Acquaviva delle Fonti
Acquaviva delle Fonti (Acquaveìvə in dialetto barese) è un comune italiano di 21.060 abitanti[3] della provincia di Bari, in Puglia.
La cittadina si trova ad un'altitudine media di 300 metri sul livello del mare e deve il suo nome alla grande falda acquifera che scorre nel suo sottosuolo. È nota per l'Ospedale Generale Regionale Francesco Miulli.
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Geografia fisica [modifica]
Territorio [modifica]
Clima [modifica]
Il clima di Acquaviva è di tipo mediterraneo fresco, con inverni non molto freddi ed estati calde e asciutte. Le precipitazioni si attestano intorno ai 700 mm/annui, quindi in genere abbondanti in inverno, autunno e in primavera e scarse in estate, da luglio fino a settembre, anche se non mancano temporali pomeridiani. La neve cade raramente, quasi esclusivamente a gennaio e febbraio, durante le ondate di aria fredda proveniente dai Balcani o dal nord Europa. In inverno il vento prevalente è lo scirocco o il libeccio. È presente ad Acquaviva delle Fonti anche una stazione meteorologica amatoriale gestita da un cittadino, situata nella parte meridionale del paese[4]
Storia [modifica]
Appartenuta ai normanni, che edificarono il Castello, passò agli svevi, agli angioini e agli aragonesi. Passato al principe di Taranto Giovanni Antonio Orsini Del Balzo, il feudo di Acquaviva fu assegnato in dote nel 1456 alla di lui figlia Caterina sposa del duca d'Atri Giulio Antonio Acquaviva, assieme ai feudi di Noci, Turi, Conversano Castellana, Bitonto, Bitetto e Gioia. Nel 1499 il feudo di Acquaviva apparteneva alla contea di Conversano. Il marchesato di Acquaviva, assieme alla contea di Gioia, passato nel 1597 a Giosia e al di lui figlio Alberto Acquaviva d'Aragona, fu messo in vendita nel 1614 da quest'ultimo per dissesti finanziari.
In tale data in Napoli presso la Regia Camera Sommaria era affisso il bando d'asta con l'apprezzo stimato dai Regi Tavolari e Acquaviva era così descritta:Acquaviva è una terra ricca e populata, 1700 fuochi (8.500 abitanti) di sito bellissimo, presenta comodità di negoziare ogli (oli) stando nel cuore della provincia ricchissima di tale frutto. La vicinanza al mare offre la possibilità di smaltirlo, per Venetia, Ferrara et per altri infiniti luoghi.
La vendita di Acquaviva, assieme a Gioia, avvenne nel 1614 per acquisto da parte di uomo d'affari genovese marchese Paride Pinelli. Nel 1623 alla morte di quest'ultimo il feudo di Acquaviva e Gioia fu comprato per 216.000 ducati dal genovese marchese di Assigliano Carlo de Mari. Il nuovo feudatario fissò la sua dimora nel vecchio castello di Acquaviva delle Fonti trasformandolo in uno splendido palazzo baronale e in seguito alla compera del feudo di Castellaneta per 70.000 ducati, col titolo di principe, iniziò la dinastia de Mari che governò con dispotismo, usurpazioni e sfruttamento il popolo di Acquaviva, Gioia e Castellaneta fino all'abolizione della feudalità del 1806.
Feudatari [modifica]
- Cornulo (1129);
- Roberto Brizio (1136);
- Roberto Gurgulione (1145);
- Filippo Cinardi (1240);
- Consiglio da Bari (1266);
- Galgano de Marra (1269);
- Guglielmo I de Sateguevilla (1270);
- Guglielmo II de Sateguevilla (1270);
- Guglielmo III de Sateguevilla (1282);
- Guglielmo d'Alneto (1284);
- Raimondo Berengario (1303);
- Azzo VIII, signore di Ferrara (1305);
- Bertrando del Balzo (1309);
- Francesco I del Balzo (1351);
- Luigi d'Enghien (1375 circa);
- Luigi di Sanseverino (1382);
- Franceschello Guindazzo (1382);
- Pietro di Lussemburgo (1397);
- Antonio de Sansovisiis (1407);
- Alberico da Barbiano (1409);
- Giovannella Gesualdo e Domenico Attendolo Sforza (1414);
- Giacomo II di Borbone-La Marche, principe di Taranto e duca di Calabria (1415);
- Maria d'Enghien e Giovanni Antonio Orsini del Balzo, principe di Taranto (1416);
- Giovanni Antonio Orsini del Balzo, principe di Taranto (1429);
- Jacopo Caldora, duca di Bari (1434);
- Antonio Caldora, duca di Bari (1439);
- Giovanni Antonio Orsini del Balzo, duca di Bari e principe di Taranto (1440);
- Francesco II del Balzo, duca d'Andria (1450 circa);
- Pirro del Balzo, duca d'Andria e signore di Acquaviva (1482);
- Federico IV d'Aragona, duca d'Andria e signore di Acquaviva (1487);
- Giovanna di Trastámara, principessa d'Aragona e regina consorte di Ferdinando I di Napoli (1496);
- Andrea Matteo Acquaviva d'Aragona (1499);
- Prospero Colonna (1503);
- Andrea Matteo Acquaviva d'Aragona (1505);
- Giovanni Antonio Donato Acquaviva d'Aragona (1511);
- Giovanni Girolamo I Acquaviva d'Aragona (1554);
- Alberto Acquaviva d'Aragona, undecimo duca d'Atri e conte di Gioia (1575);
- Giosia Acquaviva d'Aragona, duodecimo duca d'Atri (1597);
- Ascanio de Scribanis (1611);
- Paride Pinelli, marchese di Civitasantangelo (1614);
- Giangirolamo Acquaviva d'Aragona (1629);
- Antoniotto Spinola (1640);
- Giovanni Battista Caracciolo, in fitto al marchese di Santeramo (1658);
- Gaspare Ayerbo d'Aragona, in fitto al principe di Cassano (1664);
- Carlo I de Mari, marchese di Assigliano e principe di Acquaviva (1665);
- Carlo II de Mari (1697);
- Giambattista de Mari (1740);
- Carlo III de Mari (1775);
Monumenti e luoghi di interesse [modifica]
Concattedrale [modifica]
La concattedrale di Sant'Eustachio, edificata nel XII secolo dal feudatario normanno Roberto Gurgulione, fu ristrutturata ed espansa intorno alla seconda metà del Cinquecento dal conte Alberto Acquaviva d'Aragona e conserva oggi lo stile rinascimentale. Le decorazioni all'interno sono state eseguite nell'Ottocento.
Palazzo De Mari-Alberotanza [modifica]
Costruito dal principe Carlo de Mari alla fine del XVII secolo inglobando un torrione dell'ex castello normanno. Il monumentale palazzo fu opera dell'architetto genovese Riccobuono. Presenta sulla facciata principale una triplice balconata balaustrata sul grandioso portale d'ingresso di gusto napoletano. Particolare successione di maschere apotropaiche sotto il cornicione, presenta una corte interna con loggiato al primo piano e stemma araldico dei principi de Mari. Presenta oltre cento ambienti interni. Il palazzo passò nel secolo XIX a D.Sante Alberotanza, nobile di Mola di Bari.
Oasi "Gioacchino Carone" [modifica]
L'Oasi "Gioacchino Carone", gestita dal WWF Italia, tutela 2,5 ettari di bosco che si sviluppano lungo la destra del canale detto Lama Baronale[5][6].
Masserie fortificate [modifica]
| Per approfondire, vedi Masserie di Acquaviva delle Fonti. |
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[7] 
Etnie e minoranze straniere [modifica]
Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 521 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:
Albania: 235 - 1,11%
Istituzioni, enti e associazioni [modifica]
Sanità [modifica]
Acquaviva delle Fonti è sede dell'Ente Ecclesiastico Ospedale Regionale Francesco Miulli, uno degli ospedali più grandi della Regione Puglia. L'ospedale si è trasferito nel 2006 nella nuova sede in contrada Curtomartino, fuori dall'area urbana sulla strada che porta a Santeramo in Colle.
Qualità della vita [modifica]
In tutta la cittadina è forte e radicata la "cultura del bar" e del tempo libero. Bar e sale da tè proliferano numerose e sono quasi sempre affollate in tutte le ore del giorno divenendo negli ultimi anni quasi un segno distintivo. Nonostante la pesante crisi economica la città annovera ancora un numero altissimo di banche, istituti di credito ed esercizi commerciali al dettaglio. Una Zona Industriale ricca di piccole-medie imprese e L'Ospedale Generale Regionale Miulli garantiscono ai residenti un reddito pro capite fra i più alti del Meridione Italiano (dati ISTAT 2007).
Media [modifica]
L'informazione cittadina è curata dal settimanale gratuito L'Eco... di Acquaviva[8], edito dall'associazione Progetto Spazio 2000 e distribuito gratuitamente, e La Piazza[9], bimestrale edito dall'associazione omonima. Ad essi si affiancano l'emittente televisiva TeleMajg[10], che trasmette via etere in forma analogica, digitale e in live streaming, e i giornali telematici www.acquavivalive.it e www.acquavivanet.it.
Teatro [modifica]
In piazza Vittorio Emanuele è situato il "Cinema Teatro Cosmo" edificato i primi del novecento e di proprietà comunale. Dal 1983 versa in stato di abbandono a causa della scadenza del contratto di gestione. Negli ultimi anni è stato sottoposto a interventi di restauro interni ed esterni al fine di non comprometterne la staticità. Attualmente sono allo studio dell'amministrazione comunale ipotesi di utilizzo e/o riconversione della struttura.
Il 18 dicembre 2011 la compagnia Teatro Egò[11], di Santeramo in Colle esordisce con "La Signorina Papillon" completamente rinnovata, al Teatro dell'Oratorio di S. Domenico di Acquaviva delle Fonti.
La prima novità è rappresentata dalla presenza del Maestro Federica Pagni, talentuosa artista romana che inserisce elementi di musica dal vivo e ballo nello spettacolo di Stefano Benni.
Cinema [modifica]
Tra il 1930 e il 1931 fu girato ad Acquaviva uno degli ultimi film muti del cinema italiano, intitolato Idillio infranto. Il regista era Nello Mauri e la protagonista femminile sua moglie, l'attrice milanese Ida Mantovani. Il resto del cast era costituito da attori dilettanti, tra cui gli altri due protagonisti: Pasquale Iacobellis e Michele Silecchia.[12]
Personalità legate ad Acquaviva delle Fonti [modifica]
- Carlo I de Mari (1624-1697), principe di Acquaviva, Gioia e Castellaneta;
- Maria Antonia Scalera Stellini (1634-1704), poetessa appartenente all'Accademia dell'Arcadia;
- Francesco Miulli (1713), avvocato e benefattore;
- Antonio Lucarelli (1874-1952), socialista, storico e meridionalista, che inquadrò il Brigantaggio pre e postunitario e il Risorgimento come archetipi della lotta di classe;
- Agostino Laera (1871-1931), vescovo di Castellaneta;
- Modesto Panetti (1875-1957), ingegnere aeronautico ed e Ministro italiano delle Poste nel 1953;
- Vito Luciani (1859–1951), politico e avvocato italiano, deputato ininterrottamente dalla XXII alla XXVI legislatura, e Ministro delle Terre liberate dal Nemico del Governo Facta II dal 1 agosto 1922 al 31 ottobre 1922;
- Sebastiano Arturo Luciani (1884-1950), compositore;
- Carmelo Colamonico (1882-1973), docente di geografia economica nel Regio Istituto di Scienze Economiche e Commerciali di Bari e successivamente presso l'Università di Napoli ove tenne la cattedra di geografia fino al 1952. Fu più volte Presidente della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti e dell'Accademia Pontaniana. Dal 1947 al 1954 fece parte della prima Sezione del Consiglio Superiore delle Accademie e delle Biblioteche. Fu insignito della medaglia d'oro dei Benemeriti della Cultura, della Scuola e dell'Arte. La sua attività didattica e scientifica (suffragata da numerose pubblicazioni) riguarda la geografia fisica, antropica, economica e la storia della cartografia e della didattica geografica. La sua attenzione fu rivolta soprattutto alla morfologia carsica e alla idrografia sotterranea della regione pugliese;
- Cesare Franco (1885-1944), compositore;
- Mario Napolitano (1910-1995), scacchista;
- Silvio Cirielli, politico del PSDI, senatore della Repubblica negli anni 70;
- Cesare Colafemmina (1933-2012), docente universitario e storico dell'ebraismo in Italia Meridionale;
- Vito Marino Caferra (1939), magistrato;
- Roberto Colaninno, (Mantova, 1943) imprenditore, attuale presidente di Alitalia è figlio di emigrati acquavivesi;
- Ferdinando Pappalardo (1947), senatore della Repubblica del centro sinistra e docente universitario;
- Giovanni Ingellis (1951-1998), fondatore della Stratelibri e traduttore di Dungeons & Dragons;
- Mirko Eramo (1989), calciatore;
Eventi [modifica]
Festa della Madonna di Costantinopoli [modifica]
La festa patronale della Madonna di Costantinopoli si svolge in 4 giorni culminando nel primo martedì di settembre.
Già a partire dalla settimana precedente l'immagine della Vergine viene portata in processione in 7 giorni nelle 7 parrocchie di Acquaviva (peregrinatio Mariae). La domenica mattina, dopo la celebrazione, vi è il rito dell'Intronizzazione. Il martedì mattina si celebra in piazza il solenne pontificale, al termine del quale il sindaco consegna le chiavi della città nelle mani della Protettrice, e la sera l'immagine della Madonna viene portata in processione. La festa religiosa si conclude il mercoledì sera, quando l'immagine della Madonna esce nuovamente dalla Cattedrale per la processione di saluto intorno a piazza Vittorio Emanuele II.
La festa civile ha invece inizio, il sabato sera, con l'annuncio dell'araldo che, cavalcando per le vie principali della città, avvisa la popolazione dell'arrivo dell'icona della Vergine che avverrà l'indomani. La domenica sera si svolge il corteo storico che rievoca l'ingresso del quadro così come tramandato dalla leggenda (si narra che l'icona provenga da Costantinopoli e che, giunta a Bari via mare, sia stata portata ad Acquaviva su un carro trainato da buoi); del corteo fanno parte i feudatari, i nobili e i religiosi, le danzatrici e i buffoni di corte, i mercanti e i contadini. Il corteo si conclude in piazza con una lussuosa festa di corte.
Il martedì sera, culmine della festa, secondo una tradizione risalente al 1848 avviene il lancio di un pallone aerostatico pesante circa un quintale e alto 21 metri[13][14].
Altre festività [modifica]
- "Tutti in piazza sotto le stelle" (5 gennaio);
- Madonna di marzo (primo martedì di marzo);
- La Fanove (secondo martedì di marzo);
- San Giuseppe (19 marzo);
- Fiera di Sant'Eustachio (11 maggio);
- Sant'Eustachio (20 maggio);
- Fiera della Madonna (21 agosto);
- Festa della "Cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti " (31 luglio);
- Madonna di settembre " [15] " (primo martedì di settembre);
- Rassegna JazzSet (primo finesettimana di settembre);
- San Francesco d'Assisi (4 ottobre);
- Sagra del calzone[16]" (ottobre)
- Festa del vino (11 novembre);
- Acquaviva ART FAIR a spasso nel castello - Arte, cultura ed artigianato in mostra (primo finesettimana di dicembre)
- Commerciante per un giorno - aspettando il Natale (seconda e terza domenica di dicembre)
- Sagra delle pettole e dolci natalizi (8 dicembre);
- Santa Lucia (13 dicembre);
- Presepe vivente nel centro storico comunale (seconda domenica di dicembre).
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Strade [modifica]
Acquaviva delle Fonti è collegata direttamente all'autostrada A14 Bologna-Taranto, precisamente il casello di Acquaviva è quello successivo a Bari Sud in direzione Taranto.
Ferrovie [modifica]
La stazione ferroviaria, gestita da Ferrovie per l'Italia, è situata sulla direttrice Bologna-Taranto-Reggio Calabria. Il porto marittimo più vicino è quello di Bari (26 km).
Aeroporto [modifica]
L'aeroporto internazionale più vicino è l'aeroporto di Bari-Palese Karol Wojtyła con collegamente nazionali ed internazionali.
Amministrazione [modifica]
Gemellaggi [modifica]
Il comune di Acquaviva delle Fonti è gemellato con:
Sport [modifica]
Ad Acquaviva delle Fonti hanno operato due società calcistiche:
- "ACD Acquaviva", oramai fallita, prima squadra per tifo e tradizione della cittadina, la quale nella stagione 2011-2012 è confluita nell'emergente Atletico Acquaviva, associazione messa su esclusivamente da diligenti giovanissimi acquavivesi, che ha militato solo in quella stagione nel Campionato di Terza categoria della provincia di Bari e, tuttora, opera nel settore giovanile degli Allievi provinciali;
- "ASD Virtus Calcio Acquaviva"[17],che ha militato nel campionato provinciale di terza categoria girone B e oggi continua ad operare esclusivamente nei vari settori giovanili, unendosi alla Virtus Adelfia del comune limitrofo.
Troviamo anche una nota società di atletica leggera, la "Amatori Atletica Acquaviva".
Acquaviva delle Fonti è sede anche di un bocciodromo sito in piazza Garibaldi attualmente non agibile.
Note [modifica]
- ^ ISTAT data warehouse
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, p. 151. Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011. URL consultato in data 25 aprile 2012.
- ^ "Anna Larato, "La nostra città si scopere più vecchia, «L'Eco di Acquaviva», 16 gennaio 2012, 7"
- ^ MeteoAcquaviva Sito web della stazione meteorologica
- ^ http://www.wildwebwoman.org/mappe/mappalame.html
- ^ http://www.wwf.it/client/render_oasi.aspx?content=0&root=8124
- ^ Statistiche I.Stat ISTAT URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Sito web de L'Eco... di Acquaviva.
- ^ Sito web de La Piazza.
- ^ Sito web di TeleMajg.
- ^ Sito web del Teatro Egò
- ^ Vito Attolini - Apulia Film Commission.
- ^ "Luigi Maiulli, "U pallone" compie 160 anni, «L'Eco di Acquaviva», 8 settembre 2008, 9"
- ^ YouTube, 'Pallone della Madonna di Settembre 1 settembre 2009, Acquaviva delle Fonti"
- ^ Festa patronale
- ^ Sito della Sagra del calzone
- ^ Sito ufficiale Virtuscalcioacquaviva.it
Altri progetti [modifica]
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Collegamenti esterni [modifica]
- Acquaviva delle Fonti su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Acquaviva delle Fonti")
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