Urbania

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Urbania
comune
Urbania – Stemma
Urbania – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Pesaro e Urbino-Stemma.png Pesaro e Urbino
Amministrazione
Sindaco Marco Ciccolini (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate 43°40′06.24″N 12°31′27.12″E / 43.6684°N 12.5242°E43.6684; 12.5242 (Urbania)Coordinate: 43°40′06.24″N 12°31′27.12″E / 43.6684°N 12.5242°E43.6684; 12.5242 (Urbania)
Altitudine 273 m s.l.m.
Superficie 77,53 km²
Abitanti 7 119[1] (31-12-2010)
Densità 91,82 ab./km²
Frazioni Barca, Campi Resi, Campolungo, Gualdi, Muraglione, Orsaiola, Ponte San Giovanni, San Lorenzo in Torre, Santa Maria del Piano, Santa Maria in Campolungo, Santa Maria in Spinaceti, San Vincenzo in Candigliano
Comuni confinanti Acqualagna, Apecchio, Cagli, Fermignano, Peglio, Piobbico, Sant'Angelo in Vado, Urbino
Altre informazioni
Cod. postale 61049
Prefisso 0722
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 041066
Cod. catastale L498
Targa PU
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Cl. climatica zona E, 2 293 GG[2]
Nome abitanti urbaniesi, durantini
Patrono san Cristoforo
Giorno festivo 25 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Urbania
Posizione del comune di Urbania nella provincia di Pesaro e Urbino
Posizione del comune di Urbania nella provincia di Pesaro e Urbino
Sito istituzionale

Urbania (Orbènia in dialetto gallo-italico marchigiano) è un comune italiano di 7 117 abitanti[3] della provincia di Pesaro e Urbino nelle Marche. Conosciuta fino al 1636 con il nome di Casteldurante, cambiò la propria denominazione in quella attuale in onore di papa Urbano VIII.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

È situata in un ambiente collinare. In essa scorre il Metauro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nucleo originario di epoca altomedioevale, risalente presumibilmente al VI secolo d.C., era chiamato Castel delle Ripe e fu libero Comune di parte guelfa, motivo per cui, nel 1277, fu distrutto dai ghibellini della vicina Urbino.

La popolazione superstite trovò rifugio poco più a valle, tra le mura della potente abbazia benedettina di San Cristoforo del Ponte (sec. VIII), situata nel luogo esatto dove si trova oggi il duomo di Urbania. Attorno all'abbazia, intorno al 1284, fu fatta costruire la nuova città, la cui fondazione fu affidata, da papa Martino IV, al prelato provenzale Guglielmo Durand, all'epoca governatore della Romagna e della città e distretto di Urbino. Durand affidò l'incarico di costruire la città a tecnici bolognesi ai quali fu forse dovuta la soluzione con due strade porticate[4] che fa di Urbania una sorta di Bologna in miniatura. In onore di Guillaume Durand la città prese il nome di Casteldurante.

Affidata in signoria alla potente famiglia dei Brancaleoni, la città fu dapprima di Brancaleone, cui succedettero, congiuntamente, i figli Nicola Filippo, Pierfancesco e Gentile. A Pierfrancesco, rimasto unico "signore" dopo la morte dei fratelli, succedettero i nipoti Galeotto e Alberico (figli di Nicola Filippo) e Bartolomeo (figlio di Gentile), essendogli premorto l'unico figlio Lamberto. I tre cugini non vollero governare insieme e divisero pacificamente la signoria: ai fratelli Galeotto e Alberico, che rimasero insieme, andò la parte maggiore, compreso Casteldurante, mentre Bartolomeo ottenne Mercatello sul Metauro e la Massa Trabaria. Il dominio dei due fratelli, divenuti tiranni, fu però breve, perché la popolazione vessata invocò l'intervento del signore di Urbino Guidantonio da Montefeltro il quale, dopo un breve assedio alla città, li costrinse alla fuga. Era il 1427 e da quel momento il destino di Casteldurante seguirà quello del Ducato di Urbino, tant'è che i signori di quest'ultimo si fregeranno del titolo di duchi di Urbino e conti di Casteldurante. Il ramo di Mercatello sul Metauro, invece, si estinse con Gentile, prima moglie di Federico da Montefeltro, duca di Urbino, cui portò in dote le terre della sua famiglia, che rimasero ai Montefeltro anche se da questo matrimonio non nacquero figli.

Sotto i Della Rovere, successori dei Montefeltro nel Ducato di Urbino, l'antico signorile "palazzo dei Brancaleoni" fu restaurato e ristrutturato da un gruppo di architetti, comprendente Francesco di Giorgio Martini, Annibale della Genga e Paolo Scirri, quest'ultimo congiunto di Scirro Scirri, che era stato il primo maestro di architettura del Bramante. I duchi di Urbino usarono il palazzo come soggiorno estivo e il Barco ducale come residenza di caccia. Solo l'ultimo duca di Urbino, Francesco Maria II Della Rovere, visse in permanenza a Casteldurante trasferendovi la corte ducale, vi morì e fu sepolto nella chiesa del Santissimo Crocefisso. Alla sua morte, nel 1631, l'intero Ducato di Urbino tornò sotto il dominio diretto dello Stato Pontificio. Il 18 febbraio 1635, papa Urbano VIII elevò Casteldurante al rango di città e di diocesi e in suo onore essa cambiò per la terza volta il suo nome, che divenne Urbania.

Palazzo Ducale

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Urbania è tra le Città decorate al valor militare per la guerra di liberazione ed è stata insignita della Medaglia di Bronzo al Valor Militare per il contributo dato alla Resistenza (in particolare all'attività della Brigata Garibaldi Romagnola) ed il tragico bombardamento subito il 23 gennaio 1944 da parte delle forze alleate, che provocò devastazioni e 248 vittime civili. Per tale motivo Urbania è stata riconosciuta Città martire della Provincia di Pesaro e Urbino. Ogni anno la ricorrenza è celebrata solennemente.

Al giorno d'oggi la città, pur molto piccola, è un centro turistico, visitata per il Palazzo Ducale (ora sede di un museo e di una biblioteca, che conserva mappe del Mercatore), per le numerose chiese (fra cui la chiesa dei Morti, che conserva numerose mummie naturali di persone decedute nel Medio Evo e nel Rinascimento), per le antiche mura (dotate di una passeggiata da cui si può vedere il fiume Metauro, che circonda la città in una sua ansa), per le stradine medievali, per la produzione di ceramiche (le famose ceramiche di Casteldurante).

Oggi, l'antica diocesi di Urbania-Sant'Angelo in Vado sopravvive unita alla tradizionale arcidiocesi di Urbino, alla quale venne accorpata nel 1986, per formare una nuova unità amministrativa e territoriale: l'arcidiocesi di Urbino-Urbania-Sant'Angelo in Vado, che non è più metropolitana e che ha la sua sede a Urbino. La cattedrale di San Cristoforo Martire, diventata ufficialmente concattedrale, è ora una delle tre cattedrali dell'arcidiocesi[5].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia di bronzo al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor militare
«Durante la lotta contro l’oppressione nazi-fascista, la popolazione di Urbania, coraggiosamente, a costo di dure rappresaglie, sosteneva le proprie formazioni partigiane dando cospicuo contributo di combattenti, sangue generoso, distruzioni e sofferenze subite, alla causa della libertà della Patria.»
— Zona di Urbania, gennaio-luglio 1944

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Di particolare interesse storico-artistico è il Duomo di Urbania (IX-XVIII secolo), dedicato a San Cristoforo martire ed edificato sulle fondamenta dell'antica abbazia di San Cristoforo del Ponte risalente all'VIII secolo.

Desta inoltre interesse la Cappella Cola, indicata come Chiesa dei Morti, nella quale ha luogo un fenomeno di mummificazione naturale. L'edificio è del 1380.[6]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Persone legate a Urbania[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'industria della maiolica divenne intorno ai primi decenni del XVI secolo una delle più significative, assieme a quella di Faenza, tra quelle dell'epoca, grazie all'impulso conferito dai maestri Giovanni Maria e Nicola Pellipario:[9]Guido Fontana, figlio di Pellipario, cambiò il cognome in Fontana e fu capostipite di una dinastia di ceramisti, maiolicari e porcellanisti. [10][11]
Il primo pezzo documentato di Maria risalì al 1510 e fu un piatto raffigurante lo stemma di papa Giulio II, ma ben presto la sua decorazione di piatti, vasi ed altra oggettistica si staccò dai modelli faentini per personalizzarsi con decorazione a "candelabra" ricca di elementi fantasiosi, animali e vegetali. In una ulteriore fase le bordure inclusero maschere grottesche o arabeschi.
Pellipario, invece, introdusse la decorazione a "istoriato", ossia un tema figurativo che occupò tutto la pianta ceramica. Tra i servizi firmati da lui si annoverarono quello Correr e l'Este Gonzaga.
Verso la fine del XVII secolo la produzione di maiolica incominciò la sua parabola discendente.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

È il comune capoluogo della Comunità Montana Alto e Medio Metauro.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
7 giugno 2009 26 maggio 2014 Giuseppe Lucarini Centro-sinistra Sindaco
26 maggio 2014 in carica Marco Ciccolini Viviamo Urbania Sindaco

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

A Urbania c'è una casa che è tradizionalmente la Casa Ufficiale della Befana; l'abitazione è visitabile.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'Urbania 1920 Calcio A.S.D. che milita nell'Eccellenza Marche, ma esiste anche il Santa Cecilia Calcio che milita in Prima Categoria e qualche anno fa c'era anche il Casteldurante Urbania che aveva raggiunto la Seconda Categoria, ma che ora ha cessato l'attività.

L'Urbania 1920 Calcio A.S.D. è nata nel 1920.

Il Barco Urbania è invece una squadra di calcio a 5 che gioca in Serie D.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di pallacanestro si chiama USD Pallacanestro Urbania fondata nel 1963 e partecipante al campionato Serie C regionale Marche/Umbria nella stagione 2013/14.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Dato Istat al 31-8-2010.
  4. ^ Enrico Guidoni, L'urbanistica di Roma tra miti e progetti, Laterza, 1990, pag.38
  5. ^ L'Arcidiocesi di Urbino - Urbania - Sant'Angelo in Vado
  6. ^ Le Mummie di Urbania nella Chiesa dei Morti, Comune di Urbania. URL consultato il 13 marzo 2014.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Da sempre Urbania contende alla vicina Fermignano i natali del Bramante. A favore della tesi urbaniese Giorgio Vasari, contemporaneo all'artista, che nel sua opera Le vite de' più eccellenti pittori, scultori e architettori scrisse, riferito al Bramante, che "costui nacque in Castello Durante nello Stato d'Urbino".
  9. ^ "Le Muse", De Agostini, Novara, 1965, Vol. III, pag.139-140
  10. ^ dizionario biografico Treccani
  11. ^ enciclopedia Treccani
  12. ^ Pesaro sport

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]