Grumo Appula

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Grumo Appula
comune
Grumo Appula – Stemma Grumo Appula – Bandiera
Piazza Vittorio Veneto. Municipio
Piazza Vittorio Veneto. Municipio
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione Puglia-Stemma it.png Puglia
Provincia Provincia di Bari-Stemma2.png Bari
Amministrazione
Sindaco Michele D'Atri (lista civica) dal 30/03/2010
Territorio
Coordinate 41°01′00″N 16°42′00″E / 41.016667°N 16.7°E41.016667; 16.7 (Grumo Appula)Coordinate: 41°01′00″N 16°42′00″E / 41.016667°N 16.7°E41.016667; 16.7 (Grumo Appula)
Altitudine 181 m s.l.m.
Superficie 81,3 km²
Abitanti 13 145[1] (31-12-2010)
Densità 161,69 ab./km²
Frazioni Mellitto
Comuni confinanti Altamura, Binetto, Cassano delle Murge, Sannicandro di Bari, Toritto
Altre informazioni
Cod. postale 70025
Prefisso 080
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 072024
Cod. catastale E223
Targa BA
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona D, 1 441 GG[2]
Nome abitanti grumesi
Patrono San Rocco, Maria SS. di Monteverde
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grumo Appula
Posizione del comune di Grumo Appula all'interno della provincia di Bari
Posizione del comune di Grumo Appula all'interno della provincia di Bari
Sito istituzionale

Grumo Appula (Gréume in dialetto barese[3], Grumum in latino) è un comune italiano di 13.145 abitanti della provincia di Bari, in Puglia. Situato a sud-ovest dal capoluogo, è stato, fino a qualche tempo fa, caratterizzato da un'economia basata prevalentemente sull'agricoltura. L'abitato si impernia su un nucleo medievale di forma subcircolare. Nel 2005 riceve il titolo onorifico di Città per mezzo del Decreto del Presidente della Repubblica e nel 2011 riceve il titolo di "Città Garibaldina".

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città sorse come centro apulo in epoca pre romana. Plinio fa, probabilmente, riferimento agli abitanti di Grumo quando, nell'elencare i popoli della Calabria, come allora era chiamata la Puglia, elenca i "Grumbestini" assieme a "Palionenses" di Palo del Colle (Palion) e "Butuntini" di Bitonto (Butuntum). Nel suo territorio si sono rinvenute sepolture italiche e monete greche e romane.

Alla caduta dell'Impero romano d'Occidente entra a far parte del regno ostrogoto, cui si avvicenderanno i bizantini, che restituiranno, seppure per poco, l'Italia all'Impero all'epoca della "restitutio" giustinianea del VI secolo. Solo sfiorata dalla dominazione longobarda, finisce, in seguito, sotto la dominazione normanna, quando il borgo fu compreso nel feudo di Conversano (Bari), passando, poi, verso la metà del XIII secolo, a Goffredo di Montefusco.

Nel 1410 fu venduta da Ladislao di Durazzo a Pietro Busio de Senis. Nel XVI secolo, al tempo di Filippo IV di Spagna, il feudo apparteneva al Regno di Napoli, nel 1600 passò alla famiglia La Tolfa, poi ai Guevara e nel 1631 al marchese spagnolo Antonio Castigliar per 56.000 ducati (ne valeva in realtà 85.000). Infine, nel 1715 divenne possedimento dei Caracciolo, prima di essere dichiarata città regia nel 1800.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo stemma, rappresentato da uno scudo sannita sormontato dalla corona di "Città" e decorato con gli ornamenti dorati, campeggia la quercia nella partitura di sinistra, mentre in quella di destra figurano tre mezzelune, una in campo rosso e due in campo blu; l'interpretazione di queste ultime resta difficoltosa. Sebbene possano essere istintivamente associate agli arabi, che pure per un ventennio, agli inizi dell'XI secolo, tennero Bari e zone limitrofe, va fatto presente che la mezzaluna campeggiava sin da tempi remoti sulle insegne degli eserciti Romani da cui, peraltro, gli stessi arabi ne mutuarono l'uso. In considerazione di questo, le mezzelune che campeggiano sull'arma di Grumo, in mancanza di fonti attendibili, non possono essere, ad oggi, attribuite con certezza all'influenza degli uni o degli altri dominatori succedutisi nei secoli. Lo scudo presenta nella parte inferiore due rami, uno di quercia e uno di ulivo, tenuti insieme da un fiocco tricolore.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Il nome della città è di origine incerta; alcuni lo fanno risalire al termine greco "drùmon" (quercia), altri al latino "grumum" (agglomerato di case).

Tradizioni e Folclore[modifica | modifica wikitesto]

Di grande importanza a Grumo Appula sono le feste patronali di San Rocco e di Maria di Monteverde che ricorrono rispettivamente nel mese di giugno e settembre. Altra ricorrenza degna di nota è la festa della Madonna di Mellitto che si svolge in estate. Nei giorni di festa, per le vie del paese, si tiene una processione nella quale sono presenti, oltre che la statua della Madonna di Mellitto, anche carri realizzati con fiori di carta. Questi carri, che raffigurano figure religiose, sono trainati da cavalli. Il mattino seguente alla processione in paese, la statua della Madonna e i carri vengono portati, accompagnati da molti fedeli, nella frazione di Mellitto, distante circa 9 km dal centro cittadino.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa Matrice, dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta

Chiesa Santa Maria Assunta[modifica | modifica wikitesto]

Una delle principali architetture religiose di Grumo Appula è la Chiesa matrice dedicata alla Santa Vergine Maria Assunta. Risale al XIII secolo e molto probabilmente fu costruita al posto di un'altra chiesa demolita per cause dovute alle critiche condizioni architettoniche. L'edificio presenta segni dell'architettura romanica-pugliese e ha una pianta a croce greca. Al suo interno giacciono le spoglie del Cardinale Francesco Colasuonno morto nel maggio del 2003.

Altre chiese[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Maria SS delle Grazie
  • Chiesa di Maria SS di Mellitto
  • Chiesa di San Rocco (XV secolo).
  • Chiesa di San Francesco (XIII secolo)
  • Chiesa del SS. Rosario (XVII secolo)
  • Chiesa di Maria SS di Monteverde
  • Chiesa di S. Antonio
  • Chiesa di San Lorenzo (XV secolo)
  • Chiesa di Sant'Anna
  • Chiesa dell'Immacolata Concezione
  • Chiesa di San Giuseppe

Altro[modifica | modifica wikitesto]

  • Palazzo D'Alessandro (Barocco Pugliese).
  • Palazzo Scippa
  • Palazzo Comunale.
  • Piazza Vittorio Veneto e Piazza Aldo Moro.
  • Centro Storico e centro cittadino.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Film girati a Grumo Appula[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Personalità nate a Grumo Appula[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 320.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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