Urbino

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Urbino
Panorama di Urbino
Urbino - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Marche
Provincia: stemma Pesaro e Urbino
Coordinate: 43°43′29.68″N 12°38′14.43″E / 43.7249111, 12.6373417Coordinate: 43°43′29.68″N 12°38′14.43″E / 43.7249111, 12.6373417
Altitudine: 485 m s.l.m.
Superficie: 228,07 km²
Abitanti:
15.528 31-12-2008
Densità: 68,08 ab./km²
Frazioni: Ca' Mazzasette, Canavaccio, Castelcavallino, La Torre, Mazzaferro, Pieve di Cagna, San Marino, Schieti, Scotaneto, Trasanni 
Comuni contigui: Acqualagna, Auditore, Colbordolo, Fermignano, Fossombrone, Isola del Piano, Lunano, Mondaino (RN), Montecalvo in Foglia, Monteciccardo, Montefelcino, Montelabbate, Peglio, Petriano, Piandimeleto, Sant'Angelo in Vado, Sassocorvaro, Tavoleto, Urbania
CAP: 61029
Pref. telefonico: 0722
Codice ISTAT: 041067
Codice catasto: L500 
Nome abitanti: urbinati 
Santo patrono: San Crescentino 
Giorno festivo: 1 giugno 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Urbino (Urvinum Mataurense in latino) è una città italiana di 15.528 abitanti[1] della regione Marche, capoluogo con Pesaro della Provincia di Pesaro e Urbino. Dal 1998 il suo centro storico è patrimonio dell'umanità UNESCO.

Indice

[modifica] Geografia

[modifica] Clima

Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Urbino.

[modifica] Storia

Mura e porta cittadina

[modifica] Origini e medioevo

La città romana di Urvinum Metaurense divenne un centro importante durante le Guerre gotiche nel VI secolo. Venne poi presa nel 538 dal bizantino Belisario, togliendola ai Goti, e venne frequentemente nominata dallo storico bizantino Procopio. Passò quindi nel dominio dei Longobardi e poi dei Franchi. Il re dei Franchi Pipino offrì Urbino allo Stato della Chiesa. Comunque, le tradizioni indipendenti e autonome si espressero nella forma di governo del Comune finché, intorno al 1200, cadde sotto il dominio dei nobili che combattevano tra loro nel vicino Montefeltro. Questi nobili non avevano diretta autorità sul comune, ma esercitavano pressioni per la loro elezione a podestà, titolo che Bonconte di Montefeltro riuscì a ottenere nel 1213, con il risultato che gli urbinati si ribellarono, formarono un'alleanza con il comune indipendente di Rimini (1228) e nel 1234 si reimpossessarono del controllo della loro città. Successivamente, però, i Montefeltro riuscirono a riprendere le redini della città che controllarono poi fino al 1508. Durante questo periodo, Urbino prese l'aspetto che in parte ancora oggi ha, con le sue cinta murarie. Nelle battaglie tra guelfi e ghibellini, i signori di Urbino del XIII e del XVI secolo erano capi dei ghibellini delle Marche e della Romagna, e si associavano con famiglie o città ghibelline. Il 24 dicembre 1375 il conte Antonio da Montefeltro, con le armi della lega fiorentino-viscontea rientrava in Urbino e n'era "gridato" signore. Ma, scrive Gino Franceschini (Documenti e Regesti, Urbino, 1982, pp. IV-V), "non bastava essere 'gridato' signore, bisognava avere la capacità di divenirlo [...]. Nell'alleanza del febbraio 1376 le città di Urbino e di Cagli partecipavano al patto col Signore su piede di uguaglianza come compartecipi agli impegni ed agli oneri stipulati da lui, mentr'egli agiva a nome delle terre che gli ubbidivano quale 'dominus' e capo delle milizie". Era nato lo Stato di Urbino che registra una rilevante svolta politica a seguito del considerevole accrescimento territoriale generato dall'acquisizione di Gubbio del 1384.

[modifica] Il periodo di Federico da Montefeltro

Antica pianta di Urbino
(Tommaso Luci, 1689)

L'esponente più famoso dei Montefeltro fu Federico, signore di Urbino dal 1444 al 1482, condottiero di successo, diplomatico abilissimo e patrono entusiasta di arti e letteratura. Alla sua corte, Piero della Francesca scrisse sulla scienza della prospettiva, Francesco di Giorgio Martini scrisse il suo Trattato di architettura (concludendo i lavori di ristrutturazione del Palazzo Ducale avviati da Luciano Laurana), e il padre di Raffaello, Giovanni Santi, scrisse il suo resoconto poetico dei principali artisti del periodo. La corte brillante di Federico, attraverso le descrizioni di Baldassarre Castiglione ne Il Cortegiano, introdusse i caratteri del cosiddetto "gentiluomo" in Europa, che rimasero fino alla I Guerra Mondiale. (Vedi Federico da Montefeltro per la biografia).

[modifica] Cesare Borgia e gli anni del ducato Della Rovere

Cesare Borgia spodestò Guidobaldo da Montefeltro, duca di Urbino, e Elisabetta Gonzaga nel 1502, con la complicità del padre Papa Alessandro VI. Dopo il tentativo di Papa Medici, Leone X, di nominare un giovane Medici come duca, Urbino rimase parte dello Stato Pontificio, sotto la dinastia dei duchi Della Rovere (1508 - 1631). Costoro trasferirono nel 1523 la corte nella città di Pesaro e Urbino iniziò un lento declino che si sarebbe protratto fino agli ultimi decenni del XVII secolo.

[modifica] Annessione allo Stato Pontificio

A seguito dell'estinzione della dinastia dei Della Rovere (1631), Papa Urbano VIII incorporò il ducato di Urbino nei territori papali, seguendo le volontà dell'ultimo duca, Francesco Maria II, che, rimasto senza eredi, aveva designato la Santa Sede a succedergli fin dal 1625 (la successione divenne però esecutiva solo alla morte del duca, sei anni più tardi). Lo Stato fu governato, da allora, da un legato pontificio, generalmente appartenente all'alta gerarchia ecclesiastica. La celebre biblioteca fu spostata a Roma e assorbita interamente dalla Biblioteca Vaticana nel 1657. La storia successiva di Urbino è parte della storia dello Stato Pontificio e, dopo il plebiscito del 4 novembre 1860, della Storia d'Italia.

[modifica] La comunità ebraica di Urbino

Per approfondire, vedi la voce Comunità ebraica di Urbino.

Urbino e' sede di una delle più antiche comunità ebraiche d'Italia, che prosperò grazie alla protezione accordatale da Federico da Montefeltro. Il ghetto fu stabilito solo agli inizi del XVII secolo quando Urbino passò sotto lo Stato Pontificio. A testimonianza della storia e della vitalità della comunità rimangono le due sinagoghe (di cui una ancora integra) e l'antico cimitero a Gadana. [2]

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti


[modifica] Luoghi di interesse

Bene protetto dall'UNESCO
Patrimonio dell'umanità
Centro storico di Urbino
Historic Centre of Urbino
Tipologia Architettonico
Criterio C (ii) (iv)
Pericolo Nessuna indicazione
Anno 1998
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell'umanità in Italia
  • Molto conosciuto e visitato è il Palazzo Ducale, uno dei più interessanti esempi architettonici ed artistici dell'intero Rinascimento italiano. Il palazzo è sede della Galleria nazionale delle Marche, ed è caratteristico per i torricini che ne delimitano la parte posteriore.
  • La Casa di Raffaello si trova nell'omonima via, al civico 57. Qui si può ammirare un suo affresco giovanile, oltre che gli ambienti e gli arredi della casa dove visse il celebre pittore.
  • Il Duomo, di stile neoclassico (architetto Giuseppe Valadier), contiene alcune tele di Federico Barocci.
  • Di particolare interesse sono il monastero di Santa Chiara, che ha visto l'intervento del celebre architetto senese Francesco di Giorgio Martini.
  • Il Monumento a Raffaello dello scultore Luigi Belli, ed il Museo archeologico lapidario.
  • L'Oratorio di San Giovanni magnificamente affrescato dai fratelli Salimbeni.
  • L'Oratorio di San Giuseppe dove si trova il bellissimo presepe del Brandani.
  • Le facoltà di Scienze della Formazione (Magistero) e soprattutto di Economia (palazzo Battiferri) sono esempi di interventi architettonici moderni equilibrati in un tessuto urbano antico, senza creare anacronismi o falsi storici, mentre i Collegi Universitari, situati sul colle dei Cappuccini, sono a livello mondiale considerati capolavori dell'architettura degli anni settanta, per la densità di significati che contengono (architetto Giancarlo De Carlo).
  • Ad Urbino vi è anche il collegio dove Giovanni Pascoli ha studiato fino all'età di 12 anni; il Collegio intitolato a Raffaello era retto da Padri Scolopi e aveva la sua sede in Piazza della Repubblica nel palazzo dove ora sono dislocati alcuni uffici della Prefettura.
  • Il Mausoleo dei Duchi, poco fuori della cinta muraria cittadina, realizzato da Donato Bramante nella seconda metà del XV secolo per volere del duca Federico II, ospita le tombe di Federico II e Guidobaldo I Montefeltro duchi d'Urbino. In origine vi era conservata, sull'altare maggiore, la celebre pala d'altare di Piero della Francesca, raffigurante la Madonna, Federico II e alcuni santi, ora alla Pinacoteca di Brera a Milano.
  • La Chiesa di San Francesco, risalente al XIII secolo ma sistemata nella forma attuale nel 1742 dall'architetto Luigi Vanvitelli, mantenendo della presistente chiesa gotica: il campanile con la sottostante cappella, il nartece e una parte di un affresco, raffigurante la crocifissione di Cristo, opera dei fratelli Salimbeni.La chiesa attuale è il "Pantheon" urbinate, perché vi hanno sepoltura: Federico Barocci, Giovanni Santi (pittore e padre di Raffaello Sanzio) e la moglie Magia Ciarla, il Beato Pelingotto, il Conte Antonio da Montefeltro, Timoteo Viti(pittore urbinate), Federico Comandino (matematico), Bernardino Baldi (letterato), Antonio Galli (poeta), Marco Montano (poeta), Muzio Oddi (architetto) e tanti altri. Inoltre la chiesa ospita un bel quadro di Federico Barocci, intitolato "il Perdono di Assisi", collocato sull'altare maggiore.
  • Porta Valbona, è la principale porta d'accesso alla città. Eretta nella forma attuale nel 1621 per le nozze del futuro duca Federico Ubaldo Della Rovere con Claudia de'Medici.
  • La Data ovvero le stalle ducali, potevano contenere fino a 300 cavalli, affacciate sulla grande piazza del Mercatale, assieme alla Rampa Elicoidale da cui si aveva accesso ad esse, sono opera dell'architetto Francesco di Giorgio Martini; recentemente ristrutturate dall'architetto Giancarlo De Carlo.
  • La Chiesa di San Domenico, risalente al XIV secolo ma fu rifatta internamente nel 1729, mantenne sull'esterno i resti della chiesa gotica e un notevole portale rinascimentale opera di Luca della Robbia, relizzato nel 1450.
  • Grotte del Duomo, si trovano sotto alla Basilica Cattedrale, risalgono al XVI secolo, composte da quattro cappelle, un tempo sede della Confraternità della Grotta; da segnalarsi la mirabile "Pietà" opera di Giovanni Bandini detto dell'Opera.
  • Obelisco di Urbino

[modifica] Cultura

Dal 1998 il centro storico di Urbino è patrimonio dell'umanità UNESCO.

[modifica] Università

Sede di una delle più antiche (fondata nel 1506) ed importanti università d'Europa, l'Università degli studi di Urbino "Carlo Bo".

[modifica] Accademia di Belle Arti

Ad Urbino vi è la prestigiosa Accademia di Belle Arti, fondata nel 1967, in cui la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione è ricoperta dal 2003 da Vittorio Sgarbi.

[modifica] La Scuola del Libro

Nata nel 1861 per volere del regio commissario straordinario per le Marche Lorenzo Valerio, si è subito affermata nell'Incisione (Calcografia, Litografia e Xilografia) e nell'Illustrazione del Libro, formando artisti di grande fama nel campo delle Arti Grafiche, come Francesco Carnevali e Leonardo Castellani; dopo di loro: Carlo Ceci, Renato Bruscaglia, Pietro Sanchini e tanti altri. Ora è un Istituto d'Arte di istruzione superiore ed è composto da cinque sezioni: Incisione(suddivisa in: Calcografia, Litografia e Xilografia), Disegno Animato e Cinema d'Animazione (nata nel 1951), Grafica Pubblicitaria e Fotografia (nata agli inizi degli anni sessanta), Grafica Editoriale e Restauro del Libro e infine Fotografia Artistica.

[modifica] ISIA

Acronimo di Istituto Superiore per le Industrie Artistiche. È nata negli anni sessanta del XX secolo dal Corso Superiore di Arte Grafica (CSAG), della Scuola del Libro, un corso triennale da frequentare dopo il diploma di Maestro d'Arte. Ora l'istituto ha sede nel prestigioso ex Monastero di Santa Chiara, opera di Francesco di Giorgio Martini, rinomato in Italia nel campo della grafica.

[modifica] Personalità legate ad Urbino

Urbino ha dato i natali a:

Per Urbino sono passati anche:

[modifica] Gastronomia

Prodotto gastronomico tipico della zona è la casciotta d'Urbino, antica varietà di formaggio che vanta l’inserimento del prodotto nell’Atlante dei prodotti tipici e la denominazione di origine, nonché il riconoscimento della DOP (Denominazione di Origine Protetta) da parte della Comunità Europea. Un'altra specialità tipica è la crescia sfogliata di Urbino, specie di piadina dalla quale però si differenzia perché arricchita con lo strutto. Atra specialità, propria delle festività pasquali, è la crescia di pasqua, prodotto da forno che ricorda per la forma il panettone, ma è salata e la ricetta originale prevede al suo interno la presenza di formaggio e un po' di pepe; esiste anche nella versione dolce, con canditi ed uvetta sultanina.

[modifica] La musica

Urbino è sede da più di 40 anni del Festival internazionale di musica antica, che raccoglie ogni anno d' estate appassionati da tutto il mondo. Attiva città anche per ciò che concerne la musica contemporanea e la nuova scena musicale internazionale, da anni ospita infatti il Festival internazionale di musica indipendente Frequenze Disturbate. Dal 1507 è presente ad Urbino la Cappella Musicale, che è la sede di scuole di musica, dove è possibile frequentare corsi di vari strumenti musicali e canto, ed organizza stagioni concertistiche in Autunno e in Primavera.

[modifica] Curiosità

  • Nel 1965 vennero girate in un convento alcune scene del film La Mandragola di Alberto Lattuada con Totò. Le scene all'interno del convento sono state girate clandestinamente e molto velocemente, in quanto l'arcivescovo di Urbino, appena saputo delle riprese del film, ha intimato alla produzione di stare alla larga dal convento e limitato il loro campo di azione alla città ed alla campagna.
  • Nella frazione di Castelcavallino il poeta Giovanni Pascoli ha composto nella Pieve di San Cassiano la poesia "l'Aquilone"

[modifica] Feste e Manifestazioni

  • Frequenze Disturbate, festival di musica indipendente, nel mese di luglio.
  • Festival Internazionale di Musica Antica, nel mese di luglio.
  • Festa di San Crescentino, festa del santo patrono con la processione per le vie del centro, 1 giugno.
  • Festa del Duca, rievocazione storica rinascimentale che si svolge nel mese di agosto.
  • Biosalus - Festival Nazionale del Biologico e del Benessere Olistico, nel mese di ottobre, organizzato dall'Istituto di Medicina Naturale in collaborazione con il Comune di Urbino - Assessorato alle Attività Produttive (sito ufficiale: http://www.biosalusfestival.it).
  • Terra di Biodiversità - Voglie d'Autunno, fiera dei prodotti di stagione, nel mese di ottobre - dal 2007 si svolge in concomitanza con Biosalus Festival.
  • Parole in Gioco, nel mese di ottobre.
  • Le Vie dei Presepi, dai primi di dicembre all' Epifania, che porta in varie parti della città presepi provenienti da tutto il mondo e degli artisti locali.

[modifica] Sport

[modifica] Giro d'Italia

Urbino è stata per due volte sede di arrivo di una tappa del Giro d'Italia di ciclismo e in entrambi i casi si trattava si frazioni a cronometro:

[modifica] Calcio

Già nel secolo XVI si praticava il calcio fiorentino nell'attuale Piazza Rinascimento. Per quanto riguarda il calcio moderno, la squadra di calcio locale è l'Urbino Calcio, fondata nel 1921, che vanta alcuni anni di permanenza in Serie C. La squadra ora milita nel campionato di Eccellenza Marche.

[modifica] Amministrazione

Facciata del Palazzo Comunale

Sindaco: Franco Corbucci (centro-sinistra) dal 08/06/2009 (2º mandato)
Centralino del comune: 0722 3091
Posta elettronica: info@comune.urbino.ps.it

Fa parte della Comunità Montana dell'Alto e Medio Metauro.

Il territorio comunale di Urbino è all'ottantottesimo posto tra i comuni italiani, ed è il secondo più esteso nelle Marche.

[modifica] Elenco dei Sindaci

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
1994 2004 Massimo Galuzzi DS sindaco 2 mandati consecutivi
2004 in carica Franco Corbucci PD sindaco 2 mandati consecutivi

[modifica] Galleria Fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Bilancio demografico 2008, dati ISTAT
  2. ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova 1986

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali