Peglio (Marche)

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Peglio
comune
Peglio – Stemma Peglio – Bandiera
Peglio – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
Amministrazione
Sindaco Daniele Tagliolini (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 43°41′45.56″N 12°29′45.71″E / 43.695989°N 12.496031°E43.695989; 12.496031 (Peglio)Coordinate: 43°41′45.56″N 12°29′45.71″E / 43.695989°N 12.496031°E43.695989; 12.496031 (Peglio)
Altitudine 650 m s.l.m.
Superficie 20,20 km²
Abitanti 738[1] (31-12-2010)
Densità 36,53 ab./km²
Comuni confinanti Lunano, Sant'Angelo in Vado, Sassocorvaro, Urbania, Urbino
Altre informazioni
Cod. postale 61049
Prefisso 0722
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 041041
Cod. catastale G416
Targa PU
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti pegliesi
Patrono san Fortunato
Giorno festivo 14 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Peglio
Posizione del comune di Peglio nella provincia di Pesaro e Urbino
Posizione del comune di Peglio nella provincia di Pesaro e Urbino
Sito istituzionale

Peglio (el Pèi in dialetto gallo-italico marchigiano[2]) è un comune italiano di 738 abitanti[1] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Peglio, scorta della vallata superiore del Metauro, sorge sopra un poderoso masso di gessite in un contesto paesaggistico collinare, su un balcone di 534 m s.l.m. che guarda le serrate catene montuose.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Anticamente fu pago romano, identificato con quel Pagus Pilleus della Pentapoli dove, verso il 739, i fedelissimi Longobardi del re Liutprando furono disfatti dall'esercito romano-bizantino. Certo fu terra arimanna elevata a fortezza e lasciata alla Santa Sede quando Pipino il Breve donò la Massa Trabaria a San Pietro. Il Castello di Peglio, già in parte feudo dei Benedettini nel 1185, fu destinato da papa Nicolò IV nel 1291 a residenza sicura del Rettore di Massa, durante le aspre contese tra i Da Montefeltro, i Della Faggiola, i Brancaleoni di Casteldurante, che ne furono infeudati nel 1334.

Il cardinale Egidio Albornoz ne reclamò la sudditanza alla Santa Sede e proprio nel girone del castello il 20 febbraio 1357 ricevette la sottoscrizione di Urbino, al quale Peglio passò definitivamente per concessione di papa Bonifacio IX al conte Antonio da Montefeltro. Sotto il regime Feltresco e Roveresco, con i propri statuti e come vicariato di Casteldurante, restò fino al 1631 quando il Ducato di Urbino fu devoluto alla Santa Sede.

Nel 1779, durante la reazione antinapoleonica, partecipò attivamente ai moti, come in seguito alle guerre dell'indipendenza. All'avvento dell'Unità d'Italia fu riconosciuto comune, assorbito durante il fascismo da quello di Urbania, è di nuovo indipendente dopo la Liberazione.

La sua chiesa arcipretale, dedicata al protettore San Fortunato vescovo di Todi, è una delle pievi più antiche della diocesi urbinate.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa di San Fortunato: con le due cripte e la Via Crucis in terracotta, risalente al Settecento, probabilmente prodotta nelle botteghe di ceramica della vicina Casteldurante.
  • Torre campanaria: di origine medievale, rimaneggiata nel corso dei secoli, conserva l'impianto architettonico originario e l'imponente mole.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
12 giugno 2004 7 giugno 2009 Daniele Tagliolini Lista civica Sindaco
7 giugno 2009 26 maggio 2014 Daniele Tagliolini Democrazia e solidarietà Sindaco
26 maggio 2014 in carica Daniele Tagliolini Pegliolab sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'U.S. Peglio che milita nel girone A marchigiano di 1ª Categoria, inoltre c'è anche una squadra di calcio a 5 di Serie D che gioca nella palestra comunale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 479.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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