Alberobello
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| Alberobello | |||||||||
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| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 416 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 40 km² | ||||||||
| Abitanti: |
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| Densità: | 271 ab./km² | ||||||||
| Frazioni: | Coreggia | ||||||||
| Comuni contigui: | Castellana Grotte, Fasano (BR), Locorotondo, Martina Franca (TA), Monopoli, Mottola (TA), Noci, Putignano | ||||||||
| CAP: | 70011 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 080 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 072003 | ||||||||
| Codice catasto: | A149 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 4 (sismicità irrilevante) | ||||||||
| Class. climatica: | zona D, 1644 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | alberobellesi | ||||||||
| Santo patrono: | Santi Cosma e Damiano | ||||||||
| Giorno festivo: | 27 settembre | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Alberobello (in dialetto Iarubèdd) è un comune di 11.040 abitanti in provincia di Bari.
Celebre per le sue caratteristiche abitazioni, chiamate trulli, dichiarati patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 1996, sorge nella Valle d'Itria.
Indice |
[modifica] Cenni storici
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Puglia. |
Le origini della cittadina risalgono alla seconda metà del XVI secolo, quando, piccolo feudo sotto il dominio degli Acquaviva, conti di Conversano, cominciò a popolarsi di contadini che resero la selva (così denominata) fertile. I conti autorizzarono i coloni a costruire le abitazioni a secco, in modo da poter essere distrutte in caso d'ispezione regia, poiché la nascita di un agglomerato urbano esigeva il pagamento del tributo secondo la prammatica de baronibus; con l'astuta proposta si evitava il balzello.
Correva l'anno 1797 e un gruppo di coraggiosi alberobellesi, stanco della precaria condizione, si recò a Taranto per chiedere ausilio al re Ferdinando IV di Borbone che ascoltò e promise.
Il 27 maggio 1797 il re emanò un decreto con il quale il piccolo villaggio divenne libero.
[modifica] Cultura
[modifica] I trulli
| Per approfondire, vedi la voce Trullo. |
La storia di questi edifici molto particolari è legata ad un editto del Regno di Napoli che nel XV secolo sottoponeva ad un tributo ogni nuovo insediamento urbano. I conti di Conversano, proprietari del territorio su cui sorge oggi Alberobello, imposero allora ai contadini inviati in queste terre di edificare a secco, senza utilizzare malta, le loro abitazioni, in modo che esse potessero configurarsi come costruzioni precarie, di facile demolizione.
Dovendo quindi utilizzare soltanto pietre, i contadini trovarono nella forma rotonda con tetto a cupola autoportante, composto di cerchi di pietre sovrapposti, la configurazione più semplice e solida. I tetti a cupola dei trulli sono abbelliti con pinnacoli decorativi, la cui forma è ispirata a elementi simbolici, mistici e religiosi.
Essi erano realizzati dalla maestranza assunta per la costruzione del trullo e ne identificavano l'artigiano. In base alla qualità della fattura del pinnacolo si poteva dunque identificare non solo la destrezza artigianale del costruttore, ma anche il valore della costruzione. Una maggiore spesa nella costruzione del trullo permetteva di individuare pertanto, le famiglie più abbienti da quelle meno facoltose.
Per quanto riguarda i simboli dipinti sopra i tetti dei trulli spesso assumono un significato religioso; talvolta possono rappresentare segni dello zodiaco. Pinnacolo e simbolo dipinto insieme formavano una sorta di identificativo civico, in quanto per lungo tempo Alberobello ha visto negarsi un riconoscimento ufficiale da parte dei conti di Conversano.
[modifica] Il trullo sovrano
Il trullo più grande del paese è chiamato Trullo Sovrano. Fatto costruire dalla famiglia Perta nella metà del Settecento, questo edificio a due piani è adibito a museo ed è possibile visitarne l'interno, arredato secondo il gusto d'epoca, ricostruito tramite le testimonianze dei più anziani abitanti alberobellesi. Durante il periodo estivo, il Trullo Sovrano ospita manifestazioni quali spettacoli teatrali, concerti di piccole orchestre o formazioni Jazz, serate di cultura e poesia.
Il Museo del Territorio Casa Pezzolla
Il Museo del Territorio di Alberobello sorge in un luogo di grande rilevanza culturale ed ambientale, la “ Murgia dei trulli e delle Grotte”. È costituito dal più grande complesso di trulli contigui e comunicanti (quindici) visitabili ad Alberobello, i più antichi dei quali risalgono al XVIII secolo, ubicati fra piazza XXVII Maggio, Piazza Mario Pagano e Via Lamarmora, in una zona centrale dell'abitato che fa da cerniera tra centro storico monumentale Aia Piccola ed il centro storico ambientale di Piazza del Popolo . Detto complesso abitativo, identificato come “ Casa Pezzolla” dal nome dei proprietari degli Immobili, nel 1986 è stato acquistato dal Comune di Alberobello, e tra il 1993 ed il 1997 è stato interamente restaurato e portato all'origine. Il centro museale nasce dalla volontà di conservare e narrare la storia dell'area territoriale del comprensorio dei trulli, riconosciuta dall'UNESCO nel 1996 quale patrimonio artistico d'interesse mondiale. Nel complesso a trulli si distinguono due tipi di tessuto edilizio: uno più recente che si affaccia interamente su Piazza XXVII Maggio e, con un effetto prospettico monumentale, si sviluppa su due piani , con facciata alta e stretta sormontata da un timpano triangolare che evidenzia la sezione del tetto a due falde, coperto da chiancarelle. L'altro tessuto rappresenta la parte più antica e risente dell'influenza della zona monumentale dell' Aia Piccola. Il museo è pensato come contenitore per le esposizioni di attrezzi, di reperti e di testimonianze relative alla storia, alle tradizioni ed al folklore del territorio della Murgia dei Trulli, oltre ad essere sede ospitante di mostre ed esposizioni temporanee di arti figurative, ma anche perfetto esempio concreto della tradizione costruttiva a secco dei. Ultimamente si è valorizzata e potenziata la proposta culturale del Museo istituendo il Centro di Documentazione Gianpiero De Santis creando un contenitore culturale multimediale [1] a favore di tutte le associazioni culturali della città.
[modifica] La Chiesa di Sant'Antonio
Sulla sommità del rione Monti si trova la chiesa di Sant'Antonio, anch'essa a mo' di trullo.
Fu edificata tra il 1926 e il 1927 su un terreno donato da una cittadina di Alberobello ai sacerdoti Guanelliani.
La cupola è a forma di trullo e si integra perfettamente con gli edifici circostanti.
La chiesa è a croce greca. La cupola è alta 21 metri. La chiesa ha subito un completo restauro nel 2004 che l'ha riportata agli antichi splendori.
[modifica] Artigianato
Diversi i prodotti ed i lavori dell'artigianato locale: si va dalla lavorazione del ferro alla fattura di cesti in legno d'ulivo; dalla lavorazione della pietra alla produzione del tipico vino novello e dell'olio. Baluardo artigianale è altresì l'arte gastronomica che vede la produzione di tipiche specialità locali: i dolci di mandorle, le pettole, le cartellate e gli amaretti. Inoltre gli abitanti del luogo sono noti per l'abilità nell'arte tessile, tuttora è possibile acquistare capi in lino nelle botteghe situate tra i trulli.
Proposte fisse, ormai da decenni, volte al fine di non perdere la memoria delle tradizioni popolari, sono la rievocazione storica (in cui si ricorda la cacciata del conte), il presepe vivente (durante il quale la parrocchia di Sant'Antonio propone temi di riflessione, insieme ad uno spaccato della vita paesana del secolo scorso).
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Infrastrutture
Alberobello è collegata al resto della Puglia tramite una stazione delle Ferrovie del Sud Est. Le stazioni attigue sono Locorotondo e Noci.
[modifica] Persone
- Antonio Curri (9 ottobre 1848 - 16 novembre 1916), è stato un architetto e un pittore. Numerose le sue opere sia in Alberobello che a Napoli dove visse e lavorò a lungo
- Cosmo Francesco Ruppi (6 giugno 1932), è un arcivescovo
- Leo Pantaleo (1939), è un regista e attore
- Leonardo Piepoli, soprannominato il Trullo Volante (La Chaux-de-Fonds, Svizzera, 29 settembre 1971), è un ciclista italiano, figlio di alberobellesi
[modifica] Sport
[modifica] Calcio
- A.S.D. Calcio Alberobello - Militante nella Promozione Pugliese Girone B.
[modifica] Pallavolo
- A.S.D. Pallavolo Alberobello - Fasano - militante nel campionato nazionale maschile di serie B1
[modifica] Amministrazione comunale
Sindaco: Bruno De Luca (L'Ulivo) dal 29/05/2007 (2º mandato)
Centralino del comune: 080 4325829
Posta elettronica: info@comune.alberobello.ba.it
[modifica] Gemellaggi
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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[modifica] Collegamenti esterni
- Alberobello su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Alberobello")


