura»[10]. Alla conferenza stampa di presentazione hanno presenziato, oltre ai leader di partito, diverse personalità della sinistra italiana, come Achille Occhetto, Giovanni Berlinguer, Dacia Valent e Gianni Mattioli. In particolare, l'intervento di Occhetto ha rivendicato la continuità ideale fra la svolta della Bolognina che portò alla fondazione del PDS e l'attuale SL[11].

Il 21 marzo si tiene la manifestazione di presentazione di SL, La Primavera della Sinistra, in piazza Farnese a Roma davanti a circa 200 persone[12]. Oltre ai leader dei 5 movimenti erano presenti Bobo Craxi, Franco Giordano, Paolo Cento, Franco Grillini, Moni Ovadia, il regista Mimmo Calopresti, la giornalista Giuliana Sgrena e l'attore Pippo Delbono[13][14]. Nelle elezioni europee 2009 Sinistra e Libertà ha ottenuto il 3,12% dei voti[15] non superando il quorum del 4%, ma il risultato è stato ritenuto comunque soddisfacente per una lista nata meno di tre mesi prima e, come commenterà Vendola, con «l’ostacolo principale» del «disinteresse del sistema dell’informazione italiano»[16][17].

Simbolo e candidature elezioni europee 2009 [modifica]

Il contrassegno elettorale iniziale della lista, rosso e verde, con la scritta "Sinistra e Libertà", include i simboli delle tre componenti del parlamento europeo che animano l'alleanza elettorale: quello della Federazione dei Verdi (ma senza la lunetta in basso con i colori dell'arcobaleno in orizzontale e con la scritta sovrapposta bianca "pace"), della Sinistra Unitaria Europea - Sinistra Verde Nordica (GUE-NGL) e quello del Partito del Socialismo Europeo (PSE). Gli eventuali eletti si collocheranno in base alla loro appartenenza di partito ai gruppi citati o a quello dei Verdi Europei - Alleanza Libera Europea (V-ALE). Il contrassegno della lista è stato depositato il 20 aprile al Ministero dell'Interno con il nome completo "Sinistra e Libertà-Federazione dei Verdi", per evitare di raccogliere le sottoscrizioni necessarie quando una lista non fa riferimento a partiti già presenti nell'europarlamento.

Fra i candidati spicca Vendola (unico ad essere candidato in tutti i collegi). Si notano anche i deputati europei uscenti Claudio Fava (leader di SD, presente in tre circoscrizioni), Alessandro Battilocchio e Pia Locatelli (PS), Roberto Musacchio (MpS), Monica Frassoni (Verdi), Sepp Kusstatscher (Verdi) e Umberto Guidoni (UlS). Fra gli indipendenti spiccano Mauro Palma, presidente del Comitato europeo per la prevenzione della tortura, direttore dell'Enciclopedia Treccani ed ex presidente dell'Associazione Antigone[18], Sergio Staino (come deluso del PD[19]), la giornalista Giuliana Sgrena, la pacifista Lisa Clark, Imma Battaglia e Alessandro Zan, entrambi esponenti di associazioni per i diritti delle persone LGBT, il leader del Partito Pirata Italiano contro il copyright Alessandro Bottoni, l'attore Sergio Troiano e la scrittrice per l'infanzia Bianca Pitzorno.

A SD facevano riferimento 27 candidature su 72 (37,5%), all'MpS 19 candidature (26,4% circa)[20], 15 ai socialisti (20,8%)[21], 8 ai Verdi (11,1%)[22], tre candidati a UlS (4,2%), a detta di Luca Robotti[senza fonte].

Dopo le europee (luglio-settembre 2009) [modifica]

Si decide così di proseguire l'esperienza dando luogo a un seminario nazionale il 3 luglio[23][24].

Il seminario ha ufficialmente lo scopo di «avviare un confronto (...) che possa tracciare un percorso di lavoro politico per i prossimi mesi» e di essere propedeutico a un'assemblea nazionale da farsi in settembre[25]. A confrontarsi è sostanzialmente l'idea di chi vuol subito fondare il partito di SL (SD, MpS, UlS) e chi invece preferirebbe limitarsi a fare una federazione (PS e Verdi).

Il seminario alla fine decide che «il percorso di costruzione di Sinistra e Libertà è iniziato» e che quindi SL deve iniziare a radicarsi nel territorio con propri circoli e partecipare a tutte le elezioni amministrative del 2010, soprattutto le elezioni regionali. Non viene sciolto però il nodo se «Sinistra e Libertà deve essere un partito, una federazione di partiti o che altro».[26][27].

Il 23 luglio una riunione delle cinque segreterie (60 persone) conferma che tutto quanto attiene SL dovrà essere deciso nell'assemblea nazionale che viene indetta per il 19 settembre a Napoli[28][29] nell'ambito della festa nazionale di SL (che è dal 16 al 20 settembre)[30].

Tale assemblea getta le basi di una transizione dalla forma cartello alla costituzione di un partito vero e proprio, prevista ora «all’indomani delle prossime elezioni regionali» (aprile 2010). Nel frattempo è costituito il coordinamento nazionale e i rispettivi coordinamenti regionali, una forma di tesseramento o «carta di adesione», mentre per dicembre è programmata una Conferenza programmatica che dovrebbe pure modificare parzialmente il logo inserendo il termine “ECOLOGIA”, in luogo dei tre simboli attualmente presenti nel semicerchio inferiore[31].

L'uscita della Federazione dei Verdi (ottobre 2009) [modifica]

Il 10 ottobre 2009 la XXX assemblea nazionale della Federazione dei Verdi, a sorpresa, mette in minoranza l'unica mozione favorevole alla costituenda Sinistra Ecologia Libertà[32]. Viene infatti eletto presidente dei Verdi Angelo Bonelli[33][34] il quale, riunito l'Esecutivo della Federazione, il 14 ottobre delibera «il ritiro immediato dei rappresentanti Verdi dal coordinamento nazionale di Sinistra e Libertà» come anche dai coordinamenti locali[35].

La fuoriuscita dei Verdi suggerisce a diversi esponenti di SL di accelerare affinché si tenga il congresso fondativo del nuovo partito entro la fine dell'anno o comunque entro le elezioni regionali del 2010[36][37][38], ma il PS è nettamente contrario[39] e il 17 ottobre ha la meglio: il 18 dicembre ci si limiterà a costituire Sinistra Ecologia Libertà[40]. Ma a prevalere davvero è l'incertezza e l'ambiguità del percorso che dovrebbe fondere i quattro soci di SEL[41][42].

L'8 novembre la minoranza dei Verdi filo-SL decide di non abbandonare la coalizione e si costituisce in Associazione Ecologisti[43].

L'uscita del Partito Socialista Italiano (novembre 2009) [modifica]

Il giorno 29 ottobre è approvato il regolamento per l'assemblea nazionale di dicembre[44]. Il 5 novembre una nuova riunione del CN delibera che «Sinistra e Libertà sarà presente in 12 regioni e nei comuni capoluogo e le province chiamate al voto» nella primavera 2010 e al Congresso del PSE di Praga del successivo 7-8 dicembre. Viene anche definito l'ordine del giorno dell’Assemblea del 19 dicembre[45].

Il 13 novembre SL entra in una crisi pesante quando di comune accordo fra loro, i tre tesorieri di SD, PSI ed Ecologisti decidono l'oscuramento del sito Internet di SL. Il motivo è che il PSI contesta la pubblicazione di un deliberato del coordinamento nazionale del giorno prima[46]. Tale deliberato, pubblicato comunque nei siti degli altri soci, non piace al PSI perché a suo dire «modificava e stravolgeva il deliberato del coordinamento nazionale del 29 ottobre»[47]. In pratica, secondo una ricostruzione di Repubblica.it, nel nuovo deliberato si impegnava SL a presentarsi col proprio simbolo in tutte le regioni chiamate al voto nel 2010, mentre il PSI chiedeva un'eccezione, già accordata nel deliberato del 5 novembre, per la Toscana, dove il partito di Nencini avrebbe già un accordo per presentarsi col PD[48]. Nella serata del 13 viene lanciato il sito sinistraeliberta.eu in sostituzione di sinistraeliberta.it[49], di cui il PSI è proprietario[50].

Nel frattempo il PSI sospende le attività connesse a Sinistra e Libertà[51], ma non ne fuoriesce ufficialmente in attesa di un «chiarimento»[52]. Solo la corrente Socialismo e Sinistra è per continuare l'esperienza di Sinistra e Libertà, ma evita ogni scissione[53].

Intanto anche dentro Sinistra Democratica si medita se e come l'esperienza di SL possa continuare[54][55], rinviando ogni decisione a un prossimo Consiglio Nazionale[56]. Il 20 novembre Antonello Falomi dichiara che «la Sinistra e Libertà che hanno conosciuto gli elettori alle elezioni europee è formalmente e ufficialmente finita»[57][58].

Il 5 dicembre il Consiglio Nazionale del PSI sancirà ufficialmente che nel caso SL divenisse «un partito che ambisca ad assumere unilateralmente nome e simbolo di Sinistra e Libertà che, al contrario, era e resta patrimonio unitario», allora sarebbe «rottura irreversibile». Ogni ulteriore decisione definitiva è comunque rinviata a un congresso nazionale da tenersi dopo le elezioni regionali del marzo 2010[59]. All'interno del PSI Socialismo e Sinistra e Labur si oppongono alle scelte del proprio segretario[60], ma non daranno luogo ad alcuna scissione[61].

L'Assemblea Costituente di SEL (dicembre 2009) [modifica]

Nichi Vendola, Presidente di Sinistra Ecologia Libertà, durante il 1º congresso di SEL. Firenze, ottobre 2010.

A Roma, il 19 e 20 dicembre 2009, si tiene dunque l'assemblea costituente di Sinistra Ecologia Libertà che così da alleanza si trasforma in movimento. Nella due giorni viene presentato il nuovo simbolo, eletto il nuovo coordinamento nazionale (con voto palese e non segreto come era stato programmato[62]) e nominato Nichi Vendola come portavoce[63]. Viene anche approvato uno statuto di transizione fino al congresso fondativo del partito vero e proprio previsto per il 2010[64]. Il PSI ha comunque fatto sapere di essere ostile all'uso della denominazione approvata[65].

Le elezioni regionali del 2010 [modifica]

Sinistra Ecologia Libertà ha presentato proprie liste per il rinnovo dei consigli di nove regioni su 13 in cui si è votato nel marzo 2010; nelle altre quattro regioni ha costituito liste uniche o col PSI (Veneto, Campania, Calabria) o coi Verdi (Emilia-Romagna). Ad eccezione delle Marche, dove era coalizzata con la Federazione della Sinistra, SEL si è sempre collocata nelle coalizioni di centrosinistra imperniate sul Partito Democratico. Per l'occasione il logo di SEL ha visto l'aggiunta della scritta «con Vendola».

Nel complesso, Sinistra Ecologia Libertà ha ottenuto da sola 678.309 voti (3,03%), altri 163.235 col PSI (0,73%) e 37.698 coi Verdi (0,17%) per un totale di 879.242 voti (3,93%) contro gli 830.806 (3,18%) ottenuti alle Europee del 2009 nelle 13 regioni chiamate alle urne. Il picco è stato registrato in Puglia col 9,74% dei consensi; nelle altre 12 regioni il risultato medio è stato del 2,7%. Sono stati pertanto eletti 18 consiglieri e riconfermato il Presidente Vendola.

Sulla base di questi risultati, il Comitato Nazionale di SEL del successivo 17 aprile[66] si divide tra chi come Fava è per «passare dall'intuizione ad un progetto stabile»[67], cioè trasformare SEL in un partito vero e proprio, e chi come Vendola giudica SEL comunque «inadeguato» e pensa che sia il caso di lanciare un «cantiere e un percorso progettuale» che coinvolga tutto il centrosinistra[68]. Pertanto il congresso fondativo di Sinistra Ecologia Libertà viene rinviato ulteriormente al 22-24 ottobre 2010[69], mentre Katia Bellillo già il 16 aprile abbandona SEL giudicandola «troppo limitata rispetto ai miei obiettivi di partenza» di unità della sinistra[70].

Il primo congresso [modifica]

Il primo congresso di SEL, durante il quale è stato eletto Presidente Nichi Vendola ed è stato approvato lo statuto del partito.[71], si è tenuto dal 22 al 24 ottobre 2010 a Firenze (Saschall),[72]

Le elezioni amministrative e i referendum del 2011 [modifica]

Dopo il primo congresso SEL si trasforma in un soggetto stabile. In particolare, a seguito della vittoria di Nichi Vendola alle primarie di coalizione per scegliere il candidato Presidente della Regione Puglia, SEL ottiene una maggiore notorietà diffondendosi in tutta Italia, con circoli e federazioni. Nei primi mesi del 2011, attraverso le primarie di coalizione locali, SEL continua la sfida verso il PD proponendo in numerosi comuni italiani suoi iscritti o simpatizzanti. In particolare fanno clamore le vittorie di Giuliano Pisapia a Milano, Massimo Zedda a Cagliari e Marta Testa a Iglesias.

Le amministrative del 15 e 16 maggio vedono prevalere il centrosinistra nei ballottaggi del 29 e 30 maggio vengono eletti sia Pisapia che Zedda. Il partito di Nichi Vendola, inoltre, nelle più grandi città raggiunge: il 5% a Milano, il 7.2% a Cagliari, il 6% a Torino, il 4% a Napoli, il 6% a Trieste, il 10% a Iglesias, il 10% a Bologna.

Durante la campagna referendaria, SEL dà un pieno appoggio ai referendum abrogativi del 12-13 giugno 2011 e invita a votare 4 sì per «le energie rinnovabili, per liberarci dal nucleare, per l'acqua bene comune e per cancellare il legittimo impedimento»[73].

L'alleanza di Vasto [modifica]

Il 16 settembre 2011 la presenza di Vendola, Bersani e Di Pietro alla festa dell'IDV a Vasto sembrò sancire pubblicamente l'alleanza del Nuovo Ulivo, con alleati Pd, Sel e Idv[74]. Ricostruzione che però nei mesi successivi, in seguito a diverse frizioni in particolare tra Pd e Idv, perse campo[75].

Primarie 2012 del centrosinistra [modifica]

Nell'Agosto 2012 Nichi Vendola, il Presidente del partito, ha annunciato la sua candidatura alle Elezioni primarie di Italia. Bene Comune del 2012 indette per scegliere il candidato premier del centrosinistra alle elezioni politiche italiane del 2013.

Il I turno delle primarie si è tenuto il 25 novembre 2012 e Nichi Vendola ha ottenuto il 15,6% dei voti quindi al terzo posto dietro Pier Luigi Bersani (44%) e Matteo Renzi (36%) che si sono affrontati al ballottaggio domenica 2 dicembre 2012. Il ballottaggio ha decretato la vittoria di Bersani (sostenuto al secondo turno anche da Nichi Vendola) con il 60 ,8% contro il 39,12% di Renzi.[76]

Le primarie per i candidati al Parlamento 2012 [modifica]

Il 12 dicembre 2012 il leader di Sel, Nichi Vendola, annuncia che il proprio partito effettuerà le elezioni primarie per la scelta dei candidati al Parlamento. Le primarie si sono svolte il 29 e 30 dicembre 2012 in concomitanza con quelle del Partito democratico.[77]

Elezioni politiche del 2013 [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Elezioni politiche italiane del 2013.

Nelle elezioni politiche del 2013, che si sono svolte il 24 e 25 febbraio 2013, il partito ha fatto parte della coalizione Italia. Bene Comune, che ha avuto come candidato premier Pier Luigi Bersani.

Nelle proprie liste, Sel ha ospitato altresì i candidati espressi dal partito dei Verdi del Sudtirolo/Alto Adige[78], che grazie all'accordo hanno per la prima volta fatto eleggere un loro esponente (Florian Kronbichler) nel Parlamento italiano.

Il simbolo con il quale la formazione politica si è presentata alle elezioni presentava, nella parte bassa, la dicitura con Vendola. In Alto Adige al simbolo è stato aggiunto anche il nome del partito adattato in lingua tedesca: Links, Grün, Frei.

Nelle suddette elezioni Sel ha eletto 37 deputati e 7 senatori facendo ingresso nel Parlamento italiano per la prima volta dalla sua nascita.

Il 16 marzo 2013 la Camera dei Deputati elegge come suo Presidente la parlamentare di Sel Laura Boldrini.

Il partito forma un proprio gruppo parlamentare alla Camera dei deputati, eleggendo capogruppo Gennaro Migliore. Al Senato invece confluisce nel gruppo Misto e, risultando la componente più corposa del gruppo, ne esprime il capogruppo: Loredana De Petris.

L'opposizione al governo Letta [modifica]

Il leader del partito Nichi Vendola ha annunciato che Sel non farà parte del governo di Enrico Letta, che vede alleati il Pd con il Pdl di Berlusconi e con Scelta Civica di Monti, collocandosi così all'opposizione[79].

Proposte [modifica]

Reddito minimo garantito [modifica]

Sinistra Ecologia Libertà a partire dal 12 giugno 2012 ha ufficialmente annunciato la propria intenzione di supportare una legge di iniziativa popolare per l’introduzione del reddito minimo garantito, in quanto «argine contro il lavoro nero, il lavoro sottopagato e la negazione delle professionalità e della formazione acquisita».[80] Il 15 aprile 2013 una delegazione di parlamentari di Sel, accompagnati dal comitato promotore "Reddito minimo per tutte e tutti", ha consegnato alla Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, le 50.000 firme necessarie per presentare la proposta di legge di iniziativa popolare per istituire anche in Italia il reddito minimo garantito di 600 euro al mese per disoccupati, inoccupati e precariamente occupati con reddito inferiore a 8000 euro annui.[81]

Diritti civili e matrimoni gay [modifica]

Sinistra Ecologia Libertà propone l'abolizione della legge Bossi-Fini e le leggi successive che hanno peggiorato sempre più la condizione dei migranti istituendo il reato di clandestinità e violando fondamentali diritti umani. Chiede di abolire i centri di identificazione ed espulsione e che sia scritta la legge sui diritti di asilo, attuando in tal modo l’articolo 10 della Costituzione. Chiede che i bambini migranti nati in Italia divengano cittadini italiani, attraverso l'introduzione dello ius soli, e che siano più brevi i tempi per l’ottenimento della cittadinanza; che sia introdotto il permesso di soggiorno per cercare lavoro e che siano garantiti i diritti dei migranti con permesso di soggiorno, a partire dal pieno esercizio di voto per le elezioni amministrative.

Sel si propone di colmare il vuoto legislativo in materia di fine vita, ribadendo il diritto di ogni essere umano a decidere della propria vita. A tal fine ritiene indispensabile una legge che stabilisca con norme chiare ed efficaci le condizioni del rapporto tra il paziente e il suo diritto a ricevere delle cure, per garantire davvero la piena libertà dell’individuo fino all'ultimo giorno della sua esistenza.

Dato in costante aumento negli ultimi anni il numero di coppie che scelgono di costruire una famiglia rinunciando al matrimonio, Sel sostiene che le famiglie “di fatto” si configurano come una realtà sociale importante e consolidata, non più marginale: queste coppie hanno diritto a un trattamento omogeneo a quello assicurato dalla legge alla coppia coniugata. Intende per questo equiparare le famiglie di fatto ai coniugi in materia di successioni, di diritto al lavoro, di disciplina fiscale e previdenza.

Sinistra Ecologia Libertà è per il riconoscimento dei matrimoni omosessuali. Questa posizione, approvata ufficialmente, attraverso un ordine del giorno, durante il congresso di Firenze, si traduce nella richiesta di estensione del matrimonio civile anche alle coppie omosessuali. Le coppie di persone omosessuali, inoltre, devono veder riconosciuto il diritto all'omogenitorialità, ovvero al legame, di diritto o di fatto, con uno o più bambini, sia figli biologici sia adottati.

Taglio alle spese militari [modifica]

Fin dalla sua nascita, Sinistra Ecologia Libertà si è fatta promotrice di proposte per ridurre le spese militari in Italia.[82] In particolare nel programma con il quale si è presentata alle Elezioni politiche del 2013 Sel, ispirandosi all'articolo 11 della Costituzione che esclude per l'Italia la possibilità di ricorrere allo strumento della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, propone un approccio differente, fondato sull'opzione nonviolenta. In quest'ottica Sel si impegna per il rientro immediato delle truppe dall'Afghanistan prima della scadenza naturale del mandato, prevista per il 2014, e chiede la cancellazione del programma per la costruzione del cacciabombardiere di ultima generazione Joint Strike Fighter (comunemente noto come F-35) allo scopo di ridurre drasticamente le spese del comparto difesa, riconvertendo l’industria bellica italiana.

Risultati elettorali [modifica]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Risultati elettorali di Sinistra Ecologia Libertà per regione italiana.
SEL Voti % Seggi
Europee 2009[83] 958.458 3.13 0
Regionali 2010[84] 678.309 3,03 18
Provinciali 2011 72.333 4,10 12
Comunali 2011[85] 134.720 3,71 39
Politiche 2013 Camera 1.089.442 3,20 37
Senato 912.374 2,97 7

Congressi Nazionali [modifica]

Organismi dirigenti [modifica]

Presidente [modifica]

Coordinamento nazionale [modifica]

Il coordinamento nazionale ha funzioni esecutive ed è eletto dall'Assemblea nazionale su proposta del Presidente nazionale[86]. Attualmente è composto da Nichi Vendola, Paolo Cento, Cecilia D'Elia, Elettra Deiana, Dino Di Palma, Mariateresa Diriso, Francesco Ferrara, Francesco Forgione, Marco Fumagalli, Marco Furfaro, Cathy La Torre, Tino Magni, Francesco Martone, Sonia Pellizzari, Elisabetta Piccolotti e Daniela Santroni. L'attuale coordinatore del Coordinamento nazionale è Francesco Ferrara. Invitati permanenti del Coordinamento nazionale sono i capigruppo di Sel a Camera e Senato, rispettivamente Gennaro Migliore e Loredana De Petris, la presidente dell'assemblea nazionale Maria Luisa Boccia e il presidente della Presidenza nazionale Fabio Mussi.

Presidenza nazionale [modifica]

La Presidenza nazionale è un organo di indirizzo politico e di esecuzione degli indirizzi dell’Assemblea nazionale, da cui viene eletta[87].

Assemblea nazionale [modifica]

L’assemblea nazionale è l'organo che si occupa dell'indirizzo politico e a tal fine può strutturarsi in forum tematici anche a carattere temporaneo. È convocata dal Presidente nazionale di norma ogni 3 mesi, o dal 30% dei suoi componenti. Viene eletta dal Congresso nazionale ed elegge la Presidenza nazionale[88].

Commissione di garanzia [modifica]

La Commissione di garanzia svolge si occupa della corretta applicazione dello Statuto e dei regolamenti[89].

Organismi dirigenti precedenti [modifica]

Rappresentati in Parlamento [modifica]

Alle elezioni politiche del 2013 Sel ha eletto 37 deputati e 7 senatori al Parlamento italiano. Il leader del partito, Nichi Vendola, ha rinunciato al suo seggio alla Camera per restare alla guida della Regione Puglia.[92]

Camera dei deputati [modifica]

Senato della Repubblica [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ a b (EN) ITALY in Parties and Elections in Europe. URL consultato in data 5 ottobre 2010.
  2. ^ http://www.sinistraecologialiberta.it/congresso2010/download/manifesto_sel.pdf Manifesto per Sinistra, Ecologia Libertà, p. 3
  3. ^ Tesserati per l'anno 2010
  4. ^ Nichi Vendola (SEL) Immigrati-Sciopero 1 marzo
  5. ^ a b NUOVO PARTITO D'AZIONE - giustizia e libertà, democrazia e legalità
  6. ^ Legge 20 febbraio 2009, n. 10
  7. ^ RICCARDO NENCINI: RICONSEGNAMO ALLA SINISTRA IL TERMINE LIBERTA'
  8. ^ liberali verso “sinistra e libertà”
  9. ^ Sinistra, è guerra simbolica
  10. ^ Locandina Le belle bandiere
  11. ^ Europee, in campo «Sinistra e Libertà»
  12. ^ Crisi: Vendola, aiuti a imprese? Sì ma moratoria licenziamenti
  13. ^ Englaro entra nel Ps. La Sinistra debutta in piazza
  14. ^ A Roma la manifestazione di Sinistra e Libertà. In Piazza Farnese anche Franco Grillini
  15. ^ Risultati elezioni europee ed amministrative del 6 - 7 giugno 2009
  16. ^ VENDOLA: UN RISULTATO CHE CI INCORAGGIA
  17. ^ VENDOLA: il cantiere della Sinistra continua i lavori
  18. ^ Mauro Palma: "La mia candidatura per un' Europa dei diritti umani"
  19. ^ Europee/ Staino:Pd surreale, sempre più convinto d'aver scelto SEL
  20. ^ Candidati MpS
  21. ^ I candidati socialisti
  22. ^ Candidati Verdi
  23. ^ Il 3 luglio dare forza alla nuova Sinistra Italiana
  24. ^ RICOMINCIAMO DA TRE
  25. ^ Appunti per la discussione Seminario 3 luglio
  26. ^ Seminario nazionale di Sinistra e Libertà - Documento conclusivo
  27. ^ SINISTRA E LIBERTA’ C’E’
  28. ^ UNA LUNGA RIUNIONE
  29. ^ PRIMA ASSEMBLEA NAZIONALE DI SINISTRA E LIBERTA’
  30. ^ PRIMA FESTA NAZIONALE DI SINISTRA E LIBERTA’
  31. ^ DOCUMENTO FINALE APPROVATO DALL’ASSEMBLEA DI SEL
  32. ^ Le mozioni congressuali
  33. ^ Soli o a sinistra? Rissa all' assemblea dei Verdi
  34. ^ 30ª Assemblea Nazionale della Federazione dei Verdi - seconda giornata
  35. ^ Esecutivo nazionale del 14 ottobre 2009
  36. ^ Fare presto, fare bene
  37. ^ VENDOLA: ENTRO DICEMBRE CONGRESSO COSTITUENTE
  38. ^ GUIDONI: CONGRESSO SUBITO, REALIZZIAMO IL SOGNO UTILE
  39. ^ NENCINI: SBAGLIATO IMPROVVISARE IL CONGRESSO
  40. ^ SeL: IL COORDINAMENTO NAZIONALE CONFERMA GLI INDIRIZZI DI BAGNOLI
  41. ^ Parliamo solo di politica Senza tessere e congressi
  42. ^ SeL, attenta, rischi il suicidio
  43. ^ Assemblea nazionale costitutiva dell'Associazione Ecologisti di Sinistra e Libertà
  44. ^ IL REGOLAMENTO PER L’ASSEMBLEA DI DICEMBRE DI SEL
  45. ^ COORDINAMENTO NAZIONALE SEL:RESOCONTO RIUNIONE DEL 05/11
  46. ^ Documento approvato dal Coordinamento Nazionale di SeL il 12 novembre
  47. ^ NOTA DELL'UFFICIO STAMPA DEL PSI SULL'OSCURAMENTO DEL SITO DI SeL
  48. ^ I socialisti oscurano il sito di Sinistra e Libertà La coalizione è in crisi e c'è rischio di scissione
  49. ^ Nuovo sito online: scusate i disagi, stiamo lavorando per voi
  50. ^ who is sinistraeliberta.it
  51. ^ Il PSI SOSPENDE LE ATTIVITA' CONNESSE A SINISTRA E LIBERTA'
  52. ^ IL DOCUMENTO APPROVATO ALL'UNANIMITA' DALLA SEGRETERIA NAZIONALE
  53. ^ Questa non sarà la fine di Sinistra e Libertà
  54. ^ La lista elettorale, il soggetto politico
  55. ^ Sito, siti, blog. Per sinistra ecologia e libertà
  56. ^ Il 19 e 20 dicembre si torna alla politica
  57. ^ Intervista ad Antonello Falomi su Sinistra e libertà
  58. ^ SINISTRA E LIBERTA': FALOMI, DA OGGI UFFICIALMENTE SCIOLTA
  59. ^ LE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI E LE PROSPETTIVE DEL CENTRO SINISTRA. IL RIFORMISMO DEI CITTADINI
  60. ^ Dichiarazione dei Socialisti e delle Associazioni Socialiste
  61. ^ PRECISAZIONI PER ALCUNI COMPAGNI DI SEL DUBBIOSI SUI NOSTRI COMPORTAMENTI
  62. ^ Il percorso di SEL è stato avviato
  63. ^ Elezione coordinamento e portavoce
  64. ^ Regole verso lo Statuto valide dal 19/20 dicembre 2009 al congresso fondativo del 2010 di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ - SEL
  65. ^ AUGURI A VENDOLA MA NON USI IL SIMBOLO O IL NOME DI SINISTRA E LIBERTÀ
  66. ^ Comitato Nazionale di Sinistra Ecologia Libertà (17/4/2010)
  67. ^ Relazione al Comitato Nazionale di SeL
  68. ^ Conclusioni al Comitato Nazionale di SeL
  69. ^ «Basta, siamo berlusconiani» Risposta di Elettra Deiana all'articolo di Sara Menafra
  70. ^ Katia Bellillo lascia Sinistra Ecologia e Liberta'
  71. ^ Statuto approvato dal Primo Congresso | Sinistra Ecologia Libertà
  72. ^ Congresso di SEL, i documenti
  73. ^ Manifesto: sì vota sì
  74. ^ Vasto, Bersani e Di Pietro lanciano il Nuovo Ulivo, il Centro, 16 settembre 2011.
  75. ^ Di Pietro attacca Pd e straccia foto di Vasto. Vendola: Non è rottura, LaPresse, 9 giugno 2012.
  76. ^ Il Post - Ha vinto Bersani
  77. ^ L'Unità - Vendola primarie anche di Sel il 29 e 30 dicembre
  78. ^ Ansa - Elezioni, patto Verdi Alto Adige e Sel
  79. ^ Vendola: «Auguri a Letta, Sel farà un'opposizione responsabile» in TM News. 24 aprile 2013. URL consultato in data 8 maggio 2013(archiviato in data 8 maggio 2013)
  80. ^ Proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione del Reddito Minimo Garantito
  81. ^ Reddito minimo garantito, consegnate alla Boldrini 50mila firme per chiedere l’approvazione della legge
  82. ^ Diamoci un taglio! alle spese militari
  83. ^ Come Sinistra e Libertà, pressapoco attuale SEL più PSI e Verdi
  84. ^ Solo 13 regioni
  85. ^ Compreso lista comune FdS-SEL
  86. ^ Statuto di Sinistra Ecologia Libertà, art.6
  87. ^ Statuto di Sinistra Ecologia Libertà, art.5
  88. ^ Statuto di Sinistra Ecologia Libertà, art.4
  89. ^ Statuto di Sinistra Ecologia Libertà, art.16
  90. ^ Organismi
  91. ^ Fino al 16 aprile 2010.
  92. ^ Il Fatto Quotidiano - Vendola, continuerò a fare presidente della Puglia
  93. ^ I risultati di Sinistra Ecologia Libertà

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