Cartoceto

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Cartoceto
comune
Cartoceto – Stemma Cartoceto – Bandiera
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
Amministrazione
Sindaco Enrico Rossi (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 43°45′51.48″N 12°52′59.52″E / 43.7643°N 12.8832°E43.7643; 12.8832 (Cartoceto)Coordinate: 43°45′51.48″N 12°52′59.52″E / 43.7643°N 12.8832°E43.7643; 12.8832 (Cartoceto)
Altitudine 235 m s.l.m.
Superficie 23,16 km²
Abitanti 8 001[1] (30-09-2011)
Densità 345,47 ab./km²
Frazioni Lucrezia, Molinaccio, Pontemurello, Ripalta, Salomone, Sant'Anna
Comuni confinanti Fano, Mombaroccio, Montemaggiore al Metauro, Piagge, Saltara, Serrungarina
Altre informazioni
Cod. postale 61030
Prefisso 0721
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 041010
Cod. catastale B846
Targa PU
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti cartocetani
Patrono san Bernardino da Siena
Giorno festivo 20 maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cartoceto
Posizione del comune di Cartoceto nella provincia di Pesaro e Urbino
Posizione del comune di Cartoceto nella provincia di Pesaro e Urbino
Sito istituzionale

Cartoceto (Cartucét in dialetto gallo-italico marchigiano[2]) è un comune italiano di 8.001 abitanti[1] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Cartoceto si trova nella bassa valle del Metauro sulla sponda sinistra del fiume, a ridosso delle colline che circondano la vallata, ad una quota di 235 m s.l.m. Ad una distanza di circa 5 km si trova Lucrezia, popolosa frazione dedita alle attività industriali che occupa la sottile striscia di terra del territorio comunale che dai colli scende fino alle sponde del fiume. Cartoceto dista circa 15 km dalla città di Fano e quindi dalle coste del mare Adriatico facilmente raggiungibili grazie alla vicina via Flaminia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini di Cartoceto risalgono a tempi molto lontani: infatti si ipotizza che il paese venne fondato da Cartaginesi scampati alla battaglia del Metauro (207 a.C.) durante la seconda guerra punica da questo evento dovrebbe derivarne il nome. Certo è che per un lungo periodo della sua storia, specie da parte di persone di cultura, il paese viene detto "Carticeto"; in tal modo lo chiamavano vari arcipreti volendo così alludere agli ormai mitici Cartaginesi.

Un’altra ipotesi sulla scorta delle origini di molti altri paesi della provincia di Pesaro-Urbino farebbe sorgere Cartoceto tra il VI-VIII secolo a causa delle invasioni barbariche che costrinsero la popolazione della valle a rifugiarsi sui colli circostanti per sfuggire alle devastazioni.

Sta di fatto, però, che uno dei resti archeologici di notevole interesse perché databile con certezza è rappresentato da una lapide rinvenuta vicino all’antica Pieve risalente al 79 a.C.; da questa lapide è possibile dedurre la presenza di un abitato nei dintorni.

I rari documenti che parlano di Cartoceto ci dicono che già nel XII secolo era un centro circondato da mura fondamentale per avvistamenti e difesa del territorio intorno a Fano. Certo è che per queste sue peculiari funzioni fu il più importante dei quindici castelli a nord del fiume Metauro. Cartoceto come gli altri castelli limitrofi fu al centro delle contese tra papato, Malatesta e Montefeltro principali artefici degli assetti economici e politici della zona. I Cartocetani nella loro storia non si fecero indietro di fronte alla minaccia di perdere la propria autonomia e di subire lo sfruttamento economico del vicino governo malatestiano di Fano.

Cartoceto non si sottomise se non per soli 6 mesi a Carlo Malatesta e in più di un'occasione con la complicità di altri castelli, si ribellò a Fano cacciando il suo capitano e chiedendo di dipendere dal Papa e dal Ducato di Urbino. La rocca e le mura di Cartoceto vennero completamente distrutte da un terremoto il 13 luglio 1572 e poi ricostruite. In età napoleonica mal sopportò il dominio Francese che impose tasse, requisizioni, confische, e visse con scarsi entusiasmi il passaggio al neonato Regno d'Italia che nel 1866 impose la soppressione del Convento della Pieve e di quello di S. Maria del Soccorso.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Centro storico[modifica | modifica sorgente]

Nel centro storico di Cartoceto suggestiva è piazza Garibaldi, ex piazza del mercato, in cui spicca Palazzo del Popolo, di origine trecentesca, sormontato dalla piccola torre dell'orologio. Sempre nel palazzo si apre un arco, antico ingresso al castello un tempo provvisto di ponte levatoio, l'abitato conserva l'originale planimetria a spina di pesce con stretti vicoli e gradinate lungo i pendii del colle. Da notare all'interno delle mura l'ottocentesco palazzo Marcolini e piazzale Marconi che offre un suggestivo panorama; gli abitanti chiamano questa piazzetta "La Turchia" perché da qui un tempo i cartocetani avvistavano gli sbarchi dei pirati saraceni.

Sempre in piazzale Marconi sorge il Teatro del Trionfo; realizzato tra il 1725-30 in un antico frantoio per le olive. L'attuale disposizione risale al 1801, con sala a tre ordini di palchi; è ancora conservato un sipario dipinto dell'Ottocento ed un corredo scenico. Il teatro ritornerà attivo, conclusi i lavori di restauro[4].

I dintorni[modifica | modifica sorgente]

Da ricordare le numerose sedi religiose intorno Cartoceto che oltre ad essere luoghi di ritiro spirituale e di preghiera possiedono un notevole patrimonio artistico testimonianza dell'antica vitalità delle scuole d'arte locali. Degni di nota sono:

  • la collegiata di Santa Maria della Misericordia al cui interno è compreso il Santuario della Madonna delle Grazie dove è custodito un affresco trecentesco raffigurante la Madonna con Bambino, da sempre oggetto di grande devozione;
  • il convento dei Padri Agostiniani e la chiesa di Santa Maria del Soccorso che custodisce una tela raffigurante la Madonna del Soccorso XVI secolo e un affresco della Madonna del Latte;
  • la pieve dei Santi Pietro e Paolo dove si trova un affresco raffigurante la crocifissione risalente al XV secolo.

Numerose nel territorio comunale sono anche le residenze di campagna:

  • villa Corbelli costruita nel XVII secolo posta in posizione dominante rispetto alla bassa val metauro;
  • villa Beatrice o casa Montefiore;
  • villa Bellaria;
  • villa Salomone edificata a cavallo del XVIII e XIX secolo, quest'ultima costruzione è sottoposta a seri restauri. Secondo una leggenda nel pianoforte ancora custodito nella residenza suonò il compositore Franz Liszt.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

  • Carnevale di mezza Quaresima;
  • Fiera di San Bernardino: Patrono di Cartoceto – maggio;
  • Sagra dei Vincisgrassi: festa nata nel 1963 per celebrare questo gustoso piatto della tradizione marchigiana - giugno;
  • Mostra mercato dell'oliva e dell'olio extravergine: manifestazione di rilevanza nazionale nata nel 1977 per promuovere l'unico olio a marchio DOP della regione Marche - novembre.

Persone legate a Cartoceto[modifica | modifica sorgente]

Economia[modifica | modifica sorgente]

Intorno al capoluogo le produzioni più importanti sono quelle agricole ed in particolare la coltivazione dell'olivo e la produzione d'olio di oliva che risale al XIII secolo, attività di grande importanza va ricordata anche la produzione di formaggio e vino Bianchello del Metauro. Tutti i mesi di novembre, periodo di produzione dell'olio, in piazza Garibaldi i produttori del settore presentano i loro prodotti è la maggiore esposizione d'olio della zona e raccoglie anche i produttori dei comuni circostanti. Cartoceto ha una limitata produzione industriale dedita agli imballaggi della carta, il vero polo industriale del comune è la frazione di Lucrezia.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Ivaldo Verdini lista civica Sindaco
8 giugno 2009 25 maggio 2014 Olga Valeri lista civica Sindaco
26 maggio 2014 in carica Enrico Rossi lista civica Sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

La Nuova Real Metauro gioca in Promozione girone A ed ha come colori sociali il giallo e il verde, la sede è situata nella frazione Lucrezia, la squadra rappresenta anche il comune di Saltara, visto che la Nuova Real Metauro è una fusione tra Lucrezia calcio di Cartoceto e Calcinelli calcio, invece di Saltara.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b [1] - Popolazione residente al 30 settembre 2011.
  2. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 148.
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ http://www.comune.cartoceto.pu.it/incarichi_e_consulenze.htm.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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