Monte Porzio

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Monte Porzio
comune
Monte Porzio – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
Amministrazione
Sindaco Giovanni Breccia (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 43°41′23.6″N 13°02′43.3″E / 43.689889°N 13.045361°E43.689889; 13.045361 (Monte Porzio)Coordinate: 43°41′23.6″N 13°02′43.3″E / 43.689889°N 13.045361°E43.689889; 13.045361 (Monte Porzio)
Altitudine 105 m s.l.m.
Superficie 18,36 km²
Abitanti 2 812[1] (31-12-2010)
Densità 153,16 ab./km²
Frazioni Castelvecchio
Comuni confinanti Corinaldo (AN), Mondavio, Orciano di Pesaro, San Costanzo, San Giorgio di Pesaro, Trecastelli (AN)
Altre informazioni
Cod. postale 61040
Prefisso 0721
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 041038
Cod. catastale F589
Targa PU
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 157 GG[2]
Nome abitanti monteporziesi
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Monte Porzio
Posizione del comune di Monte Porzio nella provincia di Pesaro e Urbino
Posizione del comune di Monte Porzio nella provincia di Pesaro e Urbino
Sito istituzionale

Monte Porzio (Mònt Pòrzi in dialetto gallo-italico marchigiano) è un comune italiano di 2.761 abitanti[3] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Centro agricolo e industriale del pesarese situato con forma allungata sui rilievi collinari del versante sinistro della bassa Val Cesano che corre nel fondovalle. Castelvecchio, il cui nucleo più antico e ancora circondato da mura, sorge in analoga posizione a nord-est.

Monte Porzio ha due exclave comprese nel territorio del comune di Trecastelli (AN).

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Monte Porzio.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio del comune di Monte Porzio e Castelvecchio entra nella storia solo con i Galli Senoni, ma è documentato che esso fosse abitato già dagli uomini dell'età della pietra.

Un rinvenimento molto importante, forse il più interessante della vallata, è il grande vaso attico, che in un documento del 1952 si dice: «...riguardante le figurazioni del cratere a colonnette che si conservava nel secolo scorso in casa dei Duchi di Montevecchio a Fano e che si era rinvenuto in un tenimento della stessa famiglia a Monte Porzio dentro un sepolcro, con altre suppellettili (...). Il vaso rappresentante un scena di un guerriero che si arma, ed è il maggior esemplare a figure rosse del Museo d'Ancona e risale alla prima metà del V secolo a.C.».

Ruderi e altri ritrovamenti testimoniano la presenza di un castrum romano di una certa importanza che aveva il nome di Montis Podii.

Infeudato nel 1428 a Guido, conte di Mirabello e luogotenente di Carlo Malatesta, dagli abati di San Lorenzo in Campo che, pare, ne furono i primi possessori. Nel 1431 la reggenza di Monte Porzio passò, per la sopravvenuta morte del conte Guido, ai Conti di Montevecchio e venne inserito nel Vicariato di Mondavio, di cui segui le vicende sino al 1520, con i domini dei Piccolomini, dei Della Rovere (1474) e di Lorenzo de' Medici (1516). Restituito da papa Leone X a Fano nel 1520 con tutto il Vicariato di Mondavio, ne segui le sorti sino all’annessione al Regno d'Italia (1860).

Con la famiglia Gabrielli dei conti di Montevecchio, Monte Porzio condivide lo stemma comunale.

Il 24 ottobre 1428 viene fatto un documento di investitura sulle terre su cui si basa mezzo millennio della storia del paese del quale vengono precisati i confini: i quattro lati definiti dal fiume Cesano, il rio di San Michele o Saletto (al confine con Mondavio e Orciano), la Serra ossia lo schienale delle colline da Monte Cucco a San Giovanni (al confine con San Giorgio di Pesaro e San Costanzo), il rio maggiore, lati comprendenti tutto il territorio del comune di Monte Porzio più parte di Monterado.

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

La famiglia Gabrielli di Montevecchio fu protagonista della costruzione dell'intero complesso monumentale del centro storico, dominato da una serie di edifici per i vari componenti della stessa famiglia. L'intero edificato, caratterizzato da una struttura omogenea, riprende, in chiave settecentesca, il tema della città ideale del Rinascimento. La città si caratterizza per una sapiente distribuzione degli spazi, per i giochi prospettici e per la compiutezza dell'insieme: il tutto è opera dell'architetto Andrea Vici, allievo del Vanvitelli che non fu forse estraneo al progetto.

Il palazzo Montevecchio, il palazzo Terni, il palazzo Chiocci-Ginevri e il palazzo Flaiani-Palestini (tutti già Montevecchio) costituiscono i più pregevoli esempi di architettura civile privata di Monte Porzio. Il municipio costituisce invece un pregevole esempio di architettura pubblica della metà del XVII secolo. La chiesa di Santa Maria Assunta e la chiesetta della Pietà sono invece esempi di architettura religiosa.

Pare che palazzo Terni sia stato edificato in sostituzione di un edificio più vecchio. dalle forme più difensive che residenziali. Il palazzo attuale presenta una lunga facciata a due piani con ampie finestre e ricche inferriate, portale sormontato da balcone, grande stemma sulla finestra centrale, ingresso passante, bugnato nella parte inferiore.

Di fronte sorge il palazzo Chiocci-Ginevri con porta centrale sormontata da un consunto stemma in arenaria dei Montevecchio. All'interno anche questo presenta varie stanze decorate che denotano, nonostante il degrado, lo splendore passato.

Chiude la piazza l'ex municipio che ha a fianco la chiesa di Santa Maria Assunta e il palazzo Flaiani-Palestini. Il primo, un tempo definito "Palazzo del Pubblico ove sta il Vicario", è caratterizzato dalla torre dell'orologio che presenta sulla facciata una lapide dove si leggono i nomi di Pompeo, Federico e Rinaldo, Comites Montis Veteris, con la data 1743.

La chiesa a fianco, un tempo "Chiesa dei Signori Conti" (1748), dedicata a Santa Maria Assunta, è a navata unica con all'interno un loggione ligneo, un grande altare dorato contenente una tela della Madonna Assunta in Cielo di Andrea Sacchi (restauro finito nell'agosto 2001) e due altre grandi tele alle pareti attribuite al fanese Ceccarini. Un tela di grandi dimensioni è collocata anche sul soffitto. Curiose le due gelosie in legno sulla parete a destra dell'altare maggiore.

Sulla destra della chiesa sorge il palazzo Flaiani-Palestini rimarcato da tre portoni d'ingresso. Conserva all'interno varie decorazioni.

Sempre nel centro storico, vicino al numero civico 53 di via Mazzini, sorge la deliziosa minuscola chiesetta della Pietà, un tempo isolata, come dimostra una carta del Settecento.

Nella chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, che si trova appena fuori il centro storico, si venera almeno dal 1588 un antico crocifisso ligneo, ma nulla si sa sull'origine di questa devozione.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Fiorenti sono la frutticoltura, la viticoltura. Consistente la produzione di frumento e foraggi (allevamento del bestiame). Vi sono vari mobilifici. In crescita il turismo.

I forbiciai[modifica | modifica sorgente]

Nell'Ottocento era florida l'industria artigianale delle forbici. Corre tuttora il detto «Forbiciai di Monte Porzio e balsamo di Cantiano».

Decine di famiglie vivevano con questa industria, forse la metà della popolazione del paese. I falegnami ed i muratori dovevano cercare gli operai forestieri, perché gran parte della mano d'opera era mobilitata dai forbiciai. Tale attività non poté resistere alla concorrenza delle macchine.

Ne era il ricordo la «via dei forbiciai» (detta ancora costa del pozzo), che ora si chiama «via Ermanno Pinzani», dall'illustre rettore magnifico dell'Università di Pisa.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1861 1867 Odoardo Montanari Sindaco
1868 1869 Girolamo Fabbri Sindaco
1870 1873 Annibale Pinzani Sindaco
1874 1877 marchese avv. Orazio Latoni Sindaco
1878 1881 Gioacchino Pinzani (ff) Tommaso Polverari (ff) conte Astorre di

Montevecchio

Facenti funzioni sindaco
1882 1889 conte Astorre di Montevecchio duca Benedetti Sindaco
1889 1890 Giacchino Pinzani Sindaco
1890 1902 Annibale Pinzani Sindaco
1902 1909 Domenico Patrignani Sindaco
1910 1919 Lino Morici Sindaco
1919 1920 Francesco Barbaresi Sindaco
1921 1925 Cesare Canuti Sindaco
1925 1926 dott. Giovanni Pompei Commissario Prefettizio
1926 1926 Cesare Canuti Podestà
1926 1927 gen. Emilio Valentini Commissario Prefettizio
1927 1928 Gualfredo di Montevecchio Podestà
1929 1929 Cesare Canuti Podestà
1930 1937 Alfeo Cerioli Podestà
1937 1944 Umberto De Marchi Commissario Prefettizio poi Podestà
1944 1944 Raffaele Ragnetti Commissario Prefettizio poi Sindaco
1944 1945 Mario Carloni Sindaco
1945 1946 Bruno Testaguzza Sindaco
1946 1951 Bentivoglio Frattini Sindaco
1951 1956 Vincenzo Mancini Sindaco
1956 1960 Umberto De Marchi Sindaco
1960 1964 Edo Tomasetti Sindaco
1964 1970 Armando Fiscaletti Sindaco
1970 1975 Luigino Barbaresi Sindaco
1975 1980 Sandro Capotondi Sindaco
1980 1985 Giuseppe De Marchi Sindaco
1985 1987 Aramando Fiscaletti Sindaco
1987 1990 Gualfardo Mancini Sindaco
1990 1993 Gualfardo Mancini Sindaco
1993 1995 Tito Santini Sindaco
1995 1999 Gualfardo Mancini Sindaco
1999 2004 Sandro Capotondi Sindaco
2004 2009 Attilio Patrignani Sindaco
2009 Attilio Patrignani Sindaco

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio a 11[modifica | modifica sorgente]

A Monte Porzio ci sono due squadre di calcio, la Virtus Castelvecchio che milita in Seconda Categoria e il Monte Porzio calcio che gioca invece in Terza Categoria. Le squadre giocano allo stadio Olimpia.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat all'1/1/2010.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]