Giovanni Procacci

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sen. Giovanni Procacci
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Senato della Repubblica
Luogo nascita Bari
Data nascita 4 maggio 1955
Professione Insegnante di lettere
Legislatura XV, XVI
Gruppo Partito Democratico
Regione Puglia
Incarichi parlamentari
  • XV
    • membro dell'VIII commissione lavori pubblici, comunicazioni (6 giugno 2006 - 28 aprile 2008)
    • membro della XIV commissione politiche dell'Unione Europea (21 febbraio 2007 - 28 aprile 2008)
    • membro della commissione parlamentare per l'infanzia (12 ottobre 2006 - 28 aprile 2008)
    • membro della commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare (13 novembre 2006 - 28 aprile 2008)
  • XVI
    • membro della I commissione permanente affari costituzionali (22 maggio 2008 -)
    • membro della commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi (4 giugno 2008 - 21 gennaio 2009, 30 gennaio 2009 -)
    • membro della sottocommissione permanente per l'accesso (18 marzo 2009 -)
Pagina istituzionale

Giovanni Procacci (Bari, 4 maggio 1955) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in lettere e storia dell'arte, è stato consigliere comunale e vicesindaco di Bitonto. Vicino a Romano Prodi, nel 1995 è stato coordinatore regionale per la Puglia dei comitati "L'Italia che vogliamo" e membro del coordinamento nazionale del "Movimento per l'Ulivo", di cui successivamente diventa responsabile nazionale. Ha presentato in Giappone il progetto politico dell'Ulivo, nell'ambito di una serie di conferenze e di incontri con i leader di forze democratiche di vari paesi.

Viene eletto eurodeputato alle elezioni europee del 1999 con I Democratici, iscritto al gruppo del Partito Europeo dei Liberali, Democratici e Riformatori, membro della commissione per l'agricoltura e lo sviluppo rurale, della delegazione per le relazioni con l'Europa sudorientale e della delegazione per le relazioni con la Repubblica popolare cinese. Aderisce alla Margherita e, nel 2005 subentra al Parlamento europeo dopo le dimissioni di Michele Santoro, candidato nel 2004 per la lista Uniti nell'Ulivo. Aderisce al Partito Democratico Europeo e al gruppo dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa, è membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni.

Alle elezioni politiche del 2006 viene eletto al Senato della Repubblica nelle liste della Margherita e lascia l'incarico europeo. È membro del gruppo dell'Ulivo. Viene confermato alle successive consultazioni nelle file del partito democratico.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]