Alberobello

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Alberobello
Panorama di Alberobello
Alberobello - Stemma
Nome ufficiale: {{{nomeUfficiale}}}
Stato: bandiera Italia
Regione: Puglia
Provincia: stemma Bari
Coordinate: 40°47′0″N 17°14′0″E / 40.78333, 17.23333
Altitudine: 416 m s.l.m.
Superficie: 40 km²
Abitanti:
10.930 31-12-04
Densità: 271 ab./km²
Frazioni: Coreggia 
Comuni contigui: Castellana Grotte, Fasano (BR), Locorotondo, Martina Franca (TA), Monopoli, Mottola (TA), Noci, Putignano
CAP: 70011
Pref. tel: 080
Codice ISTAT: 072003
Codice catasto: A149 
Nome abitanti: alberobellesi - selvesi 
Santo patrono: Santi Cosma e Damiano 
Giorno festivo: 27 settembre 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
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Alberobello ("iarubèdd" in dialetto) è un comune di 10.930 abitanti in provincia di Bari.

Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco

Celebre per le sue caratteristiche abitazioni, chiamate trulli, dichiarati patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 1996.

Indice

[modifica] Cenni storici

Per approfondire, vedi la voce Storia della Puglia.

Le origini della cittadina risalgono alla seconda metà del XVI secolo, quando, piccolo feudo sotto il dominio degli Acquaviva, conti di Conversano, cominciò a popolarsi di contadini che resero la selva (così denominata) fertile. I conti autorizzarono i coloni a costruire le abitazioni a secco, in modo da poter essere dirute in caso d'ispezione regia, poiché la nascita di un agglomerato urbano esigeva il pagamento del tributo secondo la prammatica de baronibus; con l'astuta proposta si evitava il balzello.

Correva l'anno 1797 e un gruppo di coraggiosi alberobellesi, stanco della precaria condizione, si recò a Taranto per chiedere ausilio al re Ferdinando IV di Borbone che ascoltò e promise.

Il 27 maggio 1797 il re emanò un decreto con il quale il piccolo villaggio divenne libero.

[modifica] Possibile origine dell'antica rivalità con Locorotondo

La rivalità con Locorotondo naque, probabilmente, pochi anni dopo la fondazione di Alberobello (XVI secolo circa).

Come già detto prima, i primi abitanti di Alberobello si stabilirono nella Selva di Fasano; quindi così facendo i primi alberobellesi si guadagnarono il nome, da parte dei locorotondesi, di selvesi. Il nome indicava non solo le origini nella selva, ma anche l'ignoranza dei contadini che l'abitavano. I selvesi, stanchi del continuo schernimento da parte dei locorotondesi, iniziarono a chiamarli (per ragioni non ben definite) palumbi (palùmb, in dialetto; in italiano colombi). Fino al primo dopoguerra la rivalità tra i due paesini era ancora aspra; ultimamente gli abitanti dei due borghi sembrano aver iniziato una tregua, anche se persiste la antica rivalità.


[modifica] Cultura

[modifica] I trulli

Per approfondire, vedi la voce Trullo.
Coperture dei trulli
Coperture dei trulli
Retro del Trullo Sovrano
Retro del Trullo Sovrano
Chiesa di Sant'Antonio
Chiesa di Sant'Antonio
Il Trullo siamese
Il Trullo siamese

La storia di questi edifici molto particolari è legata ad un editto del Regno di Napoli che nel XV secolo sottoponeva ad un tributo ogni nuovo insediamento urbano. I conti di Conversano, proprietari del territorio su cui sorge oggi Alberobello, imposero allora ai contadini inviati in queste terre di edificare a secco, senza utilizzare malta, le loro abitazioni, in modo che esse potessero configurarsi come costruzioni precarie, di facile demolizione.

Dovendo quindi utilizzare soltanto pietre, i contadini trovarono nella forma rotonda con tetto a cupola autoportante, composto di cerchi di pietre sovrapposti, la configurazione più semplice e solida. I tetti a cupola dei trulli sono abbelliti con pinnacoli decorativi, la cui forma è ispirata a elementi simbolici, mistici e religiosi.

Essi erano realizzati dalla maestranza assunta per la costruzione del trullo e ne identificavano l'artigiano. In base alla qualità della fattura del pinnacolo si poteva dunque identificare non solo la destrezza artigianale del costruttore, ma anche il valore della costruzione. Una maggiore spesa nella costruzione del trullo permetteva di individuare pertanto, le famiglie più abbienti da quelle meno facoltose.

Per quanto riguarda i simboli dipinti sopra i tetti dei trulli spesso assumono un significato religioso; talvolta possono rappresentare segni dello zodiaco. Pinnacolo e simbolo dipinto insieme formavano una sorta di identificativo civico, in quanto per lungo tempo Alberobello ha visto negarsi un riconoscimento ufficiale da parte dei conti di Conversano.

[modifica] Il trullo sovrano

Il trullo più grande del paese è chiamato Trullo Sovrano. Fatto costruire dalla famiglia Perta nella metà del Settecento, questo edificio a due piani è adibito a museo ed è possibile visitarne l'interno, arredato secondo il gusto d'epoca, ricostruito tramite le testimonianze dei più anziani abitanti alberobellesi. Durante il periodo estivo, il Trullo Sovrano ospita manifestazioni quali spettacoli teatrali, concerti di piccole orchestre o formazioni Jazz, serate di cultura e poesia.

[modifica] La Chiesa di Sant'Antonio

Sulla sommità del rione Monti si trova la chiesa di Sant'Antonio, anch'essa a mò di trullo.
Fu edificata tra il 1926 e il 1927 su un terreno donato da una cittadina di Alberobello ai sacerdoti Guanelliani.
La cupola è a forma di trullo e si integra perfettamente con gli edifici circostanti.
La chiesa è a croce greca. La cupola è alta 21 metri. La chiesa ha subito un completo restauro nel 2004 che l'ha riportata agli antichi splendori.

[modifica] Artigianato

Diversi i prodotti ed i lavori dell'artigianato locale: si va dalla lavorazione del ferro alla fattura di cesti in legno d'ulivo; dalla lavorazione della pietra alla produzione del tipico vino novello e dell'olio. Baluardo artigianale è altresì l'arte gastronomica che vede la produzione di tipiche specialità locali: i dolci di mandorle, le pettole, le cartellate e gli amaretti. Inoltre gli abitanti del luogo sono noti per l'abilità nell'arte tessile, tuttora è possibile acquistare capi in lino nelle botteghe situate tra i trulli.

Proposte fisse, ormai da decenni, volte al fine di non perdere la memoria delle tradizioni popolari, sono la rievocazione storica (in cui si ricorda la cacciata del conte), il presepe vivente (durante il quale la parrocchia di Sant'Antonio propone temi di riflessione, insieme ad uno spaccato della vita paesana del secolo scorso).

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Infrastrutture

Alberobello è collegata al resto della Puglia tramite una stazione delle Ferrovie del Sud Est. Le stazioni attigue sono Locorotondo e Noci.

[modifica] Persone

Per approfondire, vedi la voce Nati ad Alberobello.

[modifica] Amministrazione comunale

Sindaco: Bruno De Luca dal 27/05/2002
Centralino del comune: 080 4325829
Email del comune: info@comune.alberobello.ba.it

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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