Paestum
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| Paestum | ||||||||
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| Altitudine: | 6 m s.l.m. | |||||||
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| Nome abitanti: | pestani / poseidonati | |||||||
| Pref. telefono: | 0828 | CAP: | 84047 | |||||
Paestum è un'antica città della Magna Grecia sacra a Poseidone (Poseidonia) ma devotissima anche a Hera e Atena. Il suo territorio è ancora oggi cinto dalle mura greche, così come modificate in epoca lucana e romana poi.
Indice |
[modifica] Posizione
Si trova in Campania, nel comune di Capaccio-Paestum, in provincia di Salerno, circa 40 chilometri a sud del capoluogo della provincia (92 a sud di Napoli).
È situata nella Piana del Sele, vicino al litorale, nel golfo di Salerno.
I dati geografici sono: 15°00'00" Est, 40°24'16" Nord per il centro della cittadina, mentre per i Templi sono 15°00'19" Est, 40°25'10"nord.
[modifica] Storia
La città fu fondata intorno all'inizio del VII secolo a.C. da coloni Greci provenienti da Sybaris con il nome di Poseidonia. La ricchezza della città è documentata dalla costruzione avvenuta tra il VI ed il V secolo a.C. di grandi templi le cui rovine si sono ben conservate fino ai giorni nostri.
In seguito all'invasione dei Sibariti, alcuni "esuli pestani" si rifugiarono nell'entroterra dando vita all'insediamento di Controne.
Nel V secolo a.C. i Lucani, popolo italico di ceppo Sabellico, conquistarono la città e le diedero il nome di Paistom. Nel 273 a.C. divenne colonia romana di diritto latino con il nome di Paestum dopo che la città aveva parteggiato per il perdente, Pirro, nella guerra contro Roma agli inizi del III secolo a.C.
La città rimase sempre sotto il dominio romano, ma iniziò ad entrare in declino fra il quarto ed il VII secolo, probabilmente a causa dei cambiamenti nel drenaggio che portarono all'impaludamento e al contemporaneo arrivo in Europa della malaria. Dopo le distruzioni portate dai Saraceni nel IX secolo e dai Normanni nell'XI, il sito fu abbandonato durante il Medioevo, quando gli abitanti, allontanatisi, fondarono Capaccio.
[modifica] Punti di interesse
| Per approfondire, vedi le voci Tempio di Hera (Paestum, detto "Basilica") e Heraion alla foce del Sele. |
Paestum mostra importanti monumenti architettonici di epoca greca e romana.
[modifica] I templi
Particolarmente importanti sono i tre grandi templi, due di ordine dorico, e uno di ordine dorico e ionico, che costituiscono alcuni dei migliori esemplari di questi stili.
- il Tempio di Hera: chiamato la "basilica di Herathos" (ca. 540 a.C.), era uno dei più grandi templi greci costruito in pietra. Il più antico dei tre, reca i segni della sua arcaicità in alcune peculiarità strutturali, ad esempio nella peristasi enneastila (di 9 colonne) sui lati brevi.
- Il Tempio di Athena (ca. 500 a.C.): in precedenza noto come tempio di Cerere, è più piccolo, e presentava colonne ioniche all'interno del pronao.
- Il Tempio di Nettuno: ma in realtà anche questo dedicato ad Hera, mostra le forme mature del tempio di Zeus di Olimpia.
- l'Heraion alla foce del Sele, antico santuario extramurario dedicato alla dea Hera.
[modifica] Necropoli
| Per approfondire, vedi la voce Necropoli del Gaudo. |
Esiste anche, a circa 1 chilometro da Paestum, una necropoli del Gaudo estesa su circa 2000 m², con circa una trentina di tombe denominata Necropoli del Gaudo, attribuita alla facies culturale definita cultura del Gaudo. La necropoli fu scoperta casualmente dallo US Army, nel corso dell'operazione Avalanche, nei lavori per la realizzazione di una pista di atterraggio. Si deve alla sensibilità culturale dei comandi militari USA la salvaguardia del sito e la sua segnalazione alle autorità competenti.
[modifica] Altro
- Foro
- Agorà
- Anfiteatro romano
- Mura: lunghe 4,75 km, sono ben conservate e si possono riconoscere le fasi costruttive lucana e romana. Le quattro grandi porte cittadine sono romane.
Paestum è anche località balneare dotata di una spiaggia sabbiosa, lunga 15 km, cinta da una pineta affacciata sul mar Tirreno.
[modifica] Museo
| Per approfondire, vedi la voce Tomba del tuffatore. |
Il museo mostra un' importante collezione di antichi oggetti greci dell'Italia meridionale. Sono esposti pezzi derivati dai ritrovamenti dei dintorni di Paestum, in primo luogo i corredi funebri provenienti dalle necropoli greche e lucane. Tra questi molti vasi, armi e dipinti.
I più importanti sono i dipinti provenienti dalla celebre Tomba del tuffatore (480-470 a.C.), unici esempi di pittura greca di età classica e della Magna Grecia, che interpretano la transizione dalla vita al regno dei morti, come un salto del tuffatore nell'acqua.
Notevole per importanza è anche il ciclo di tombe affrescate appartenente al periodo lucano della città.
Al museo è anche allestita l'esposizione dei cicli metopali provenienti dall'Heraion del Sele.
[modifica] Riscoperta
Dopo l'XI secolo Paestum cadde nel più completo oblio e fu riscoperta solo nel XVIII secolo, quasi contemporaneamente alle città romane di Pompei ed Herculaneum. La riscoperta ebbe al tempo grande attenzione. Una spedizione nella palude era tappa obbligata del Grand Tour, il programma di viaggi di formazione artistica.
| (DE)
« Endlich, ungewiss, ob wir durch Felsen oder Trümmer führen, konnten wir einige große länglich-viereckige Massen, die wir in der Ferne schon bemerkt hatten, als überbliebene Tempel und Denkmale einer ehemals so prächtigen Stadt unterscheiden. »
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(IT)
« Finalmente, incerti, se camminavamo su rocce o su macerie, potemmo riconoscere alcuni massi oblunghi e squadrati, che avevamo già notato da distante, come templi sopravvissuti e memorie di una città una volta magnifica. »
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(Goethe, Viaggio in Italia, 23 marzo 1787)
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[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Paestum
[modifica] Collegamenti esterni
- Museo Archeologico Nazionale di Paestum
- Il Museo nel sito della Direzione Generale per i Beni Archeologici
- (IT)(EN) PaestumGate - Ricostruzione virtuale interattiva degli scavi di Paestum PaestumGate Video
- (EN) La monetazione di Poseidonia-Paestum
- Paestum Tv - Filmati dei monumenti - Capaccio - Paestum - "Paestum TV è un'associazione culturale senza scopo di lucro"
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