Università degli Studi di Bari Aldo Moro

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Università degli Studi di Bari Aldo Moro
Uniba.svg
Stato Italia Italia
Città Bari
Altre sedi Taranto, Brindisi
Nome latino Universitas Barensis
Motto Et lucem sed aliam reddit
Fondazione 1925
Tipo Statale
Facoltà
Rettore Antonio Felice Uricchio
Studenti 49 234 (09-10-2014[1])
Affiliazioni UNIMED; GUIDE
Sport CUS Bari
Sito web www.uniba.it
 
Il Palazzo Ateneo, a Piazza Umberto I.

L’Università degli Studi di Bari Aldo Moro è un'università pubblica italiana con sede a Bari. È la maggiore università pugliese per numero di studenti.

L'Ateneo, fondato nel 1925, ha sede presso il palazzo storico di Piazza Umberto I nel cuore del moderno centro cittadino. L'attuale rettore per il triennio 2013/2016 è Antonio Felice Uricchio, che succede alla gestione di Corrado Petrocelli.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'istituzione dell'Università degli Studi di Bari è avvenuta con Decreto 9 ottobre 1924.

Cronologia sintetica[modifica | modifica wikitesto]

  • Gennaio 1925: È istituita la Facoltà di Medicina e Chirurgia, incorporante la preesistente Scuola per Ostetriche e la Scuola di Farmacia è trasformata in facoltà.
  • 1925-1944: Si aggiungono le Facoltà di Giurisprudenza, Economia e Commercio (nata dalla regia Scuola Superiore di Commercio fondata nel 1882 per iniziativa dell'allora Presidente della Camera di Commercio Tommaso Columbo[2]) ed Agraria.
  • 1944: Dal 1944 a seguire l'Università viene potenziata con l'istituzione delle Facoltà di Lettere e Filosofia, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Ingegneria, Magistero, Medicina Veterinaria e Lingue e Letterature Straniere.
  • 1987: L'Ateneo di Bari diviene fondatore e socio di maggioranza del Parco Scientifico e Tecnologico Tecnopolis-CSATA Novus Ortus, istituito nel 1987 dalla trasformazione del Centro Studi ed Applicazioni in Tecnologie Avanzate (CSATA). Sorge alle porte di Valenzano, la sua notorietà è diffusa oltre i confini nazionali.
  • 1986-1990: Sono gli anni interessati dal piano quadriennale, approvato con DPCM 12 maggio 1989, viene prevista la realizzazione di poli universitari nell'ambito della regione. Con lo stesso piano quadriennale, viene altresì istituita la Facoltà di Architettura che confluisce nell'istituendo Politecnico di Bari unitamente alla Facoltà di Ingegneria scorporata dall'Università di Bari.
  • 1990: A seguito della Legge di riforma degli ordinamenti didattici universitari (n.341/90) e dell'approvazione del Piano di sviluppo delle Università per il triennio 1991/1993, di cui al DPR 28 ottobre 1991, con DM 31 gennaio 1992 viene concessa l'autorizzazione ad istituire nuovi Diplomi Universitari. Con il Piano triennale 1991/93 viene, inoltre, prevista la trasformazione in Facoltà del Corso di Laurea in Scienze Politiche.
  • 1994: L'Università degli Studi di Bari aderisce al consorzio Almalaurea.
  • 1995: viene fondato a Monte Sant'Angelo il Centro di studi micaelici e garganici quale sezione distaccata del Dipartimento di Studi Classici e Cristiani.
  • 2010: Il 15 gennaio l'Università viene intitolata ad Aldo Moro essendo caduta in disuso l'intestazione a Benito Mussolini nel 1943.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Organi Centrali[modifica | modifica wikitesto]

Organi ausiliari[modifica | modifica wikitesto]

  • Consiglio degli studenti[3]
  • Collegio direttori di dipartimento
  • Comitato pari opportunità
  • Autorità garante degli studenti
  • Nucleo di valutazione interna

Facoltà[modifica | modifica wikitesto]

L'ateneo si articola in tredici facoltà:

  • Agraria
  • Economia
  • Farmacia
  • Giurisprudenza
  • Lettere e Filosofia
  • Lingue e Letterature Straniere
  • Medicina e Chirurgia
  • Medicina Veterinaria
  • Scienze Biotecnologiche
  • Scienze della Formazione
  • Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  • Scienze Politiche
  • Scienze Motorie

Valutazioni e classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 l'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca nella sua classifica sulla qualità degli atenei posiziona l'università barese come una delle peggiori università italiane per la precisione al penultimo posto.[4]

L'ateneo barese stando alla classifica redatta da Il Sole24Ore nel giugno 2014 si posiziona agli ultimi posti, terz'ultima tra le università statali italiani. In particolare su 61 atenei valutati esso si colloca nella classifica alla posizione 58.[5]

Criticità[modifica | modifica wikitesto]

Le accuse di nepotismo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome dell'ateneo barese è stato negli ultimi anni sporcato da gravi fatti che hanno avuto un riscontro mediatico molto ampio[6][7][8][9] e che hanno coinvolto nelle indagini i livelli più alti dell'amministrazione, fino all'ex rettore Giovanni Girone.

Nelle inchieste sul nepotismo, la facoltà colpita più duramente è stata quella di economia, che nel 2010 deteneva il record italiano delle parentele fra i docenti: 42 docenti su 176 avevano tra loro legami di parentela[10]. Tra questi, spiccavano i cognomi Massari (8 docenti), Dell'Atti (6 docenti) e i familiari dell'ex preside e rettore dell'Ateneo Girone (5 docenti).

Altri casi di presunto nepotismo si sono avuti nella Facoltà di Farmacia, condannata nel 2012 a risarcire Rosanna Mallamaci con 200mila euro per mancati guadagni, in quanto riconosciuta vittima di irregolarità nello svolgimento di un concorso per ricercatore che invece hanno favorito la vittoria di Valentina Stipani, figlia di un docente della facoltà[11].

L'ombra del nepotismo non ha risparmiato nemmeno gli studiosi più insigni dell'ateneo, come il filologo classico Luciano Canfora, la cui moglie è professoressa ordinaria sempre di filologia classica, e persino il figlio ha vinto un concorso per la stessa carica[12].

Lo scandalo Esamopoli[modifica | modifica wikitesto]

Inoltre ad aprile 2008, presso la facoltà di economia sono stati anche eseguiti degli arresti nel corso delle indagini sull'inchiesta "Esamopoli", nell'ambito della quale è stato rilevato un giro di compravendita di esami e tesi di laurea e dove i fatti contestati fanno riferimento ad un periodo compreso a partire dal 2005. Sotto la guida del rettore Corrado Petrocelli nell'anno 2007 è stato approvato un codice etico[13] da parte del Senato Accademico, che non ha tuttavia valore vincolante (di fatti si parla di una "promessa" di impegno).

L'inchiesta sui concorsi personale docente[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2013 l'ateneo viene coinvolto nell'inchiesta della Procura di Bari denominata Do ut des , inchiesta che riguarda presunte irregolarità nei concorsi pubblici per docenti di prima e seconda fascia di diritto ecclesiastico, costituzionale e pubblico comparato e vede coinvolte anche altre università: Trento, Milano-Bicocca, Roma Tre, Roma Europea e Lum di Casamassima.[14][15]

Lo scandalo dei dottorati di ricerca[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 2014 gli organi di stampa parlano di un'inchiesta della Guardi di Finanza relativa a presunte irregolarità di concorsi tenutisi nel 2009. Il fatto fa molto scalpore perché coinvolgerebbe anche il coordinatore regionale Partito Democratico, l' ex senatore Giovanni Procacci. In particolare viene tirato in ballo dai media la vittoria al concorso del figlio di quest'ultimo.[16]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nell'agosto 2013 l'allora governatore della regione Abruzzo Giovanni Chiodi in un'intervista rilasciata al Corriere della Sera suggerì di chiudere l’Università di Bari per i magri risultati che ha mietuto nella graduatoria nazionale di valutazione della ricerca (ANVUR). La proposta dell'esponente di Forza Italia fece molto discutere e sollevo profondi critiche da parte di alcuni esponenti politici pugliesi.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [=iscr&filtra-anno-accademico=2013&filtra-tipo-laurea=&filtra-area=&filtra-classe=&filtra-regione-univ=&filtra-universita=02&filtra-facolta=&filtra-regione-sede=&filtra-provincia-sede=&filtra-comune-sede=&filtra-cittadinanza=&filtra-tipo-nazionalita=&filtra-regione-res=&filtra-provincia-res=&filtra-tipo-diploma=&filtra-fascia-voto-diploma=&filtra-anno-diploma=&filtra-fascia-eta=&filtra-sesso=&filtra-anno-corso=&filtra-parola-chiave=&module=Anagrafe&action=Risultati&gruppo[]=anno-accademico&gruppo[]=universita&gruppo[]=classe&gruppi_js=anno-accademico%3Auniversita%3Aclasse Anagrafe studenti MIUR]
  2. ^ Tommaso Columbo (1844 - 1926), I miei ricordi, Bari, Muller & Rainone, 1918.
  3. ^ Consiglio degli studenti Uniba
  4. ^ [1]
  5. ^ [2]
  6. ^ L'università affare di famiglia: A Bari mogli e figli in cattedra
  7. ^ Il grande giro delle commissioni ecco la moltiplicazione dei parenti
  8. ^ Dagli esami venduti ai concorsi pilotati sono una ventina le inchieste sull'Ateneo [3]
  9. ^ Parentopoli, 6 docenti indagati a Bari
  10. ^ Davide Carlucci, Giuliano Foschini, Ecco parentopoli dei prof. Le grandi dinastie degli atenei in Repubblica.it, 24 settembre 2010. URL consultato il 23 aprile 2012.
  11. ^ Mara Chiarelli, Superata dalla figlia del barone. L'Ateneo risarcirà la prof mancata in Repubblica.it, 3 marzo 2012. URL consultato il 23 aprile 2012.
  12. ^ Parentopoli universitaria comunista. I Canfora a Bari in Liberalsocialisti.org, 25 gennaio 2007. URL consultato il 23 aprile 2012.
  13. ^ Codice dei comportamenti nella comunità accademica dell'Università di Bari
  14. ^ Università di Bari: i concorsi truccati sono solo l’ultimo scandalo di un Ateneo corrotto. Ecco la vera storia | Storie
  15. ^ Scandalo università, il commissario Ocse: "Concorsi in mano a un comitato occulto" - Il Fatto Quotidiano
  16. ^ [4]
  17. ^ [5]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]