Università Politecnica delle Marche

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Università Politecnica delle Marche
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Stato Italia Italia
Città Ancona
Altre sedi Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro, San Benedetto del Tronto
Fondazione 1969
Tipo Statale
Facoltà Agraria, Economia, Ingegneria, Medicina e Chirurgia, Scienze
Rettore Sauro Longhi
Studenti 16 846 (2009[1])
Dipendenti 657 docenti  664 personale tecnico-amministrativo (2006)
Sport CUS Ancona
Sito web www.univpm.it
 

L'Università Politecnica delle Marche (già Università degli Studi di Ancona) è un'università italiana fondata nel 1969 con il nome di "Libera Università di Ancona". La sede principale è ad Ancona, ma nel corso degli anni sono state aperte diverse sedi distaccate in altre città marchigiane come Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e San Benedetto del Tronto.

L'ateneo offre 5 Facoltà: Ingegneria, Economia, Agraria, Medicina e Chirurgia, Scienze. Rettore, dal 2013, è Sauro Longhi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Rettorato dell'Università, in piazza Roma

Nel 1548 il giurista Benvenuto Stracca, noto per essere stato il fondatore del diritto commerciale, inviò a papa Pio IV la richiesta di autorizzazione per l'apertura ad Ancona dell'Universitas studii generalis cuiuscum scientiae et facultatis; il 25 luglio 1562 il pontefice concesse l'autorizzazione all'apertura dell'Università, con le facoltà di Diritto e di Teologia e la possibilità di apertura anche di facoltà scientifiche; il primo priore fu proprio lo Stracca[2]. L'Università anconitana si ricollegava alla scuola di diritto attiva in città nel Medioevo, dal 1300 in poi[3].

Gli studi universitari moderni ad Ancona iniziano invece nel 1959 con l'istituzione della Facoltà di Economia e Commercio, come sede distaccata dell'Università di Urbino.

Solo il 16 dicembre 1969 giunge il riconoscimento da parte del Ministero dell'Istruzione e nasce la prima Libera Università di Ancona. All'inizio comprendeva solo la Facoltà di Ingegneria, le cui lezioni iniziarono nel febbraio del 1970. Pochi mesi dopo, il 23 ottobre, si avvia anche l'insegnamento della Medicina e della Chirurgia. Il 18 gennaio 1971 ne viene riconosciuto lo status di università statale, che le fa assumere la denominazione di Università degli Studi di Ancona; in questo stesso periodo si accorpa anche la Facoltà di Economia nata in precedenza. L'ateneo si arricchisce della Facoltà di Agraria nel 1988, e della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali tre anni dopo. Il 18 gennaio 2003 cambia la propria denominazione in Università Politecnica delle Marche.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma raffigura due pavoni speculari e a coda abbassata sull’albero della sapienza, ed è tratto da una lastra di pietra graffita del 1189 che si trova presso cattedrale di San Ciriaco, Duomo di Ancona. Il simbolo dell'Università indica l'umiltà, qualità essenziale per ogni persona che si dedichi alla conoscenza e che è alla base dello stesso metodo scientifico.

Rettori[modifica | modifica wikitesto]

Facoltà e sedi[modifica | modifica wikitesto]

Nella città di Ancona l'università si divide in tre poli:

  • Monte Dago, in cui trovano posto le Facoltà di Ingegneria, Agraria e Scienze. In particolare la sede di Ingegneria è stata progettata dall'architetto Pietro Belluschi nel 1976;
  • Villarey, sede della Facoltà di Economia, ospitata all'interno dell'ex caserma Villarey, di costruzione ottocentesca;
  • Torrette, sede della Facoltà di Medicina e Chirurgia, accanto all'Ospedale Regionale nel quartiere Torrette della città di Ancona.

Altre sedi dell'ateneo si trovano in molte città marchigiane, tra cui Pesaro, Fermo, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Questa è anche una delle ragioni per cui si è deciso di cambiare il nome, in modo da rendere più evidente che l'università è diffusa capillarmente su tutto il territorio regionale. La sede del rettorato si trova in piazza Roma, nel centro storico della città di Ancona.

Tutte le facoltà sono certificate ISO 9001:2000. I dati riportati riguardano l'anno accademico 2009/2010.[4]

Facoltà di Agraria[modifica | modifica wikitesto]

La Facoltà conta 876 studenti, di cui 202 matricole, con tre corsi di laurea di primo livello, e una laurea specialistica. Preside è attualmente Rodolfo Santilocchi. La sede principale si trova in via Brecce Bianche, nel polo di Monte Dago.

Facoltà di Economia[modifica | modifica wikitesto]

Intitolata a Giorgio Fuà, fondatore e primo preside della Facoltà, e oggi guidata da Gianluca Gregori, istituisce una laurea triennale in Economia e commercio (presenti nelle sedi di Ancona e San Benedetto del Tronto) e quattro specialistiche, per un totale di 4486 studenti, di cui 1192 al primo anno. Ha una sede distaccata a San Benedetto del Tronto, con corsi a numero chiuso. La sede principale si trova in piazzale Martelli, ad Ancona, all'interno della ex-caserma Villarey. Preside è Gian Luca Gregori.

Facoltà di Ingegneria[modifica | modifica wikitesto]

Conta sette corsi di laurea di primo livello e sei di secondo livello, attivati presso le sedi di Ancona e Fermo (in passato anche Pesaro), oltre ad un corso di laurea specialistica a ciclo unico (5 anni) in Edile-architettura. Il numero degli studenti è 7255, con 2042 alla prima iscrizione. Il preside attuale è il Prof. Dario Amodio. Si trova al suo interno anche un Centro di Supporto per l'Apprendimento Linguistico. L'edificio principale presenta un'insolita curiosità: ogni piano infatti prende il nome dalla sua quota sul mare; così che il piano più basso sia il piano quota 140 (cioè posto a 140 m s.l.m.), mentre il piano più alto, sulla sommità della torre è il quota 195. Ogni piano è alto 5 m, e la facoltà si estende quindi su undici piani. Le aule sono distribuite da quota 140 a quota 160, mentre i restanti ospitano diversi dipartimenti. La presidenza si trova a quota 190, mentre l'ultimo piano è usato dal "Faculty Club".

Facoltà di Medicina e Chirurgia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nel 1970, presenta 2983 iscritti, di cui 747 al primo anno, con otto corsi di laurea, due di magistrale a ciclo unico (6 anni) e tre corsi di laurea magistrale (2 anni). L'edificio principale è collocato in via Tronto, accanto all'ospedale regionale di Torrette, ma ha altre sedi a Macerata, Pesaro, Ascoli Piceno e Fermo. L'attuale preside è il prof. Antonio Benedetti, gastroenterologo.

Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali[modifica | modifica wikitesto]

Con 1246 iscritti, di cui 535 matricole, si trova nel polo di Monte Dago. Vengono istituiti annualmente due corsi di laurea di primo livello e tre di laurea magistrale. Preside è attualmente Ettore Olmo.

Dipartimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e dell'Architettura (dicea)
  • Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione (dii)
Il Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione (dii) si trova a quota 165 e 170 della torre di Ingegneria ed è guidato dal Prof. Sauro Longhi.
  • Dipartimento di Ingegneria Industriale e Scienze Matematiche (diism)
Il gruppo di Metallurgia del Dipartimento di Meccanica si trova a quota 175 della torre di Ingegneria ed è guidato dal Prof. Stefano Spigarelli.
  • Dipartimento di Management (dm)
  • Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica (dimsc)
  • Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari ed Ambientali (d3a)
  • Dipartimento di Scienze Biomediche e Sanità Pubblica (disbsp)
  • Dipartimento di Scienze Cliniche e Molecolari (disclimo)
  • Dipartimento di Scienze Cliniche Specialistiche ed Odontostomatologiche (disco)
  • Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente (disva)
  • Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali (dises)
  • Dipartimento di Scienze e Ingegneria della Materia, dell’Ambiente ed Urbanistica (simau)
  • Centro Interdipartimentale di Servizi per la Tutela della Salute e la Sicurezza negli Ambienti di Lavoro

Scuole di Dottorato[modifica | modifica wikitesto]

  • Scuola di Dottorato in Scienze Agrarie
  • Scuola di Dottorato della Facoltà di Economia
  • Scuola di Dottorato in Scienze dell'Ingegneria

Graduatoria de Il Sole 24 Ore[modifica | modifica wikitesto]

anno posizione differenza
2006 4a
2007 10a Red Arrow Down.svg (- 6)
2008 18a Red Arrow Down.svg (- 8)
2009 10a Green Arrow Up.svg (+ 8)
2010 11a Red Arrow Down.svg (- 1)
2011
2012 11a[5]
2013
2014 6a[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1] Fonte: MIUR
  2. ^ Gian Paolo Brizzi, Jacques Verger, Le università minori in Europa (secoli XV-XIX), Rubbettino, 1998
  3. ^ Autori vari, Benvenuto Stracca, edito nel 1980 a cura dell'Istituto Marchigiano di Scienze, Lettere e Arti
  4. ^ [2] Fonte: dati a.a. 2009/2010
  5. ^ Il Sole 24 Ore, La classifica generale. (PDF), 16 luglio 2012. URL consultato il 26 giugno 2014.
  6. ^ Il Sole 24 Ore, La classifica delle migliori università italiane., 23 giugno 2014. URL consultato il 26 giugno 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]